Le tematiche dei due racconti non sono originalissime, ma la lettura è estremamente gradevole. Il romanzo principale, seppur lento e con poca azione, riesce a tener viva la tensione dall'inizio alla fine ed è davvero scritto molto bene. Non è facile infatti scrivere un romanzo che si sviluppi nell'
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Le tematiche dei due racconti non sono originalissime, ma la lettura è estremamente gradevole. Il romanzo principale, seppur lento e con poca azione, riesce a tener viva la tensione dall'inizio alla fine ed è davvero scritto molto bene. Non è facile infatti scrivere un romanzo che si sviluppi nell'arco di millenni, ma secondo me White ci riesce benissimo. In questo mi ricorda il capolavoro "Anni senza fine", dove però il protagonista che attraversava i secoli era un robot. Il secondo mi ricorda un po' gli esiliati di Ragnarock (dal quale forse White si è ispirato, visto che è precedente). Anche questo è una lettura molto gradevole e con un bel finale. Insomma, opere di quella fantascienza e quegli autori che purtroppo non ci sono più...dove bastavano poco più di cento pagine per raccontare una storia e non tomi di mille con quattro seguiti (altrettanto lunghi!) e dove si riesce a seguire il racconto senza lauree in fisica o chimica! Un appunto a favore della collana Urania Collezione che, nel caso di questi romanzi brevi, aggiunge un secondo romanzo breve oppure dei racconti, opere "minori" ma magari, come in questo caso, degne di interesse.
Adoro i racconti. Peccato che siano pochi gli autori che ne sappiano scrivere di buoni. Così, quando esce una raccolta come questa, la prendo con la speranza di scoprirne uno nuovo. Non pretendo Asimov, Dick o Matheson, ma anche un Lansdale va bene... Però qui non ci siamo proprio! Tecnicamente l'a
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Adoro i racconti. Peccato che siano pochi gli autori che ne sappiano scrivere di buoni. Così, quando esce una raccolta come questa, la prendo con la speranza di scoprirne uno nuovo. Non pretendo Asimov, Dick o Matheson, ma anche un Lansdale va bene... Però qui non ci siamo proprio! Tecnicamente l'autore scrive anche abbastanza bene, sono le idee che mancano, la qualità media è davvero bassa, e tocca il fondo con gli ultimi raccontini, che alla fine ho proprio abbandonato. Qualcosa di decente c'è (Cronobroker, i sutra segreti), ma nel marasma generale è troppo poco.
Affascinante. Fantastici tutti i capitoli ambientati nel mondo degli Artigli, una volta tanto degli alieni davvero con la A maiuscola, ben caratterizzati e davvero "diversi". Tra i migliori e più originali che abbia mai letto. Per il resto, l'universo incostante nel quale è ambientato il libro è dav
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Affascinante. Fantastici tutti i capitoli ambientati nel mondo degli Artigli, una volta tanto degli alieni davvero con la A maiuscola, ben caratterizzati e davvero "diversi". Tra i migliori e più originali che abbia mai letto. Per il resto, l'universo incostante nel quale è ambientato il libro è davvero geniale, per quanto costringa l'autore, a volte, a descrizioni pseudo-scientifiche piuttosto noiose. La storia è ben caratterizzata, con tante razze aliene e tanta avventura, con fughe, battaglie spaziali (e terrestri, su Artiglio) e distruzioni di pianeti, per quanto il finale sia, tutto sommato, abbastanza prevedibile. Un altro difettuccio del libro è nella lunghezza, a mio avviso eccessiva ai fini della storia che c'era da raccontare, e che alla fine stanca un po'. Comunque un ottimo libro.
