Da quando è scoppiata la mania per i cupcake, che ha colpito anche me (touché!), i libri nei quali compaiono hanno invaso gli scaffali delle librerie. Ce ne sono di tutti i tipi e bisogna saper scegliere perchè ce ne sono alcuni scritti davvero bene! Uno di questi è "Appuntamento al cupcake Cafè".
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Da quando è scoppiata la mania per i cupcake, che ha colpito anche me (touché!), i libri nei quali compaiono hanno invaso gli scaffali delle librerie. Ce ne sono di tutti i tipi e bisogna saper scegliere perchè ce ne sono alcuni scritti davvero bene! Uno di questi è "Appuntamento al cupcake Cafè".
Issy, la protagonista di questo libro, ha perso in un solo colpo lavoro e fidanzato, anche se potrebbe non essere così tragica la situazione. Proprio grazie a questi due eventi, Issy decide di mettersi in gioco, come persona e come pasticcera, e aprire un piccolo Café. Certo, la collocazione urbanistica non è delle più favorevoli, eppure sa di potercela fare!
Un ruolo importantissimo è ricoperto da nonno Joe, colui che l'ha iniziata ai segreti della pasticceria fin dall'infanzia, facendole amare ogni ingrediente e ogni gesto necessari per creare quelle piccole opere d'arte. Ormai logorato dalla demenza senile, ogni momento di lucidità è prezioso per nonno Joe, indispensabile per scrivere le proprie ricette da inviare alla nipote. Il legame tra i due è molto forte, proprio grazie al nonno Issy ha potuto avere un'infanzia felice che, se fosse stato per sua madre, non avrebbe mai avuto. Ma Joe non è l'unico a stostenerla, c'è anche Helena, amica e coinquilina dal carattere forte e deciso, sempre pronta a rimanerle accanto nei momenti di sconforto. Così nasce, tra le tante incertezze e difficoltà, il piccolo Cupcake Café, un'isola di dolcezza nella caotica Londra.
Non può mancare l'amore in questo libro, un amore perduto (fortunatamente!) e uno che nasce lentamente. Se Greame è egoista, insensibile e stronzo (non c'è altro termine per descriverlo, mi dispiace), Austin è dolce e responsabile. Come faccia Issy ad avere dubbi su quale scegliere io proprio non lo so!!!
Eppure in questo libro c'è altro ancora, un invito sottile a non fermarsi alle apparenze, a conoscere a fondo le persone, soprattutto quelle che possono apparire più altezzose e che, invece, si rivelano essere le più bisognose d'aiuto, proprio come Caroline.
Insomma, "Appuntamento al Cupcake Café" mi ha conquistata con la sua varietà di temi e con la sua scrittura accattivante che ti tiene incollato alle pagine! Una nota a margine: ogni capitolo è introdotto da una delle ricette di nonno Joe, divertenti e dolci, in grado di farvi sorridere e farvi venire la voglia di mettervi ai fornelli!!!
Ho trovato questo libro per puro caso, nel corso di una delle mie ricerche di libri, e l'ho lasciato sul mio e-reader per un tempo fin troppo lungo! Finalmente mi sono decisa a leggerlo e ora mi picchierei per essere stata così stupida dal non farlo prima! Ma veniamo alla storia... Viola, una giovan
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Ho trovato questo libro per puro caso, nel corso di una delle mie ricerche di libri, e l'ho lasciato sul mio e-reader per un tempo fin troppo lungo! Finalmente mi sono decisa a leggerlo e ora mi picchierei per essere stata così stupida dal non farlo prima! Ma veniamo alla storia... Viola, una giovane ragazza, vive da troppo tempo una condizione di disagio: sa di avere dei poteri, ma non riesce a controllarli. Decide così di ritirarsi presso la baita della sua famiglia, alla ricerca di quelle risposte di cui necessita. Passano appena due giorni e già accade qualcosa di stranissimo: ha una visione, un falco nero colpito a morte da alcuni cacciatori. Viola non riesce a capirne il motivo, ma sente di doverlo salvare; quello che non immagina è che quel falco è in realtà un uomo, un cavaliere, che da 700 anni è vittima di una maledizione che lei riesce a spezzare. Ragnor, questo è il suo nome, è ferito e Viola si prende cura di lui guarendolo e sfamandolo. Ancora una volta intervengono i poteri di Viola, infatti la ragazza ha