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- La carta più alta (413)
- By Marco Malvaldi
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Finished on Jan 16, 2012





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- 1Q84 (2482)
- Libri 1 e 2: Aprile-Settembre
- By Haruki Murakami
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Finished on Nov 25, 2011





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Ci sono situazioni in cui mi scopro un po’ teatrale. In ambito domestico, pensavo di aver raggiunto il massimo della espressività gestuale in occasione del gol di Del Piero a Germania 2006, ma ieri son riuscito a superarmi. Avevo appena completato la lettura di 1Q84, l’ultimo romanzo di Haruki Murak ... (continue)
- — Nov 26, 2011 | 3 feedbacks
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- Non tutti i bastardi sono di Vienna (542)
- By Andrea Molesini
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Finished on Oct 2, 2011





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Non tutti i bastardi sono di Vienna
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Accingendomi a raccontare di “Non tutti i bastardi sono di Vienna”, mi son sorpreso a domandarmi se l’ambientazione decisamente veneteggiante ed il periodo storico in cui è ambientato stessero influenzando o meno il mio giudizio.
Ho deciso di no: Andrea Molesini, fresco vincitore con questo libro d ... (continue)
- — Oct 2, 2011 | 2 feedbacks
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- I materiali del killer (290)
- By Gianni Biondillo
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Finished on Sep 6, 2011





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Il carrello di acquisti su una nota libreria online era pronto alla partenza: si trattava di unire le forze per raggiungere “quota spedizione gratuita”, approfittare dell’ultima tornata di grandi sconti ed aspettare qualche giorno per l’arrivo del pacco…
“ALT. Fermi tutti. Aspettare qualche giorno, ... (continue)
- — Sep 7, 2011 | 2 feedbacks
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- Lezioni di tenebra (163)
- Un romanzo de les italiens
- By Enrico Pandiani
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Finished on Mar 22, 2011





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Appassionati di noir, amanti del giallo, adoratori del poliziesco, a rapporto!
Lo stile inconfondibile e graffiante di Enrico Pandiani, lo humour che contraddistingue ogni sua narrazione, la splendida galleria di personaggi che ci regala non tradiscono minimamente le aspettative in questo terzo ro ... (continue) - — Mar 22, 2011 | 3 feedbacks
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- Studio illegale (795)
- By Duchesne ( Federico Baccomo )
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Finished on Mar 6, 2011





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Entro spesso in libreria senza un titolo in testa di cui andare a caccia, ma semplicemente per il gusto e il piacere di aggirarmi fra gli scaffali, sbirciare qualche copertina, assaggiare un paio di romanzi e lasciarmi trascinare da due righe di un noir o tre pagine di un racconto.
Non so se sia ca ... (continue)
- — Mar 6, 2011 | 7 feedbacks
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- Cecità (10525)
- By José Saramago
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Finished on Feb 14, 2011





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Qualche mese fa in uno scambio mail su Anobii mi si faceva notare che non erano presenti romanzi di Saramago nella mia libreria virtuale. In realtà, fino ad un paio di settimane fa non erano presenti neppure in quella "fisica", e terminato da poco "Cecità" riprendo a chiedermi perchè. "Non so perchè ... (continue)
- — Feb 14, 2011 | 1 feedback
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- I salici ciechi e la donna addormentata (799)
- By Haruki Murakami
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Finished on Dec 29, 2010





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I salici ciechi e la donna addormentata
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Una passeggiata in un bosco, tra radure soleggiate che si aprono all'improvviso e rami adunchi pronti a far male, tra sentieri battuti sull'erba verde e buche profonde pronte a mordere le caviglie.
Camminiamo, ed incontriamo tutte le piante tipiche della poetica di Murakami: ecco, quello li a dest ... (continue)
- — Dec 29, 2010 | 2 feedbacks
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- Baol (5682)
- Una tranquilla notte di regime
- By Stefano Benni
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Finished on Dec 5, 2010





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La copia che ho tra le mani risale al 1990, e fu il mio primo Benni. A proposito, forse è il momento di confessarlo: Oscar, te l'ho fregato io, quindi - a venti anni esatti di distanza - puoi smettere di cercalo.
Se c'è un libro che ha subito la pressione di mille pupille, è proprio questo: non so ... (continue)
- — Dec 6, 2010 | 3 feedbacks
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- Les italiens (378)
- By Enrico Pandiani
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Finished on Sep 11, 2010





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In una sua intervista, Enrico Pandiani ha sostenuto che "Per affrontare cose terribili ci vuole un po’di humour". Ed in effetti, si tratta di una delle caratteristiche dominanti dei suoi noir: la capacità di superare i toni naturalmente oscuri e bui del genere letterario arricchendolo con una spruzz ... (continue)
- — Sep 11, 2010 | Add your feedback
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- Confine di Stato (396)
- By Simone Sarasso
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Finished on Aug 15, 2010





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Capita, raramente ma capita, di scoprire uno scrittore nel momento migliore. E capita di voler far passare del tempo per metabolizzare la cosa prima di volerla diffondere.
Un po' di tempo fa mi ero perso in un saggio dei Wu Ming intitolato "New Italian Epic". Gli autori sono soliti rendere disponib ... (continue)
- — Aug 16, 2010 | 2 feedbacks
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- Sei personaggi in cerca d'autore (4728)
- secondo l'edizione 1925
- By Luigi Pirandello
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Finished on Aug 1, 2010





