-
All books
-
-
-
- La saggezza dei posteri (3)
- By Cristina Lattaro
-
Reading since Jan 29, 2012
-
-
-
-
- Gedeone (8)
- By Chiara Segré
-
Reading
-
-
-
-
- Ultimi quaranta secondi della storia del mondo (6)
- By Stefano Santarsiere
-
Reading





-
-
-
-
- Mr Gwyn (1949)
- By Alessandro Baricco
-
Reading since Dec 31, 2011
-
-
-
-
- Romanzi del mare (205)
- Il negro del Narciso - Tifone - Un colpo di fortuna - Freya delle Sette Isole
- By Joseph Conrad
-
Reading
-
-
-
-
- Il falco e il leone (1560)
- Hyperversum - Vol. 2
- By Cecilia Randall
-
Reading
-
-
-
-
- Oceano mare (20642)
- By Alessandro Baricco
-
Reading since Dec 27, 2011
-
-
-
-
- Crisalide rosa (25)
- By Cristiana Pivari
-
Finished on Feb 5, 2012
-
-
-
Finalmente un libro che si inizia con interesse e non si lascia fino alla fine. Un libro che ti lascia un simpatico retrogusto di malinconia e di sogno, come in genere fanno i libri belli che ti sono piaciuti. La scrittura lieve ma decisa di Cristiana Pivari è impeccabile, l'intreccio e la caratteri ... (continue)
- — Feb 6, 2012 | Add your feedback
-
-
-
-
- Vicolo del Precipizio (46)
- By Remo Bassini
-
Finished on Jan 29, 2012





-
-




-
Tiziano ha 45 anni e si sente un ex scrittore. Ha pubblicato solo un libro da giovane e poi niente più. Ha rinunciato a scrivere dopo essersi scontrato con un’editoria fatta di favori e brutti libri commerciali pubblicati al posto di altri più validi e che non arriveranno mai sugli scaffali. E’ que ... (continue)
- — Jan 29, 2012 | Add your feedback
-
-
-
-
- Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale (38)
- I Guardiani dell'Ucronia
- By Carlo Menzinger di Preussenthal
-
Finished on Dec 27, 2011





-
-
Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale




-
Un gran bel libro, questo di Carlo Menzigher, promettente scrittore di ucronie. Un libro che andrebbe fatto leggere ai ragazzini a scuola, come libro di lettura per invogliarli a leggere. Un libro, tra l'altro che anticipa quasi la bellissima fiction TV Terranova, ma con maggiori dettagli sulla vita ... (continue)
- — Dec 27, 2011 | Add your feedback
-
-
-
-
- Lady Susan - I Watson - Sanditon (562)
- By Jane Austen
-
Finished on Dec 27, 2011
-
-
Lady Susan - I Watson - Sanditon
-
Bellissimo, peccato che sia incompiuto. Avrei letto per ore...
- — Dec 27, 2011 | Add your feedback
-
-
-
-
- L'ombra dei sogni (8)
- By Fabio Musati
-
Finished on Dec 21, 2011





-
-




-
Fabio Musati si conferma con questo libro di racconti uno scrittore sapiente, capace di condurre il lettore a volte in mondi fantastici e surreali altre invece in realtà crude e malinconiche attraverso una scrittura forte, piena, volitiva. I racconti che più ho amato sono Natale in Padania e Oltre i ... (continue)
- — Dec 21, 2011 | Add your feedback
-
-
-
-
- Lettere dal Don. Alla ricerca degli ultimi testimoni della tragica Campagna di Russia (3)
-
Finished on Dec 16, 2011





-
-
Lettere dal Don. Alla ricerca degli ultimi testimoni della tragica Campagna di Russia
1 person find this helpful




