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- C'è ma non si (70)
- By Ali Smith
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- Ultime notizie da casa tua (34)
- By Catherine O'Flynn
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- Come stare soli (311)
- Lo scrittore, il lettore e la cultura di massa
- By Jonathan Franzen
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- I crudeli giardini della vita (71)
- By Michel Quint
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Finished in May 2012





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- Il torto del soldato (206)
- By Erri De Luca
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Finished in May 2012





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se fossi -
Se fossi un artista (sì, senz'apostrofo, chè, se fossi un artista, sarei un artista femminile), io lo vorrei proprio dipingere, il ritratto di quest'uomo.
Di Erri De Luca, intendo.Se fossi abbastanza brava e visionaria e originale, io lo so, cosa dipingerei.
Ed è:
i suoi occhi colmi di mare.
le su ... (continue) - — May 16, 2012 | 2 feedbacks
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- Niente (183)
- By Janne Teller
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Finished in May 2012





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raccogliere e lasciare (al tempo stesso) -
Di tutti gli attrezzi da giardino il mio preferito è il rastrello.
A parte il fatto che mi ha sempre fatto sorridere un po', che ha una forma vagamente ridicola e, diciamolo, simpatica.
A parte il fatto che è il tipico attrezzo da giardino in cui si inciampa, ci si sbatte il muso contro e infatti è ... (continue) - — May 6, 2012 | 4 feedbacks
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- Le voci del torrente (66)
- By Sherwood Anderson
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Finished in May 2012





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come quella volta (degli abbracci che riducono le distanze incolmabili) -
Come quella volta che avrò avuto cinque anni, al massimo sei, forse sette, a esagerare.
Che capitava spesso che la mamma uscisse (a far la spesa, in posta, dalla nonna, in farmacia, eccetera) e di fretta urlava: dai un occhio a tuo fratello finchè torno! e si dileguava svelta che io facevo g ... (continue)
- — May 3, 2012 | 1 feedback
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- Facebook in the rain (202)
- By Paola Mastrocola
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Finished in Apr 2012





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pulvis in pulverem -
Sentite, lasciamo un secondo da parte quell'aria da ditino indice sollevato, testa leggermente inclinata a destra, sguardo corrucciato, busto eretto e tono della voce sottilmente teso di chi ha intenzione di fare il predicozzo sul rapporto tra realtà virtuale e blablabla.
(uff, sì, uff)Lasciamo un ... (continue)
- — Apr 14, 2012 | 5 feedbacks
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- Tre volte all'alba (1134)
- By Alessandro Baricco
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Finished in Apr 2012





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è ufficiale -
Tendo inesorabilmente all'autodistruzione, io.
E' tutto inutile, non ne uscirò mai.
- — Apr 8, 2012 | 10 feedbacks
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- Si chiama Francesca, questo romanzo (499)
- By Paolo Nori
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Finished in Mar 2012





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Si chiama Francesca, questo romanzo
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si chiama tenerezza, questa recensione -
Vabbè, non è il suo romanzo migliore.
Però tutte le volte che leggo Paolo Nori io mi ritrovo la faccia che sorride ogni tanto, a tradimento, che nemmeno mi sono accorta quando come e perchè.Poi c'è questo titolo bellissimo che può capitarti così:
x: cosa leggi?
tu(io): un romanzo
x: sì, cioè?
tu ( ... (continue) - — Mar 12, 2012 | 6 feedbacks
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- La custode di libri (260)
- By Sophie Divry
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Finished in Mar 2012





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Davvero, non è una questione personale.
Che a me i francesi tendenzialmente mi stanno proprio sulle balle.Ma non è quello.
Che se fosse stato quello non mi sarei comunque fatta abbindolare dalla copertina, il titolo e via dicendo e sarei passata oltre, dritta come un fuso eccetera.E' proprio una ... (continue)
- — Mar 8, 2012 | 13 feedbacks
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- Signorina Cuorinfranti (282)
- By Nathanael West
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Finished in Mar 2012





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crosticine. [attenzione: il contenuto di questa recensione è vagamente splatter] -
Sarà che sono maldestra al limite dell’accettabilità, da sempre. Sarà che mi son sempre tenuta l’argento vivo addosso.
Fatto sta che fino almeno ai dodici-tredici anni, forse di più, l’estate, che era il tempo dei calzoncini corti e della pelle scoperta, io la trascorrevo perennemente in compagnia ... (continue)
- — Apr 1, 2012 | 3 feedbacks
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- Winesburg, Ohio (549)
- By Sherwood Anderson
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Finished in Mar 2012





