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Aldo Cazzull…
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- Il mistero di Torino (366)
- Due ipotesi su una capitale incompresa
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By Vittorio Messori, Aldo Cazzullo -
Finished 




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Vedo che hai inserito "Il lercio".. Ottimo. La cattiveria di Welsh è una catarsi. Saluti N,11
Buona Pasqua
Buon inizio settimana !!
Ho letto la recensione, precisa e centrata.
A presto.
L'ultimo di Smith....avendo letto tutti i suoi libri penso di poterne parlare un po' a ragion veduta, piacendomi però il suo modo di scrivere sono un giudice un po di parte. Preambolo a parte, penso sia difficile per lui tornare a scrivere libri come il Dio del fiume oppure la Spiaggia infuocata(per citare due libri da 5 stelle ovviamente mie).
Però...dopo che si è risposato secondo me è tornato a scrivere libri quantomeno discreti, lui riesce davvero bene a scrivere romanzi di avventura e di evasione, a volte un po' truci, ma mi è piaciuto questo come gli altri ultimi due.
Buon venerdì...tra poco parte il fine settimana !
Benvenuto nella mia libreria.
Buona giornata e buone letture.
Vedo nella tua alcuni scrittori tra i miei preferiti, Smith, Follett, Coe, Hornby, Vargas.
Il mistero di Torino
Anche se il titolo può ingannare, questo libro non è un giallo, ma la corrispondenza tra due autori che hanno vissuto, assaporato e condiviso l'atmosfera magica di Torino. Chi vive a Torino o chi la conosce bene, troverà questo scambio di opinioni decisamente interessante e istruttivo. Il Messori si ... (continue)
Anche se il titolo può ingannare, questo libro non è un giallo, ma la corrispondenza tra due autori che hanno vissuto, assaporato e condiviso l'atmosfera magica di Torino. Chi vive a Torino o chi la conosce bene, troverà questo scambio di opinioni decisamente interessante e istruttivo. Il Messori si dilunga, è vero, mettendoci anche molto di personale. Ma divulga tante informazioni e curiosità, come se fosse un libro di storia scritto da un narratore disinvolto ed incurante delle formalità. C'è tutto il suo trascorso di vita nella città in cambiamento. Ogni angolo della città raccontato dal Messori, incanta i lettori più curiosi e pazienti, mentre delizia i residenti con fotografie nostalgiche quanto attuali. Bene anche il Cazzullo, anche se si nota un maggiore distacco sentimentale nel racconto. Spesso quest'ultimo, racconta Torino come si può vedere all'esterno e non sempre riesce ad addentrarsi nelle peculiarità che la rendono misteriosa.
Ho fatto altre recensioni su: http://www.a2magazine.net