una nuova visione che vede protagonista sua madre, ormai morta da anni, mostrarle il nascondiglio di uno strano specchio. Al risveglio Ragnor e Viola lo recuperano, non sapendo però che questo provocherà un drastico cambiamento: entrambi vengono trasportati nel passato, esattamente 3 giorni dopo la trasformazione e conseguente scomparsa di Ragnor. Il cavaliere fa ritorno al suo feudo, accolto dalla gioia del popolo e dei suoi cavalieri, accampagnato dalla giovane strega giustamente spaesata dall'enorme cambiamento che la sua vita ha subito. Tuttavia Viola non si perde d'animo e presto tutti la ammireranno e la ameranno. Fin dal primo momento tra Viola e Ragnor è scattato qualcosa che entrambi non riescono ad ignorare, sembra essere amore. Il cavaliere è attraente e forte, si prende cura di Viola con molta premura, ed è chiaro a tutti che la ragazza è di sua esclusiva "proprietà". Il loro sentimento si evolve in modo graduale, trasformandosi in vero amore, un sentimento che riuscirà in seguito a salvarli. Come in ogni storia che si rispetti fa la sua comparsa il cattivo di turno, o meglio la cattiva: strega Endora, nonna di Viola, è determinata a soggiare la nipote ed il suo potere, cosa che non era riuscita a fare con Elena, la madre di Viola. Entrano in gioco nuovi personaggi, ognuno dei quali ha il proprio ruolo nella storia che ho trovato davvero molto ben strutturara e curata. Non voglio svelarvi altro per non rovinarvi la sorpresa nel caso decideste di leggere questo bel libro, tuttavia voglio spingervi a farlo perchè ne rimarreste davvero sorpresi!!!
"Sogni tra i fiori" è un libro che, a mio avviso, avrebbe potuto dare molto di più, l'autrice non ha sfruttato al massimo il potenziale della storia. Laura, una donna di 32 anni, decide di dare una svolta alla sua vita e trovare finalmente il coraggio di cambiare una situazione che ormai ha capito e
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"Sogni tra i fiori" è un libro che, a mio avviso, avrebbe potuto dare molto di più, l'autrice non ha sfruttato al massimo il potenziale della storia. Laura, una donna di 32 anni, decide di dare una svolta alla sua vita e trovare finalmente il coraggio di cambiare una situazione che ormai ha capito essere insopportabile. E' sempre stata l'altra, l'amante, ma ora è il momento di dire basta e troncare di netto il rapporto con Antonio che, sebbene sia sposato, non si fa scrupoli ad avere due piedi in una scarpa. Laura finalmente apre gli occhio davanti ad una realtà capace solo di farla soffrire. Comincia la sua rinascita, un vero e proprio ritorno alla vita. Sollecitata dalla madre, si prende una vacanza e vola a New York dove, a sua insaputa, il destino le ha dato appuntamento. E' difficile per lei tornare a fidarsi di un uomo, ma Sergio è tutto ciò che desidera: un compagno affidabile, serio e che la ama davvero. Comincia per lei una favola, tutta da vivere al fianco del suo uomo, ma che non le risparmierà altro dolore. Quella di Laura e Sergio è una storia abbastanza realistica, che ci mostra le gioie e i dolori della vita, che ci insegna a saper perdonare. Gli aspetti di questo romanzo che non mi sono piaciuti sono per lo più tecnici. Mi spiego meglio: i dialoghi sono tutti fin troppo concisi, le frasi brevi, a volte anche un po' banali, tra le quali spuntano all'improvviso perle di saggezza che io trovo belle, ma mal'inserite; si possono infatti leggere frasi semplici immediatamente seguite da questi aforismi che creano un distacco troppo netto. Il rapporto tra i due protagonisti è poco approfondito, i due s'innamorano forse troppo facilmente. Esso si evolve con una velocità sorprendente, tralasciando molti aspetti importanti come la conoscenza reciproca, la crescita sentimentale che dovrebbe portare dall'interessamento all'amore. Trovo che i tempi di narrazione siano troppo affrettati e, sinceramente, non riesco a capirne il motivo dato che la "materia" sulla quale lavorare è ottima. Il finale l'ho trovato un po' più accurato e coinvolgente del resto del romanzo. Questa lettura mi ha lasciato un po' di amoro in bocca perchè prometteva davvero bene.
