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- Le braci (7602)
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By Sándor Márai -
Finished in 2013 




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- Il canto della rivolta (4326)
- Hunger games
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By Suzanne Collins -
Finished in May 2013 




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- Aida (3)
- La grande opera italiana, 1
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By Giuseppe Verdi, Antonio Ghislanzoni -
Finished in Apr 2013 




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- Le lacrime di Nietzsche (816)
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By Irvin D. Yalom -
Finished in Apr 2013 




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Vivere al sicuro è pericoloso ... -
«Una volta - lo interruppe Nietzsche - un saggio ebreo consigliò ai propri seguaci di rompere con i genitori al fine di perseguire la perfezione.» ... [“...e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla ... (
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May 5, 2013 |
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- Hunger Games (6271)
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By Suzanne Collins -
Finished in Apr 2013 




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3 people find this helpful 



Guglielmo Tell al tempo del ... Grande Fratello ... -
Il tema è ormai arcinoto e forse Madeimoselle l’aveva già declinato in maniera originale col suo Acido solforico.
La follia del Grande Fratello portata alle estreme conseguenze. Lì un campo di concentramento dove la massa dei teledrogati decide della vita e della morte. Qui un mix di ... (continue ) -
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Apr 6, 2013 |
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- Storie di pirati (38)
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By Daniel Defoe -
Finished in Apr 2013 




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- Voci dalla luna (243)
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By Andre Dubus -
Finished in Mar 2013 




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2 people find this helpful 



Figli: tenere il naso fuori dalle loro vite ... -
Racconto lungo. Primo incontro con questo scrittore, ma credo di poter dire che Dubus (1936 – 1999) e io ... ci incontreremo di nuovo.
Stile asciutto, senza fronzoli. Nella mia ignoranza, lo paragono a Faulkner, a Steinbeck. Forse è esagerato, ma l’America che descrive è quella profonda, vera, quel ... (continue ) -
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Apr 6, 2013 |
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- Il senso dell'elefante (562)
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By Marco Missiroli -
Finished in Mar 2013 




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Les feuilles mortes se ramassent à la pelle, les souvenirs et les regrets aussi … -
Un condominio milanese, un prete riminese spretato che fa il portinaio. Un amministratore ... raffinato, una anziana vedova con il figlio ... lento e innamorato, un dottore e la sua bella signora con la figlioletta adorabile e ancora tanti altri personaggi. Un universo composito e, a tratti, dolente ... (
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Apr 6, 2013 |
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- L'imprevedibile viaggio di Harold Fry (724)
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By Rachel Joyce -
Finished in Mar 2013 




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L'imprevedibile viaggio di Harold Fry
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Tell the Truth ... -
Il vecchio Harold Fry, ormai in pensione, riceve una inattesa lettera da Queenie, una sua antica collega che non vede più da ormai vent’anni. Queenie è malata di cancro e le resta ancora poco da vivere(?). Harold parte da Kingsbridge, per raggiungerla nell’ospedale dov’è ricoverata, dall’altra parte ... (
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Mar 10, 2013 |
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- Veracruz (851)
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By Valerio Evangelisti -
Finished in Mar 2013 




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ah... la Jolie Rouge ... quelle épouvantable merveille ... -
«Et merde pour le Roys de la terre à qui nous faison la guerre!».
1683, il cavaliere Michel de Grammont si propone di saccheggiare Veracruz …
Stevenson, su pirati e corsari, scrive: «era difficile perfino trovarne uno capace d governare la sua nave! Non erano nemmeno marinai: era gente c ... (continue ) -
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Apr 6, 2013 |
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- Olivia (631)
- Ovvero la lista dei sogni possibili
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By Paola Calvetti -
Finished in Feb 2013 




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- Simposio (4603)
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By Plato -
Finished in Feb 2013 




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Ciò detto, tagliò gli uomini in due ... -
E’ una notte ateniese, sul finire del quinto secolo avanti Cristo un uomo sta salendo verso la città, quando viene così apostrofato: «O Falereo, detto Apollodoro, non vuoi attendermi?». Apollodoro, ormai da tre anni discepolo di Socrate, si ferma ad aspettarlo. E quello: «Sai, Apollodoro, ... (
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Mar 3, 2013 |
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- Tess dei d'Urbervilles (1984)
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By Thomas Hardy -
Finished in Feb 2013 




