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Libri Italia…
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- Il calore del sangue (1720)
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By Irene Nemirovsky -
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- Un ragazzo (7187)
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By Nick Hornby -
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- Il teatro di Sabbath (1809)
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By Philip Roth -
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- Tre camere a Manhattan (3319)
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By Georges Simenon -
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- Gli innamoramenti (495)
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By Javier Marías -
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- Vergogna (3637)
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By J. M. Coetzee -
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- Cortesie per gli ospiti (2495)
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By Ian McEwan -
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- Il gabbiano (342)
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By Sándor Márai -
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- Memoriale del convento (3558)
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By Jose Saramago -
Abandoned
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- A Sud del confine, a Ovest del Sole (3398)
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By Haruki Murakami -
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- Trilogia di New York (6889)
- Città di vetro - Fantasmi - La stanza chiusa
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By Paul Auster -
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- La testa perduta di Damasceno Monteiro (2648)
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By Antonio Tabucchi -
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La testa perduta di Damasceno Monteiro




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"per tutti i problemi essenziali, e cioè quelli che rischiano di far morire o che moltiplicano la passione di vivere, esistono solo due metodi di pensiero, quello di La Palisse e quello di Don Chisciotte"
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Sep 23, 2012 |
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- Il giardino di cemento (3296)
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By Ian McEwan -
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- Mentre morivo (1287)
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By William Faulkner -
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- Indignazione (2320)
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By Philip Roth -
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"il fatto che sembrasse non mancargli niente mi faceva la strana impressione che in realtà gli mancasse tutto"
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Aug 24, 2012 |
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Gli innamoramenti
"Nei momenti di vanità tendevo a pensare che, se non avesse avuto quella vecchia fissazione, quell’antica passione cerebrale [...] , non soltanto sarebbe stato contento con me, ma mi sarei resa imprescindibile per lui a poco a poco. A volte avevo la sensazione che non potesse lasciarsi andare con me ... (continue)
"Nei momenti di vanità tendevo a pensare che, se non avesse avuto quella vecchia fissazione, quell’antica passione cerebrale [...] , non soltanto sarebbe stato contento con me, ma mi sarei resa imprescindibile per lui a poco a poco. A volte avevo la sensazione che non potesse lasciarsi andare con me – cioè, darsi a me – perché aveva deciso nella sua testa, da tempo, che la persona prescelta era Luisa, e che inoltre lo era con la convinzione che dà la mancanza di qualsiasi speranza, quando non esisteva la più remota possibilità di vedere realizzato il proprio sogno e lei era la moglie del suo migliore amico a cui entrambi volevano così tanto bene. Forse addirittura l’aveva trasformato in un pretesto ideale per non impegnarsi mai a sufficienza con nessuno, per saltare da una donna all’altra e perché nessuna assumesse troppa importanza e durata, in quanto lui guardava sempre con la coda dell’occhio da un’altra parte, o al di sopra delle loro spalle mentre le abbracciava da sveglio (al di sopra delle nostre spalle, io devo includermi fra quelle abbracciate così). Quando si desidera qualcosa per lungo tempo, diventa molto difficile smettere di desiderarla, intendo dire ammettere o rendersi conto del fatto che ormai non la si desidera più o che si preferisce un’altra cosa. L’attesa nutre e potenzia quel desiderio, l’attesa è accumulativa rispetto a ciò che si attende, lo solidifica e lo rende di roccia, e a quel punto rifiutiamo di riconoscere che abbiamo sprecato anni in attesa di un segnale che quando alla fine si manifesta ormai non ci tenta più, oppure ci provoca un’infinita neghittosità rispondere alla sua chiamata tardiva di cui adesso diffidiamo, forse perché non ci conviene muoverci. Ci si abitua a vivere dipendendo dall’opportunità che non arriva, tranquilli in fondo, al sicuro e passivi, increduli in fondo che possa mai presentarsi."