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- Clandestina a bordo (243)
- By Patrick O'Brian
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- Esercizi di stile (6591)
- By Raymond Queneau
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Finished in May 2012





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- La locanda delle due streghe - The Inn of the Two Witches (70)
- Short Stories 2008 n°22 - Testo inglese a fronte
- By Joseph Conrad
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Finished in May 2012





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- Primo in cordata (33)
- Romanzo
- By Roger Frison-Roche
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Finished in Apr 2012





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Svelti! La folgore è sopra di noi! -
Bellissimo regalo di una carissima amica.
“La piazza è tranquilla: la chiesa sarda, con il suo campanile a bulbo, veglia sulla popolazione cosmopolita che dorme nei grandi alberghi. Quegli sfaccendati che girano per il mondo, coricati da poche ore, non sapranno mai l’ora squisita dei mattini pur ... (continue) - — Apr 26, 2012 | Add your feedback
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- Perché leggere i classici (1373)
- By Italo Calvino
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Finished in Apr 2012





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Il faut cultiver notre jardin ... -
Sostiene Calvino: “La scuola è tenuta a darti degli strumenti per esercitare una scelta; ma le scelte che contano sono quelle che avvengono fuori e dopo ogni scuola”.
“Quelle patience il vous foudra, ô mon lecteur!”. Voilà:
Omero ODISSEA; Senofonte ANABASI; Ovidio METAMORFOSI; Plini ... (continue) - — Apr 26, 2012 | 2 feedbacks
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- Parla il Capo - Indizi - Un tocco di romanzesco / The Scooper speaking - Clues - Romance it (30)
- Short Stories 2010 n°12 - Testo inglese a fronte
- By Edgar Wallace
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Finished in Apr 2012





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Parla il Capo - Indizi - Un tocco di romanzesco / The Scooper speaking - Clues - Romance it




And so nobody hanged ... -
L’introduzione ci avverte che “Wallace giocava a carte scoperte, e non tralasciava mai di immettere nei suoi intrecci polizieschi massicce dosi di smagata ironia”. E questa ironia caratterizza effettivamente i tre racconti polizieschi che hanno come protagonista il Superintendent Minter di Sc ... (continue)
- — Apr 30, 2012 | Add your feedback
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- Le avventure di Sherlock Holmes: la banda maculata / The adventures of Sherlock Holmes: The Speckled Band (93)
- Short Stories 2010 n°1 - Testo inglese a fronte
- By Arthur Conan Doyle
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Finished in Apr 2012





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What can it mean? -
The Speckled Band: What harm can there be in that? I cannot say that I have, but ... carefulness! Do not go to sleep! Your very life may depend upon it!!
Excellent, my dear Holmes. You have done wisley! - — Apr 30, 2012 | Add your feedback
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- Solaris (1887)
- By Stanislaw Lem
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Finished in Mar 2012





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- Fiabe per robot (148)
- By Stanislaw Lem
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Finished in Mar 2012





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Avruk!! Per tutti i Gorghi Segugi dell’Universo!! -
“Pirone inventò il telegrafo con i fili, ma poi riuscì a tessere un filo talmente sottile da essere inesistente e così nacque il telegrafo senza fili.”
La vertigine ... degli ammassi stellari globulari ...
acquitrinidi; Afinoria, studioso di Araghena; Afnio,tecnezio, niobio, zircon ... (continue) - — Mar 11, 2012 | 2 feedbacks
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- La colere de Maigret (15)
- By Georges Simenon
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Finished in Mar 2012





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Un giorno dopo l'altro ... -
Siamo alla fine dell’inchiesta:
«Quand il rentra dîner ce soir-là, avec un certain retard, Mme Maigret remarqua que ses yeux étaient luisants, un peu fixes, et que son haleine sentait l’alcool.
Il ouvrit à peine la bouche pendant le repas et il se leva pour fermer la télévision, qui l’agaçait. ... (continue) - — Mar 7, 2012 | 1 feedback
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- Uccidere il padre (296)
- By Amélie Nothomb
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Finished in Feb 2012