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Ah! Che bello quello scarlatto ... asso di cuori! -
«Imperatrice, la via è pronta e non è lunga,
al di là della siepe di mirti ...
...se tu mi accetti
per guida, ti condurrò laggiù rapidamente.
“Guidami allora”, Eva disse.»Bellissimo e straziante!
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Mar 3, 2013 |
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- E poi madri per sempre (17)
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By Maria Grazia Giordano Paperi -
Finished in Jan 2013 




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Essere madre è un fatto di pancia -
Torino, 15 Dicembre 2012. L’angelo custode mi guida con leggerezza tra monumenti, palazzi, piazze, chiese, passando per il cavouriano Bicerin. Nell’aria tersa la città esercita una potente fascinazione. Poi il pranzo al … Circolo dei lettori! E poi ancora musei, caffè, portici, … “E quell’edifici ... (
continue ) -
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Jan 26, 2013 |
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- Alto come un vaso di gerani (189)
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By Giacomo Poretti -
Finished in Jan 2013 




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Le braci
Quattordici agosto millenovecentoquaranta, quasi due anni dopo la Kristallnacht, la follia di Adenoid Hynkel sta già incendiando l’Europa. Un piccolo castello, racchiuso tra monti e foreste ai piedi dei Carpazi. Il vecchio generale, ormai settantacinquenne, riceve una lettera che aspet ... (continue)
Quattordici agosto millenovecentoquaranta, quasi due anni dopo la Kristallnacht, la follia di Adenoid Hynkel sta già incendiando l’Europa. Un piccolo castello, racchiuso tra monti e foreste ai piedi dei Carpazi. Il vecchio generale, ormai settantacinquenne, riceve una lettera che aspettava da quarant’anni. Per la precisione, quarantuno anni e quarantatrè giorni. La lettera gli annuncia il ritorno del suo amico che non vede proprio da quel due luglio milleottocentonovantanove: il giorno della battuta di caccia che cambiò la sua vita.
La sera stessa l’amico, che per decenni è vissuto in Oriente, si presenta al castello. Cenano. Tutto è allestito esattamente come quella sera che ha preceduto la battuta di caccia. Manca solo Krisztina, la moglie del generale ...
«Guardiamo in fondo ai nostri cuori: che cosa vi troviamo? Una passione che il tempo ha soltanto attutito senza riuscire a estinguere le braci».
La cena con l’amico è un unico, amaro, ininterrotto monologo del vecchio generale. Konrad, l’amico anche lui vecchio e stanco, asseconda il generale con brevi frasi che incoraggiano il generale a continuare il suo sfogo. I toni sono ormai pacati e riflessivi, ma testimoniano di una rabbia sorda per il torto, irreparabile, subito quattro decenni prima.
«L’uomo e il suo destino si realizzano reciprocamente modellandosi l’uno sull’altro. Non è vero che il destino si introduce alla cieca nella nostra vita: esso entra dalla porta che noi stessi gli abbiamo spalancato, facendoci da parte per invitarlo ad entrare. Non c’è infatti essere umano abbastanza forte e intelligente da saper allontanare, con le parole e con i fatti, il destino infausto che deriva, secondo una ferrea legge, dalla sua indole e dal suo carattere».
Qualcuno sostiene come, nel leggere un libro, ognuno di noi vada anche in cerca di conferme. Spesso evidenziamo sul margine e annotiamo frasi ed espressioni che ci colpiscono o che esprimono concetti sui quali da tempo ci arrovelliamo. Vederli riproposti, a nostro giudizio, in maniera chiara, inequivoca, tra le righe del libro che abbiamo tra le mani, ci fornisce la conferma della fondatezza delle nostre ipotesi, della solidità dele nostre convinzioni. Abbiamo la consapevolezza che quel libro non contiene verità assolute, ma, ad ogni buon conto, ci piace credere che sia davvero così. Per oltre centocinquanta pagine sono stato Henrik ...
«E’ amico tuo?» domandò il padre.
«Sì».
«Allora è anche amico mio» concluse gravemente il padre.
Millenovecentoottantanove, San Diego – in quegli Stati Uniti dove ancora oggi le armi le trovi al supermercato – Márai conclude la sua avventura terrena sparandosi un colpo di pistola.