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- Il giro di boa (6945)
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By Andrea Camilleri -
Started on Sep 2005 




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- Sottotraccia (104)
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By Massimo Cassani -
Finished in May 2010 




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Sottotraccia è il filo seguito dal commissario Micuzzi, poliziotto della questura di Milano, per mettere in fila e legare tra loro fatti apparentemente slegati.
Il furto in una villa di uno scrittore colombiano.
La sua scomparsa, denunciata dalla moglie.
L'omocidio di un professore, una persona perf ... (continue ) -
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May 11, 2010 |
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- Crimini italiani (813)
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By Giorgio Faletti, Gianrico Carofiglio, Sandrone Dazieri, … -
Started on Jun 2008 




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11 racconti per 11 scittori che usano la tecnica narrativa del giallo per raccontare il paese in cui vivono.
Ciascuno col suo stile: chi con l'ironia, come Dazieri e Macchiavelli.
Sandrone Dazieri ("Sesso sui sassi") che spiega come sia facile mettere in piedi un'impresa del porno, con video amator ... (continue ) -
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Apr 21, 2010 |
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- L'isola della paura (2183)
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By Dennis Lehane -
Started on Mar 2010 




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Shutter Island, settembre 1954.
Un buon libro è quello che ti fa vivere un lungo ed emozionante viaggio, fino all'ultima pagina.
Una trama piena di colpi di scena.
Dei personaggi con cui entrare subito in empatia, che vengono raccontati anche dal loro lato interno, il loro carattere, le loro paure, ... (continue ) -
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Mar 14, 2010 |
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- Nessuno, nemmeno tu (81)
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By Lucia Tilde Ingrosso -
Finished 




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Un giallo, ambientato nel mondo della musica, in una Milano scintillante, popolata da vip, coppie borghesi, pierre e adolescenti cresciuti male e in fretta.
Tutti personaggi con un proprio doppio o con qualcosa (nel presente o nel passato da nascondere).
Una giallo, con un vestito elegante addosso: ... (continue ) -
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Feb 21, 2010 |
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- La città perfetta (298)
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By Angelo Petrella -
Finished 




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La camorra, la faida tra le bande, il periodo delle occupazioni studentesche (la pantera), la seconda generazione della lotta armata, poliziotti corrotti e poliziotti da corrompere, una classe politica corrota e sullo sfondo la città di Napoli ...
E, di contorno, il grande vecchio, inteso come una ... (
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Feb 12, 2010 |
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- Storie di bande criminali, di mafie e di persone oneste (489)
- Dai «Misteri d’Italia» di «Blu Notte»
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By Carlo Lucarelli -
Finished 




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Storie di bande criminali, di mafie e di persone oneste




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Dai «Misteri d'Italia» di «Blu notte» , sette casi che trattano di bande, di criminali, di misteri ancora di risolvere o di storie che, ancora oggi, fanno paura.
Un viaggio nell'Italia criminale, dalla Sardegna delle bande esperte in rapimenti e del codice "barbaricino"; alla Sicilia più dura delle ... (continue ) -
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Feb 12, 2010 |
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- Confine di Stato (557)
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By Simone Sarasso -
Finished 




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Un ventennio della storia italiana (il periodo dagli anni 50 agli anni 70) raccontato attraverso tre episodi chiave (almeno dal punto di vista dell'autore) della nostra storia. Sarasso ha scelto tre dei tanti misteri d'Italia, storie dove non si è riusciti a dare giustizia alle morti, nonostante pro ... (
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Feb 12, 2010 |
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- Romanzo criminale (6777)
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By Giancarlo De Cataldo -
Finished 




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Romanzo criminale: in queste due parole il senso del libro. La genesi, la crescita e la morte di una delle bande più potenti di Roma: la banda della Magliana.
Dalla sua origine, quando due piccoli criminali di quartiere, il Dandi e il Libanese si incontrano col gruppo della Magliana che fa capo al F ... (continue ) -
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Feb 12, 2010 |
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- Capitani oltraggiosi (1817)
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By Joe R. Lansdale -
Finished 




