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Alain Daniél…
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- I Quattro Sensi della Vita (44)
- e la struttura dell'India tradizionale
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By Alain Daniélou -
Finished on Oct 4, 2009 




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- Caste, egualitarismo e genocidi culturali (7)
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By Alain Daniélou -
Not Started
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- Miti e dèi dell'India (133)
- I mille volti del pantheon induista
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By Alain Daniélou -
Finished 




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I Quattro Sensi della Vita
Questo libro è una dei migliori esempi in questo senso. L'amore di Danielou per l'India è stato così forte che non gli ha permesso quel distacco necessario per una comprensione totale dell'oggetto che si sta cercando di descrivere e interpretare. Partire da un articolo di una rivista filosofica hind ... (continue)
Questo libro è una dei migliori esempi in questo senso. L'amore di Danielou per l'India è stato così forte che non gli ha permesso quel distacco necessario per una comprensione totale dell'oggetto che si sta cercando di descrivere e interpretare. Partire da un articolo di una rivista filosofica hindu del 1956 non mi sembra il modo migliore per approfondire aspetti così centrali - quella dei quattro artha, intendo - di ciò che definisce l'India Tradizionale.
L'A., infatti, rimane suo malgrado a metà strada, abusando di quel metodo evemeristico tipico della mentalità occidentale che tenta di spiegare la struttura ed i principi delle società tradizionali attraverso cause materialistiche o storiche o psicologiche. Nessuno spazio viene dato alla dimensione - diciamo - Trascendente, di ciò che veramente È base e Causa Prima di ogni struttura realmente Tradizionale . Ciò comporta inoltre, ahimé, la tendenza ad un giudizio di valore manicheista, tra "l'Oriente", perfetto e sano, e "l'Occidente", decadente e da salvare. Il vero contrasto, piuttosto, sta nella vera ed unica dicotomia che, oggi, esiste tra una società tradizionale, ortodossa, eterna ed una moderna, scientifica e progressista: uno iato, una divisione, ormai difficilmente colmabile. L'Induismo che il Danielou ci propone, invece, altro non è che un ibrido tra i due, in una visione deformata che prende il largo da e a causa di quel un paio di "fissazioni" dell'A. che trovano spazio più volte tra le pagine del libro: eccessiva importanza data alla sensualità e alla sessualità, e da un (comprensibile ma non giustificabile) profondo sentimento anticristiano, religione che, per il nostro, sembra totalmente coincidente con l'esprit occidentale. Sappiamo da tempo, purtroppo, che certe posizioni teoriche si configurano soltanto come una semplificazione manichea - e delle più banali, tra l'altro - che non può non cadere in seguito ad una più approfondita indagine.