Ecco quì un bel libro!!! Mi è piaciuto moltissimo e la lettura è scorrevole e coinvolgente. Sembra di addentrarsi di prima persona nel cimitero di Boone Creek, di vedere quelle luci così misteriose che quasi tutti attribuiscono alla presenza di fantasmi. La vita in questo piccolo paese è monotona, s
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Ecco quì un bel libro!!! Mi è piaciuto moltissimo e la lettura è scorrevole e coinvolgente. Sembra di addentrarsi di prima persona nel cimitero di Boone Creek, di vedere quelle luci così misteriose che quasi tutti attribuiscono alla presenza di fantasmi. La vita in questo piccolo paese è monotona, soprattutto per chi è abituato ai ritmi frenetici di New York. Tutti gli abitanti si conoscono tra di loro e le notizie viaggiano a tempo record in questo piccolo centro abitato. Quando Jeremy Marsh arriva porta con se un vento di novità e tutti vogliono parlare con il famoso giornalista che farà apparire la loro città in TV. Questa è l'unica via di salvezza per un posto sconosciuto nel quale non ci sono più prospettive per il futuro. La leggenda sulle luci del cimitero sembra essere l'unica via di uscita da una crisi dalla quale sembra non ci siano vie d'uscita. Lexie è una giovane bibliotecaria che dedica le sue giornate alla biblioteca e alla nonna Doris con la quale è cresciuta. E' una donna ferita da degli amori finiti male che l'hanno segnata inevitabilmente; per questo quando è costretta a collaborare con Jeremy fà di tutto per mantenere un certo distacco. Non può innamorarsi di nuovo perchè ne rimarrebbe totalmente distrutta... Tuttavia non si può sfuggire all'amore, un sentimento capace di curare le ferite più profonde, che riesce a ridare un senso ad una vita che sembra non abbia più sorprese da rivelare. L'evolversi del rapporto tra i due protagonisti è graduale e descritto benissimo. Altra nota positiva è il finale!!! Solitamente i libri di Nicholas Sparks fanno sempre versare non poche lacrime, soprattutto a noi lettrici. Questo libro invece ha un bellissimo lieto fine che trovo stupendo. I miracoli possono sempre avvenire, l'importante è crederci....
Quando avevo deciso di leggere questo libro sapevo che il rischio di prendere una cantonata sarebbe stato alto. Chi di voi, leggendo la trama, non ha subito pensato ad Hunger Games? Le analogie tra i due libri ci sono, ma fortunatamente sono poche e non molto rilevanti. Piuttosto, Isabel Abedi è riu
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Quando avevo deciso di leggere questo libro sapevo che il rischio di prendere una cantonata sarebbe stato alto. Chi di voi, leggendo la trama, non ha subito pensato ad Hunger Games? Le analogie tra i due libri ci sono, ma fortunatamente sono poche e non molto rilevanti. Piuttosto, Isabel Abedi è riuscita a sorprendermi molte volte nel corso della lettura, cosa molto piacevole a mio parere.
Difetti? Sì, ce ne sono alcuni in "Anger", ma di questo parleremo più avanti!
Quando Quint Templehoff decide di girare un film su un'isola deserta al largo di Rio, dodici ragazzi accettano di farne parte, ciascuno con una motivazione diversa. Resteranno su quell'isola per tre settimane durante le quali sta a loro decidere come comportarsi, chi essere o non essere, seguendo le poche ma semplici regole di un gioco che diventerà sempre più ambiguo e pericoloso. Ho apprezzato molto il fatto che i ragazzi non sapessero cosa avrebbero dovuto fare una volta arrivati sull'isola e, soprattutto, che avrebbero partecipato a quel gioco in cui uno di loro è l'Assassino e gli altri sono le vittime.
Ora, quando lessi la trama ero sicura che si trattasse di un vero e proprio assassino, incaricato di uccidere gli altri 12 compagni. Immaginate la mia sorpresa quando ho capito che non era così ( e sì, fatevi anche due risate).
Bene, un punto a tuo favore Abedi!