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Se vi chiamaste Hap Collins e Leonard Pine vi potrebbe capitare di salvare una ragazza dall'aggressione e di avere, come premio da parte del ricco padre della ragazza, una vacanza ai Caraibi, sballottati dalle onde dell'oceano.
Se vi chiamaste Hap e Leonard, potrebbe capitarvi, una volta sbarcati a ... (continue ) -
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Feb 8, 2010 |
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- Sotto un cielo cremisi (1434)
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By Joe R. Lansdale -
Finished 




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Era una sera e Hap se ne stava accollolato a Brett, la sua donna e viveva un momento di pace e tranquillità ...
Inizia così, il lungo racconto di "Sotto un cielo cremisi": una storia piena di scazzottate, scontri a fuoco, morti, sangue e pallottole.Che parte da un favore che Hap e Leonard fanno al ... (
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Feb 8, 2010 |
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- La voce del violino (6702)
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By Andrea Camilleri -
Finished 




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"Tutto era stato, fin dal principio, uno scangio dopo l'altro. Maurizio era stato scangiato per un assassino, la scarpa scangiata per un'arma, un violino scangiato con un altro e quest'altro scangiato per un terzo [..] ... Passato il ponrte fermò l'auto, ma non scese. C'era luce nella casa di Anna, ... (
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Feb 5, 2010 |
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- L'ipnotista (3796)
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By Lars Kepler -
Finished 




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Erik Maria Bark è un medico che nel passato ha curato le persone che avevano subito traumi violenti, tramite l'ipnosi.
Poi, per motivi che inizialmente non vengono rivelati, ha smesso con le sue cure e i suoi studi.
Una strage familiare, inizialmente senza motivo, spinge il commissario Joona Lima (u ... (continue ) -
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Feb 4, 2010 |
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- L'amore del bandito (1583)
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By Massimo Carlotto -
Finished 




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E' il primo libro che leggo con protagonista l'Alligatore e i suoi amici (Rossini e Max Memoria) di Massimo Carlotto. L'aver perso le puntate precedenti non mi ha creato grossi problemi: "L'amore del bandito" non si perde in troppe chiacchiere per le presentazioni e gli amarcord, e si lancia subito ... (
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Feb 1, 2010 |
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- Uomini che odiano le donne (25347)
- Millennium Trilogy 1
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By Stieg Larsson -
Finished 




