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società
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- Guarire con la nuova medicina integrata (9)
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By Enzo Soresi, Edoardo Rosati, Pierangelo Garzia -
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- L'ora di italiano. Scuola e materie umanistiche (110)
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By Luca Serianni -
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L'ora di italiano. Scuola e materie umanistiche
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L'ora di italiano, ovvero "Un dibattito che è bene che sia sempre in corso" -
Non lo nego. Nutrivo dei pregiudizi prima di leggere il testo. Pregiudizi dovuti a tanti altri libelli simili che, nella mia esperienza, troppo spesso affrontano temi troppo ampi e troppo importanti per essere de-bellati in un centinaio di pagine. E un tema che tocca uno dei più importanti momenti d ... (
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Sep 30, 2012 |
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- Cecenia (515)
- Il disonore russo
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By Anna Politkovskaja -
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Cecenia, il disonore russo, ovvero "La forza della parola testimone" -
"Uno dei più grandi documenti letterari del nostro tempo per capire la futilità di ogni conflitto", scrive Roberto Saviano nella sua pregnante e partecipata introduzione al testo della Politkovskaja. Entrambi testimoni, Saviano e la Politkovskaja smembrano ed analizzano le infernali macchine del fan ... (
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Oct 14, 2012 |
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- Anna Politkovskaja (91)
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By Francesco Matteuzzi -
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Anna Politkovskaja, ovvero "Il senso della morte per testimoniare della vita" -
Sul senso della testimonianza di Anna Politkovskaja ho scritto altrove (vedi, tra l'altro, la recensione a "Cecenia, il disonore russo").
Qui non ho che da scrivere un elogio per una casa editrice e per degli autori che, preso il testimone della testimonianza di Anna, hanno voluto e saputo riportar ... (continue ) -
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Oct 14, 2012 |
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- Complessità, cambiamento, comunicazioni (2)
- Dai social network al Web 3.0
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By Valerio Eletti -
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Complessità, cambiamento, comunicazioni




Complessità, Cambiamento, Comunicazioni, ovvero "Sotto il titolo, niente". -
Niente di nuovo, per lo meno. Si tratta piuttosto di una serie di flash, come segnala l'autore, organizzati tra fatti, definizioni e citazioni, di una breve analisi di un caso concreto e di una scarna bibliografia. Può costituire un articolo on line o un post per un blog. Non un libro cartaceo, di n ... (
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Sep 19, 2012 |
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- Proibito parlare (1247)
- Cecenia, Beslan, Teatro Dubrovka: le verità scomode della Russia di Putin
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By Anna Politkovskaja -
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Proibito parlare, ovvero "Reportage al prezzo della vita" -
Leggendo i primi reportage del testo, mi sono subito venute in mente due persone: Primo Levi e Roberto Saviano. Il primo, per la scrittura lucida, analitica e, mi sento di dire, pacata con cui ci ha reso partecipi dell'inferno (che anch'egli pagherà, con la propria vita, anche se dall'inferno, almen ... (
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Sep 30, 2012 |
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- La scuola che resiste (16)
- Storie di un maestro di Provincia
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By Alex Corlazzoli -
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La scuola che resiste, ovvero "Il tempo più importante del mondo. Il loro. Che è anche il tuo" -
La scuola che resiste è un testo che attendevo da un po', in quanto adocchiato quando ancora non si sapeva in che mese si sarebbe dato alle stampe. Quest'inseguimento della letteratura della realtà (vedi quella universitaria, quella politico-sociale, quella industriale... girovaga un po' tra le mie ... (
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Sep 11, 2012 |
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- Mosca e San Pietroburgo (5)
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LA guida per San Pietroburgo, Mosca, i monasteri dell'Anello d'Oro e le residenze degli zar -
Ecco la guida madre (cui si possono affiancare le guide 'lonely planet' con lo stesso oggetto, anch'esse recensite qui su aNobii) da cui partire per leggere o ri-leggere un viaggio in Russia che tocchi le due grandi capitali e l'Anello d'Oro.
La guida madre, in quanto essa è radicata negli anni come ... (continue ) -
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Sep 2, 2012 |
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Civitas hominum. Scritti di urbanistica e di industria 1933-1943




Civitas Hominum, ovvero "La concretezza in luce" -
Questa raccolta di scritti di urbanistica, tecnica ed industria è esemplare per comprendere chi è stato Adriano Olivetti e come si è mosso, attraverso interventi su riviste di taglio diverso, per favorire la realizzazione dei suoi progetti di Comunità, prima, dopo e durante il fascismo.
Fu la sua, ... (continue ) -
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Sep 30, 2012 |
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- Adriano Olivetti (12)
- Lo spirito nell'impresa
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By Giulio Sapelli, Davide Cadeddu -
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Adriano Olivetti, lo spirito nell'impresa, ovvero "Punto di riflessione per l'agire, punto fisso per la memoria" -
Il testo è suddiviso in due sezioni, diverse come diversi sono gli autori delle stesse: la prima, di Giulio Sapelli, colloca il pensiero e gli scritti di Adriano Olivetti in relazione al pensiero storico, filosofico, religioso e politico con cui l'Imprenditore eporediese si trovò in contatto; la sec ... (
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Sep 2, 2012 |
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- San Pietroburgo (6)
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Nella loro particolarità, le guide 'lonely planet' hanno sicuramente acquistato, negli anni, un elevato numero di punti in qualità.