Come al solito la narrazione dell'autrice è molto coinvolgente, mi piace soprattutto quando fa intervenire la protagonista che sa già cos'è accaduto e quindi ci prepara agli avvenimenti che per noi sono ancora sconosciuti. Come avrete capito il pov è della protagonista femminile, Vera, tuttavia abbiamo anche l'alternanza con uno maschile. Se inizialmente era sicurissima che a parlare fosse Templehoff, man mano che la storia proseguiva cominciavo a capire che qualcosa non andava e quel personaggio maschile era cambiato. Mi sono ritrovata spesso a chiedermi se fosse o meno lui, lambiccandomi il cervello alla ricerca di una risposta.
Ma ora torniamo alla storia e ai suoi protagonisti.
Dodici ragazzi, dicevo, ognuno di loro rispecchia un personaggio fortemente stereotipato e con una scarsa caratterizzazione. Paradossalmente sono riuscita a capire più cose di loro dai quadri di una partecipante che dalle parole dell'autrice. Avrei gradito invece un po' più di caratterizzazione, se non altro mi avrebbe aiutata a compredere meglio i personaggi.
Se all'inizio il gioco sembra innocuo, man mano diventa sempre più pericoloso e l'incertezza e la paura sull'isola dilagano. I ragazzi già eliminati stanno bene? Cos'è successo loro? Sono davvero rimpatriati? Sono le stesse domande che si pone la protagonista e che riecheggiano nella mente dei partecipanti restanti. Naturalmente non mancano gli incidenti, che arricchiscono la trama e confondono il lettore, le vicende prendono sempre più una piega inquietante, fino all'epilogo della storia che lascia ancora a bocca aperta per le rivelazioni che porta con sé.
L'autrice ha cercato anche d'inserire la storia d'amore, tuttavia l'ho trovata molto superficiale, così come l'improvviso innamoramento della protagonista . Questa carta sarebbe potuta essere giocata molto meglio, un vero peccato.
L'ultimo appunto è per la traduzione che mi ha lasciata disorientata parecchie volte, molti passaggi sono ambigui e poco chiari e questo ha rallentato la lettura.
Per tutte queste ragioni il mio voto è di quattro su cinque, la storia è senza dubbio originale e ben articolata, ma non manca di difetti.
Appuntamento al Cupcake Café
Da quando è scoppiata la mania per i cupcake, che ha colpito anche me (touché!), i libri nei quali compaiono hanno invaso gli scaffali delle librerie. Ce ne sono di tutti i tipi e bisogna saper scegliere perchè ce ne sono alcuni scritti davvero bene! Uno di questi è "Appuntamento al cupcake Cafè". ... (continue)
Da quando è scoppiata la mania per i cupcake, che ha colpito anche me (touché!), i libri nei quali compaiono hanno invaso gli scaffali delle librerie. Ce ne sono di tutti i tipi e bisogna saper scegliere perchè ce ne sono alcuni scritti davvero bene! Uno di questi è "Appuntamento al cupcake Cafè".
Issy, la protagonista di questo libro, ha perso in un solo colpo lavoro e fidanzato, anche se potrebbe non essere così tragica la situazione. Proprio grazie a questi due eventi, Issy decide di mettersi in gioco, come persona e come pasticcera, e aprire un piccolo Café. Certo, la collocazione urbanistica non è delle più favorevoli, eppure sa di potercela fare!
Un ruolo importantissimo è ricoperto da nonno Joe, colui che l'ha iniziata ai segreti della pasticceria fin dall'infanzia, facendole amare ogni ingrediente e ogni gesto necessari per creare quelle piccole opere d'arte. Ormai logorato dalla demenza senile, ogni momento di lucidità è prezioso per nonno Joe, indispensabile per scrivere le proprie ricette da inviare alla nipote. Il legame tra i due è molto forte, proprio grazie al nonno Issy ha potuto avere un'infanzia felice che, se fosse stato per sua madre, non avrebbe mai avuto.
Ma Joe non è l'unico a stostenerla, c'è anche Helena, amica e coinquilina dal carattere forte e deciso, sempre pronta a rimanerle accanto nei momenti di sconforto.
Così nasce, tra le tante incertezze e difficoltà, il piccolo Cupcake Café, un'isola di dolcezza nella caotica Londra.
Non può mancare l'amore in questo libro, un amore perduto (fortunatamente!) e uno che nasce lentamente. Se Greame è egoista, insensibile e stronzo (non c'è altro termine per descriverlo, mi dispiace), Austin è dolce e responsabile. Come faccia Issy ad avere dubbi su quale scegliere io proprio non lo so!!!
