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Achille Luca…
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- Dizionario italiano delle parole difficili (37)
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By Achille Lucarini -
Reference 




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Che coincidenza, vicino! Anch'io ho da poco finito "Dentro il labirinto".
Ciaoooooooooo :)
recensioni stupende e utili!!
Perdona l'intrusione Fiorenzo, ma voglio mostrarti la recensione di STEFANO TRABUCCHI al mio libro: eccola
"Palestina, 26 d.C. I sei uomini hanno finito l’ardito lavoro di celare la “Verità che non deve essere vista”. Tonnellate di roccia frantumata cadono per ostruire quel luogo per sempre. Il segreto dovrà essere custodito da pochi e tramandato dal nonno al nipote per generazioni. Il segreto passerà per gli adepti dei templari e poi dei cavalieri teutonici attraverso “segni” e “pilastri” in forma di pergamene scritte. Un ricco magnate americano viene in possesso di uno di questi segni e fa intervenire il più grande esperto mondiale in materia Henry Walcott. Inizia così un thriller senza pausa alla ricerca del segreto della cristianità e del vero essere dell’umanità. Henry riesce a tradurre il segno ritrovato e si mette alla ricerca degli altri per giungere alla Verità celata, ma molti sono alla ricerca dei segreti millenari, dai neonazisti germanici che si credono eredi di quell’ordine teutonico che ha per ultimo custodito i misteri, ai servizi segreti israeliani che sono venuti a conoscenza di altri segni.
Con un’indagine storica senza pari, l’autore innesta in un giallo moderno un fantastico viaggio nella storia. Dalle tradizioni egizie, i deserti ed i grandi templi sul Nilo, ai fondamenti della religione ebraica come l’Arca perduta. Dal dominio romano all’epoca di Gesù Cristo in Palestina all’assedio di Masada. Dai monaci del Medioevo alla decapitazione di Luigi XVI, dai regnanti dell’ottocento alla seconda guerra mondiale. I fondamenti della religione cristiana e cattolica celano forse misteri impronunciabili? Misteri che possono mettere in dubbio le nostre credenze o che forse possono rafforzarle? Proseguendo un genere letterario di grande fortuna (vedi Dan Brown e Steve Berry) vengono ripresi misteri millenari che sempre ci affascinano come l’origine dei vangeli, il loro numero e le loro verità, la Sacra Sindone, il luogo della crocifissione e della sepoltura di Gesù, la stessa resurrezione. Veramente interessanti le note storiche e le novità che sono sconosciute ai non esperti. Un intreccio anche moderno in cui le lotte tra i servizi segreti sono entusiasmanti attraverso tecnologie informatiche ed armi all’avanguardia. Rapimenti, inseguimenti e sorprese a non finire arricchiscono le oltre seicento pagine di giallo. Il ricco magnate, il professore a la sua splendida assistente riusciranno a portare a galla il mistero per eccellenza? Riusciranno a trovare il sito archeologico che nasconde ogni Verità?
Pubblicato da Armando Curcio Editore nel 2012, I nove pilastri è un ottimo romanzo ben congegnato che mette in luce una conoscenza enciclopedica dello scrittore Bernardino De Vincenzi, specializzato in storia antica ed egittologia."
Caro Fiorenzo, il mio intento non era provocatorio…Ti ripeto che trovo “ingenuo” meravigliarsi di essere (per ora) l’unico lettore di un libro uscito da appena un mese (altri due aNobiani lo possiedono, ma uno è l’autore stesso e l’altro non l’ha ancora letto), scritto non da un nome di grido (si sa che a dicembre vanno le strenne e gli autori più popolari e pubblicizzati), ma da uno studioso di storia egiziana…, studioso che non credo sia stato in TV da Fabio Fazio e neppure invitato a scrivere sulla prima pagina di quotidiani nazionali (come talvolta succede a scrittori anche esordienti che devono essere “spinti” dalle proprie case editrici).
Non bastano autorevolezza ed entusiasmo a promuovere un libro!
Io, lettrice media direi, sia come cultura sia come abitudini (metà casalinga di Voghera, metà tele-dipendente), ho ritenuto perciò B. De Vincenzi un autore di nicchia. Lo conferma il fatto che dà per scontato che i più sappiano degli studi (storia, esegesi biblica, paleografia, antropologia, o altro etc etc???) sull’anno della nascita di Gesù. Io non ne so nulla e forse se il dotto recensore de “La provincia” vi avesse fatto cenno avrebbe aiutato i lettori come me (cioè non edotti) a capire che quello non era un errore, ma un’ipotesi discussa, studiata, documentata, o già dimostrata etc etc.. Invece così (dando per scontate certe conoscenze, che io ho interpretato come errore) mi ha scoraggiato… e come me penso abbia scoraggiato molti altri potenziali lettori.
Un’ultima osservazione.
Io conosco XYZ, docente universitario di storia dell’arte, che ha scritto importanti monografie e saggi, tuttavia i sui libri non vendono certo come quelli di Caroli, Daverio o Sgarbi!!! Ma la cosa non mi stupisce affatto.
Indubbiamente se : De Vincenzi scrivesse come Jacq avrebbe già avuto un notevole successo, ma si sa: la qualità non paga, almeno all’inizio!
Auguro a te buone letture e a De Vincenzi di avere pazienza: il tempo è galantuomo….
A presto.
B.