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La magie … peut- être … -
- Quando gli insegno la magia, è talmente strano da farmi quasi paura. Beve le mie parole, ma nello stesso tempo ho la sensazione che vorrebbe saltarmi alla gola e sbranarmi con tutti i denti.
- Ma se ti adora!
- Sì. Mi adora come un moccioso di quindici anni adora suo padre. Quindi mi vuole uc ... (continue) - — Feb 28, 2012 | 8 feedbacks
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- Giocate! (26)
- By Franco Bolelli
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Finished in Feb 2012





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“Stay hungry, stay foolish” -
“Chi mette le regole al primo posto e pretende di modellarci i bambini, andrebbe rinchiuso buttando via la chiave: l’obiettivo è la costruzione del carattere di un bambino, non la sua costrizione.”
Solo 77 paginette. Nessun grande proclama. Contiene alcuni spunti interessanti sui quali genit ... (continue) - — Feb 26, 2012 | 1 feedback
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- Natale in giardino (17)
- By Celenia Ciampa
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Finished in Feb 2012





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Uno due … Stella! -
Finito di leggere questo piccolo racconto sul Natale, chiuso (spento?) il libro (e-book?), un e-pensiero, un’associazione: Natale in Giardino e Canto di Natale.
Certo, sarebbe un’eresia paragonare i due protagonisti: il brutale egoismo di Scrooge nulla ha a che vedere con quello innocente di Grace, ... (continue) - — Feb 13, 2012 | Add your feedback
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- I delitti della cattedrale (456)
- I misteri di Owen Archer
- By Candace Robb
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Finished in Feb 2012





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York, 1370 … my Home is my Castle …. -
E’ sempre un piacere incontrare vecchi amici. Madonna Lucie, Owen “Occhio d’Uccello”, Bess e la sua taverna, Magda “la Donna del Fiume”, Tildy, Kate, Jasper, Fratello Michaelo, l’arcivescovo Thoresby, i piccoli Hugh e Gwenllian … e sei subito a casa!
Owen è lontano, in Galles, alle prese con l’oscu ... (continue) - — Feb 13, 2012 | Add your feedback
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- Lo straniero (6672)
- By Albert Camus
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Finished in Feb 2012