Eppure in questo libro c'è altro ancora, un invito sottile a non fermarsi alle apparenze, a conoscere a fondo le persone, soprattutto quelle che possono apparire più altezzose e che, invece, si rivelano essere le più bisognose d'aiuto, proprio come Caroline.
Insomma, "Appuntamento al Cupcake Café" mi ha conquistata con la sua varietà di temi e con la sua scrittura accattivante che ti tiene incollato alle pagine!
Una nota a margine: ogni capitolo è introdotto da una delle ricette di nonno Joe, divertenti e dolci, in grado di farvi sorridere e farvi venire la voglia di mettervi ai fornelli!!!
http://www.lantrodiaredhel.blogspot.it
La strega e il cavaliere
Ho trovato questo libro per puro caso, nel corso di una delle mie ricerche di libri, e l'ho lasciato sul mio e-reader per un tempo fin troppo lungo! Finalmente mi sono decisa a leggerlo e ora mi picchierei per essere stata così stupida dal non farlo prima! Ma veniamo alla storia...continue)
Viola, una giovan ... (
Ho trovato questo libro per puro caso, nel corso di una delle mie ricerche di libri, e l'ho lasciato sul mio e-reader per un tempo fin troppo lungo! Finalmente mi sono decisa a leggerlo e ora mi picchierei per essere stata così stupida dal non farlo prima! Ma veniamo alla storia...
Viola, una giovane ragazza, vive da troppo tempo una condizione di disagio: sa di avere dei poteri, ma non riesce a controllarli. Decide così di ritirarsi presso la baita della sua famiglia, alla ricerca di quelle risposte di cui necessita. Passano appena due giorni e già accade qualcosa di stranissimo: ha una visione, un falco nero colpito a morte da alcuni cacciatori. Viola non riesce a capirne il motivo, ma sente di doverlo salvare; quello che non immagina è che quel falco è in realtà un uomo, un cavaliere, che da 700 anni è vittima di una maledizione che lei riesce a spezzare. Ragnor, questo è il suo nome, è ferito e Viola si prende cura di lui guarendolo e sfamandolo. Ancora una volta intervengono i poteri di Viola, infatti la ragazza ha una nuova visione che vede protagonista sua madre, ormai morta da anni, mostrarle il nascondiglio di uno strano specchio. Al risveglio Ragnor e Viola lo recuperano, non sapendo però che questo provocherà un drastico cambiamento: entrambi vengono trasportati nel passato, esattamente 3 giorni dopo la trasformazione e conseguente scomparsa di Ragnor. Il cavaliere fa ritorno al suo feudo, accolto dalla gioia del popolo e dei suoi cavalieri, accampagnato dalla giovane strega giustamente spaesata dall'enorme cambiamento che la sua vita ha subito. Tuttavia Viola non si perde d'animo e presto tutti la ammireranno e la ameranno.
Fin dal primo momento tra Viola e Ragnor è scattato qualcosa che entrambi non riescono ad ignorare, sembra essere amore. Il cavaliere è attraente e forte, si prende cura di Viola con molta premura, ed è chiaro a tutti che la ragazza è di sua esclusiva "proprietà". Il loro sentimento si evolve in modo graduale, trasformandosi in vero amore, un sentimento che riuscirà in seguito a salvarli.
Come in ogni storia che si rispetti fa la sua comparsa il cattivo di turno, o meglio la cattiva: strega Endora, nonna di Viola, è determinata a soggiare la nipote ed il suo potere, cosa che non era riuscita a fare con Elena, la madre di Viola. Entrano in gioco nuovi personaggi, ognuno dei quali ha il proprio ruolo nella storia che ho trovato davvero molto ben strutturara e curata. Non voglio svelarvi altro per non rovinarvi la sorpresa nel caso decideste di leggere questo bel libro, tuttavia voglio spingervi a farlo perchè ne rimarreste davvero sorpresi!!!
Sogni tra i fiori
"Sogni tra i fiori" è un libro che, a mio avviso, avrebbe potuto dare molto di più, l'autrice non ha sfruttato al massimo il potenziale della storia.continue)
Laura, una donna di 32 anni, decide di dare una svolta alla sua vita e trovare finalmente il coraggio di cambiare una situazione che ormai ha capito e ... (
"Sogni tra i fiori" è un libro che, a mio avviso, avrebbe potuto dare molto di più, l'autrice non ha sfruttato al massimo il potenziale della storia.
