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Il romanzo definitivo di Dickens.
Le vicende di decine di personaggi, viste da vicino intrecciarsi le une con le altre, ci ammaliano sin dalle prime pagine e quando lo sguardo si allarga ecco che all'orizzonte appare un mosaico immenso, formato da milioni di tessere.
Una bizzarra clausola testamenta ... (continue ) -
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Oct 7, 2008 |
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Dopo avergliene dette peste e corna per un buon terzo del romanzo, nella postfazione che per sua espressa volontà deve suggellare ogni edizione del Chuzzlewit, il buon Charley cerca la tardiva riappacificazione con l'America e gli americani.
Ma non ci casca nessuno, vecchio marpione. -
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Feb 8, 2013 |
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Romanzo tutt'altro che perfetto, ma magnifico.
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May 8, 2008 |
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Da amante di Dickens non potevo certo lasciarmi scappare quello che viene definito il romanzo più famoso, e forse meglio riuscito, del suo allievo.
Proprio quel Wilkie Collins che, dopo gli stentati inizi, fu sul punto di superare il maestro almeno quanto a presa sul pubblico dell'epoca, avido come ... (continue ) -
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Jan 4, 2008 |
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This comment contains spoilers! *** 



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E mentre Nella e il nonno si allontanano dalla città, in fuga dalle pene e in cerca del luogo di quiete, così attraversando i sobborghi e le campagne e imbattendosi nei personaggi più grotteschi, miserevoli e allucinati, altrove il nano malefico, la smorfia fatta carne e sangue, l'astuto, crudele e ... (
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Mar 15, 2012 |
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Ho letto i Malavoglia - ai tempi del liceo a dire il vero - e non mi è proprio calato.
Comunque, con le migliori intenzioni ho iniziato Mastro Don Gesualdo e ho miseramente fallito.
Decisamente Verga non fa per me.
E' che non posso fare a meno di considerare che mentre Verga scriveva questi romanzi, ... (continue ) -
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Oct 18, 2007 |
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Il mistero di Edwin Drood
Per mio costume non giudico un romanzo incompiuto.continue)
Però due cose vorrei dirle su questa edizione Utet.
Leggo nel risvolto della prima di copertina: "Ultimo e incompiuto romanzo di Dickens (la stesura fu interrotta dalla morte dell'autore) viene qui presentato in una nuova traduzione così innovativ ... (
Per mio costume non giudico un romanzo incompiuto.
Però due cose vorrei dirle su questa edizione Utet.
Leggo nel risvolto della prima di copertina: "Ultimo e incompiuto romanzo di Dickens (la stesura fu interrotta dalla morte dell'autore) viene qui presentato in una nuova traduzione così innovativa da rendere pressoché evidente la soluzione del giallo".
Al momento dell'acquisto questa frase mi inquietò e rimasi indeciso, ma alla fine cedetti perché la vecchia edizione Bompiani risulta irreperibile da anni.
I tipi della Utet evidentemente devono essere entrati in possesso di un manoscritto sinora rimasto celato al resto della editoria mondiale, mi sono detto, qualche appunto o traccia lasciati dall'autore sugli sviluppi di un romanzo che si interrompe decisamente troppo presto per gli standard di Dickens (trecento paginette) per trarne delle conclusioni, con un paio di personaggi appena introdotti e che promettevano faville.
Niente di tutto ciò, non c'è neanche un apparato redazionale degno di nota, solo una banale prefazione.
Ma, anche a voler prescindere da questo, che diavolo vuol dire "innovare" la traduzione di un romanzo in modo da renderne più "evidente la soluzione"?
La traduzione ora serve a questo, mi chiedo? Neanche se i lettori fossero giocatori del Cluedo.
Non voglio che mi si renda evidente un bel niente, men che mai la soluzione di un giallo non completato dall'autore (soluzione del tutto opinabile, tra l'altro).
Più ci penso e più mi sembra una fottuta aberrazione...