Sarà che con il protagonista, Dario, per me l'intesa è stata immediata; sarà che non sono poi tanti i libri che ad un certo punto riescono a commuoverti, di sicuro "Fine della corsa" è stato una graditissima sorpresa. Se di per sé la trama è abbastanza conseguenziale e forse scontata nell'epilogo (a
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Sarà che con il protagonista, Dario, per me l'intesa è stata immediata; sarà che non sono poi tanti i libri che ad un certo punto riescono a commuoverti, di sicuro "Fine della corsa" è stato una graditissima sorpresa. Se di per sé la trama è abbastanza conseguenziale e forse scontata nell'epilogo (anche se il colpo di scena non manca), il pregio del libro è sicuramente la capacità descrittiva delle emozioni di Dario, del suo essere un disadattato consapevole, del suo cercare, comunque, una normalità diversa da quella che lo circonda. Dialoghi essenziali e veri e personaggi di contorno altrettanto reali ti permettono di entrare nella storia fin da subito mentre i dettagli urbani di Nuoro ti fanno condividere, anche senza esserci mai stato, la realtà che vede Dario davanti a sé. Una storia che si divide tra la malinconia chiassosa dei Nirvana di "Nevermind" e la malinconia più cupa dei Cure di "17 Seconds", sarebbe questa la mia colonna sonora ideale. Bravo Fab, mi hai veramente sorpreso!
Prosa sopraffina e abilità narrativa a livello del resto della saga, ma fino a trequarti del libro la trama è sostanzialmente ferma. Nel finale l'accelerazione è brusca tanto che alcuni incastri della trama sono trattati fin troppo velocemente. Complessivamente lo definirei sbilanciato.
Adattamento letterario del soggetto originale da cui è tratto l'omonimo videogioco; non regala momenti particolarmente alti ma nemmeno orrori narrativi eclatanti. Questa edizione italiana non è curatissima e presenta diversi, evidenti errori dovuti ad una revisione molto superficiale. La trama in se
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Adattamento letterario del soggetto originale da cui è tratto l'omonimo videogioco; non regala momenti particolarmente alti ma nemmeno orrori narrativi eclatanti. Questa edizione italiana non è curatissima e presenta diversi, evidenti errori dovuti ad una revisione molto superficiale. La trama in se non è particolarmente originale, il solito percorso di redenzione difficile e traumatico, ma ha il pregio di essere ambientata in un periodo poco raccontato della narrativa SW, ovvero i momenti di nascita dell' Alleanza Ribelle. Non ho giocato con il videogame, ma la struttura narrativa sembra seguire senza troppa fantasia le varie quest che il protagonista affronta nel gioco.
Essere originali raccontando di vampiri è ormai oggettivamente difficile, ma il libro nel complesso ci riesce. La trama, in sé abbastanza semplice, è comunque sviluppata con metodo e inventiva e risulta piacevole. Il problema per me è stato il tipo di scrittura che è troppo spesso "documentaristi
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Essere originali raccontando di vampiri è ormai oggettivamente difficile, ma il libro nel complesso ci riesce. La trama, in sé abbastanza semplice, è comunque sviluppata con metodo e inventiva e risulta piacevole. Il problema per me è stato il tipo di scrittura che è troppo spesso "documentaristico" limitandosi a descrivere gli avvenimenti senza costruire un contesto che vada oltre la semplice narrazione dei fatti. Spesso ho avuto la sensazione che le cose succedessero in maniera automatica, quasi senza un meccanismo di causa ed effetto. La lettura risulta quindi veloce, anche grazie al ritmo serrato degli avvenimenti, ma manca quella complessità di narrazione che mi aspettavo. Il taglio della storia e della narrazione lo rende quindi più adatto ad un pubblico adolescenziale.
