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- Retromania (136)
- Musica, cultura pop e la nostra nostalgia per il passato
- By Simon Reynolds
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Reading since May 9, 2012
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- Scorciatoie e raccontini (56)
- By Umberto Saba
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Reading since May 11, 2012
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- Tutto qui (102)
- La storia dei Massimo Volume
- By Andrea Pomini
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Reading since May 21, 2011
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- L'incanto del lotto 49 (1322)
- By Thomas Pynchon
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Finished on May 10, 2012





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- Post Office (5138)
- By Charles Bukowski
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Finished on May 8, 2012





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c'è una porta da qualche parte. "ecco, aprila e levati dalle palle". -
lo dico subito, così non mi rimangio il concetto.
questo è il libro più "facile" di bukowski fra quelli letti finora. usare questo aggettivo con lui potrebbe sembrare fin troppo semplicistico.
in fondo una narrazione senza sovrastrutture è ciò che ha sempre offerto ed è anche ciò che mi aspetto di ... (continue) - — May 9, 2012 | 2 feedbacks
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- La famiglia Winshaw (8153)
- By Jonathan Coe
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Finished on May 2, 2012





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scalare. curva a sinistra e subito a destra di 30 gradi. prima seconda e terza. derapata. e poi improvvisamente il mare che non ricordavi fatto così. -
entri, ti accomodi, stropicci il tuo cuscino preferito. sostanzialmente sei pronto ad essere conquistato. e senti un botto. però sei nel tuo cuscino e pensi che non sia possibile...
ci sono pagine che filano dirette, nessun sottinteso, nessun corteggiamento. questo non è quel tipo di libro.
l'ingr ... (continue)
- — May 2, 2012 | 5 feedbacks
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- La vita è un'altra storia (173)
- Racconti scelti
- By John Barth
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Finished on Mar 26, 2012





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workshop a prezzo contenuto -
Il Barth che viene fuori è un tipetto simpatico e guardone che si pavoneggia di saper gestire in toto la costruzione perfetta di un racconto.
gliene si deve dare atto. lo fa con talmente tanto carisma e puntiglio che arrivi a pagina 200 e pensi "ehi ma davvero mi stai dicendo le stesse tre cose da ... (continue) - — Mar 27, 2012 | Add your feedback
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- La fine di Alice (342)
- By Amy Michael Homes
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Finished on Feb 5, 2012





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l'inutilità della pervesione fine a se stessa -
l'ho preso perchè era della Homes. l'ho preso perchè non avevo letto la trama e ho pensato di andare sul sicuro.
poi sono entrato in un mondo disturbante, dove il protagonista subisce ovviamente delle violenze psicologiche e fisiche che lo porteranno a diventare esponente di quella tipologia di uomo ... (continue) - — Feb 5, 2012 | Add your feedback
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- Momenti di trascurabile felicità (2872)
- By Francesco Piccolo
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Finished on Jan 29, 2012





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Momenti di trascurabile felicità
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l'etica delle 2 stellette e mezzo -
il problema di questo libro è il gioco che avvia, senza crederci sul serio. scandaglia migliaia di luoghi comuni che dosati di quella profondità che molto spesso manca, sarebbero davvero piccoli e al contempo grandissimi epifanie. tantissimi sono i momenti in cui è facile ritrovarsi, moltissime le i ... (continue)
- — Jan 30, 2012 | 1 feedback
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- Amore mio infinito (1051)
- By Aldo Nove
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Finished on Jan 26, 2012





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quando trema la voce... -
...e dici qualcosa di stupido. quando il panico prende il sopravvento. quando le parole slittano. mentre tutto oscilla con quel senso di straniamento totale che è il sapere di essersi persi totalmente e nonostante tutto gli occhi sono fermi nell'unico posto in cui vogliono stare. quando partono le d ... (continue)
- — Jan 27, 2012 | 1 feedback
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- Simon's cat (492)
- By Simon Tofield
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Finished on Jan 25, 2012





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an-cora!!!!!!!!!
- — Jan 27, 2012 | Add your feedback
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- Undici settembre (138)
- Contro-narrazioni americane
- By Charles Bernstein, Jonathan Franzen, Paul Auster, …
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Finished on Jan 15, 2012