In particolare, questa su San Pietroburgo è interessante per l'apparato storico e per la struttura innovativa di "narrazione-richiamo", che si traduce nel riporto, nell ... (continue ) -
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Aug 15, 2012 |
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- Finanza senza paracadute (13)
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By Marco Onado -
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Finanza senza paracadute, ovvero "Casino banking vs utility banking" -
Il libretto di Marco Onado si concentra sulla crisi dei debiti sovrani nell'estate 2011, fornendo utili chiarimenti in merito ai meccanismi alla base del collasso del sistema finanziario (con conseguenze terrificanti per l'economia reale) e al mancato funzionamento degli anticorpi che un sistema fin ... (
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Aug 15, 2012 |
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- L'informazione che non c'è (12)
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By Michele Polo -
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L'informazione che non c'è, ovvero..."Pensieri sul pluralismo di ieri, di oggi e di domani!" -
Questo breve libretto adatto ad una lettura serale è apprezzabile in quanto esprime con semplicità e rigore alcuni concetti e termini in uso tanto nelle scienze della comunicazione, quanto in quelle economico-sociali, con uno stretto collegamento storico alla situazione italiana.
Concetti di partico ... (continue ) -
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Aug 13, 2012 |
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- Dio è violent (57)
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By Luisa Muraro -
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Dio è violent, ovvero "Alla ricerca della rabbia perduta". -
Rabbia. Energetica e rinvigorente, sì, ma, soprattutto, rabbia. Una rabbia che percorre, emergendo esplicita qua e là, le righe di questo libello, che oscilla tra una ri-proposizione di una pragmatica della violenza, "manifestazione di che cosa o chi, in definitiva, non lo sappiamo, ma bisogna che q ... (
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Aug 21, 2012 |
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- Maledetta università. Fantasie e realtà sul sistema della ricerca in Italia (1)
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By Francesco Coniglione -
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Maledetta università. Fantasie e realtà sul sistema della ricerca in Italia




Maledetta Università, ovvero "E' (di nuovo) ora di sfatare il luogo comune 'UniversItalia"! -
Proprio qui sta il punto. Sfatare. Un luogo comune. Sfatare, cioè ridare ai dati e ai fatti un contenuto non aleatorio e un contesto preciso. Un luogo comune, cioè ri-dire e ri-proporre del Sistema Universitario Italiano un'immagine che media e politici (molto) poco accorti hanno ribadito, ricalcato ... (
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Jul 25, 2012 |
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Guarire con la nuova medicina integrata
"Guarire con la nuova medicina integrata", 2012, Soresi Enzo, Garzia Pierangelo, Rosati Edoardo, Sperling & Kupfer, 220 pp., ci racconta l'evoluzione della medicina 'tradizionale' ed è esso stesso un testo in evoluzione, in rete, sia attraverso il blog a cura di Enzo Soresi e Pierangelo Garzia(http: ... (continue)
"Guarire con la nuova medicina integrata", 2012, Soresi Enzo, Garzia Pierangelo, Rosati Edoardo, Sperling & Kupfer, 220 pp., ci racconta l'evoluzione della medicina 'tradizionale' ed è esso stesso un testo in evoluzione, in rete, sia attraverso il blog a cura di Enzo Soresi e Pierangelo Garzia(http://bioneuroblog.wordpress.com/), da registrare tra le letture giornaliere, sia attraverso la pagina Facebook del libro, sempre ricca di post con gli ultimi aggiornamenti sull'avanzamento della medicina basata sull'evidenza e centrata sul paziente (https://www.facebook.com/pages/La-nuova-medicina-integrata/348053755271792?fref=ts).
Ora, questo testo si può raccontare sotto due punti di vista: quello della struttura e quello del contenuto.
