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Ala Al-Aswan…
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- Chicago (339)
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By Ala Al-Aswani -
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- Palazzo Yacoubian (1518)
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By Ala Al-Aswani -
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Mi è piaciuto abbastanza. Penso che coi tempi (e la disinformazione) che corrono, siano quanto mai importanti questo sguardi "dal di dentro" sul mondo arabo.
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Jan 1, 2008 |
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Chicago
Le vicende prima quotidiane e poi drammatiche di un gruppo di personaggi, egiziani e americani, che gravita intorno all’università dell’Illinois, Chicago.continue)
Al-Aswani ci fa conoscere la natura crudele e dispotica del regime egiziano; ci mostra la complicità offerta dagli USA alle dittature arabe ... (
Le vicende prima quotidiane e poi drammatiche di un gruppo di personaggi, egiziani e americani, che gravita intorno all’università dell’Illinois, Chicago.
Al-Aswani ci fa conoscere la natura crudele e dispotica del regime egiziano; ci mostra la complicità offerta dagli USA alle dittature arabe; ci addita le contraddizioni della società americana, simbolo di libertà e democrazia, ma attraversata da fratture insanabili che dividono i suoi cittadini.
Ci fa vedere anche l’individualità - la diversità di idee, provenienza, censo, cultura, sensibilità - di persone che in occidente vengono generalmente inglobate nella inesistente categoria di “musulmani”.
Eppure, nonostante questi meriti, trovo che i personaggi siano troppo didascalici, come se invece di essere persone fossero soprattutto rappresentazioni di “tipi”: l’arabo integrato che rifiuta in blocco le sue origini, l’attivista politico di sinistra, il docente sessantottino, la ragazza che porta il velo, l’afroamericana discriminata per il suo colore di pelle…
Lo scrittore ha voluto dire troppe cose e ci è riuscito solo forzando tutto in uno schema dove la narrazione perde di vitalità e di spontaneità, dell’imprescindibile e costruita “spontaneità” che dovrebbe avere un libro come questo.