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Un romanzo a metà tra il giallo, l'inchiesta giornalistica e il racconto di una storia familiare, quella della famiglia dei Vanger, a capo di un impero industriale in Svezia.
Gli ingredienti per appassionarsi alla storia ci sono tutti: l'ambientazione inedita in un paese dai costumi così diversi. -
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Jan 27, 2010 |
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Il giro di boa
Traffico di esseri umani, l'atteggiamento verso gli immigrati, gli attuali (nel 2003) fatti politici italiani: in uno dei libri più politici di Camilleri, Montalbano deve affrontare la sua indagine più dura. L'autore esprime tutto il suo risentimento verso una classe politica, verso un sistema che c ... (continue)
Traffico di esseri umani, l'atteggiamento verso gli immigrati, gli attuali (nel 2003) fatti politici italiani: in uno dei libri più politici di Camilleri, Montalbano deve affrontare la sua indagine più dura. L'autore esprime tutto il suo risentimento verso una classe politica, verso un sistema che considera marcio: tutto questo fa sentire Montalbano un uomo isolato.
Questa sensazione emerge con prepotenza fin dalle prime pagine, dove con poche frasi, viene fuori la rabbia di Montalbano, un senso di impotenza contro una parte dello stato di cui anche lui fa parte:
“Nottata fitusa, 'nfami, tutta un arramazzarsi, un votati e rivotati, un addrumisciti e un arrisbigliati, un susiti e un curcati. E non per colpa di una mangiatina eccessiva di purpi a strascinasali o di sarde a beccafico fatta la sira avanti, perchè almeno una scascione di quell'affannata insonnia ci sarebbe stata, invece, nossignore, manco questa soddisfazione poteva pigliarsi, la sira avanti aviva avuto lo stomaco accussì stritto che non ci sarebbe passato manco un filo d'erba. Si era trattato di pinseri nivuri che l'avevano assugliato doppo avere sentito una notizia del telegiornale nazionale.”
Cosa ha turbato a tal punto Montalbano? La notizia, data dal TG con assoluta tranquillità, che la polizia stessa aveva introdotto due bottiglie molotov alla scuola Diaz, durante il G8 a Grenova nel 2001, per giustificare l'irruzione.
Montalbano decide dapprima di presentare le dimissioni ma poi, dopo essersi imbattuto in un cadavere in mare, rinuncia e inizia una personale indagine sul morto: chi era? Da dove veniva il corpo?
Il morto è la sfida per andare avanti, per non lasciare che anche questo rimanga un altro caso da archiviare, senza giustizia.
Il libro affronta il tema dell'immigrazione clandestina, prendendo di punta la legge Bossi Fini, chiamata qui Cozzi Pini, ma non importa il nome: una legge sbagliata perchè gli autori “si illudevano di fermare una migrazione epocale con provvedimenti di polizia e con decreti legge.”
Una legge sintomo di una società distorta: “quella gente che arrivava da tutte le parti più povere e devastate aveva in sé tanta forza, tanta disperazione da far girare i cardini della storia in senso contrario. Con buona pace di Cozzi, Pini, Falpalà e soci. I quali erano causa ed effetto do un mondo fatto di terroristi che ammazzavano tremila americani in un botto solo, di americani che consideravano centinara e centinara di morti civili come effetto collaterale dei loro bombardamenti, di automobilisti che srafazzavano pirsone e non si fermavano a soccorrerle ... di bilanci falsi che a norma di nuove regole non erano da considerarsi falsi, di gente che avrebbe dovuto da anni trovarsi in galera e invece non solo era libera, ma faciva e dettava leggi.”
Uno dei momento più toccanti del libro è l'incontro di Montalbano e un ragazzino, appena sbarcato da un barcone di clandestini: questi sfugge alla madre e si rifugia in un deposito. Montalbano lo insegue “Poi [Montalbano] vitti lentamente apparire le mano, le vrazza, la testa, il petto. Il resto del corpo restava cummugliato dalla cascia. Il picciliddro stava con le mano in alto, in segno di resa, l'occhi sbaraccati dal terrore, ma si sforzava di non chiangiri, di non dimostrare debolezza. Ma da quale angolo di 'nfernu viniva – si spiò improvvisamente Montalbano – se già alla so età aveva imparato quel terribile gesto delle mano isate che certamente non aviva visto fare né al cinema né alla televisione?Ebbe una pronta risposta, pirchì tutto 'nzemmula nella so testa ci fu come un lampo, un vero e proprio flash. E dintra a quel lampo, nella so durata, scomparsero la cascia, il vicolo, il porto, Vigata stessa, tutto scomparse e doppo arricomparse ricomposto nella grannizza e nel bianco e nero di una vecchia fotografia, vista tanti anni prima ma scattata ancora prima, in guerra, avanti che lui nascesse, e che mostrava un picciliddro ebreo, o polacco, con le mani in alto, l'istessi precisi occhi sbaraccati, l'istissa pricisa volontà di non mittirisi a chiangiri, mentri un soldato gli puntava contro un fucile”.
È una foto scattata dalle SS, dopo la distruzione del ghetto di Varsavia, un bambino, un soldato, la mani in alto. Perchè oggi come allora, le prime vittime di tutte le guerre, sono sempre loro i picciliddri, i bambini.
Grazie a questo picciliddro, senza nome, Montalbano trova la forza per combattere la sua battaglia contro l'organizzazione criminale che sta dietro agli sbarchi dei clandestini: un traffico di esseri umani, usati come pezzi di ricambio per i trapianti di organi, per la prostituzione e la pedofilia, il racket dell'accattonaggio. Una battaglia in nome “di un piccolo guerriero che aveva combattuto fino a che aveva potuto, ma non c'è l'aveva fatta”.