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libri che po…
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- La legge del più forte (33)
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By Maria Gangemi -
Finished on Oct 9, 2009 




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- Terzoregno (12)
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By Marco Varuzza -
Finished on Oct 6, 2009 




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Mi dispiace che la prima mia recensione per lo Spazio Esordienti sia, purtroppo, poco positiva; ma ho promesso di fare recensioni veritiere, anche se intendo sottolineare al massimo i pregi dei libri proposti in questo spazio. E proprio per questo non posso dire che l'impressione che ho avuto di Ter ... (
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Oct 10, 2009 |
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- Sull'amore sulla morte (185)
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By Patrick Süskind -
Finished on Jul 26, 2009 




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- Ivanhoe (5724)
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By Walter Scott -
Finished on Dec 31, 2008 




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Parlare dei classici è sempre complicato, sia perchè si ha sempre l'impressione che i classici siano intoccabili, sia perchè oramai sui classici si è già detto tutto quello che si poteva dire. Di Ivanhoe si conosce l'importanza storica e letteraria, e si fatica ad avvicinarsi al libro senza una sort ... (
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Feb 8, 2009 |
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- Ritratto di signora (3146)
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By Henry James -
Finished on Jul 25, 2009 




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- I racconti del Necronomicon (1286)
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By H.P. Lovecraft -
Finished on Jun 25, 2008 




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Una cosa che mi ha affascinata di Lovecraft, fin dalla prima cosa sua che ho letto, è stata la sopravvivenza dei suoi miti, dei suoi clici, fino a noi, fino ad essere riutilizzati da altri, fino a diventare una leggenda come è successo per il Necronomicon. Quest'ultimo in particolare mi ha affascina ... (
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Jul 1, 2008 |
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- Il profeta (291)
- Sabbia e schiuma
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By Khalil Gibran -
Finished on Dec 22, 2008 




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Ho letto parecchie cose su Il profeta di Gibran: soprattutto opinioni di chi lo considera un'accozzaglia di luoghi comuni che si può tranquillamente fare a meno di leggere, perchè tanto sono, appunto, cose risapute. Invece, secondo me, è proprio per questo che Il profeta non è una lettura così pessi ... (
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Mar 4, 2009 |
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- Die Suche, Arbeitsbuch (4)
- Arbeitsbuch 1
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By Hans Magnus Enzensberger, Volker Eismann, Kees van Eunen -
Finished in 2001
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- Die Suche Textbuch 1 (7)
- Das andere Lehrwerk für Deutsch als Fremdsprache
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By Hans Magnus Enzensberger, Bernd Kast, Volker Eismann, … -
Finished in 2001 




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Glotto-
didatt-
ica -
- Glottodidattica (14)
- Fondamenti, metodi e tecniche
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By Giovanni Freddi -
Finished in 2000 




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Glotto-
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- La bastarda di Istanbul (2660)
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By Elif Shafak -
Finished on Nov 20, 2008 




