il romanzo è molto interessante, soprattutto la prima parte, non sapevo si trattasse di un racconto di invenzione, e il fatto di averlo scoperto nel corso della lettura mi ha un pò "rovinato" il gusto della stessa... a dire il vero la ricostruzione di eventi, persone e situazioni attraverso una seri
... (continue)
il romanzo è molto interessante, soprattutto la prima parte, non sapevo si trattasse di un racconto di invenzione, e il fatto di averlo scoperto nel corso della lettura mi ha un pò "rovinato" il gusto della stessa... a dire il vero la ricostruzione di eventi, persone e situazioni attraverso una serie di memorie e di resoconti di terzi risulta soprattutto nella seconda parte un pò inverosimile ed è anche per questo che sono andato a guardare meglio le origini dell'opera e dello scrittore...
inoltre la seconda parte mi sembra un pò troppo melodrammatica con il resoconto di dialoghi e di eventi molto distanti in maniera fin troppo dettagliata
nonostante questo, molti aspetti del libro sono veritieri, come ad esempio la descrizione degli eventi del campo di Theresien Stadt vicino Praga, utilizzato dai nazisti come specchietto per le allodole per "confondere" i governi e gli osservatori internazionali che avevano bisogno di un "contentino" a giustificazione degli eccidi...
il libro parla di eventi e nomi che sono realmente esistiti, in parte come fa Robert Harris in Fatherland, con la differenza che la fiction è basata su eventi già avvenuti mentre il romanzo di Harris è più un thriller fantapolitico
penso che chiudere un libro avendo terminato la lettura con lo spunto per un'altra lettura è davvero un ottimo risultato - lo consiglio a chi si interessa di letteratura sulla Shoah, ovviamente chi ha letto Se questo è un uomo rimarrà deluso, l'opera di Levi è insuperabile, non vi sono dettagli superflui, vi scorre la vita, o meglio l'assenza della stessa per i poveri ebrei
Olocausto
il romanzo è molto interessante, soprattutto la prima parte, non sapevo si trattasse di un racconto di invenzione, e il fatto di averlo scoperto nel corso della lettura mi ha un pò "rovinato" il gusto della stessa... a dire il vero la ricostruzione di eventi, persone e situazioni attraverso una seri ... (continue)
il romanzo è molto interessante, soprattutto la prima parte, non sapevo si trattasse di un racconto di invenzione, e il fatto di averlo scoperto nel corso della lettura mi ha un pò "rovinato" il gusto della stessa... a dire il vero la ricostruzione di eventi, persone e situazioni attraverso una serie di memorie e di resoconti di terzi risulta soprattutto nella seconda parte un pò inverosimile ed è anche per questo che sono andato a guardare meglio le origini dell'opera e dello scrittore...
inoltre la seconda parte mi sembra un pò troppo melodrammatica con il resoconto di dialoghi e di eventi molto distanti in maniera fin troppo dettagliata
nonostante questo, molti aspetti del libro sono veritieri, come ad esempio la descrizione degli eventi del campo di Theresien Stadt vicino Praga, utilizzato dai nazisti come specchietto per le allodole per "confondere" i governi e gli osservatori internazionali che avevano bisogno di un "contentino" a giustificazione degli eccidi...
il libro parla di eventi e nomi che sono realmente esistiti, in parte come fa Robert Harris in Fatherland, con la differenza che la fiction è basata su eventi già avvenuti mentre il romanzo di Harris è più un thriller fantapolitico
penso che chiudere un libro avendo terminato la lettura con lo spunto per un'altra lettura è davvero un ottimo risultato - lo consiglio a chi si interessa di letteratura sulla Shoah, ovviamente chi ha letto Se questo è un uomo rimarrà deluso, l'opera di Levi è insuperabile, non vi sono dettagli superflui, vi scorre la vita, o meglio l'assenza della stessa per i poveri ebrei