Non sono un fan sfegatato di Jobs e della Apple, e se utilizzo alcuni dei loro prodotti (che non sono esenti da difetti) lo faccio a ragion veduta, e non perché sono abbagliato da chissà quali filosofie mistico-estetico-orientali che parlano di purezza e nitore.
Non sono un fan sfegatato di Jobs e della Apple, e se utilizzo alcuni dei loro prodotti (che non sono esenti da difetti) lo faccio a ragion veduta, e non perché sono abbagliato da chissà quali filosofie mistico-estetico-orientali che parlano di purezza e nitore.
Fatta questa premessa, non capisco dove voglia arrivare l'autore. Jobs si è comportato come molti altri manager, dov'è il problema?
Il livore che trasuda da questo piccolo saggio è incomprensibile e poco professionale, da cui il voto.
Ho percepito più il tocco di Pratchett, devo dire, il libro è divertentissimo e pieno di riferimenti al Regno Unito e alle sue idiosincrasie, più altre cicche da ricordare nei secoli dei secoli (tipo i Quattro Cavalieri).
Più di una parodia, buonistico ma non troppo, profuma di amore per le cose se
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Ho percepito più il tocco di Pratchett, devo dire, il libro è divertentissimo e pieno di riferimenti al Regno Unito e alle sue idiosincrasie, più altre cicche da ricordare nei secoli dei secoli (tipo i Quattro Cavalieri).
Più di una parodia, buonistico ma non troppo, profuma di amore per le cose semplici, e per una quotidianità che non dimentica la fantasia.
In questo romanzo ci sono elementi degni di pregio (ma come scrivo?) e scelte che sinceramente non condivido.
La teoria che sta dietro l'incarnazione di un demone? Splendida. La trama? Non male, dopo un po' si intuisce cosa stia accadendo e come potrebbe finire la storia, ma lo scorrere degli event
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In questo romanzo ci sono elementi degni di pregio (ma come scrivo?) e scelte che sinceramente non condivido.
La teoria che sta dietro l'incarnazione di un demone? Splendida. La trama? Non male, dopo un po' si intuisce cosa stia accadendo e come potrebbe finire la storia, ma lo scorrere degli eventi è più che godibile. Forse mi sarebbe piaciuto di più qualche tocco 'mostruoso' nei demoni, una forma apocalittica in stile Demon: the Fallen, ma va bene anche così. Splendida la visione del paradiso, almeno agli occhi del djinn, sembrava proprio un inferno.
A questo punto vi chiederete da dove saltino fuori le tre stelline, giusto?
Beh, il connubio umana imbranata-piena-di problemi più essere sovrannaturale strafigo e muscoloso mi ha dolorosamente portato alla memoria Twilight. Magari il target del romanzo sono gli young adult che tanto amano i vampiri glitterati, ma io non sono young e ho, quindi, apprezzato poco.
L'ex della protagonista mi è sembrato infilato nella trama un po' a forza, e il djinn meritava più spazio, a mio parere, ma sono pareri, appunto.
Altra cosa che non mi è proprio piaciuta è la commistione di sovrannaturale alla vita della Milano 'normale'. Ok i gruppi di satanisti, ma tutta quella storia delle bancarelle notturne mi ha intristito un po'... forse ho delle idee diverse di come il notturno si nasconda sotto gli occhi dei babbani di turno.
Divorato in un pomeriggio, e solo per questo si merita le cinque stelle.
Onirico, delirante, splendido, malato, macabro, tutto e il contrario di tutto, un viaggio iniziatico che ha toccato corde che già possiedo, e che già uso per scrivere.
Contro Steve Jobs
Non sono un fan sfegatato di Jobs e della Apple, e se utilizzo alcuni dei loro prodotti (che non sono esenti da difetti) lo faccio a ragion veduta, e non perché sono abbagliato da chissà quali filosofie mistico-estetico-orientali che parlano di purezza e nitore.
Fatta questa premessa, non capisco d ... (continue)
Non sono un fan sfegatato di Jobs e della Apple, e se utilizzo alcuni dei loro prodotti (che non sono esenti da difetti) lo faccio a ragion veduta, e non perché sono abbagliato da chissà quali filosofie mistico-estetico-orientali che parlano di purezza e nitore.
