"La scrittura che governa queste frasi striscia su un'ipocrisia dissimulata in modo anche piuttosto grossolano.E' una scrittura rettile, che prende alla lontana il suo oggetto e gli gira intorno aspettando il momento opportuno per addentarlo. (...) Insomma, una roba ignobile.(...) Un insegnamento da
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"La scrittura che governa queste frasi striscia su un'ipocrisia dissimulata in modo anche piuttosto grossolano.E' una scrittura rettile, che prende alla lontana il suo oggetto e gli gira intorno aspettando il momento opportuno per addentarlo. (...) Insomma, una roba ignobile.(...) Un insegnamento da trarre, a questo punto, potrebbe essere: "Se vuoi scrivere, sopprimi il rettile che è in te." (Mia suocera beve, pagg.49-50)
"Difendere le istituzioni del sapere e del comune, e difendere le istituzioni della formazione e dell'istruzione, sono due attributi della medesima sostanza: la loro difesa non può limitarsi alla difesa dell'esistente, non può darsi in altra forma che nella riappropriazione del sapere e dell'istruzi
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"Difendere le istituzioni del sapere e del comune, e difendere le istituzioni della formazione e dell'istruzione, sono due attributi della medesima sostanza: la loro difesa non può limitarsi alla difesa dell'esistente, non può darsi in altra forma che nella riappropriazione del sapere e dell'istruzione da parte di tutti i soggetti coinvolti. Con ogni mezzo necessario."
E' un bel libro. Non le storie (giustamente) strappalacrime di chi sta peggio di noi, di chi lotta per avere il minimo e di chi cerca uno spazio nel mondo. Di più. Non semplici ritratti unilaterali di brava gente che fa belle cose. Di più: l'emarginazione, la criminalità, la paura, la povertà, la vi
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E' un bel libro. Non le storie (giustamente) strappalacrime di chi sta peggio di noi, di chi lotta per avere il minimo e di chi cerca uno spazio nel mondo. Di più. Non semplici ritratti unilaterali di brava gente che fa belle cose. Di più: l'emarginazione, la criminalità, la paura, la povertà, la violenza. Non gli sbarchi miracolosi, le fughe spericolate, il razzismo strisciante e quello esplicito. Di più. Un bel libro, di più: è una banana. Leggete e capirete perchè.
Non vi meritate nessuno spoiler, nessuna anticipazione. Vi meritate di leggere questo libro come l'ho letto io, con tutte le trovate originali e divertentissime che vi piovono addosso pagina dopo pagina (in certi casi riga dopo riga) e vi sorprendono e vi fanno sorridere e anche ridere di cuore. "Le
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Non vi meritate nessuno spoiler, nessuna anticipazione. Vi meritate di leggere questo libro come l'ho letto io, con tutte le trovate originali e divertentissime che vi piovono addosso pagina dopo pagina (in certi casi riga dopo riga) e vi sorprendono e vi fanno sorridere e anche ridere di cuore. "Le mie cose" ti prende e ti trascina senza che tu te ne accorga o ci possa fare molto e la cosa migliore è che nel momento stesso in cui tu lettore ridi dei personaggi sulla pagina, la mamma, America, Ivar, Poang, le centraliniste, Dio, l'Ente, la nonna caramellata, stanno prendendo in giro te e il tuo mondo. E' questo il motivo per cui l'unica critica negativa che ho letto non mi trova d'accordo:è vero che la presenza o i riferimenti a vip e personaggi dello spettacolo lega il libro a questo presente, ma al tempo stesso è un’operazione necessaria. "Le mie cose" trasforma la realtà in una surrealtà e non sarebbe possibile senza la Chiabotto. Del resto, il problema della superabilità del libro tra qualche anno lo sta superando egregiamente l’autore che (spero proprio!) ci regalerà un secondo libro e un terzo e un quarto e via inventando.
