Ciò che è stato è composto anche da ciò che non è stato, e ciò che non è stato può ancora essere
10/10/2008 cominciata la lettura di questo libro. Il titolo è tratto dal "Riccardo III" di Shakespeare: è la maledizione che il fantasma della regina Anna scaglia sul re che l'ha fatta uccidere. Ho letto le prime 50 pagine e non riesco a staccarmene. Emozionante. 16/11/2008 Terminato
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10/10/2008 cominciata la lettura di questo libro. Il titolo è tratto dal "Riccardo III" di Shakespeare: è la maledizione che il fantasma della regina Anna scaglia sul re che l'ha fatta uccidere. Ho letto le prime 50 pagine e non riesco a staccarmene. Emozionante. 16/11/2008 Terminato. E' veramente difficile commentare questo libro. Leggerlo è stato come un pugno nello stomaco. Ho avuto verso di lui un rapporto amore-odio, per cui da un lato avrei voluto abbandonarlo, dall'altro non riuscivo a staccarmene. E' stata difficile la lettura, sia perchè Marias ha una scrittura pesante, con lunghi periodi e poca punteggiatura; il tutto ancor più appesantito dal continuo flusso di pensieri del protagonista, che sovrappone gli eventi, catapultando il lettore indietro e poi avanti nel tempo. Di una cosa sono sicura, non lo dimenticherò facilmente.
Non so se questo libro meriti il premio strega, non sono un critico letterario, sono solo una lettrice. Certo, se penso che il premio strega l'hanno vinto opere come "il gattopardo" o "l'isola di Arturo", penso che questo libro non sia all'altezza. Il titolo è emblematico: la solitudine, la ch
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Non so se questo libro meriti il premio strega, non sono un critico letterario, sono solo una lettrice. Certo, se penso che il premio strega l'hanno vinto opere come "il gattopardo" o "l'isola di Arturo", penso che questo libro non sia all'altezza. Il titolo è emblematico: la solitudine, la chiusura al mondo circostante, l'inadeguatezza alla vita. Nel libro i silenzi sono predominanti, il non detto supera di gran lunga l'espresso, il dichiarato. Sembra un ennesimo accenno all'indicibilità di se stessi, che è uno dei sensi da dare a questo romanzo per tanti versi inquietante. Gli ho dato tre stelle, ma forse il voto giusto sarebbe tra due e tre stelle.
Questo è stato il primo libro della Weiner che leggo. Mi è piaciuto moltissimo: è scorrevolissimo, frizzante, l'ho letto in appena due giorni, mi ha tenuto compagnia. Soprattutto mi è piaciuta Becky, genuina e intelligente, con i suoi chili di troppo. Aynde mi è sembrata un pò freddina, Kelly è stat
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Questo è stato il primo libro della Weiner che leggo. Mi è piaciuto moltissimo: è scorrevolissimo, frizzante, l'ho letto in appena due giorni, mi ha tenuto compagnia. Soprattutto mi è piaciuta Becky, genuina e intelligente, con i suoi chili di troppo. Aynde mi è sembrata un pò freddina, Kelly è stato il personaggio che mi è piaciuto un pò meno, anche se alla fine del libro l'ho rivalutata molto. Lia è un personaggio triste e malinconico. Il libro è a tratti spiritoso, melanconico e molto realistico ma nonostante questo riesce a farti sognare e sorridere molto. Un dieci ++ al personaggio della suocera di Becky... formidabile!!!!!
Lo stile è semplice semplice e per questo il libro si divora, nonostante la qualità letteraria resti bassa. Lo spessore dei personaggi non è delineato con cura, ma ti ritrovi affezionato alle loro storie e a fare il tifo per loro.Cio' che ho apprezzato e che mi fa dare tutto sommato un giudizio più
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Lo stile è semplice semplice e per questo il libro si divora, nonostante la qualità letteraria resti bassa. Lo spessore dei personaggi non è delineato con cura, ma ti ritrovi affezionato alle loro storie e a fare il tifo per loro.Cio' che ho apprezzato e che mi fa dare tutto sommato un giudizio più che sufficiente, è che l'idea paradossale del viaggio indietro nel tempo a cambiare le cose fa riflettere, ed è un'opportunità che tutti vorremmo avere.
Uno dei libri più belli che abbia letto finora di questo autore. Lo stile di Benni è unico: con l'originalità e l'umorismo che lo contraddistingue ci mostra una realtà certo un pò falsata ma pur sempre reale, in cui le manie, le abitudini e i valori di oggi emergono in tutta la loro superficia
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Uno dei libri più belli che abbia letto finora di questo autore. Lo stile di Benni è unico: con l'originalità e l'umorismo che lo contraddistingue ci mostra una realtà certo un pò falsata ma pur sempre reale, in cui le manie, le abitudini e i valori di oggi emergono in tutta la loro superficialità ed inutilità: è facile vedere nella situazione di Tristalia descritta dall'autore una parodia della situazione politica italiana. Ma la fantasia di Benni è inesauribile e insuperabile,secondo me,piena di illuminazioni e invenzioni imprevedibili che lasciano davvero senza fiato.
