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Libri Italia…
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- Dedica a Javier Cercas
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- Dedica a Javier Cercas (2)
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- Le radici del cielo (293)
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By Romain Gary -
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- La velocità della luce (155)
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By Javier Cercas -
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- Non tutti i bastardi sono di Vienna (984)
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By Andrea Molesini -
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Non tutti i bastardi sono di Vienna




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Mi è sembrato un'occasione persa: una vicenda interessante in un contesto storico importante e noto a tutti gli italiani come la sconfitta di Caporetto e la successiva occupazione austro-tedesca; ma il romanzo non decolla mai, nonostante il bel finale e dei personaggi ben delineati.
Il rapporto Paol ... (continue ) -
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May 16, 2013 |
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- La madre che mi manca (584)
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By Joyce Carol Oates -
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- Una famiglia americana (1044)
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By Joyce Carol Oates -
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Molto bello.
J.C. Oates mi ricorda proprio Philip Roth, anche se lui presta più attenzione al contesto storico e alle sue interazioni con la vicenda narrata, di cui spesso è il vero motore.
Siamo dalle parti di “Pastorale americana”: una famiglia unita e amorevole fino a rasentare la perfezione si ... (continue ) -
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Apr 1, 2013 |
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- Il signor Mani (1613)
- Romanzo in cinque dialoghi
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By Abraham Yehoshua -
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Romanzo in dialoghi, dove una delle voci è omessa e dove, tranne che nell'ultimo capitolo, i dialoganti non sono i protagonisti ma gli spettatori esterni delle loro azioni. Questa costruzione del romanzo lascia quindi al lettore la grossa responsabilità di immaginare quello che non viene detto.
E' ... (continue ) -
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Mar 17, 2013 |
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- Marcovaldo (12579)
- ovvero Le stagioni in città
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By Italo Calvino -
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- Lezioni americane (7537)
- Sei proposte per il prossimo millennio
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By Italo Calvino -
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- La figlia dello straniero (434)
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By Joyce Carol Oates -
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Non è all'altezza di altri libri della Oates ma pur sempre un bel romanzo sull'America crudele.
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Apr 1, 2013 |
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- Guida galattica per gli autostoppisti (16733)
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By Douglas Adams -
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Guida galattica per gli autostoppisti
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La prima volta che ho sentito nominare questo libro è stato dalle due docenti di un corso di scrittura creativa ARCI, le quali lo consideravano fondamentale per ogni aspirante scrittore. Incuriosita e perplessa, non avevo mai sentito nominare né il libro né l'autore, presi nota.
Dopo averlo letto re ... (continue ) -
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Mar 19, 2013 |
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- Suite francese (4470)
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By Irene Nemirovsky -
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Romanzo corale dove alcuni personaggi spiccano più di altri ma non ci sono dei veri protagonisti, con la parziale eccezione di Lucile e Bruno i cui sentimenti vengono seguiti più da vicino.
Irène Némirovsky descrive con acutezza i difetti e le virtù dei francesi durante la guerra e sotto occupazione ... (continue ) -
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Jan 21, 2013 |
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- Il ragazzo che leggeva Verne (134)
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By Almudena Grandes -
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Interessante punto di vista sul dopoguerra civile spagnolo: il microcosmo di Fuensanta de Martos, piccolo paese di montagna dove tutti si conoscono bene fin dall'infanzia, tanto che hanno persino un soprannome; dove i perseguitati, i persecutori ed i familiari di entrambi condividono le stesse stra ... (
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Nov 5, 2012 |
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- Il tuo volto domani (155)
- 3. Veleno e ombra e addio
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By Javier Marías -
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Marias è uno di quegli scrittori che sanno sempre dove vogliono arrivare ed iniziano a scrivere un romanzo sapendo già quale ne sarà la conclusione. In questo tipo di romanzi l'architettura è fondamentale e spesso la si comprende bene solo alla fine, una volta che tutte le strutture gettate in prec ... (
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Dec 12, 2012 |
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- Il sogno del Celta (364)
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By Mario Vargas Llosa -
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Sono d'accordo con altri commenti al riguardo: pessimo editing! Per esempio a pagina 273 riga 11, a causa di uno scorretto uso delle virgole, abbiamo persino degli alberi con pantaloni molto attillati!!
Non credo sia colpa del traduttore poiché Glauco Felici ha tradotto sempre per Einaudi, e mi semb ... (continue ) -
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Oct 16, 2012 |
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Le radici del cielo
Questo romanzo parla di un uomo, Morel, che nell'Africa degli anni '50 ancora sotto il dominio coloniale, vuole salvare gli elefanti, i cui popolosi branchi vengono decimati dalla caccia futile e vanesia degli europei e da quella affamata di proteine degli africani.continue)
Gli anni '50 stanno nel mezzo di ... (
Questo romanzo parla di un uomo, Morel, che nell'Africa degli anni '50 ancora sotto il dominio coloniale, vuole salvare gli elefanti, i cui popolosi branchi vengono decimati dalla caccia futile e vanesia degli europei e da quella affamata di proteine degli africani.
Gli anni '50 stanno nel mezzo di un secolo sanguinario come non mai: i gas della Prima Guerra e i lager della Seconda sono ancora vivi nei ricordi delle persone; così come gli stupri sistematici di Berlino, dell'Italia centrale e della Corea. All'orizzonte, fra la minaccia nucleare e il timore di una terza guerra mondiale, le lotte anticolonialiste si preparano ad allungare il catalogo di nefandezze dell'essere umano. Per finire, gli africani stessi muoiono come mosche di malattie che altrove sono state sconfitte da tempo.
In mezzo a tutto questo dolore di donne e uomini ha senso battersi per salvare gli elefanti?
A questa fondamentale (anche ora!) domanda Morel, che molti chiamano misantropo perché avrebbe ripudiato la sua specie per un'altra, risponde di sì.
Non per "animalismo" o "ecologismo", ammesso che già esistessero. Non perché gli elefanti siano un banale simbolo della libertà dei popoli, ma perché la natura, con la sua bellezza la sua gratuità e la sua apparente finalità, appartiene alla parte più profonda e spirituale dell'umanità, consiste nelle sue "radici del cielo"; ciò a cui non può rinunciare senza perdere se stessa.
Non si tratta quindi di un romanzo ecologista (per fortuna, direi!) ma di un romanzo che si interrroga sul senso del nostro stare al mondo.
Come dice un personaggio, uno che ha capito il significato della lotta di Morel:" Bisogna che gli uomini riescano a salvare anche le cose che non gli servono per fare suole di scarpe o macchine da cucire, che conservino un margine, una riserva dove potersi rifugiare ogni tanto. Solo allora si potrà cominciare a parlare di civiltà. Una civiltà puramente utilitaristica arriverà sempre all'estremo, vale a dire ai campi di lavoro forzato. Abbiamo bisogno di un margine."