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- Il cielo sopra ibraima (71)
- Come gli immigrati giudicano gli italiani
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By Giuseppe Cecconi, Penda Thiam -
Finished on May 22, 2013 




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- Il tunnel (371)
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By Ernesto Sabato -
Finished on Mar 15, 2013 




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- Exit Through The Gift Shop (68)
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By Banksy -
Finished on Feb 15, 2013 




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- Petrolio (1860)
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By Pier Paolo Pasolini -
Finished on Nov 27, 2012 




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- Cosmopolis (1632)
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By Don DeLillo -
Finished on Jun 20, 2012 




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- Parigi (431)
- Lonely Planet 9. ed. 2011
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Finished on May 15, 2012 




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- Esperienze di cinema dalle ceneri della Jugoslavia (2)
- Bosnia Erzegovina
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By Silvia Badon -
Finished on Mar 24, 2012 




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- Canti del caos (573)
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By Antonio Moresco -
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- Rosso americano (129)
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By Rick Moody -
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- Burned Children of America (520)
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By Judy Budnitz, Arthur Bradford, David Foster Wallace, … -
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- Il re pallido (883)
- Un romanzo incompiuto
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By David Foster Wallace -
Finished on Mar 3, 2012 




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Era tanta l'attesa per il lascito letterario di David Foster Wallace a tre anni dalla morte, il fantomatico "The Pale King", romanzo incompiuto sulla cui pubblicazione tanto si è dibattuto: giusto o no pubblicare un romanzo ancora in fase di lavorazione, composto da decine di frammenti spesso ancora ... (
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Mar 5, 2012 |
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- La coda lunga (710)
- Da un mercato di massa a una massa di mercati
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By Chris Anderson -
Finished on Apr 20, 2012 




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Pubblicato per la prima volta nel 2006, "La coda lunga" è un libro di culto.
Il concetto nasce dalla felice intuizione di Chris Anderson, direttore editoriale della celebre rivista americana Wired, e fa la sua prima apparizione nel blog curato dall'autore: dopo i primi, numerosi feedback positivi, ... (continue ) -
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Apr 23, 2012 |
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- Homo interneticus (42)
- Restare umani nell'era dell'ossessione di Internet
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By Lee Siegel -
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- Retromania (186)
- Musica, cultura pop e la nostra nostalgia per il passato
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By Simon Reynolds -
Finished on Jan 20, 2012 




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Da un po' si sentiva la necessità di un'opera che facesse il punto della situazione sulla Cultura Pop di oggi, musica innanzitutto, ma non solo. Messaggi e forme di questa Cultura, il modo in cui viene veicolata nella società, il modo in cui la plasma e ne viene a sua volta plasmata. Ci pensa il sem ... (
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Feb 2, 2012 |
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- Hitchcock (4)
- Umanodisumano
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By Andrea Antolini -
Finished on Aug 29, 2011 




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Cosmopolis
Una giornata del giovane miliardario Eric Packer attraverso la giungla della Manhattan del prossimo futuro, tra personaggi di carta, lo yen impazzito e una divario sociale giunto al punto di non ritorno. Un romanzo on the road in limousine alla ricerca di un taglio di capelli e di se stessi.continue)
Opera ... (
Una giornata del giovane miliardario Eric Packer attraverso la giungla della Manhattan del prossimo futuro, tra personaggi di carta, lo yen impazzito e una divario sociale giunto al punto di non ritorno. Un romanzo on the road in limousine alla ricerca di un taglio di capelli e di se stessi.
Opera del padre della letteratura postmoderna nonché postmoderno sciamano evocatore dei più terribili spettri nascosti nella società americana, "Cosmopolis" sale alla ribalta oggi grazie alla trasposizione cinematografica di Cronenberg, ma su carta reca la data 2003. Otto anni che non si sentono, nell'impasse socio-culturale di oggi risulta ancora di un'attualità schiacciante.
Protagonista del romanzo di DeLillo è la carcassa del capitalismo americano, un essere velato di impeccabile apparenza ma che reca in sé i semi della propria rovina. Via il velo, ecco che compare la natura malata di un essere che ha accumulato denaro e status ma che non trova più il suo senso nel mondo né stimoli per continuare a vivere.
La storia narrata è appunto il tentativo disperato di Packer di ritrovare la rotta, tra ricchezze da gestire, sfide finanziarie, donne e desiderio, voglia di brividi e imprevisti: ne viene fuori un viaggio che è una progressiva presa di coscienza della propria vacuità, con gli occhi che, inizialmente accecati, pian piano riacquistano la vita, ma a che prezzo. Gli altri - una moglie evanescente, consulenti e guardie del corpo, l'autista e il barbiere, le amanti, Benno Levin - sono solo figure bidimensionali ai suoi occhi, da orchestrare secondo le proprie necessità e i propri capricci. Anche la rivolta anarchica che si svolge attorno alla limousine bloccata dai manifestanti assume, agli occhi di Packer, la valenza di un film, di uno spettacolo da osservare senza il minimo coinvolgimento emotivo, senza sentirsi immersi nella situazione.
Un bisogno disperato di spogliarsi e di provare dolore, per rendersi finalmente conto di esistere. Un'indolenza che DeLillo gestisce con maestria assoluta, senza retorica e senza eroi, aspro e disilluso cantore della mediocrità universale. E lo fa dipingendo con parole immagini di disarmante potenza, basti pensare allo squalo che Packer tiene in una stanza dedicata nel proprio appartamento, alla distesa di corpi nudi per strada durante le riprese di un film o alla stessa rivolta anarchica: "E il topo divenne l'unità monetaria".
In attesa di vedere il film di Cronenberg, che nel bene o nel male sarà un'altra storia. Qui si parla di Don DeLillo, e della sua capacità di sbriciolare il mondo che ti circonda senza che tu te ne renda conto.