Sostiene chi scrive che questo libro abbia un incipit illuminato. Chi scrive ha apprezzato molto anche il guizzo finale. Ma nel mezzo, ecco, la lentezza del signor Pereira, le sue frittatine, quelle son cose che ha gradito meno.
Un bel giallone, di quelli che ti fanno andare a letto prima per la voglia di leggere.. Quando capita è sempre un piacere. Notevole l'intreccio, quasi mai forzato. Unico neo lo stereotipo del moro sempre opportuno: dal Robin Hood di Kevin Kostner alla Danimarca senza passare dal via.
Ma che libro strano. Un protagonista insulso, un co-protagonista che ti fa venir voglia di conoscerlo, di averlo come amico, una trama ai limiti del fantastico, un finale perfetto. Difetti: un po' troppo lungo, un po' troppo noiose le dissertazioni su Reagan dell'insipido John, e la traduzione in al
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Ma che libro strano. Un protagonista insulso, un co-protagonista che ti fa venir voglia di conoscerlo, di averlo come amico, una trama ai limiti del fantastico, un finale perfetto. Difetti: un po' troppo lungo, un po' troppo noiose le dissertazioni su Reagan dell'insipido John, e la traduzione in alcuni casi è carente ("voce fessa" non si può senti'). Ma Owen!! Owen da solo vale tutto il libro, e tutti i libri anche di vari altri :)
Siccome ho un figlio maschio, mi sono fatta delle domande e data delle risposte. Non sarei al settimo cielo se scoprissi che gira film porno (anche perchè ora come ora ha 2 - due/00 - anni!), cosi' come se scoprissi le dimensioni del suo schwantzstucker . Ma il libro è divertente, forse approfondis
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Siccome ho un figlio maschio, mi sono fatta delle domande e data delle risposte. Non sarei al settimo cielo se scoprissi che gira film porno (anche perchè ora come ora ha 2 - due/00 - anni!), cosi' come se scoprissi le dimensioni del suo schwantzstucker . Ma il libro è divertente, forse approfondisce poco (si legge in mezz'ora) e alleggerisce troppo, ma va bene così.
"lasciami entrare" "ma anche no". Troppo sangue, troppi fluidi corporei, troppa anZia, troppi cliché (il grassone vittima del bullismo, il figlio di divorziati, il beone che tutto vede). Letto bene, scorrevole, ma non il mio genere - se così si può dire.
Sostiene Pereira
Sostiene chi scrive che questo libro abbia un incipit illuminato.
Chi scrive ha apprezzato molto anche il guizzo finale. Ma nel mezzo, ecco, la lentezza del signor Pereira, le sue frittatine, quelle son cose che ha gradito meno.
La donna in gabbia
Un bel giallone, di quelli che ti fanno andare a letto prima per la voglia di leggere.. Quando capita è sempre un piacere. Notevole l'intreccio, quasi mai forzato. Unico neo lo stereotipo del moro sempre opportuno: dal Robin Hood di Kevin Kostner alla Danimarca senza passare dal via.
Preghiera per un amico
Ma che libro strano. Un protagonista insulso, un co-protagonista che ti fa venir voglia di conoscerlo, di averlo come amico, una trama ai limiti del fantastico, un finale perfetto.continue)
Difetti: un po' troppo lungo, un po' troppo noiose le dissertazioni su Reagan dell'insipido John, e la traduzione in al ... (
Ma che libro strano. Un protagonista insulso, un co-protagonista che ti fa venir voglia di conoscerlo, di averlo come amico, una trama ai limiti del fantastico, un finale perfetto.
Difetti: un po' troppo lungo, un po' troppo noiose le dissertazioni su Reagan dell'insipido John, e la traduzione in alcuni casi è carente ("voce fessa" non si può senti'). Ma Owen!! Owen da solo vale tutto il libro, e tutti i libri anche di vari altri :)
È nata una star?
Siccome ho un figlio maschio, mi sono fatta delle domande e data delle risposte. Non sarei al settimo cielo se scoprissi che gira film porno (anche perchè ora come ora ha 2 - due/00 - anni!), cosi' come se scoprissi le dimensioni del suo schwantzstucker . Ma il libro è divertente, forse approfondis ... (continue)
Siccome ho un figlio maschio, mi sono fatta delle domande e data delle risposte. Non sarei al settimo cielo se scoprissi che gira film porno (anche perchè ora come ora ha 2 - due/00 - anni!), cosi' come se scoprissi le dimensioni del suo schwantzstucker . Ma il libro è divertente, forse approfondisce poco (si legge in mezz'ora) e alleggerisce troppo, ma va bene così.
Lasciami entrare
"lasciami entrare"
"ma anche no".
Troppo sangue, troppi fluidi corporei, troppa anZia, troppi cliché (il grassone vittima del bullismo, il figlio di divorziati, il beone che tutto vede).
Letto bene, scorrevole, ma non il mio genere - se così si può dire.