Delusa, nonostante la grande scrittura e l'usuale capacità immaginativa,la seconda parte ha confermato l'impressione della prima: manca, per me, quel quid che dava senso e plausibilità ai mondi da lui creati e il lieto fine (perchè stavolta c'è anche un finale vero...)mi è sembrato affrettato e quas
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Delusa, nonostante la grande scrittura e l'usuale capacità immaginativa,la seconda parte ha confermato l'impressione della prima: manca, per me, quel quid che dava senso e plausibilità ai mondi da lui creati e il lieto fine (perchè stavolta c'è anche un finale vero...)mi è sembrato affrettato e quasi scontato.
Impossibile per me, semplice lettrice, recensire un libro di questa mole. Io ci ho ritrovato la grande capacità dell'autore di rendere plausibile qualsiasi realtà onirica e di costruire mondi diversi con proprie regole in cui è bello addentrarsi e perdersi.Non credo sia il capolavoro di Murakami ma
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Impossibile per me, semplice lettrice, recensire un libro di questa mole. Io ci ho ritrovato la grande capacità dell'autore di rendere plausibile qualsiasi realtà onirica e di costruire mondi diversi con proprie regole in cui è bello addentrarsi e perdersi.Non credo sia il capolavoro di Murakami ma per un giudizio definitivo bisogna attendere la traduzione completa.
E' il primo libro che leggo di King e devo dire che scrive davvero bene: anche se non è il mio "genere" è riuscito ad appassionarmi e a farmi sperare che il libro non finisse (che per me è il maggior complimento che si possa fare ad un autore).
"Ma quella che per noi è la realtà fino a che punto lo è davvero e fino a che punto è quella che noi percepiamo come tale? Spesso è addirittura impossibile distinguere fra le due. Quindi, per ancorare alla nostra mente la realtà e provare che sia tale, abbiamo bisgono di un'altra realtà attigua che
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"Ma quella che per noi è la realtà fino a che punto lo è davvero e fino a che punto è quella che noi percepiamo come tale? Spesso è addirittura impossibile distinguere fra le due. Quindi, per ancorare alla nostra mente la realtà e provare che sia tale, abbiamo bisgono di un'altra realtà attigua che possa relativizzare la prima. Questa realtà attigua, però, necessita come base, a sua volta, di una terza. Questa catena all'interno della nostra coscienza continua all'infinito ed è proprio grazie ad essa che noi esistiamo. A un certo punto, però, può accadere che la catena si spezzi e ci faccia confondere: non capiamo più se la realtà si trovi da questa parte della catena o dall'altra." La "poetica" di Murakami non potrebbe essere spiegata meglio.
1Q84
***This comment contains spoilers! ***
Delusa, nonostante la grande scrittura e l'usuale capacità immaginativa,la seconda parte ha confermato l'impressione della prima: manca, per me, quel quid che dava senso e plausibilità ai mondi da lui creati e il lieto fine (perchè stavolta c'è anche un finale vero...)mi è sembrato affrettato e quas ... (continue)
Delusa, nonostante la grande scrittura e l'usuale capacità immaginativa,la seconda parte ha confermato l'impressione della prima: manca, per me, quel quid che dava senso e plausibilità ai mondi da lui creati e il lieto fine (perchè stavolta c'è anche un finale vero...)mi è sembrato affrettato e quasi scontato.
1Q84
Impossibile per me, semplice lettrice, recensire un libro di questa mole. Io ci ho ritrovato la grande capacità dell'autore di rendere plausibile qualsiasi realtà onirica e di costruire mondi diversi con proprie regole in cui è bello addentrarsi e perdersi.Non credo sia il capolavoro di Murakami ma ... (continue)
Impossibile per me, semplice lettrice, recensire un libro di questa mole. Io ci ho ritrovato la grande capacità dell'autore di rendere plausibile qualsiasi realtà onirica e di costruire mondi diversi con proprie regole in cui è bello addentrarsi e perdersi.Non credo sia il capolavoro di Murakami ma per un giudizio definitivo bisogna attendere la traduzione completa.
22/11/'63
E' il primo libro che leggo di King e devo dire che scrive davvero bene: anche se non è il mio "genere" è riuscito ad appassionarmi e a farmi sperare che il libro non finisse (che per me è il maggior complimento che si possa fare ad un autore).
A sud del confine, a ovest del sole
"Ma quella che per noi è la realtà fino a che punto lo è davvero e fino a che punto è quella che noi percepiamo come tale? Spesso è addirittura impossibile distinguere fra le due. Quindi, per ancorare alla nostra mente la realtà e provare che sia tale, abbiamo bisgono di un'altra realtà attigua che ... (continue)
"Ma quella che per noi è la realtà fino a che punto lo è davvero e fino a che punto è quella che noi percepiamo come tale? Spesso è addirittura impossibile distinguere fra le due. Quindi, per ancorare alla nostra mente la realtà e provare che sia tale, abbiamo bisgono di un'altra realtà attigua che possa relativizzare la prima. Questa realtà attigua, però, necessita come base, a sua volta, di una terza. Questa catena all'interno della nostra coscienza continua all'infinito ed è proprio grazie ad essa che noi esistiamo. A un certo punto, però, può accadere che la catena si spezzi e ci faccia confondere: non capiamo più se la realtà si trovi da questa parte della catena o dall'altra."
La "poetica" di Murakami non potrebbe essere spiegata meglio.
Acciaio
Non mi ha entusiasmato,discreto come opera prima ma trovo eccessivi gli entusiasmi che ha suscitato.