Mia suocera beve
"La scrittura che governa queste frasi striscia su un'ipocrisia dissimulata in modo anche piuttosto grossolano.E' una scrittura rettile, che prende alla lontana il suo oggetto e gli gira intorno aspettando il momento opportuno per addentarlo. (...) Insomma, una roba ignobile.(...) Un insegnamento da ... (continue)
"La scrittura che governa queste frasi striscia su un'ipocrisia dissimulata in modo anche piuttosto grossolano.E' una scrittura rettile, che prende alla lontana il suo oggetto e gli gira intorno aspettando il momento opportuno per addentarlo. (...) Insomma, una roba ignobile.(...) Un insegnamento da trarre, a questo punto, potrebbe essere: "Se vuoi scrivere, sopprimi il rettile che è in te."
(Mia suocera beve, pagg.49-50)
La scuola è di tutti
"Difendere le istituzioni del sapere e del comune, e difendere le istituzioni della formazione e dell'istruzione, sono due attributi della medesima sostanza: la loro difesa non può limitarsi alla difesa dell'esistente, non può darsi in altra forma che nella riappropriazione del sapere e dell'istruzi ... (continue)
"Difendere le istituzioni del sapere e del comune, e difendere le istituzioni della formazione e dell'istruzione, sono due attributi della medesima sostanza: la loro difesa non può limitarsi alla difesa dell'esistente, non può darsi in altra forma che nella riappropriazione del sapere e dell'istruzione da parte di tutti i soggetti coinvolti. Con ogni mezzo necessario."
Il tempo materiale
Un libro italiano bellissimo, finalmente. Finalmente.
Babele 56
E' un bel libro. Non le storie (giustamente) strappalacrime di chi sta peggio di noi, di chi lotta per avere il minimo e di chi cerca uno spazio nel mondo. Di più. Non semplici ritratti unilaterali di brava gente che fa belle cose. Di più: l'emarginazione, la criminalità, la paura, la povertà, la vi ... (continue)
E' un bel libro. Non le storie (giustamente) strappalacrime di chi sta peggio di noi, di chi lotta per avere il minimo e di chi cerca uno spazio nel mondo. Di più. Non semplici ritratti unilaterali di brava gente che fa belle cose. Di più: l'emarginazione, la criminalità, la paura, la povertà, la violenza. Non gli sbarchi miracolosi, le fughe spericolate, il razzismo strisciante e quello esplicito. Di più. Un bel libro, di più: è una banana. Leggete e capirete perchè.
Le mie cose
Non vi meritate nessuno spoiler, nessuna anticipazione. Vi meritate di leggere questo libro come l'ho letto io, con tutte le trovate originali e divertentissime che vi piovono addosso pagina dopo pagina (in certi casi riga dopo riga) e vi sorprendono e vi fanno sorridere e anche ridere di cuore. "Le ... (continue)
Non vi meritate nessuno spoiler, nessuna anticipazione. Vi meritate di leggere questo libro come l'ho letto io, con tutte le trovate originali e divertentissime che vi piovono addosso pagina dopo pagina (in certi casi riga dopo riga) e vi sorprendono e vi fanno sorridere e anche ridere di cuore. "Le mie cose" ti prende e ti trascina senza che tu te ne accorga o ci possa fare molto e la cosa migliore è che nel momento stesso in cui tu lettore ridi dei personaggi sulla pagina, la mamma, America, Ivar, Poang, le centraliniste, Dio, l'Ente, la nonna caramellata, stanno prendendo in giro te e il tuo mondo. E' questo il motivo per cui l'unica critica negativa che ho letto non mi trova d'accordo:è vero che la presenza o i riferimenti a vip e personaggi dello spettacolo lega il libro a questo presente, ma al tempo stesso è un’operazione necessaria. "Le mie cose" trasforma la realtà in una surrealtà e non sarebbe possibile senza la Chiabotto. Del resto, il problema della superabilità del libro tra qualche anno lo sta superando egregiamente l’autore che (spero proprio!) ci regalerà un secondo libro e un terzo e un quarto e via inventando.