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  • Cover of Il testamento di Nobel

    Il testamento di Nobel

    1 person find this helpful

    La buona vena nordica

    Ci sono le difficoltà di tutti i giorni, i bambini da prendere a scuola, le stanchezze di una lunga relazione, lo stress del lavoro, soprattutto in una fase di passaggio come la nostra. In mezzo, un buon thriller che parte dal più prestigioso evento svedese. Il risultato è un buon giallo, che confer ... (continue)

    Ci sono le difficoltà di tutti i giorni, i bambini da prendere a scuola, le stanchezze di una lunga relazione, lo stress del lavoro, soprattutto in una fase di passaggio come la nostra. In mezzo, un buon thriller che parte dal più prestigioso evento svedese. Il risultato è un buon giallo, che conferma la vena nordica in questo genere

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    — Nov 23, 2009 | Add your feedback
  • Cover of La tempestosa vita di Lazik

    La tempestosa vita di Lazik

    Lo scherzo di un umile sarto

    Un sospiro può cambiare la vita di un umile sarto, così come una cartolina ironica inviata ad una giovane comunista costò l'esilio a Ludvik, il protagonista de Lo scherzo di Kundera.
    Grazie a quel sospiro, Lazik comincia una sorta di giro del mondo, e come Chance il giardiniere, tenta di cavars ... (continue)

    Un sospiro può cambiare la vita di un umile sarto, così come una cartolina ironica inviata ad una giovane comunista costò l'esilio a Ludvik, il protagonista de Lo scherzo di Kundera.
    Grazie a quel sospiro, Lazik comincia una sorta di giro del mondo, e come Chance il giardiniere, tenta di cavarsela in situazioni e ambienti, così lontani e così diversi dalla natia Gomel, semplice cittadina dell'Unione Sovietica.
    Ironia amara, disincanto e saggezza ebraica culminano in un riposo finale stravagante come l'intera esistenza dell'umile sarto

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    — Dec 3, 2009 | Add your feedback
  • Cover of C'era anche amore nel ghetto

    C'era anche amore nel ghetto

    3 people find this helpful

    L'amore sopra ogni cosa

    L'amore estremo quando estrema è la vita e si avvicina inesorabilmente il senso della fine. L'amore eterno di un giorno e di un mese, l'amore per un figlio, l'amore di un figlio, l'amore per te che sei un uomo di fronte all'indicibile che hanno fatto gli uomini in Europa.
    Una storia vitale, inc ... (continue)

    L'amore estremo quando estrema è la vita e si avvicina inesorabilmente il senso della fine. L'amore eterno di un giorno e di un mese, l'amore per un figlio, l'amore di un figlio, l'amore per te che sei un uomo di fronte all'indicibile che hanno fatto gli uomini in Europa.
    Una storia vitale, incredibile, una vita senza mai perdere il coraggio, una vita incredibile: impossibile dimenticare Marek Edelman

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    — Nov 7, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Cane bianco

    Cane bianco

    4 people find this helpful

    Sul ponte sventola bandiera (bianca)

    Alla larga dalle anime belle, dagli stupidi di ogni colore, dai razzisti, dalle convenzioni sociali, dai party con i divi di Hollywood, dai gesti nobili che servono solo a ripulirsi la coscienza, dai conformismi della sinistra, dalla brutalità della destra.
    O come direbbe Battiato, per l’appun ... (continue)

    Alla larga dalle anime belle, dagli stupidi di ogni colore, dai razzisti, dalle convenzioni sociali, dai party con i divi di Hollywood, dai gesti nobili che servono solo a ripulirsi la coscienza, dai conformismi della sinistra, dalla brutalità della destra.
    O come direbbe Battiato, per l’appunto in ‘Bandiera Bianca’: “avete voglia di mettervi profumi e deodoranti, siete come sabbie mobili tirate giù, uh, uh”.
    Perchè poi alla fine i confini sono talmente impercettibili, che anche Batka, il cane bianco, può permettersi di superarli con assoluta nonchalance.
    Un affresco dell’America del 68 che parla ancora di noi, scritto dalla penna straordinaria di Romain Gary

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    — Nov 9, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Liù

    Liù

    5 people find this helpful

    Sturm und Dog

    Tanto per cominciare vorrei esprimere il mio sconcerto di storico fidanzato dei golden retriever per l'enorme visibilità mediatica dei cugini labrador (vedi ultime letture!). Passata l'amarezza per questo ingiusto declassamento, ho condiviso passaggio per passaggio l'esilarante battesimo di Berselli ... (continue)