Laura, una donna di 32 anni, decide di dare una svolta alla sua vita e trovare finalmente il coraggio di cambiare una situazione che ormai ha capito essere insopportabile. E' sempre stata l'altra, l'amante, ma ora è il momento di dire basta e troncare di netto il rapporto con Antonio che, sebbene sia sposato, non si fa scrupoli ad avere due piedi in una scarpa.
Laura finalmente apre gli occhio davanti ad una realtà capace solo di farla soffrire.
Comincia la sua rinascita, un vero e proprio ritorno alla vita. Sollecitata dalla madre, si prende una vacanza e vola a New York dove, a sua insaputa, il destino le ha dato appuntamento. E' difficile per lei tornare a fidarsi di un uomo, ma Sergio è tutto ciò che desidera: un compagno affidabile, serio e che la ama davvero. Comincia per lei una favola, tutta da vivere al fianco del suo uomo, ma che non le risparmierà altro dolore.
Quella di Laura e Sergio è una storia abbastanza realistica, che ci mostra le gioie e i dolori della vita, che ci insegna a saper perdonare.
Gli aspetti di questo romanzo che non mi sono piaciuti sono per lo più tecnici. Mi spiego meglio: i dialoghi sono tutti fin troppo concisi, le frasi brevi, a volte anche un po' banali, tra le quali spuntano all'improvviso perle di saggezza che io trovo belle, ma mal'inserite; si possono infatti leggere frasi semplici immediatamente seguite da questi aforismi che creano un distacco troppo netto.
Il rapporto tra i due protagonisti è poco approfondito, i due s'innamorano forse troppo facilmente. Esso si evolve con una velocità sorprendente, tralasciando molti aspetti importanti come la conoscenza reciproca, la crescita sentimentale che dovrebbe portare dall'interessamento all'amore.
Trovo che i tempi di narrazione siano troppo affrettati e, sinceramente, non riesco a capirne il motivo dato che la "materia" sulla quale lavorare è ottima.
Il finale l'ho trovato un po' più accurato e coinvolgente del resto del romanzo.
Questa lettura mi ha lasciato un po' di amoro in bocca perchè prometteva davvero bene.
http://lantrodiaredhel.blogspot.com/
Il posto che cercavo
Ecco quì un bel libro!!! Mi è piaciuto moltissimo e la lettura è scorrevole e coinvolgente. Sembra di addentrarsi di prima persona nel cimitero di Boone Creek, di vedere quelle luci così misteriose che quasi tutti attribuiscono alla presenza di fantasmi. La vita in questo piccolo paese è monotona, s ... (continue)
Ecco quì un bel libro!!! Mi è piaciuto moltissimo e la lettura è scorrevole e coinvolgente. Sembra di addentrarsi di prima persona nel cimitero di Boone Creek, di vedere quelle luci così misteriose che quasi tutti attribuiscono alla presenza di fantasmi. La vita in questo piccolo paese è monotona, soprattutto per chi è abituato ai ritmi frenetici di New York. Tutti gli abitanti si conoscono tra di loro e le notizie viaggiano a tempo record in questo piccolo centro abitato. Quando Jeremy Marsh arriva porta con se un vento di novità e tutti vogliono parlare con il famoso giornalista che farà apparire la loro città in TV. Questa è l'unica via di salvezza per un posto sconosciuto nel quale non ci sono più prospettive per il futuro. La leggenda sulle luci del cimitero sembra essere l'unica via di uscita da una crisi dalla quale sembra non ci siano vie d'uscita.
Lexie è una giovane bibliotecaria che dedica le sue giornate alla biblioteca e alla nonna Doris con la quale è cresciuta. E' una donna ferita da degli amori finiti male che l'hanno segnata inevitabilmente; per questo quando è costretta a collaborare con Jeremy fà di tutto per mantenere un certo distacco. Non può innamorarsi di nuovo perchè ne rimarrebbe totalmente distrutta...
Tuttavia non si può sfuggire all'amore, un sentimento capace di curare le ferite più profonde, che riesce a ridare un senso ad una vita che sembra non abbia più sorprese da rivelare.
