Deludente. A parte qualche passo incentrato sulla sessualità che POTREBBE (se non fosse ripetuto fino alla nausea) risultare innovativo, il romanzo è un'inutile mescolanza di stereotipi e tamarrate varie. SE questa era l'intenzione dell'autrice, nulla da dire. Ma mi domando come un'opera prima del g
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Deludente. A parte qualche passo incentrato sulla sessualità che POTREBBE (se non fosse ripetuto fino alla nausea) risultare innovativo, il romanzo è un'inutile mescolanza di stereotipi e tamarrate varie. SE questa era l'intenzione dell'autrice, nulla da dire. Ma mi domando come un'opera prima del genere possa essere pubblicata dalla Feltrinelli.
Noia, noia, noia. Quando la tranquillità viene usata male, mascherando il nulla da dire. Racconti banali e mal aggregati in una sorta di romanzo che avrebbe voluto essere di formazione. Tentativo decisamente fallito.
Molti personaggi scontati e alcuni eventi banali. L'unica cosa che davvero merita è la struggente autoanalisi del protagonista a proposito del suo modo di vivere la fede. Mi ci sono ritrovata.
Treno di panna è stato il mio primo libro di De Carlo e ok, magari è vero, come qualcuno mi ha fatto notare, che non ho più l'età per leggerlo (anche se a me sembrano cazzate).
Però, obiettivamente: che noia! Protagonista noiosissimo, situazioni alienanti, valanghe di persone senza niente
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Treno di panna è stato il mio primo libro di De Carlo e ok, magari è vero, come qualcuno mi ha fatto notare, che non ho più l'età per leggerlo (anche se a me sembrano cazzate).
Però, obiettivamente: che noia! Protagonista noiosissimo, situazioni alienanti, valanghe di persone senza niente da dire, inusitata freddezza nella narrazione che mi ha ricordato addirittura Calvino, campione indiscusso in materia, secondo la mia modesta opinione.
Belle anime porche
Deludente. A parte qualche passo incentrato sulla sessualità che POTREBBE (se non fosse ripetuto fino alla nausea) risultare innovativo, il romanzo è un'inutile mescolanza di stereotipi e tamarrate varie. SE questa era l'intenzione dell'autrice, nulla da dire. Ma mi domando come un'opera prima del g ... (continue)
Deludente. A parte qualche passo incentrato sulla sessualità che POTREBBE (se non fosse ripetuto fino alla nausea) risultare innovativo, il romanzo è un'inutile mescolanza di stereotipi e tamarrate varie. SE questa era l'intenzione dell'autrice, nulla da dire. Ma mi domando come un'opera prima del genere possa essere pubblicata dalla Feltrinelli.
Un posto tranquillo
Noia, noia, noia. Quando la tranquillità viene usata male, mascherando il nulla da dire. Racconti banali e mal aggregati in una sorta di romanzo che avrebbe voluto essere di formazione. Tentativo decisamente fallito.
Emmaus
Molti personaggi scontati e alcuni eventi banali.
L'unica cosa che davvero merita è la struggente autoanalisi del protagonista a proposito del suo modo di vivere la fede.
Mi ci sono ritrovata.
Treno di panna
Treno di panna è stato il mio primo libro di De Carlo e ok, magari è vero, come qualcuno mi ha fatto notare, che non ho più l'età per leggerlo (anche se a me sembrano cazzate).
Però, obiettivamente: che noia!continue)
Protagonista noiosissimo, situazioni alienanti, valanghe di persone senza niente ... (
Treno di panna è stato il mio primo libro di De Carlo e ok, magari è vero, come qualcuno mi ha fatto notare, che non ho più l'età per leggerlo (anche se a me sembrano cazzate).
Però, obiettivamente: che noia!
Protagonista noiosissimo, situazioni alienanti, valanghe di persone senza niente da dire, inusitata freddezza nella narrazione che mi ha ricordato addirittura Calvino, campione indiscusso in materia, secondo la mia modesta opinione.
Libro vuoto.
Cacao
Asciutto e sottile come una lama, questo velocissimo e intenso romanzo d'esordio di Amado mi ha sorpreso. Un ottimo incipit di carriera.