Fatta questa premessa, non capisco dove voglia arrivare l'autore. Jobs si è comportato come molti altri manager, dov'è il problema?
Il livore che trasuda da questo piccolo saggio è incomprensibile e poco professionale, da cui il voto.
Rex Tremendae Maiestatis
***This comment contains spoilers! ***
La saga di Eymerich si conclude, finalmente, e in modo più che dignitoso.
Apprezzatissime le parti che si raccontano del passato di Eymerich, della sua infanzia, e altrettanto godibile il main plot del romanzo.
Unico neo, che non inficia però il mio giudizio, è la storia 'futuristica', mi sarebbe ... (continue)
La saga di Eymerich si conclude, finalmente, e in modo più che dignitoso.
Apprezzatissime le parti che si raccontano del passato di Eymerich, della sua infanzia, e altrettanto godibile il main plot del romanzo.
Unico neo, che non inficia però il mio giudizio, è la storia 'futuristica', mi sarebbe piaciuto leggerne di più.
Ottima conclusione, consigliato!!!
Buona Apocalisse a tutti!
Ho percepito più il tocco di Pratchett, devo dire, il libro è divertentissimo e pieno di riferimenti al Regno Unito e alle sue idiosincrasie, più altre cicche da ricordare nei secoli dei secoli (tipo i Quattro Cavalieri).
Più di una parodia, buonistico ma non troppo, profuma di amore per le cose se ... (continue)
Ho percepito più il tocco di Pratchett, devo dire, il libro è divertentissimo e pieno di riferimenti al Regno Unito e alle sue idiosincrasie, più altre cicche da ricordare nei secoli dei secoli (tipo i Quattro Cavalieri).
Più di una parodia, buonistico ma non troppo, profuma di amore per le cose semplici, e per una quotidianità che non dimentica la fantasia.
Da leggere!
Quando il diavolo ti accarezza
***This comment contains spoilers! ***
In questo romanzo ci sono elementi degni di pregio (ma come scrivo?) e scelte che sinceramente non condivido.
La teoria che sta dietro l'incarnazione di un demone? Splendida. La trama? Non male, dopo un po' si intuisce cosa stia accadendo e come potrebbe finire la storia, ma lo scorrere degli event ... (continue)
In questo romanzo ci sono elementi degni di pregio (ma come scrivo?) e scelte che sinceramente non condivido.
La teoria che sta dietro l'incarnazione di un demone? Splendida. La trama? Non male, dopo un po' si intuisce cosa stia accadendo e come potrebbe finire la storia, ma lo scorrere degli eventi è più che godibile. Forse mi sarebbe piaciuto di più qualche tocco 'mostruoso' nei demoni, una forma apocalittica in stile Demon: the Fallen, ma va bene anche così. Splendida la visione del paradiso, almeno agli occhi del djinn, sembrava proprio un inferno.
A questo punto vi chiederete da dove saltino fuori le tre stelline, giusto?
Beh, il connubio umana imbranata-piena-di problemi più essere sovrannaturale strafigo e muscoloso mi ha dolorosamente portato alla memoria Twilight. Magari il target del romanzo sono gli young adult che tanto amano i vampiri glitterati, ma io non sono young e ho, quindi, apprezzato poco.
L'ex della protagonista mi è sembrato infilato nella trama un po' a forza, e il djinn meritava più spazio, a mio parere, ma sono pareri, appunto.
Altra cosa che non mi è proprio piaciuta è la commistione di sovrannaturale alla vita della Milano 'normale'. Ok i gruppi di satanisti, ma tutta quella storia delle bancarelle notturne mi ha intristito un po'... forse ho delle idee diverse di come il notturno si nasconda sotto gli occhi dei babbani di turno.
Il sentiero di legno e sangue
Divorato in un pomeriggio, e solo per questo si merita le cinque stelle.
Onirico, delirante, splendido, malato, macabro, tutto e il contrario di tutto, un viaggio iniziatico che ha toccato corde che già possiedo, e che già uso per scrivere.
Consigliato a TUTTI!