Devo essere onesta: ho provato a rileggere, per la seconda volta, "Cinquanta sfumature di grigio" ma, nuovamente (e stavolta definitivamente), l'ho posato dopo circa 200 pp. di pagine...non riuscivo!!! Mi spiego: io non sono aprioristicamente contraria ai libri leggeri, io sono la prima che, accanto
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Devo essere onesta: ho provato a rileggere, per la seconda volta, "Cinquanta sfumature di grigio" ma, nuovamente (e stavolta definitivamente), l'ho posato dopo circa 200 pp. di pagine...non riuscivo!!! Mi spiego: io non sono aprioristicamente contraria ai libri leggeri, io sono la prima che, accanto a Saramago e Pessoa (per citarne due), leggo Volo (e lo adoro anche)...certi giorni, amo la filosofia di Platone e altri mi devo rilassare con roba piacevole e non impegnativa...ma quando leggo, per esempio, "La zona cieca" (di Gamberale), sorrido vedendo il personaggio di questa donna così tratteggiata nella personalità, nei suoi problemi, nel suo tempo etc., insomma, il libro ha una sua "credibilità", a tratti ti ci ritrovi o comunque immagini le vicende, ci stai dentro, trovi persino frasi degne di essere citate (per esempio "solo quando andavo via, quando gli davo le spalle, lui mi riconosceva" o "pure io avevo perso tutte le persone che avevo amato, e che a lasciarle fossi stata io, è solo un dettaglio"...insomma, a me, queste parole, evocano qualcosa dentro)...con Cinquanta sfumature non sono riuscita: lui manager a 27 anni è assurdo, lei goffa che gli fa perdere la testa più ancora; e poi i luoghi non hanno forma, insieme a vicende distanti (almeno da me)...tanti luoghi comuni, clichè, cose ritrite e, vi dirò, pure sto sesso (premesso che, forse, più in là, inizia il sesso più divertente e me lo sono perso)...sto sesso che nei libri della Grandes o di Nin è fascino, provocazione, allusione etc., qui, pare un esercizio da palestra e/o un'enciclopedia (per dire 'questa cosa l'ho fatta e questa no')...mi dispiace essere dura con i libri, magari, sarà un bel libro per molte ma, per me, un bel libro per essere tale deve farmi sognare, ritrovare, riflettere, perdere (le cose separate o meglio nello stesso libro)...questo, come già mi era capitato con "Uomini che odiano le donne", mi ha solo annoiato!!!
Non so da dove cominciare per scrivere questa recensione... Non posso, come faccio spesso,citare dei pezzi perchè ho sottolineato tutto il libro...e poi ho pianto, sorriso, capito... Lì, in quelle pagine, nell'esperienza di questa donna che è "troppo", che è una "birra rossa", io ho ritrovato me ste
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Non so da dove cominciare per scrivere questa recensione... Non posso, come faccio spesso,citare dei pezzi perchè ho sottolineato tutto il libro...e poi ho pianto, sorriso, capito... Lì, in quelle pagine, nell'esperienza di questa donna che è "troppo", che è una "birra rossa", io ho ritrovato me stessa e, spero, anche il coraggio di essere felice, a modo mio.
"La sfida non attende. La vita non guarda indietro. Una settimana è un periodo di tempo più che sufficiente per decidere se vogliamo accettare il nostro destino".
Nuove Professioni del Web
Utile!
Manuale importante, a mio avviso, per community manager, content editor/curator, analyst del web e figure affini, come me.
Cinquanta sfumature di grigio
Devo essere onesta: ho provato a rileggere, per la seconda volta, "Cinquanta sfumature di grigio" ma, nuovamente (e stavolta definitivamente), l'ho posato dopo circa 200 pp. di pagine...non riuscivo!!! Mi spiego: io non sono aprioristicamente contraria ai libri leggeri, io sono la prima che, accanto ... (continue)
Devo essere onesta: ho provato a rileggere, per la seconda volta, "Cinquanta sfumature di grigio" ma, nuovamente (e stavolta definitivamente), l'ho posato dopo circa 200 pp. di pagine...non riuscivo!!! Mi spiego: io non sono aprioristicamente contraria ai libri leggeri, io sono la prima che, accanto a Saramago e Pessoa (per citarne due), leggo Volo (e lo adoro anche)...certi giorni, amo la filosofia di Platone e altri mi devo rilassare con roba piacevole e non impegnativa...ma quando leggo, per esempio, "La zona cieca" (di Gamberale), sorrido vedendo il personaggio di questa donna così tratteggiata nella personalità, nei suoi problemi, nel suo tempo etc., insomma, il libro ha una sua "credibilità", a tratti ti ci ritrovi o comunque immagini le vicende, ci stai dentro, trovi persino frasi degne di essere citate (per esempio "solo quando andavo via, quando gli davo le spalle, lui mi riconosceva" o "pure io avevo perso tutte le persone che avevo amato, e che a lasciarle fossi stata io, è solo un dettaglio"...insomma, a me, queste parole, evocano qualcosa dentro)...con Cinquanta sfumature non sono riuscita: lui manager a 27 anni è assurdo, lei goffa che gli fa perdere la testa più ancora; e poi i luoghi non hanno forma, insieme a vicende distanti (almeno da me)...tanti luoghi comuni, clichè, cose ritrite e, vi dirò, pure sto sesso (premesso che, forse, più in là, inizia il sesso più divertente e me lo sono perso)...sto sesso che nei libri della Grandes o di Nin è fascino, provocazione, allusione etc., qui, pare un esercizio da palestra e/o un'enciclopedia (per dire 'questa cosa l'ho fatta e questa no')...mi dispiace essere dura con i libri, magari, sarà un bel libro per molte ma, per me, un bel libro per essere tale deve farmi sognare, ritrovare, riflettere, perdere (le cose separate o meglio nello stesso libro)...questo, come già mi era capitato con "Uomini che odiano le donne", mi ha solo annoiato!!!
Questa Storia
Un bel libro, molto bello...lo riprenderò fra le mani, ma non ora...quando sarò pronta...
Volevo essere una farfalla
Non so da dove cominciare per scrivere questa recensione...continue)
Non posso, come faccio spesso,citare dei pezzi perchè ho sottolineato tutto il libro...e poi ho pianto, sorriso, capito...
Lì, in quelle pagine, nell'esperienza di questa donna che è "troppo", che è una "birra rossa", io ho ritrovato me ste ... (
Non so da dove cominciare per scrivere questa recensione...
Non posso, come faccio spesso,citare dei pezzi perchè ho sottolineato tutto il libro...e poi ho pianto, sorriso, capito...
Lì, in quelle pagine, nell'esperienza di questa donna che è "troppo", che è una "birra rossa", io ho ritrovato me stessa e, spero, anche il coraggio di essere felice, a modo mio.
Il Diavolo e la Signorina Prym
"La sfida non attende. La vita non guarda indietro. Una settimana è un periodo di tempo più che sufficiente per decidere se vogliamo accettare il nostro destino".