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io lo so, cosa avrei fatto. -
Io lo so, cosa avrei voluto fare, quando sono arrivata all'ultima parola dell'ultima riga dell'ultima pagina di questo libro qui.
Lo so con assoluta certezza, cosa avrei voluto fare, cosa avrei dovuto fare.Io mi sarei alzata dalla seggiola di legno della cucina, avrei passato una mano sul tavolo p ... (continue)
- — Mar 18, 2012 | 5 feedbacks
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- Tredici racconti (37)
- By John Cheever
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Finished in Feb 2012





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"de gustibus non disputandum est". sì, sed. -
Perchè poi va bene.
Una cosa ti piace o non ti piace e anche tutte le sfumature lì in mezzo e occhei.Però.
Citazione 1:
"Ogni mattina Richard si svegliava presto e guardava le colline. Poi si liberava del pigiama e si metteva a guardare il proprio riflesso nei vetri della finestrella. Era un co ... (continue) - — Feb 8, 2012 | 7 feedbacks
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- Creature nel giardino (27)
- By Lydia Davis
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Finished in Feb 2012





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AAA. CARTA FOTOGRAFICA POLAROID CERCASI -
Questa donna con le parole ci gioca a shangai (o Mikado che dir si voglia).
Le butta sul tavolo e poi comincia.
Delle volte le escono dei colpi netti, cose che fanno impressione: una mossa di polso, leggerissima e perfetta e via: il bastoncino da 100 punti vien preso su senza nemmeno emettere un fia ... (continue) - — Feb 17, 2012 | 3 feedbacks
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I crudeli giardini della vita
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Ci son libri che non sono solo libri.
Sono regali.
E sono consegne.
Questo, per me, lo è entrambi.
Me l'ha regalato un amico.
Ma non nel senso che mi ha regalato questo libro che ha letto, gli è piaciuto, è andato in libreria, ne ha comprato una copia apposta, me l'ha regalato.
No.
Ma nel senso ch ... (continue)
Ci son libri che non sono solo libri.
Sono regali.
E sono consegne.
Questo, per me, lo è entrambi.
Me l'ha regalato un amico.
Ma non nel senso che mi ha regalato questo libro che ha letto, gli è piaciuto, è andato in libreria, ne ha comprato una copia apposta, me l'ha regalato.
No.
Ma nel senso che mi ha regalato il suo libro, originale, quello che ha letto lui, proprio il suo.
E infatti ha le pagine di quel color ocra, che è il modo di tramontare delle pagine dei libri quando invecchiano.
E ha il profumo che hanno solo i libri cartonati che ci hanno trascorso il tempo tra le mani e nelle librerie e sui comodini, tra le nostre lacrime, il fumo delle nostre sigarette, le nostre parole sussurrate nei telefoni, i fazzoletti dei raffreddori sul pavimento della camera e via dicendo.
E già questo.
Io non credo esista un regalo più grande.
Che a me è capitato solo una volta di regalare un libro che era mio, proprio mio, con le mie sottolineature e gli angoli alle pagine e il mio nome scritto a matita sul frontespizio eccetera.
E dopo non l'ho più ricomprato.
Quel libro ce l'ho ancora, ma in un altro modo, chè quando regali un libro tuo non è che lo dai via: lo consegni.
E consegnare qualcosa significa che non smetti di possederlo, semplicemente lo affidi a qualcun altro.
E infatti.
Io non so se l'amico che me l'ha regalato ha pensato a questa cosa anche per via della storia che in queste sessanta pagine ti scivola leggera direttamente in fondo al cuore a foderarne le pareti, di commozione, per sempre.
Però mi ha colpito questa coincidenza.
Nel senso proprio letterale.
E cioè che il contenuto del libro e la modalità con cui è giunto sotto i miei occhi coincidessero, letteralmente, in modo così semplice e indiscutibile.
Allora alla fine ho pensato che la memoria è una consegna.
Che infatti, poi, tradere, in latino, significa consegnare, ma anche riportare, nel senso di raccontare, dire. E, sempre riguardo alla storia raccontata, mi vengono i brividi a pensare che vuole dire anche tradire.
I conti tornano, perfettamente.
Ci sono parole che contengono intere storie.
(Mammamia.)
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