A mio avviso forse gode di una fama un po' troppo immeritata. Niente da dire sulle capacità narrative di Paolini, che è in grado di passare perfettamente al lettore gli stati d'animo dei suoi personaggi, le ambientazioni, fino quasi a "trascinarlo" nel mondo di Eragon.
A mio avviso forse gode di una fama un po' troppo immeritata. Niente da dire sulle capacità narrative di Paolini, che è in grado di passare perfettamente al lettore gli stati d'animo dei suoi personaggi, le ambientazioni, fino quasi a "trascinarlo" nel mondo di Eragon.
Più perplesso invece per quanto riguarda l'inventiva: la storia è fin troppo "classica": il solito tiranno cattivo che viene sconfitto dal ragazzetto di provincia che si ritrova "miracolosamente" e suo malgrado in possesso di un potere favoloso ed impara man mano a conviverci, fino a diventare un vero e proprio eroe. Anche il meccanismo secondo cui i Cavalieri dei Draghi hanno una specie di "maestro" o di mentore, suona fin troppo di Dèjà da Star Wars, con il maestro Jedi che addestra il proprio Padawan. Infatti, forse portando all'estremo la cosa, direi che la saga di Eragon altri non è che la saga di Star Wars, solo ambientata in un mondo di draghi anziché in un futuro tecnologico. Infatti volendo si possono fare parecchi paralleli tra i personaggi di Eragon e quelli di Star Wars:
Eragon = Luke Skywalker Brom = Obi-Wan Kenobi Galbatorix = Darth Vader (o l'Imperatore) Murtagh = Han Solo Arya = Principessa Leila I Varden = I rebelli all'impero I Cavalieri = I Jedi
Forse proprio per questo motivo non mi sento di dare più di 3 stelle: diciamo che la storia personalmente mi ricorda troppo Star Wars, come se Paolini avesse voluto "andare sul sicuro" e giocare con un plot consolidato e di sicuro successo.
L'idea è buona: un libro che contiene la sapienza per comunicare con gli angeli, diviso e nascosto in varie parti del mondo... ma si perde! Sopratutto sul finale... ci si aspetta chissà quale rivelazione o contatto extra-terreno... invece nulla!
Una interessante disamina su come un musicista può approcciarsi all'interpretazione di un brano musicale. Alla teoria comunque va sempre accompagnata la pratica, ma il libro offre comunque degli spunti interessanti e cerca di aprire la mente all'esecutore.
Il monologo da cui poi è stato tratto il film "La leggenda del pianista sull'oceano": incredibile! Da brividi, specialmente se come me siete un pianista. Scivola via che è un piacere... da leggere assolutamente!
Il ciclo dell'eredità
***This comment contains spoilers! ***
A mio avviso forse gode di una fama un po' troppo immeritata.
Niente da dire sulle capacità narrative di Paolini, che è in grado di passare perfettamente al lettore gli stati d'animo dei suoi personaggi, le ambientazioni, fino quasi a "trascinarlo" nel mondo di Eragon.
Più perplesso invece per quan ... (continue)
A mio avviso forse gode di una fama un po' troppo immeritata.
Niente da dire sulle capacità narrative di Paolini, che è in grado di passare perfettamente al lettore gli stati d'animo dei suoi personaggi, le ambientazioni, fino quasi a "trascinarlo" nel mondo di Eragon.
Più perplesso invece per quanto riguarda l'inventiva: la storia è fin troppo "classica": il solito tiranno cattivo che viene sconfitto dal ragazzetto di provincia che si ritrova "miracolosamente" e suo malgrado in possesso di un potere favoloso ed impara man mano a conviverci, fino a diventare un vero e proprio eroe.
Anche il meccanismo secondo cui i Cavalieri dei Draghi hanno una specie di "maestro" o di mentore, suona fin troppo di Dèjà da Star Wars, con il maestro Jedi che addestra il proprio Padawan.
Infatti, forse portando all'estremo la cosa, direi che la saga di Eragon altri non è che la saga di Star Wars, solo ambientata in un mondo di draghi anziché in un futuro tecnologico.
Infatti volendo si possono fare parecchi paralleli tra i personaggi di Eragon e quelli di Star Wars:
Eragon = Luke Skywalker
Brom = Obi-Wan Kenobi
Galbatorix = Darth Vader (o l'Imperatore)
Murtagh = Han Solo
Arya = Principessa Leila
I Varden = I rebelli all'impero
I Cavalieri = I Jedi
Forse proprio per questo motivo non mi sento di dare più di 3 stelle: diciamo che la storia personalmente mi ricorda troppo Star Wars, come se Paolini avesse voluto "andare sul sicuro" e giocare con un plot consolidato e di sicuro successo.
Il mercante di libri maledetti
***This comment contains spoilers! ***
L'idea è buona: un libro che contiene la sapienza per comunicare con gli angeli, diviso e nascosto in varie parti del mondo... ma si perde!
Sopratutto sul finale... ci si aspetta chissà quale rivelazione o contatto extra-terreno... invece nulla!
Ho letto decisamente di meglio.
L'esecuzione musicale
Una interessante disamina su come un musicista può approcciarsi all'interpretazione di un brano musicale.
Alla teoria comunque va sempre accompagnata la pratica, ma il libro offre comunque degli spunti interessanti e cerca di aprire la mente all'esecutore.
Il segreto dei maghi
Ottima conclusione per una ottima trilogia fantasy. Da leggere assolutamente.
Novecento
Il monologo da cui poi è stato tratto il film "La leggenda del pianista sull'oceano": incredibile! Da brividi, specialmente se come me siete un pianista.
Scivola via che è un piacere... da leggere assolutamente!