    Tanto per cominciare vorrei esprimere il mio sconcerto di storico fidanzato dei golden retriever per l'enorme visibilità mediatica dei cugini labrador (vedi ultime letture!). Passata l'amarezza per questo ingiusto declassamento, ho condiviso passaggio per passaggio l'esilarante battesimo di Berselli con i quattro zampe. Il progressivo potere che il cane acquista sul campo, una volta superata la barriera del letto e del divano. Il rincoglionimento amoroso che colpisce noi genitori. La totale immedesimazione con l'astuto, che ci porta a commuoverci e a preoccuparci costantemente. Con un cane si impara a guardare per terra, proiettati verso la sua dimensione. Si riscopre la solidarietà tra umani, ghettizzati nei marciapiedi di città o nelle poche aree verdi. Si gode infine un sentimento gratuito di serenità e armonia. Una vasta gamma di emozioni e di momenti impagabili di libertà per le uscite notturne e mattiniere, perchè un cane riempie la casa e non si dimentica più.

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    — Oct 24, 2009 | 2 feedbacks
  • Cover of Le furie

    Le furie

    3 people find this helpful

    Furie e speranze (personali)

    Passano i giorni, e poi i mesi, gli anni. Transitano le amarezze, gli errori a volte fatali, i rimorsi, i rimpianti, i presagi, le paure. Nuove debolezze sostituiscono vecchie ferocità. Si invecchia, si comincia far di calcolo in quel cazzo di paese che è sempre stato l'italia. E' materiale delicato ... (continue)

    Passano i giorni, e poi i mesi, gli anni. Transitano le amarezze, gli errori a volte fatali, i rimorsi, i rimpianti, i presagi, le paure. Nuove debolezze sostituiscono vecchie ferocità. Si invecchia, si comincia far di calcolo in quel cazzo di paese che è sempre stato l'italia. E' materiale delicato, tocca le nostre interiora, non ha scadenza, non è controllabile dagli antidepressivi, se ne frega delle droghe, delle chimere e anche delle lucciole che vanno a scomparire. La sospensione (quando c'è) è comunque temporanea, inutile farsi illusioni. Arrivano le furie, è questione di tempo e di fortuna, arrivano in anticipo o quando oramai pensi di averla sfangata. Invece lo sai, non serve aggiungere altro. Le furie arrivano e ti colpiscono nel microcosmo dove sei cresciuto perchè lì sei completamente indifeso, nella città dei morti e delle meschinerie, che devi riattraversare palmo a palmo, come in un incubo, il peggiore, come in una fiera dove avevi pur giurato di non volerci più mettere piede. Rivedi tutto ciò che hai rimosso, tutta l'aria che hai incamerato in una vita evapora nello spazio di una camminata, di un incontro casuale, di un volto che ti sembra familiare. Così sei nudo, esposto brutalemente alle condanne postume di un campionario di varia umanità che mette i brividi. volti e parole che tornano per il gusto di presentarti finalmente il conto. E in quel campionario tra donne e uomini balordi, arresi, sepolti, dimenticati, ci sei anche tu, le tue viscere, i tuoi portici, la tua origine di uomo colto, finito a firmare i pezzi in prima pagina in via solferino e infine tornato per le strade di sempre. E poi, poi c'è il rimorso che non lascia pace, il compagno di gioventù, l'antifascista Eugenio Colorni (nel libro il partigiano Ernesto) immolato sulle colonne di piombo del Corsera, quando il regime imponeva ai senza coraggio di privilegiare la follia all'amicizia.
    La condanna che ti auto infliggi è totale (e ai miei occhi riabilita un grande intellettuale che avevo sempre scansato).
    Questo dice Ernesto all'autore: "Tu non hai una vera passione e se ci lasciassi la pelle sarebbe un capriccio, una vanità , una stupidaggine insomma. E un rimorso per me. Certo, se quando scriverai sui giornali facessi anche tu degli articoli per lustrare le scarpe a Mussolini o per esaltare la guerra, mi faresti un po' schifo. A te si domanda soltanto di non essere un porco". Naturalmente Piovene fu un porco e sul Corsera rivendicò l'arresto del giudeo Colorni.
    Ultimo, ma non per me: sono nato in una città di provincia che ho sempre detestato e che ho abbandonato appena ho potuto. Mi auguro di essere a New York quando le furie cominceranno a farmi visita. O comunque in qualsiasi altro posto, possibilmente in una zona centrale, con molte librerie e qualche buon ristorante