-
Leggere questo libro è molto doloroso, ma allo stesso tempo affascinante. Pino Scaccia ci mostra attraverso i racconti degli ultimi testimoni rimasti della grande guerra, la fatica, il dolore, la sofferenza dei soldati italiani deportati e dispersi in Russia. Attraverso uno stile asciutto, giornalis ... (continue)
- — Dec 17, 2011 | Add your feedback
-
-
-
-
- Il mummificatore (57)
- By Nicola Brunialti
-
Finished on Dec 11, 2011





-
-
2 people find this helpful




Brunialti non si smentisce: bel libro! -
Sapevo che avrei letto un libro per ragazzi, di quella fascia d'età così difficile da accontentare in fatto di gusti letterari: a 11/13 anni difficilmente si legge un libro, preferendo i videogiochi o le rivistine per "bambine adulte". Perciò sapevo anche che il linguaggio, lo stile sarebbero stati ... (continue)
- — Dec 11, 2011 | Add your feedback
-
-
-
-
- L'ultima profezia del mondo degli uomini (244)
- By Silvana De Mari
-
Finished on Nov 25, 2011
-
-
L'ultima profezia del mondo degli uomini
-
Confesso, ahimè, di aver letto questo libro con grande attenzione e molto godimento nella prima parte e di aver poi via via, letto sempre più in fretta, mano a mano che l'insoddisfazione e la noia mi prendeva e di aver persino saltato parecchie pagine, se non addirittura qualche capitolo. Questo ult ... (continue)
- — Nov 25, 2011 | Add your feedback
-
RSS feeds: subscribe to amneris's shelf
Ultimi quaranta secondi della storia del mondo
In un piccolo paesino dell’entroterra lucano, Santerio, nella piazza del paese, viene ritrovato cadavere il parroco, Don Pietro Miraglia, ucciso da un batticarne con svariati colpi alla testa. Unico testimone, sotto shock, Beppe Ferruzzo, proprietario dell’emporio di alimentari, intento al momento ... (continue)
In un piccolo paesino dell’entroterra lucano, Santerio, nella piazza del paese, viene ritrovato cadavere il parroco, Don Pietro Miraglia, ucciso da un batticarne con svariati colpi alla testa. Unico testimone, sotto shock, Beppe Ferruzzo, proprietario dell’emporio di alimentari, intento al momento dell’omicidio, a scaricare insieme al figlio casse di acqua e derrate varie dal suo furgone.
Il commissiario Sparagno inizia le indagini di questo delitto che immediatamente suscita grande scalpore in tutto il circondario, vuoi per la grande popolarità del parroco, molto benvoluto in paese e nei paesi vicini, vuoi per l’assoluta inedicità dell’episodio, avvenuto in una località tranquilla e senza grossi problemi di ordine pubblico; Sparagno però ha la consapevolezza che in paesini un po’ sperduti come quelli, la semplicità e la calma sono soltanto apparenti.
Nel frattempo, altri scenari si dipanano attorno a questa vicenda: quello del prof. Belisario di recente vittima di un dolore profondo e ancora vivo per la morte della moglie e di suo figlio Carlo che subisce in maniera stranamente passiva la presenza sempre più preponderante e influente della zia Elena, cognata del professore, che pare incombere nelle loro vite in modo enigmatico, con le sue strane teorie e l’abitudine di curare malanni fisici e spirituali con erbe e pozioni, apparentemente omeopatiche, ma anche con rituali che sanno di esoterico e candele dagli strani colori. La storia di Dario Vardegas, antropologo misterioso che di recente ha lavorato per la Rai su un video misteriosamente scomparso sui culti pre-cristiani e che a Santerio si è trasferito da poco, dopo aver avuto svariati incontri proprio con Don Pietro, il parroco assassinato brutalmente; quella di Bradadich, ragazzo ambizioso e trendy, che dopo anni di vita nella metropoli al nord e un’ottima possibilità di carriera in una multinazionale, nonostante il grande salto di qualità appena compiuto, improvvisamente fa ritorno al suo paesino d’origine accettando un lavoro umile presso un severissimo imprenditore locale, amico del padre morto da qualche anno; quella di Mimmo Coppola, il proprietario senza scrupoli dell’emittente televisiva Televalle e della sua assistente agguerritissima Rosalba sempre alla ricerca di scoop per anticipare le mosse della polizia e uscire dall’anonimato a cui è relegata la televisione locale.