Domani nella battaglia pensa a me
10/10/2008 cominciata la lettura di questo libro.continue)
Il titolo è tratto dal "Riccardo III" di Shakespeare: è la maledizione che il fantasma della regina Anna scaglia sul re che l'ha fatta uccidere.
Ho letto le prime 50 pagine e non riesco a staccarmene. Emozionante.
16/11/2008 Terminato ... (
10/10/2008 cominciata la lettura di questo libro.
Il titolo è tratto dal "Riccardo III" di Shakespeare: è la maledizione che il fantasma della regina Anna scaglia sul re che l'ha fatta uccidere.
Ho letto le prime 50 pagine e non riesco a staccarmene. Emozionante.
16/11/2008 Terminato. E' veramente difficile commentare questo libro. Leggerlo è stato come un pugno nello stomaco. Ho avuto verso di lui un rapporto amore-odio, per cui da un lato avrei voluto abbandonarlo, dall'altro non riuscivo a staccarmene. E' stata difficile la lettura, sia perchè Marias ha una scrittura pesante, con lunghi periodi e poca punteggiatura; il tutto ancor più appesantito dal continuo flusso di pensieri del protagonista, che sovrappone gli eventi, catapultando il lettore indietro e poi avanti nel tempo.
Di una cosa sono sicura, non lo dimenticherò facilmente.
La solitudine dei numeri primi
Non so se questo libro meriti il premio strega, non sono un critico letterario, sono solo una lettrice. Certo, se penso che il premio strega l'hanno vinto opere come "il gattopardo" o "l'isola di Arturo", penso che questo libro non sia all'altezza.continue)
Il titolo è emblematico: la solitudine, la ch ... (
Non so se questo libro meriti il premio strega, non sono un critico letterario, sono solo una lettrice. Certo, se penso che il premio strega l'hanno vinto opere come "il gattopardo" o "l'isola di Arturo", penso che questo libro non sia all'altezza.
Il titolo è emblematico: la solitudine, la chiusura al mondo circostante, l'inadeguatezza alla vita. Nel libro i silenzi sono predominanti, il non detto supera di gran lunga l'espresso, il dichiarato. Sembra un ennesimo accenno all'indicibilità di se stessi, che è uno dei sensi da dare a questo romanzo per tanti versi inquietante.
Gli ho dato tre stelle, ma forse il voto giusto sarebbe tra due e tre stelle.
Letto a tre piazze
Questo è stato il primo libro della Weiner che leggo. Mi è piaciuto moltissimo: è scorrevolissimo, frizzante, l'ho letto in appena due giorni, mi ha tenuto compagnia. Soprattutto mi è piaciuta Becky, genuina e intelligente, con i suoi chili di troppo. Aynde mi è sembrata un pò freddina, Kelly è stat ... (continue)
Questo è stato il primo libro della Weiner che leggo. Mi è piaciuto moltissimo: è scorrevolissimo, frizzante, l'ho letto in appena due giorni, mi ha tenuto compagnia. Soprattutto mi è piaciuta Becky, genuina e intelligente, con i suoi chili di troppo. Aynde mi è sembrata un pò freddina, Kelly è stato il personaggio che mi è piaciuto un pò meno, anche se alla fine del libro l'ho rivalutata molto. Lia è un personaggio triste e malinconico. Il libro è a tratti spiritoso, melanconico e molto realistico ma nonostante questo riesce a farti sognare e sorridere molto. Un dieci ++ al personaggio della suocera di Becky... formidabile!!!!!
Chi ama torna sempre indietro
Lo stile è semplice semplice e per questo il libro si divora, nonostante la qualità letteraria resti bassa. Lo spessore dei personaggi non è delineato con cura, ma ti ritrovi affezionato alle loro storie e a fare il tifo per loro.Cio' che ho apprezzato e che mi fa dare tutto sommato un giudizio più ... (continue)
Lo stile è semplice semplice e per questo il libro si divora, nonostante la qualità letteraria resti bassa. Lo spessore dei personaggi non è delineato con cura, ma ti ritrovi affezionato alle loro storie e a fare il tifo per loro.Cio' che ho apprezzato e che mi fa dare tutto sommato un giudizio più che sufficiente, è che l'idea paradossale del viaggio indietro nel tempo a cambiare le cose fa riflettere, ed è un'opportunità che tutti vorremmo avere.
Elianto
Uno dei libri più belli che abbia letto finora di questo autore.continue)
Lo stile di Benni è unico: con l'originalità e l'umorismo che lo contraddistingue ci mostra una realtà certo un pò falsata ma pur sempre reale, in cui le manie, le abitudini e i valori di oggi emergono in tutta la loro superficia ... (
Uno dei libri più belli che abbia letto finora di questo autore.
Lo stile di Benni è unico: con l'originalità e l'umorismo che lo contraddistingue ci mostra una realtà certo un pò falsata ma pur sempre reale, in cui le manie, le abitudini e i valori di oggi emergono in tutta la loro superficialità ed inutilità: è facile vedere nella situazione di Tristalia descritta dall'autore una parodia della situazione politica italiana.
Ma la fantasia di Benni è inesauribile e insuperabile,secondo me,piena di illuminazioni e invenzioni imprevedibili che lasciano davvero senza fiato.