L'evolversi del rapporto tra i due protagonisti è graduale e descritto benissimo. Altra nota positiva è il finale!!! Solitamente i libri di Nicholas Sparks fanno sempre versare non poche lacrime, soprattutto a noi lettrici. Questo libro invece ha un bellissimo lieto fine che trovo stupendo. I miracoli possono sempre avvenire, l'importante è crederci....
Anger
Quando avevo deciso di leggere questo libro sapevo che il rischio di prendere una cantonata sarebbe stato alto. Chi di voi, leggendo la trama, non ha subito pensato ad Hunger Games?continue)
Le analogie tra i due libri ci sono, ma fortunatamente sono poche e non molto rilevanti. Piuttosto, Isabel Abedi è riu ... (
Quando avevo deciso di leggere questo libro sapevo che il rischio di prendere una cantonata sarebbe stato alto. Chi di voi, leggendo la trama, non ha subito pensato ad Hunger Games?
Le analogie tra i due libri ci sono, ma fortunatamente sono poche e non molto rilevanti. Piuttosto, Isabel Abedi è riuscita a sorprendermi molte volte nel corso della lettura, cosa molto piacevole a mio parere.
Difetti? Sì, ce ne sono alcuni in "Anger", ma di questo parleremo più avanti!
Quando Quint Templehoff decide di girare un film su un'isola deserta al largo di Rio, dodici ragazzi accettano di farne parte, ciascuno con una motivazione diversa. Resteranno su quell'isola per tre settimane durante le quali sta a loro decidere come comportarsi, chi essere o non essere, seguendo le poche ma semplici regole di un gioco che diventerà sempre più ambiguo e pericoloso.
Ho apprezzato molto il fatto che i ragazzi non sapessero cosa avrebbero dovuto fare una volta arrivati sull'isola e, soprattutto, che avrebbero partecipato a quel gioco in cui uno di loro è l'Assassino e gli altri sono le vittime.
Ora, quando lessi la trama ero sicura che si trattasse di un vero e proprio assassino, incaricato di uccidere gli altri 12 compagni. Immaginate la mia sorpresa quando ho capito che non era così ( e sì, fatevi anche due risate).
Bene, un punto a tuo favore Abedi!
Come al solito la narrazione dell'autrice è molto coinvolgente, mi piace soprattutto quando fa intervenire la protagonista che sa già cos'è accaduto e quindi ci prepara agli avvenimenti che per noi sono ancora sconosciuti. Come avrete capito il pov è della protagonista femminile, Vera, tuttavia abbiamo anche l'alternanza con uno maschile. Se inizialmente era sicurissima che a parlare fosse Templehoff, man mano che la storia proseguiva cominciavo a capire che qualcosa non andava e quel personaggio maschile era cambiato. Mi sono ritrovata spesso a chiedermi se fosse o meno lui, lambiccandomi il cervello alla ricerca di una risposta.
Ma ora torniamo alla storia e ai suoi protagonisti.
Dodici ragazzi, dicevo, ognuno di loro rispecchia un personaggio fortemente stereotipato e con una scarsa caratterizzazione. Paradossalmente sono riuscita a capire più cose di loro dai quadri di una partecipante che dalle parole dell'autrice. Avrei gradito invece un po' più di caratterizzazione, se non altro mi avrebbe aiutata a compredere meglio i personaggi.
Se all'inizio il gioco sembra innocuo, man mano diventa sempre più pericoloso e l'incertezza e la paura sull'isola dilagano. I ragazzi già eliminati stanno bene? Cos'è successo loro? Sono davvero rimpatriati?
Sono le stesse domande che si pone la protagonista e che riecheggiano nella mente dei partecipanti restanti.
Naturalmente non mancano gli incidenti, che arricchiscono la trama e confondono il lettore, le vicende prendono sempre più una piega inquietante, fino all'epilogo della storia che lascia ancora a bocca aperta per le rivelazioni che porta con sé.
L'autrice ha cercato anche d'inserire la storia d'amore, tuttavia l'ho trovata molto superficiale, così come l'improvviso innamoramento della protagonista . Questa carta sarebbe potuta essere giocata molto meglio, un vero peccato.
L'ultimo appunto è per la traduzione che mi ha lasciata disorientata parecchie volte, molti passaggi sono ambigui e poco chiari e questo ha rallentato la lettura.
Per tutte queste ragioni il mio voto è di quattro su cinque, la storia è senza dubbio originale e ben articolata, ma non manca di difetti.