-
English Book…
-
-
-
- Island of a Thousand Mirrors (1)
-
Finished on Mar 4, 2013 




-
-
-
-
- The Casual Vacancy (635)
-
By J.K. Rowling -
Finished on Nov 4, 2012 




-
-
3 people find this helpful 



Un romanzo coraggioso e per niente scontato -
Complimenti a J.K. Rowling per aver scritto un libro coraggioso e per niente scontato, nonostante abbia scelto di raccontare una storia non originale.
The Casual Vacancy non mi ha entusiasmato, non è stato per me uno di quei libri dai quali non si riesce a staccarsi, eppure mi ha lasciato la ... (continue ) -
—
Nov 9, 2012 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Alice's Adventures in Wonderland (35412)
-
By Lewis Carroll -
Not Started
-
-
-
-
- Pride and Prejudice (41933)
-
By Jane Austen -
Finished
-
-
-
-
- The Adventures of Sherlock Holmes (33757)
-
By Arthur Conan Doyle -
Not Started
-
-
-
-
- Last Man in Tower Ome Edition (6)
-
By Adiga Aravind -
Finished on Oct 23, 2012 




-
-




Mumbai Mumbai... -
Dopo The White Tiger era difficile far meglio e infatti Aravind Adiga non c'è riuscito, nonostante anche The Last Man In Tower sia un ottimo libro, una storia intrigante e un bell’affresco della Mumbai spietata dei giorni nostri. Manca quella voce unica e originale che rendeva il romanzo precedente ... (
continue ) -
—
Sep 7, 2012 |
Add your feedback
-
-
-
-
- The Wave (58)
- (Laurel Leaf Books)
-
By Todd Strasser -
Finished on Dec 5, 2011 




-
-
-
-
- Shimmer (1)
-
By Eric Barnes -
Finished on Dec 17, 2011 




-
-
-
-
- Everything is Illuminated (931)
-
By Jonathan Safran Foer -
Finished on Nov 30, 2005 




-
-
-
-
- Extremely loud and incredibly close (1589)
-
By Jonathan Safran Foer -
Finished on Oct 31, 2011 




-
-
-
-
- The Lost Books of the Odyssey (17)
-
By Zachary Mason -
Finished on Jul 31, 2010 




-
-
1 person find this helpful 



Buon divertimento, cioè buona lettura -
Se avete voglia di provare quella inconfondibile vertigine che solo le grandi storie raccontate bene sanno dare, questo è il libro che fa per voi e non solo perché di riscrittura dell'Odissea si tratta: è una lettura godibile, una collezione di racconti appassionanti, un libro "bello" perché è intel ... (
continue ) -
—
Aug 1, 2010 |
1 feedback
-
-
-
-
- Invisible Man (223)
-
By Ralph Ellison -
Finished on Jul 9, 2010 




-
-




Puoi ignorare il fatto che questo romanzo sia stato scritto da un nero africano americano? -
Cosa si può ancora dire di un romanzo pubblicato per la prima volta nel 1952 e definito da subito e all'unanimità un caposaldo della letteratura africana americana? Di originale posso solo aggiungere che il suo valore va al di là dei confini della letteratura africana americana nonostante quella esp ... (
continue ) -
—
Jul 26, 2010 |
Add your feedback
-
-
-
-
- The Escape (5)
-
By Adam Thirlwell -
Finished on Jan 26, 2010 




-
-




Le memorie di Haffner -
Rutilante, pirotecnico, assolutamente brillante per la scrittura. La storia resta un po’ troppo in superficie, forse perché vuole riflettere la vita di un uomo superficiale colto nel momento in cui si rende conto di essere al tramonto, ma il signor Haffner, nonostante edonismo e grandeur, non è cert ... (
continue ) -
—
Jan 26, 2010 |
Add your feedback
-
-
-
-
- Purple Hibiscus (73)
-
By Chimamanda Ngozi Adichie -
Finished on Dec 28, 2009 




-
-




-
«Perhaps we will talk more with time, or perhaps we will never be able to say it all, to clothe things in words, things that have long been naked.»
È come sedersi a guardare un pittore che dipinge e veder affiorare a poco a poco colori, linee, figure sempre più distinte, sempre più in dettaglio fi ... (
continue ) -
—
Dec 28, 2009 |
Add your feedback
-
-
-
-
- New Writing: v.6 (1)
-
By British Council -
Finished
-
Island of a Thousand Mirrors
I figli della mezzanotte di Salman Rushdie, Le linee d’ombra di Amithav Ghosh, Il dio delle piccole cose di Arundhati Roy, Il Budda delle periferie di Hanif Kureishi, L’omonimo di Jumpha Lahiri sono solo alcuni dei precedenti illustri cui si può pensare leggendo Island of A Thousand Mirrors di Nayom ... (continue)
I figli della mezzanotte di Salman Rushdie, Le linee d’ombra di Amithav Ghosh, Il dio delle piccole cose di Arundhati Roy, Il Budda delle periferie di Hanif Kureishi, L’omonimo di Jumpha Lahiri sono solo alcuni dei precedenti illustri cui si può pensare leggendo Island of A Thousand Mirrors di Nayomi Munaweera. Originaria dello Sri Lanka, l’autrice prova a raccontare la storia del suo Paese dall’indipendenza ai giorni nostri, passando per le atrocità della guerra civile tra le Tigri Tamil e il governo centrale, un conflitto ventennale che segna la vita dell’isola e dei personaggi principali del romanzo al punto da rendere impossibile ricordare un prima della guerra. Ma Island of A Thousand Mirrors è anche un romanzo sulla diaspora da quel piccolo Paese circondato dall’oceano Indiano, sulle difficoltà di adattarsi e farsi accettare in una nuova terra (gli USA in questo caso), sulla nostalgia per la madrepatria e la voglia di cancellare ogni legame con una terra troppo tormentata.
Bastano poche pagine per rendersi conto del talento dell’autrice per la scrittura, la costruzione di ampie trame e la narrazione di storie anche complesse, nate dall’intreccio tra la dimensione più intima dei suoi personaggi e i grandi movimenti della Storia; una voce che riesce a rappresentare la spensieratezza dei giochi dei bambini, lo sbocciare del primo amore, i primi baci dati da nascosto così come piccole e grandi discriminazioni, persecuzioni, terribili sofferenze e violenze.
Island of A Thousand Mirrors, però, non è un romanzo davvero riuscito: innanzitutto pecca forse di un’eccessiva consapevolezza della tradizione letteraria in cui si inscrive e non riesce a evitare una sensazione di già letto, già sentito; inoltre, non sembra risolvere al meglio né il profluvio di personaggi introdotti nella prima parte (alcuni appaiono e scompaiono quasi senza lasciare traccia), né la dicotomia tra storie private e drammi collettivi; infine – e forse questa è la pecca più grave – spreca la voce più bella del romanzo (quella di Saraswathi, adolescente Tamil che si arruolerà tra le Tigri per evitare che il disonore si abbatta sulla sua famiglia) assegnandole un destino che, trattato troppo superficialmente, fa apparire la sua storia solo funzionale al riscatto della protagonista principale.
Puoi leggere questa e altre recensioni su http://wp.me/pJWJv-9S