Mi piace molto lo stile di Indridason e soprattutto l'ambientazione islandese. Bella la descrizione della città d'inverno, gelata e con i suoi abitanti letteralmente chiusi in casa. Inevitabile l'accostamento con una certa freddezza e distacco nei rapporti personali ed alla noia e le bravate dei rag
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Mi piace molto lo stile di Indridason e soprattutto l'ambientazione islandese. Bella la descrizione della città d'inverno, gelata e con i suoi abitanti letteralmente chiusi in casa. Inevitabile l'accostamento con una certa freddezza e distacco nei rapporti personali ed alla noia e le bravate dei ragazzi che letteralmente non sanno cosa fare per passare il tempo durante il lungo inverno. Indridason conferma di essere non solo un bravo scrittore di gialli, ma un bravo scrittore in generale. Però...però questa volta il finale mi ha lasciato molto deluso. Senza entrare nei particolari, mi aspettavo di più, qualcosa di molto diverso e per un giallo trovo che un brutto finale sia particolarmente penalizzante. Peccato. Una nota sulla traduzione. Non capisco l'uso del termine "extracomunitari" che compare di continuo nel libro e che vorrebbe riferirsi a Thailandesi, Vietnamiti, ecc. Nel caso dell'Islanda non ha senso, visto che non appartenendo all'UE gli Islandesi stessi sono tecnicamente extracomunitari...
Dopo la mezza delusione di "un grande gelo", Indridasson torna alla grande con un romanzo all'altezza non solo per quanto riguarda l'ambientazione, ma anche per la trama. L'ho letto di getto, nonostante stia passando un periodo con scarsissima voglia di leggere. Carina l'idea dell'indagine "parallel
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Dopo la mezza delusione di "un grande gelo", Indridasson torna alla grande con un romanzo all'altezza non solo per quanto riguarda l'ambientazione, ma anche per la trama. L'ho letto di getto, nonostante stia passando un periodo con scarsissima voglia di leggere. Carina l'idea dell'indagine "parallela" sui vecchi casi di sparizione. Credibile, nell'ambito del contesto islandese, con un tasso di omicidi vicino allo zero, l'impegno di Erlendur su vecchi casi irrisolti e/o archiviati. Ovviamente tutto ciò è anche contestuale con il "background" del personaggio... Si evolve un po', piano piano, anche il rapporto con i figli e la ex moglie. Insomma, l'ho finito con tanta voglia di iniziare il prossimo...
Vita con gli automi
Le tematiche dei due racconti non sono originalissime, ma la lettura è estremamente gradevole.continue)
Il romanzo principale, seppur lento e con poca azione, riesce a tener viva la tensione dall'inizio alla fine ed è davvero scritto molto bene. Non è facile infatti scrivere un romanzo che si sviluppi nell' ... (
Le tematiche dei due racconti non sono originalissime, ma la lettura è estremamente gradevole.
Il romanzo principale, seppur lento e con poca azione, riesce a tener viva la tensione dall'inizio alla fine ed è davvero scritto molto bene. Non è facile infatti scrivere un romanzo che si sviluppi nell'arco di millenni, ma secondo me White ci riesce benissimo. In questo mi ricorda il capolavoro "Anni senza fine", dove però il protagonista che attraversava i secoli era un robot.
Il secondo mi ricorda un po' gli esiliati di Ragnarock (dal quale forse White si è ispirato, visto che è precedente). Anche questo è una lettura molto gradevole e con un bel finale.
Insomma, opere di quella fantascienza e quegli autori che purtroppo non ci sono più...dove bastavano poco più di cento pagine per raccontare una storia e non tomi di mille con quattro seguiti (altrettanto lunghi!) e dove si riesce a seguire il racconto senza lauree in fisica o chimica!
Un appunto a favore della collana Urania Collezione che, nel caso di questi romanzi brevi, aggiunge un secondo romanzo breve oppure dei racconti, opere "minori" ma magari, come in questo caso, degne di interesse.
Vendesi tempo, affare sicuro
Adoro i racconti.continue)
Peccato che siano pochi gli autori che ne sappiano scrivere di buoni. Così, quando esce una raccolta come questa, la prendo con la speranza di scoprirne uno nuovo. Non pretendo Asimov, Dick o Matheson, ma anche un Lansdale va bene...
Però qui non ci siamo proprio!
Tecnicamente l'a ... (
Adoro i racconti.
Peccato che siano pochi gli autori che ne sappiano scrivere di buoni. Così, quando esce una raccolta come questa, la prendo con la speranza di scoprirne uno nuovo. Non pretendo Asimov, Dick o Matheson, ma anche un Lansdale va bene...