Il giallo dell’uccisione di Don Pietro si srotola lentamente, attraverso flash di vita personale e misteriosi scheletri negli armadi degli abitanti di Santerio ma anche di quelli del paesino “antagonista” di Lizzano e piano piano lo scenario che si viene a porre in evidenza è quello di un subdolo fanatismo religioso che ruota attorno alla statua nera della Madonna di Lizzano, oggetto di interesse da parte di una setta religiosa che adora tutte le statue “nere” raffiguranti la Vergine Maria nel mondo, cui si contrappone invece l’attività dogmatica dei due parroci di Lizzano e Santerio, Don Pietro appunto e Don Valerio, l’uno volta a “dialogare con la setta” e arrivare a un possibile compromesso e convivenza tra le due credenze, l’altra più radicale, volta invece a demolire alla base la supposta eresia e il pericolo che la crescita di tale pratica incombe sulle anime quiete e semplici dei parrocchiani e sulla cristianità tutta. Il finale a sorpresa porta all’esplosione di questi aspetti fanatici dall’una all’altra parte in un crescendo di pathos e di tensione.
Il tema è intrigante, e ha già riscontrato un grande interesse in passato, vedasi il clamore che ha suscitato Il Codice Da Vinci riguardo all’argomento principale di quel romanzo, vale a dire le varie manipolazioni storiche e iconoclaste da parte della Chiesa per arrivare ai dogmi dell’attuale cristianesimo e cattolicesimo e la contrapposizione delle credenze “alternative” considerate eretiche e blasfeme, ma che invece si fondano su basi storiche riscontrabili almeno in maniera lieve attraverso i tempi. Infatti, pur nettamente discosto, sia per stile che per tematica chiave del narrato, al Codice Da Vinci ho più volte pensato leggendo questo romanzo/thriller.
Il libro è scritto con uno stile più che buono, sicuro, professionale, e si dipana attraverso stacchi molto netti sotto forma di capitoli, che descrivono ambientazione e caratterizzazione di personaggi e le loro azioni, quasi flash molto veloci di una telecamera su differenti situazioni in contemporanea. Il thriller infatti è narrato attraverso gli occhi di volta in volta del commissario Sparano, Bradadich, il professor Belisario o suo figlio Carlo, e tante altre piccole “comparse” tutte comunque rese protagoniste e “fotografate” in presa diretta all’interno della storia.
La scrittura è curatissima, dialoghi molto efficaci nel caratterizzare le diverse tipologie di personaggio, le diverse voci e addirittura gli accenti regionali degli stessi.
Non ci sono colpi di scena strepitosi, fughe rocambolesche e improbabili, come nel Codice da Vinci, ma un quieto procedere nell’intreccio e un naturale dispiegarsi delle soluzioni ai vari misteri, che accompagnano il lettore attraverso le vicende quasi in punta di piedi, ma con un crescendo di inquietudine e curiosità. Non ci sono scene di sesso, di violenza, di gesta pirotecniche appunto, ma questa sottile e silenziosa naturalezza incute ancor più ansia e pathos a tutte le vicende. I personaggi protagonisti, ma meglio sarebbe dire gli stessi paesini arroccati sulle montagne della Basilicata, sono vivi, presenti, attivi pur nella loro dimessa aria un po’ sorniona.
In ogni caso, un romanzo intrigante, scritto in maniera convincente e avvincente, un argomento delicato, sottilissimo, che però lascia anche molti spunti di riflessione in tutte le direzioni che questo argomento ovviamente conduce. Una trama portata avanti con eleganza e scevra da qualunque tipo di volgarità gratuita
Is this helpful?