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Esercizi di stile
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Allora, funziona così: si apre beatamente il libro e, beotamente, si inizia a leggere. L’introduzione di Eco è devastante: 47 termini, tra figure retoriche e fenomeni linguistici, sconosciuti! Annoti diligentemente e vai avanti. Leggi il testo in originale e poi la traduzione di Eco. Cominci ad esse ... (continue)
Allora, funziona così: si apre beatamente il libro e, beotamente, si inizia a leggere. L’introduzione di Eco è devastante: 47 termini, tra figure retoriche e fenomeni linguistici, sconosciuti! Annoti diligentemente e vai avanti. Leggi il testo in originale e poi la traduzione di Eco. Cominci ad essere un po’ meno beota ed un po’ più consapevole. Finisci di leggere i 99 + l’Appendice: intravedi una luce ... Poi Bartezzaghi ti spiega che hai letto il tutto come fossero state ricette di cucina! Ritorni a sfogliare l’introduzione e poi rileggi gran parte degli esercizi e finalmente, appagato, richiudi il libro con la consapevolezza di aver intuito che hai avuto tra le mani un gran bel libro. Asserire poi di aver tutto compreso ... beh! ... in fondo è una questione ... di stile!
Peir aspiera aid astera ...
Il libro - traduzione di Umberto Eco, con testo originale a fronte - contiene i 99 “esercizi di stile” elaborati da Queneau a partire dal 1942.
Queneau parte dalla descrizione di un episodio banale: su un autobus parigino affollato, un giovane ha un piccolo alterco. Dopo poco, lo si vede con un amico a parlare di un bottone. Questo episodio sta alla base delle sue “variazioni sul tema”. Queneau interpreta l’episodio secondo stili, di volta in volta, diversi: Svolgimento, Esitazioni, Ignoranza, Aferesi, Ampolloso, Interrogatorio, Filosofico, undsow ...
In alcuni casi (Maldestro, Parechesi, Volgare, etc...) la traduzione di Eco è dichiaratamente infedele. Difficile infatti rendere la complessità del testo, ma Eco non tradisce mai lo spirito del testo ed alcune delle sue ‘libere interpretazioni’ risultano addirittura più ‘acchiappesche’.
Nella prefazione all’edizione Carelman-Massin, Queneau chiarisce la genesi dell’opera: l’ascolto, nel corso di un concerto degli anni ’30, dell’Arte della fuga di Bach: «Je me rappelle que nous avions suivi cela très passionnément et que nous nous sommes dit, en sortant, qu’il serait bien intéressant de faire quelque chose de ce genre sur le plan littéraire (en considérant l’œuvre de Bach, non pas sous l’angle contrepoint et fugue, mais édification d’une œuvre au moyen de variations proliférant presque à l’infini autour d’un thème assez mince).»
Leggendo gli esercizi, come non andare col pensiero a Calvino ed al suo “Se una notte d’inverno un viaggiatore”. Sostiene Calvino: “Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto.”.
E poi il pensiero corre a “La peste” ed ad una delle tante versioni della frase d’inizio dell’ipotetico romanzo che Monsieur Grand legge con grande enfasi al dottor Rieux: «Par une belle matinée du mois de mai, une élégante amazone parcourait, sur une superbe jument alezane, les allées fleuries du Bois de Boulogne.»
Lavora da tempo Grand a limare, correggere, rovesciare questa frase iniziale e lui si giustifica con Rieux dicendo: «Ce n'est là qu'une approximation. Quand je serai arrivé à rendre parfaitement le tableau que j'ai dans l'imagination, quand ma phrase aura l'allure même de cette promenade au trot, une-deux-trois, une-deux-trois, alors le reste sera plus facile et surtout l'illusion sera telle, dès le début, qu'il sera possible de dire : “Chapeau bas!”».
Queneau non ‘lima’, ma lavora comunque in punta di penna e ciascuna ‘reinterpretazione e ‘variazione’ risulta godibilissima.
Come dicevo, l’interessantissima postfazione di Stefano Bartezzaghi “Come si diventa scritturanti” aiuta poi a chiarire tanti aspetti ed a rendere ancora più intrigante la lettura di questi originalissimi e stimolanti “Exercises”.
Tanka:
L’autobus arrive
Un zazou à chapeau monte
Un heurt il y a
Plus tard devant Saint-Lazare
Il est question d’un bouton
Le definizioni (tutte tratte da wikipedia) di 39 lemmi contenuti nell’introduzione di Umberto Eco:
ANTONIMIA - in semantica, indica la relazione che c'è tra due lessemi di significato opposto ; TANKA - Il tanka (短歌, letteralmente "poesia breve") è un componimento poetico d'origine giapponese di 31 morae. Nato nel V secolo d.C., grazie alla sua versatilità e alla pratica ininterrotta, non ha subito variazioni nel corso dei sedici secoli della sua storia. A partire soprattutto dal XVII secolo, i primi tre versi iniziarono ad essere usati come una poesia a sé, dando così vita all'haiku ; HAIKU - componimento poetico nato in Giappone, composto da tre versi per complessive diciassette sillabe ; SINEDDOCHE - dal greco «συνεκδοχή», in italiano «ricevere insieme», è un procedimento linguistico espressivo e una figura retorica che consiste nell'uso, in senso figurato, di una parola al posto di un'altra mediante l'ampliamento o la restrizione del senso ; METONIMIA - dal greco μετα, "attraverso", e ονομα, "nome", è una figura retorica che consiste nel sostituire una parola con un'altra che abbia con la prima una certa relazione, ad esempio di contiguità logica o materiale ; OSSIMORO - dal greco ὀξύμωρον, composto da ὀξύς «acuto» e μωρός «ottuso», pronunciabile tanto ossimòro quanto ossìmoro (alla greca), è una figura retorica che consiste nell'accostamento di due termini di senso contrario o comunque in forte antitesi tra loro ; ZEUGMA - dal greco ζεῦγμα zeugma, «legame, unione», è una figura retorica che prevede il collegamento di un verbo a due o più elementi della frase che invece richiederebbero ognuno rispettivamente un verbo specifico ; TROPO - dal greco trópos, derivato da trépō, «volgo, trasferisco» o traslato è l'utilizzo retorico di una "deviazione e trasposizione di significato", quando l'uso di un'espressione normalmente legata ad un campo semantico viene attribuito "per estensione" ad altri oggetti o modi di essere ; SINCHISI - dal greco synkhêin mescolare, o mixtura verborum, è una figura retorica consistente in una modificazione dell'ordine sintattico normale di una frase, costituita dalla combinazione di parallelismo e di iperbato ; EPENTESI - dal greco epénthesis, "inserzione", è un fenomeno di fonetica storica che consiste nell'aggiunta di un suono all'interno di una parola e può avvenire per ragioni diverse e in posizioni diverse. È anche detta anaptissi quando l'inserimento è di vocale ; SERMO MANIFESTUS - tema descritto in termini piani ed espliciti, cioè senza fronzoli ed ornamenti, una pura e semplice elencazione di fatti ; SINONIMIA - dal greco synōnymía, «comunanza di nome», in semantica indica la relazione che c'è tra due lessemi che hanno lo stesso significato. È dunque la relazione opposta all'antonimia ; PARAFRASI - dal latino paraphrăsis, parola prestata dal greco παράφρασις, letto paràphrasis e traducibile con riformulazione, indica la transcodificazione di un testo scritto nella propria lingua ma in un registro linguistico distante, sia esso arcaico, elevato o poetico ; IPOTIPOSI - figura retorica, dal greco hypotýpōsis, «abbozzo, esposizione sommaria», derivato da hypotypóō, «plasmo, abbozzo», è la descrizione, orale o scritta, di una persona, di un oggetto o di un avvenimento con una tale vivacità e ricchezza di particolari da offrirne quasi una rappresentazione visiva ; CALEMBOUR - termine originario della lingua francese che indica un particolare gioco di parole, basato sull'omofonia di parole che si scrivono in maniera identica o simile ma hanno significato diverso ; PLEONASMO - dal greco πλεονασμóς: pleonasmós, "esagerazione", è la figura retorica per cui si ha un'aggiunta di parole o elementi grammaticali esplicativi a un'espressione già compiuta dal punto di vista sintattico. A tale accorgimento, il cui effetto è un'evidente ridondanza, si ricorre per ragioni stilistiche, al fine di dare alla frase una maggiore intensità, forza, chiarezza o efficacia ; ANTONOMASIA - figura retorica; attribuisce al nome proprio di un determinato individuo un significato adattabile ed estendibile ad altri soggetti ; PROTESI - consonante, vocale o sillaba, aggiunta davanti ad una parola per motivi eufonici. Oggi di raro uso ; PARAGOGE - dal greco epíthesis, "il porre (thésis) sopra (epí)", "sovrapposizione", è un fenomeno di fonetica storica che consiste nell'aggiunta di un suono o di una sillaba non etimologica alla fine di una parola. È anche detta paragòge ; FONEMA - un'unità minima differenziante, indivisibile ed astratta di un sistema linguistico. Più precisamente, esso è la