Però qui non ci siamo proprio!
Tecnicamente l'autore scrive anche abbastanza bene, sono le idee che mancano, la qualità media è davvero bassa, e tocca il fondo con gli ultimi raccontini, che alla fine ho proprio abbandonato. Qualcosa di decente c'è (Cronobroker, i sutra segreti), ma nel marasma generale è troppo poco.
Universo incostante
Affascinante.continue)
Fantastici tutti i capitoli ambientati nel mondo degli Artigli, una volta tanto degli alieni davvero con la A maiuscola, ben caratterizzati e davvero "diversi". Tra i migliori e più originali che abbia mai letto.
Per il resto, l'universo incostante nel quale è ambientato il libro è dav ... (
Affascinante.
Fantastici tutti i capitoli ambientati nel mondo degli Artigli, una volta tanto degli alieni davvero con la A maiuscola, ben caratterizzati e davvero "diversi". Tra i migliori e più originali che abbia mai letto.
Per il resto, l'universo incostante nel quale è ambientato il libro è davvero geniale, per quanto costringa l'autore, a volte, a descrizioni pseudo-scientifiche piuttosto noiose.
La storia è ben caratterizzata, con tante razze aliene e tanta avventura, con fughe, battaglie spaziali (e terrestri, su Artiglio) e distruzioni di pianeti, per quanto il finale sia, tutto sommato, abbastanza prevedibile.
Un altro difettuccio del libro è nella lunghezza, a mio avviso eccessiva ai fini della storia che c'era da raccontare, e che alla fine stanca un po'.
Comunque un ottimo libro.
Un grande gelo
Mi piace molto lo stile di Indridason e soprattutto l'ambientazione islandese. Bella la descrizione della città d'inverno, gelata e con i suoi abitanti letteralmente chiusi in casa. Inevitabile l'accostamento con una certa freddezza e distacco nei rapporti personali ed alla noia e le bravate dei rag ... (continue)
Mi piace molto lo stile di Indridason e soprattutto l'ambientazione islandese. Bella la descrizione della città d'inverno, gelata e con i suoi abitanti letteralmente chiusi in casa. Inevitabile l'accostamento con una certa freddezza e distacco nei rapporti personali ed alla noia e le bravate dei ragazzi che letteralmente non sanno cosa fare per passare il tempo durante il lungo inverno.
Indridason conferma di essere non solo un bravo scrittore di gialli, ma un bravo scrittore in generale.
Però...però questa volta il finale mi ha lasciato molto deluso. Senza entrare nei particolari, mi aspettavo di più, qualcosa di molto diverso e per un giallo trovo che un brutto finale sia particolarmente penalizzante.
Peccato.
Una nota sulla traduzione. Non capisco l'uso del termine "extracomunitari" che compare di continuo nel libro e che vorrebbe riferirsi a Thailandesi, Vietnamiti, ecc. Nel caso dell'Islanda non ha senso, visto che non appartenendo all'UE gli Islandesi stessi sono tecnicamente extracomunitari...
Un caso archiviato
Dopo la mezza delusione di "un grande gelo", Indridasson torna alla grande con un romanzo all'altezza non solo per quanto riguarda l'ambientazione, ma anche per la trama.continue)
L'ho letto di getto, nonostante stia passando un periodo con scarsissima voglia di leggere.
Carina l'idea dell'indagine "parallel ... (
Dopo la mezza delusione di "un grande gelo", Indridasson torna alla grande con un romanzo all'altezza non solo per quanto riguarda l'ambientazione, ma anche per la trama.
L'ho letto di getto, nonostante stia passando un periodo con scarsissima voglia di leggere.
Carina l'idea dell'indagine "parallela" sui vecchi casi di sparizione. Credibile, nell'ambito del contesto islandese, con un tasso di omicidi vicino allo zero, l'impegno di Erlendur su vecchi casi irrisolti e/o archiviati. Ovviamente tutto ciò è anche contestuale con il "background" del personaggio...
Si evolve un po', piano piano, anche il rapporto con i figli e la ex moglie.
Insomma, l'ho finito con tanta voglia di iniziare il prossimo...