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Sei personaggi in cerca d'autore
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Stavo facendo pulizia nell'armadio della sala, e sono spuntati i CD di backup dei miei vecchi computer. Notevole quanto si possa conservare un CD nonostante due dita di polvere sopra.
Li ho inseriti uno dopo l'altro nel lettore (ma solo dopo averli puliti, sia chiaro). Mi ha fatto una strana impres ... (continue)
- — Aug 2, 2010 | Add your feedback
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- Tre sono le cose misteriose (492)
- By Tullio Avoledo
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Finished on Jul 18, 2010





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In "Come un romanzo" di Daniel Pennac - splendido libro sul piacere della lettura, peraltro - vengono enunciati dieci diritti inalienabili del lettore. Ci torno, prima o poi, lo giuro.
È su uno di questi, però, che stavo riflettendo qualche minuto fa. Ed è il quarto diritto, il "diritto di rilegger ... (continue)
- — Jul 18, 2010 | Add your feedback
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- Leggere Lolita a Teheran (3297)
- By Azar Nafisi
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Finished on May 25, 2010





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NECESSARIO -
Di tanto in tanto, si dice di un testo o di un film che sia così rilevante da "dover essere letto/proiettato nelle scuole".
Nove volte su dieci finisco per sobbalzare davanti alla banalità di una affermazione simile; aggiungiamo che costringere qualcuno a leggere un libro è il modo migliore per ren ... (continue)
- — May 26, 2010 | 2 feedbacks
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- Il mondo secondo Garp (1479)
- By John Irving
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Finished on Apr 9, 2010





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E' curioso: mi ero abituato a pensare che la bellezza di un libro fosse inversamente proporzionale al numero di volte in cui mi è capitato di prenderlo in mano per poi lasciarlo giù in libreria. Come se la capacità di catturare un romanzo valido fosse legata ad una sorta di istinto primordiale, ad ... (continue)
- — Apr 13, 2010 | 2 feedbacks
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La carta più alta
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Doveva essere la metà degli anni 90: prendevo l’autobus ad Inganni per muovere verso il liceo, ed un giorno felice della settimana era quello in cui potevo infilare nello zaino un settimanale verdolino, religiosamente conservato per sette giorni fra il testo di matematica quasi intonso e quello di s ... (continue)
Doveva essere la metà degli anni 90: prendevo l’autobus ad Inganni per muovere verso il liceo, ed un giorno felice della settimana era quello in cui potevo infilare nello zaino un settimanale verdolino, religiosamente conservato per sette giorni fra il testo di matematica quasi intonso e quello di storia strappato a colpi di sottolineatura. Quella rivista era “Cuore”, e credo di dovergli un certo gusto per la battuta ed il rispetto per chiunque riesca ad affrontare le prove della vita con la giusta ironia.
Nell’ultima pagina di “Cuore” c’era la classifica delle dieci cose per cui vale la pena vivere, aggiornata settimanalmente con i voti che i lettori inviavano per posta. Ecco, io questa settimana vorrei che in questa graduatoria troneggiasse il piacere di un venerdì sera con la lampada a stelo accesa, un bicchiere di Sauvignon Collio sul tavolino, le gambe allungate su una sedia ed un libro di Marco Malvaldi davanti agli occhiali.
Si, perchè l’altra sera son passato in libreria sperando di aver azzeccato il giorno giusto, e quando ho visto la pila (in rapida discesa, tra l’altro) di “La carta più alta” ho esultato come un ultras. Dopo la parentesi – assolutamente gradevole, va ricordato! – di “Odore di chiuso”, non vedevo proprio l’ora di tuffarmi nella nuova avventura del barrista Massimo e del quartetto di arzilli pensionati frequentatori del locale. Una squadra investigativa piuttosto improbabile, che guadagna in acume e umanità tutto ciò che dovrebbe perdere in scientificità, a voler dar retta ai vari CSI o Criminal Minds televisivi, e che riporta così in auge un sottoinsieme di questo genere letterario che a noi piace tanto: il cosiddetto “giallo deduttivo”, in cui azione e confronti fisici lasciano il passo al ragionamento, all’intuizione, all’intrecciarsi delle sinapsi.
Mi è sfuggito sulla tastiera un discorso quasi serio, e un po’ me ne dolgo. Valeva però la pena sottolineare che Malvaldi è davvero un giallista con i fiocchi, pur se accompagnato da momenti di purissimo divertimento. Tra un citazione-omaggio rapita ad “Amici miei” (abbiamo apprezzato!) e dialoghi brucianti in cui è impossibile restare seri, Malvaldi riesce nel piccolo miracolo di far abbarbicare il lettore alla trama senza che le risate scatenate da alcuni momenti in particolare (gli esercizi di Massimo con il fisioterapista sono da antologia) intacchino minimamente la suspence. Vuoi arrivare alla fine, scoprire cosa effettivamente sia successo, ed i momenti in cui ti sorprendi a singhiozzare dal ridere sono un felicissimo accompagnamento, e non confondono affatto.
Come da abitudine consolidata su questo sito non anticipo niente, se non che la trama è assolutamente spessa e credibile, che il commissario Fusco perde un po’ dei tratti quasi macchiettistici dei romanzi precedenti (ed è un bene!) e che Tiziana mantiene tutte le caratteristiche di donna decisamente desiderabile (dal protagonista così come dal lettore di maschil sesso).
E se è vero che l’umore di un quartiere, di una città, di una intera nazione è dato dalla somma degli umori di ogni singolo individuo che la compone, beh, leggete tutti questo toscanissimo e giovane autore: il mondo diventerà un pochino migliore.
(recensione per http://www.masedomani.com)
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