rappresentazione astratta di un suono ; AFERESI - fenomeno linguistico che consiste nella caduta di una vocale o di una sillaba all'inizio di parola ; SINCOPE - è un fenomeno di fonetica storica che consiste nell’eliminazione di una lettera o di una sillaba all’interno della parola: opera → opra; spirito → spirto ; APOCOPE - detta anche troncamento, in linguistica indica la caduta di un fono o di una sillaba in finale di parola ; POLIPTOTO - dal greco polýptōton, «con molti casi», è una figura retorica in cui una parola ripetuta a breve distanza all'interno di un enunciato, pur essendo la stessa, assume una funzione sintattica diversa ; ANASTROFE - figura retorica consistente nell'inversione dell'ordine abituale di un gruppo di termini successivi. È affine all'iperbato ma, a differenza di esso, non implica l'inserimento di un inciso tra i termini ; IPERBATO - dal greco ὑπέρβατον, hypèrbaton = "passato oltre", è una figura retorica che implica lo spostamento di un segmento di enunciato all'interno di un sintagma ; ALLITTERAZIONE - figura retorica che consiste nella ripetizione di una lettera, di una sillaba o più in generale di un suono all'inizio di parole successive ; PARONOMASIA - dal greco paronomasía, composto da pará, «vicino», e onomasía, «denominazione», o parechesi, è una figura retorica che consiste nell'accostare due o più parole che abbiano suono molto simile (differendo per una o due lettere) e significato diverso ; METAPLASMO - dal greco metaplássō, «io trasformo», è un cambiamento nell'aspetto sonoro o grafico di una parola. In retorica, può designare l'aggiunta (prostesi, epentesi, epitesi), la -soppressione (aferesi, apocope, sincope) o la permutazione (metatesi) di elementi grafici o sonori. In linguistica, designa il mutamento di categoria morfologica di una parola nel passaggio da una lingua a un'altra ; METATASSI - dal greco metá, «oltre», e táxis, «ordine», è una figura retorica che consiste nel modificare la sintassi del discorso ; CHIASMO - figura retorica in cui si crea un incrocio immaginario tra due coppie di parole, in versi o in prosa, con uno schema sintattico di AB,BA ; ANAFORA - figura retorica che consiste nel riprendere, ripetendola, una parola o un'espressione all'inizio di frasi o di versi successivi, per sottolineare un'immagine o un concetto ; SEMANTICA - è quella parte della linguistica che studia il significato delle parole (semantica lessicale), degli insiemi delle parole, delle frasi (semantica frasale) e dei testi ; METALOGISMO - dal greco metá, «oltre», e lógos, «discorso», è una figura retorica che modifica il valore logico complessivo della frase facendone perdere il significato letterale. Sono metalogismi l'iperbole, il paradosso, l'ironia, l'eufemismo e la reticenza ; LITOTE - dal greco antico litótēs, "semplicità" e "attenuazione", da litós "semplice", è una figura retorica che consiste nel dare un giudizio o fare un'affermazione adoperando la negazione di una espressione di senso contrario ; TASSONOMIA - dal greco ταξις, taxis, "ordinamento", e νομος, nomos, "norma" o "regola" è, nel suo significato più generale, la disciplina della classificazione ; SEMIOTICA - dal termine greco σημεῖον semeion, che significa "segno" è la disciplina che studia i segni e il modo in cui questi formano un senso (significazione) ; EUFEMISMO - dal verbo greco ευφημέω (Euphemèo), «risuonare bene» oppure dal verbo greco ευφημί (Euphemì), «parlar bene, dir bene»). E’ una figura retorica che consiste nell'uso di una parola o di una perifrasi al fine di attenuare il carico espressivo di ciò che si intende dire, perché ritenuto o troppo banale, o troppo offensivo, osceno o troppo crudo ; METALESSI - o metalepsi, dal greco metálēpsis, «trasposizione», è una figura retorica molto rara che consiste in un particolare tipo di metonimia in cui il termine proprio è sostituito non con il suo traslato immediato, ma attraverso una o più metafore intermedie ; IPALLAGE. - dal greco hypallagē, «sostituzione», derivato da hypallássō, «cambio», è una figura retorica che consiste nel riferire grammaticalmente una parte della frase a una parte diversa da quella a cui dovrebbe riferirsi semanticamente.
«Hereusement qu’il y a les ratures
Ce qui donne le droit de parler de litté-rature …»
Puissant!!
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