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Romanzo che fin dal titolo si preannuncia un po' particolare, La bastarda di Istanbul è anche un punto di vista importante sulla questione armena, vista sia dai turchi che dagli armeni. Credo che sia proprio questo il fulcro centrale del romanzo: lo scontro su un argomento così importante, in cui tu ... (
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Feb 28, 2009 |
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- The Sandman n. 04 (270)
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By Chris Bachalo, Malcolm Jones III, Michael Zulli, … -
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- The Sandman n. 03 (304)
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By Sam Kieth, Mark Dringenberg, Neil Gaiman -
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- The Sandman n. 02 (314)
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By Sam Kieth, Mark Dringenberg, Neil Gaiman -
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- The Sandman n. 01 (414)
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By Sam Kieth, Mark Dringenberg, Neil Gaiman -
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La legge del più forte
La legge del più forte è un romanzo breve (poco più di quaranta pagine) che però affronta un tema molto duro e complesso: l'aborto. L'immagine con cui si apre è molto forte: è, in pratica, la descrizione di cosa succede nell'utero quando una donna decide di abortire. Già dalle prime pagine è piuttos ... (continue)
La legge del più forte è un romanzo breve (poco più di quaranta pagine) che però affronta un tema molto duro e complesso: l'aborto. L'immagine con cui si apre è molto forte: è, in pratica, la descrizione di cosa succede nell'utero quando una donna decide di abortire. Già dalle prime pagine è piuttosto chiaro dove andrà a parare l'intera storia, anche se alla prima immagine segue una lunga introduzione del fulcro della vicenda. Facciamo la conoscenza di Francesca, una ragazza che ha assistito in classe ad una proiezione sull'aborto, e la seguiamo mentre va a prendere l'autobus e incontra Samuel, un pittore straniero che deve andare proprio nella sua direzione. Francesca vive in un paesino della Calabria, e devo dire che l'autrice dipinge abbastanza bene la curiosità e i pettegolezzi della gente del posto. La storia entra nel vivo quando, alcuni mesi dopo, Francesca decide di passare le vacanze di Pasqua mostrando alcuni luoghi a Samuel, e in quest'occasione rimane incinta. Da questo momento lotterà contro tutto e tutti, in particolar modo contro la madre, per poter avere la sua bambina, esprimendo nel frattempo una posizione molto forte sull'aborto. Posizione che, a parer mio, rasenta a volte il giudizio senza appello.
Premetto che, per quanto mi riguarda, trovo ammissibile qualsiasi posizione sull'aborto, tranne quando una vuole per forza di cose prevalere sull'altra. Detto questo, credo che questo romanzo breve si possa leggere condividendone o meno le posizioni e la tesi di fondo: lo si può leggere tranquillamente come il percorso di una ragazza che, forse influenzata da ciò che ha visto e sentito, è fortemente contro l'aborto e affronta un processo di crescita difficile, anche considerato il contesto sociale in cui vive. Il problema secondo è che si affronta un tema delicato e complesso in poche pagine. Il contesto creato dall'autrice potrebbe dar vita a un romanzo molto più robusto: ci potrebbe essere una maggiore caratterizzazione dei personaggi, una profondità diversa e più sentita dei conflitti, anche senza voler accentuare troppo la "storia d'amore" tra il pittore e Francesca. La brevità invece costringe a condensare in poche pagine concetti importanti e in definitiva ad affrontare il tema con un po' di superficialità. Per fare un esempio, a circa metà libro vengono presentate tre motivazioni per cui le donne possono abortire: l'età avanzata, il mondo in cui si troverebbe a vivere un figlio, una possibile malformazione. In questo passaggio del libro secondo me c'è troppa "fretta". Non si possono liquidare a questo modo le motivazioni che spingono una donna ad abortire. Bisogna pensare che dietro motivazioni all'apparenza stupide o leggere ce ne possono essere altre di cui semplicemente non si ha voglia di parlare. Allo stesso modo credo sia ingiusto giudicare una madre che abortisce un figlio la cui malformazione potrebbe farlo vivere solo qualche giorno tra indicibili agonie. Si può condividere o meno l'idea che una società civile non ha bisogno dell'aborto; ma non si può fare di tutta l'erba un fascio. Il dolore che una madre prova nell'abortire il proprio bambino è suo e a mio parere insindacabile, perchè certe cose si capiscono solo quando le si prova (e questa frase è diventata un luogo comune solo perchè è tremendamente vera).
Al di là di questo, comunque, il romanzo secondo me è semplicemente penalizzato dall'accoppiata lunghezza-tematica che trovo sono male assortite. La storia, al di là delle opinioni personali di ciascuno, ha del potenziale, e l'autrice, tolto qualche errorino di punteggiatura qua e là, secondo me può fare molto bene. Sarei curiosa di leggere una versione ampliata e approfondita di questo romanzo, anche per la contrapposizione tra i personaggi, tra i personaggi e i luoghi in cui vivono, tra le idee, tra le motivazioni. E anche per vedere una migliore argomentazione di un'idea piuttosto complessa: la critica a una società che ha bisogno dell'aborto. Senza, ripeto, dover per forza accentuare la storia d'amore, che è piuttosto marginale.
Come romanzo d'esordio non è affatto da buttare. Credo che affronterà grossi problemi a livello ideologico perchè contiene idee, tesi e posizioni un po' radicali e perchè, ribadisco, la sua brevità non permette di analizzare a fondo queste posizioni contrapponendole anche a quelle opposte e ugualmente legittime. Ma se si riesce a mettere da parte tutto questo, e a concentrarsi sulla storia di Francesca, ragazza madre contro tutto e tutti, si può leggere una storia carina che illustra anche un processo di crescita a volte ostacolato dagli altri e in parte favorito da ideali forti e ben saldi. Mi sentirei comunque di sconsigliarlo a chi assolutamente non è disposto ad accettare certe tesi sull'aborto: non è il libro per lui/lei.