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    — Nov 1, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Il museo dell'innocenza

    Il museo dell'innocenza

    6 people find this helpful

    L'amore è una camera a gas

    E' davvero una camera a gas, un palazzo che brucia in città, una lama sottile, una fiamma che esplode nel cielo..L'amore è una tragedia, si insinua nel momento meno opportuno mentre stai programmando il tuo futuro con la moderna sibel, ti porta in ascensore molto vicino al paradiso per consegnarti t ... (continue)

    E' davvero una camera a gas, un palazzo che brucia in città, una lama sottile, una fiamma che esplode nel cielo..L'amore è una tragedia, si insinua nel momento meno opportuno mentre stai programmando il tuo futuro con la moderna sibel, ti porta in ascensore molto vicino al paradiso per consegnarti tramortito ad un presente di convivenza con il mostro. Pamuk racconta fin nei minimi particolari il dramma di Kemal, ambientato in un Istanbul che ha fame di diventare capitale dell'Occidente. Molto bello l'inzio, accattivante la fine.

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    — Oct 21, 2009 | 2 feedbacks
  • Cover of L'oblio che saremo

    L'oblio che saremo

    2 people find this helpful

    Daddy Nostalgie

    L'ultima volta che hai pronunciato la parola papà, l'ultimo sorriso, l'ultima lettera, l'ultima immagine che hai inciso nella memoria mentre si incamminava incontro al disatro. E poi il vuoto di quelle ore, le sensazioni, il dolore che ti prende in ostaggio e non ti lascia più. E' la storia di un be ... (continue)

    L'ultima volta che hai pronunciato la parola papà, l'ultimo sorriso, l'ultima lettera, l'ultima immagine che hai inciso nella memoria mentre si incamminava incontro al disatro. E poi il vuoto di quelle ore, le sensazioni, il dolore che ti prende in ostaggio e non ti lascia più. E' la storia di un bellissimo babbo che punta sull'amore e sul coraggio, di un medico che vuole guarire tutta la Colombia dal male della violenza, di un uomo dolcissimo che insegna giocando una lezione immemorabile per tutti. Il figlio, a distanza di oltre ventanni, ci consegna un ritratto emozionante e non agiografico di tutta una vita spesa per allungare di qualche anno l'inevitabile oblio

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    — Oct 7, 2009 | Add your feedback
  • Cover of Autobiografia di una Repubblica

    Autobiografia di una Repubblica

    8 people find this helpful

    Lo stivale dello sconforto

    Abbiamo mai superato il fascismo? Abbiamo mai riflettuto sull’adesione di massa che Mussolini ha incassato nel ventennio di regime? Abbiamo mai ragionato sul virus che si è diffuso nella società e nella politica italiana, virus che ha contagiato la DC ed il PCI, che ha attraversato le mentalità ed i ... (continue)

    Abbiamo mai superato il fascismo? Abbiamo mai riflettuto sull’adesione di massa che Mussolini ha incassato nel ventennio di regime? Abbiamo mai ragionato sul virus che si è diffuso nella società e nella politica italiana, virus che ha contagiato la DC ed il PCI, che ha attraversato le mentalità ed i comportamenti di molti di noi? E Tangentopoli l’abbiamo scoperta nel 1992 con le inchieste del pool di Milano? O eravamo ancora noi nel conformismo diffuso, nella pigrizia mentale, nella piccola convenienza quotidiana, nell’incapacità di mantenere memoria storica ed orgoglio, spettatori coinvolti ed interessati del massacro di legalità e di giustizia offerto dai partiti negli anni 80? Domande, domande vecchie per chi pratica con una certa frequenza la storia, anche recente, del nostro Paese.
    Crainz parte dal dopoguerra per sottolineare magagne e vizi che saranno ricorrenti negli anni a venire, mettendo in risalto l’omogeneità e la pervasità del contagio. Nel PCI ad esempio, che si muove nell’orbita della doppia verità, del partito unico che governa localmente città e regioni del nostro Paese (la mia ad esempio).
    Una buona analisi della società italiana, che come al solito non tralascia di percorrere anche i mutamenti del costume, attraverso la musica e la televisione, per arrivare al solito binario morto. Insomma Berlusconi non è certo un incidente di percorso…

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    — Oct 7, 2009 | 1 feedback

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