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l'iride che si spezza, la lingua che s'inghiotte, la mano che trema. parkinsoniana. -
questi sono ritratti. non c'è un genere di riferimento. sono prospettive disastrate. sono allarmi che si tingono di rosso. sono l'unica vera voce di chi c'era, di chi ha visto, di chi ha provato a non vedere. sono istantanee di un mondo, quello capitalista, che ha smesso di botto di sentirsi legitti ... (continue)
- — Jan 16, 2012 | 1 feedback
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- Creature ostinate (252)
- By Aimee Bender
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Finished on Jan 1, 2012





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ciò che risulta strano è solo dotato di una prospettiva a cui non siamo abituati a sottostare -
la bender prende piccoli uomini e donne al limite e li spinge oltre quel limite, fino al punto dove il passare un traguardo scatena una conseguenza.
questo è un libro sulla costanza.
un libro che non giudica la tenacia ma di cui si fa verbo. non importa cosa possa succedere, non importa cosa conduc ... (continue) - — Jan 2, 2012 | Add your feedback
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- Il Vangelo secondo Biff (2149)
- Amico d'infanzia di Gesù
- By Christopher Moore
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Finished on Dec 31, 2011





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parabole e risate (e noia) -
il punto è che parte bene. l'idea è talmente forte da reggere l'impatto con un argomento scottante. e non per l'ipotetico problema di blasfemia di cui sinceramente non me ne può fregare di meno.
biff è un simpatico cazzone. le sue battute, i suoi moti di spirito, le sue frustrazioni, la sua impulsi ... (continue) - — Jan 1, 2012 | Add your feedback
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- Solo i treni hanno la strada segnata (152)
- By Gabriele Romagnoli
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Finished on Dec 11, 2011





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Solo i treni hanno la strada segnata
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vite e avventure monoporzione -
leggo repubblica.it da qualche anno ma nella sua rubrica non ci ero mai entrato (e a quanto pare ha chiuso i battenti qualche mese fa...sigh, sob!)
in realtà questo libro l'ho preso per il titolo.
lo so, è uno di quegli errori da principiante che timidamente aspetta davanti alla vetrina della lib ... (continue) - — Dec 11, 2011 | 1 feedback
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L'incanto del lotto 49
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devo ammettete che c'è una piccola similitudine fra l'effetto di leggere questo romanzo e lo scrivere questa recensione.
mi spiego meglio.
in questo preciso momento sono attaccato a ben due flebo, quindi scrivere risulta evidentemente più difficile, come d'altronde è risultato impegnativo arriva ... (continue)
devo ammettete che c'è una piccola similitudine fra l'effetto di leggere questo romanzo e lo scrivere questa recensione.
mi spiego meglio.
in questo preciso momento sono attaccato a ben due flebo, quindi scrivere risulta evidentemente più difficile, come d'altronde è risultato impegnativo arrivare in fondo a questo pur breve romanzo nonostante la voglia di metterlo da parte più volte.
questo giudizio non ha a che fare con il gusto: riconosco qualcosa di brillante quando lo vedo brillare, e qui ci sono delle idee talmente geniali che sono convinto che a metà degli anni '60 nessuno avesse la sua visionarietà. credo che la discriminante abbia a che fare con la trama della ragnatela qui intessuta da pynchon.
il romanzo storico, che copula con la spy-story, che partorisce una grossa riflessione oscura e nebbiosa sui filtri nella comunicazione e soprattutto sull'importarza di gestirne lo smistamento. qui si parla di poste ma per un attimo ho pensato a una cosa: chi c'è dietro a google? e se tutte le informazioni che raccoglie su tutti noi, le persone che stanno dietro a google le usassero per manipolarci, o meglio, adeguarsi a ciò che sembriamo volere?
l'attualità di questo messaggio (e le riflessioni che ne conseguono) che esce dalla cripticità dell'esposizione, vale da sola l'acquisto del libro.
una cosa che la mia testa ha contrastato per tutte le pagine è la continua sensazione che ci fossero dei "codici cifrati" ad alzare la tenebrosità delle parole, degli intrighi. questo di sicuro alza il fascino di questo romanzo, facendone perdere però genuinità e (in parte) realismo.
ovunque si legge di come questo romanzo sia il padre del post-modernismo. io ci vedo solo una narrazione non lineare, una struttura a grappolo di generi miscelati e una traduzione ahimè pessima. però forse lui è stato il primo a mettere così gli ingredienti. e gliene do atto.
riconosco comunque la penna intrigante e considerando che questo pynchon è uno dei primi, se non il primo, mi aspetto di entrare in mondi particolarmente affascinanti nei prossimi.
è solo un arrivederci, insomma.
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