Spenderò poche parole su quest'ultimo, perché in rete, a partire dalle indicazioni di cui sopra, si può trovare tutto il necessario per comprendere la ricchezza di suggestioni e l'oggetto specifico del testo. Testo che solleva, come accennato sopra, l'importante questione della integrazione tra una medicina fondata sull'evidenza e una medicina centrata sul paziente, in cui, cioè, l'agire medico non trascura i bisogni e le preoccupazioni dell'individuo, anzi, questi vengono posti alla base della terapia di cura, che è personale, unica per ogni malato. E che richiede una delicato calibrazione del rapporto "medico-paziente-caregiver", in cui il contesto familiare, affettivo, ambientale rientra nelle variabili da considerare nell'approccio terapeutico. Approccio che contempla una apertura verso tutto quanto esiste, al di là della medicina tradizionale/ufficiale/protocollare, per facilitare la guarigione del malato e per consentirgli di vivere meglio la malattia. Il paziente deve ricuperare la propria responsabilità nella relazione di cura, per favorire il pieno sfruttamento delle proprie risorse interne (emotive ed intellettive). Ora, qui voglio essere chiaro: quando si parla di "al di là della medicina tradizionale", *non* si intende che si rinuncia alla medicina tradizionale, la cui efficacia si è dimostrata valida ed il cui ambito di ricerca è da salvaguardare con le unghie. La medicina integrata, la medicina che 'va al di là', è un'etichetta che, con le parole di Garzia e Rosati, "identifica fondamentalmente l'atteggiamento di quei medici che si guardano bene dall'invitare il paziente a interrompere le terapie standard prescritte (inducendolo ad abbracciare esclusivamente i rimedi 'naturali'), ma lavorano associando i trattamenti farmacologici, chirurgici, radioterapici o comunque ospedalieri con altre sostante o metodiche nell'ambito della medicina un tempo definita 'alternativa' o 'dolce'. Badando bene, per esempio, che il preparato scelto, di provenienza naturale, non vada a interferire con una molecola farmacologica". Questo è un punto da tenere sempre a mente, per non cadere nelle braccia di 'venditori della salute' che, oltre a sottrarre denaro, sottraggono la vita del malato e dei familiari. Quello che la medicina integrata propone è, innanzitutto, una apertura mentale verso procedure e sostanze che riportano evidenze e risultati positivi, ricorrenti e spiegabili, ma che, storicamente, sono state escluse dalla medicina ufficiale. Quello che la medicina integrata richiede è medici senza il paraocchi, come il dott. Enzo Soresi, che è il nostro Omero nell'Odissea di due pazienti raccontata in questo libro e del quale, davvero, consiglio di leggere "Il cervello anarchico", un testo letto il quale non si può più rimanere dormienti nei propri giudizi o pre-giudizi sulla salute. Nessuno è un guru della medicina e men che meno Enzo Soresi che, se così è definito, si altera assai. Ma tutti possono essere ottimi guaritori, laddove integrino nel loro approccio alla cura parole come 'centralità' del paziente, soggettività, diritto di sapere, sollievo, assistenza, aiuto e, come sempre, un pizzico di sensibilità ed empatia.
Passiamo alla struttura del testo, perché qui c'è qualcosa da notare. Il testo è articolato in capitoli, lungo ed entro i quali Enzo Soresi narra delle traghettate nel mare magnum della medicina alternativa, offrendoci la propria esperienza circostanziata e contestualizzata nel racconto di due persone malate, racconto che 'dà il la' per le esplorazioni in terre 'alternative' della medicina. All'interno di ogni capitolo ci sono schede di approfondimento semplici e ricche di informazioni su alcuni dei temi principali della medicina integrata o contenenti spiegazioni semplici di meccanismi chimici o organici complessi. Prefazione, introduzione e conclusioni contengono la cornice del testo, dove si riassumono le conclusioni sinora raggiunte sul tema della medicina integrata e dove si raccolgono le principali questioni ancora aperte.
Interessante, però, è l'ultima sezione, riduttivamente denominata 'bibliografia' ma che, invece, costituisce una vasta fonte di informazione di riferimento, tematicamente suddivisa (aging, alimentazione, omeopatia, placebo, stili di vita, etc.), sulle frontiere di ricerca di medicina integrata. Non solo una bibliografia, perché in realtà offre consigli e rimandi a Istituti, network, studiosi del settore, rimandi che poi, per completezza, vengono sostenuti da una vasta linkografia, che testimonia della presenza in Internet della medicina integrata.
Ora, la mia perplessità è questa: il testo -se lo leggiamo ce ne accorgiamo dopo poche righe- è stato scritto straripante di entusiasmo e passione (un po' come il testo in parte simile, "La biologia delle credenze", di Bruce H. Lipton), il che è un bene, perché ha portato a redarre un contributo non da poco. La mole di riferimenti internet e bibliografici riportati ha, tuttavia, un limite proprio nella sua stessa vastità. In che senso? Nel senso che quanto scritto dagli autori e buona parte della bibliografia classica è in qualche modo 'validato', sicuro, non parte per la tangente di illusioni o misinterpretazioni. Invece, esaminando, come ho fatto, i siti citati, occorre che il lettore/fruitore di tali siti abbia un atteggiamento un po' "smaliziato" rispetto ai temi trattati. Perché qualche volta questi vengono spinti al di là... di quel iniziale 'al di là' con cui abbiamo definito la medicina integrata. In buona fede, si intende. Ma anche in buona fede si rischia, a mio avviso, di fare intraprendere al lettore meno esperto, o non accompagnato, delle strade poco sicure. Detto ciò, sono convinto che il rischio sia molto inferiore al vantaggio potenzialmente conseguibile. E che l'informazione in medicina integrata vada diffusa. Ma non potevo, lettore responsabile quale il testo stesso richiede, prescindere dall'osservare questo potenziale pericolo. Per il resto, per tutto il resto, si tratta di un libro da leggere e da seguire in rete quale base sicura di esplorazione da cui partire verso terreni alternativi e a cui ritornare per riposarsi e riprendere... a navigare!