Fine della corsa
Sarà che con il protagonista, Dario, per me l'intesa è stata immediata; sarà che non sono poi tanti i libri che ad un certo punto riescono a commuoverti, di sicuro "Fine della corsa" è stato una graditissima sorpresa.continue)
Se di per sé la trama è abbastanza conseguenziale e forse scontata nell'epilogo (a ... (
Sarà che con il protagonista, Dario, per me l'intesa è stata immediata; sarà che non sono poi tanti i libri che ad un certo punto riescono a commuoverti, di sicuro "Fine della corsa" è stato una graditissima sorpresa.
Se di per sé la trama è abbastanza conseguenziale e forse scontata nell'epilogo (anche se il colpo di scena non manca), il pregio del libro è sicuramente la capacità descrittiva delle emozioni di Dario, del suo essere un disadattato consapevole, del suo cercare, comunque, una normalità diversa da quella che lo circonda. Dialoghi essenziali e veri e personaggi di contorno altrettanto reali ti permettono di entrare nella storia fin da subito mentre i dettagli urbani di Nuoro ti fanno condividere, anche senza esserci mai stato, la realtà che vede Dario davanti a sé.
Una storia che si divide tra la malinconia chiassosa dei Nirvana di "Nevermind" e la malinconia più cupa dei Cure di "17 Seconds", sarebbe questa la mia colonna sonora ideale.
Bravo Fab, mi hai veramente sorpreso!
La Spada della Verità - Vol. 5
Prosa sopraffina e abilità narrativa a livello del resto della saga, ma fino a trequarti del libro la trama è sostanzialmente ferma. Nel finale l'accelerazione è brusca tanto che alcuni incastri della trama sono trattati fin troppo velocemente. Complessivamente lo definirei sbilanciato.
Star Wars: Il Potere della Forza (1/2)
Adattamento letterario del soggetto originale da cui è tratto l'omonimo videogioco; non regala momenti particolarmente alti ma nemmeno orrori narrativi eclatanti. Questa edizione italiana non è curatissima e presenta diversi, evidenti errori dovuti ad una revisione molto superficiale.continue)
La trama in se ... (
Adattamento letterario del soggetto originale da cui è tratto l'omonimo videogioco; non regala momenti particolarmente alti ma nemmeno orrori narrativi eclatanti. Questa edizione italiana non è curatissima e presenta diversi, evidenti errori dovuti ad una revisione molto superficiale.
La trama in se non è particolarmente originale, il solito percorso di redenzione difficile e traumatico, ma ha il pregio di essere ambientata in un periodo poco raccontato della narrativa SW, ovvero i momenti di nascita dell' Alleanza Ribelle.
Non ho giocato con il videogame, ma la struttura narrativa sembra seguire senza troppa fantasia le varie quest che il protagonista affronta nel gioco.
Scarn
Essere originali raccontando di vampiri è ormai oggettivamente difficile, ma il libro nel complesso ci riesce. La trama, in sé abbastanza semplice, è comunque sviluppata con metodo e inventiva e risulta piacevole.continue)
Il problema per me è stato il tipo di scrittura che è troppo spesso "documentaristi ... (
Essere originali raccontando di vampiri è ormai oggettivamente difficile, ma il libro nel complesso ci riesce. La trama, in sé abbastanza semplice, è comunque sviluppata con metodo e inventiva e risulta piacevole.
Il problema per me è stato il tipo di scrittura che è troppo spesso "documentaristico" limitandosi a descrivere gli avvenimenti senza costruire un contesto che vada oltre la semplice narrazione dei fatti. Spesso ho avuto la sensazione che le cose succedessero in maniera automatica, quasi senza un meccanismo di causa ed effetto. La lettura risulta quindi veloce, anche grazie al ritmo serrato degli avvenimenti, ma manca quella complessità di narrazione che mi aspettavo.
Il taglio della storia e della narrazione lo rende quindi più adatto ad un pubblico adolescenziale.
American Gods
Idea simpatica, prosa notevole ma pervaso da un senso di incompiutezza che non me lo ha fatto piacere fino in fondo.