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- Mobydick ovvero la balena (8671)
- By Herman Melville
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- Memorie d'una ragazza perbene (3096)
- By Simone De Beauvoir
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- Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (5773)
- By Carlo Emilio Gadda
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- Canne al vento (4111)
- By Grazia Deledda
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- Non ora, non qui (2987)
- By Erri De Luca
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- Diario 1938 (132)
- By Elsa Morante
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- Il continente invisibile (101)
- By J.M.G. Le Clézio
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Mah... a parte qualche picco stlistico, qualche "guizzo" di bella scrittura, nell'insieme il libro non arriva. Il continente invisibile(l'Oceania)alla fine del libro rimane tale,invisibile e muto; Le Clèzio non sa mostrarlo e non sa farlo parlare.E' un resoconto, una cronaca, un opuscolo informativo ... (continue)
- — Nov 11, 2008 | Add your feedback
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- La solitudine dei numeri primi (32098)
- By Paolo Giordano
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La solitudine dei numeri primi
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C'è qualcosa nella trama che non mi convince. I personaggi sono un pò stereotipati, sembrano più dei soggetti per un film. Detto questo però, il libro è scritto veramente bene. Paolo Giordano sa scrivere. E non è poco.
- — Nov 6, 2008 | Add your feedback
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- Fiabe italiane (2579)
- By Italo Calvino
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Un'indagine sulla tradizione delle fiabe italiane e sulla cultura popolare, sorretta da una lingua semplice, misurata, senza ridondanze, che mantiene sempre il segno della razionalità.
- — Oct 28, 2008 | Add your feedback
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!! SCHEDA INCOMP-
LETA !! Tr… -
- !! SCHEDA INCOMPLETA !! Trilogia di New York (5977)
- By Paul Auster
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!! SCHEDA INCOMPLETA !! Trilogia di New York
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L'epilogo di una lunga tradizione che parte da Poe. Certo, Auster non ha la statura di Poe, ma le storie sono avvincenti e i personaggi ben delineati. Nel mondo di Auster nessuno è più in grado di riconoscere il reale, di darne un' unica, consolatoria interpretazione, tutto è sovvertito in un ordine ... (continue)
- — Oct 28, 2008 | Add your feedback
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!! SCHEDA INCOMP-
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- Gli occhi che non sorrisero (160)
- By Theodore Dreiser
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- Il ritratto di Dorian Gray (37724)
- By Oscar Wilde
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Niente a che vedere col cugino dannunziano. Wilde è un vero Preraffaellita, il suo estetismo è lontano da ogni mistificazione, da ogni uso manipolatorio della letteratura, da tutto ciò che vale, ahimè, per l'estetismo italiano.
- — Oct 28, 2008 | Add your feedback
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- Se questo è un uomo (17042)
- By Primo Levi
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Novece-
nto -
- Novecento (22257)
- SCHEDA DOPPIA
- By Alessandro Baricco
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Una scrittura artificiosa, che nel suo essere artificiosa è lapalissiana. Baricco è il cantore delle storie che piacciono e nella sua ansia da prestazione ci imbocca le parole.E qualcuno l'ha eletto profeta del secolo... Continuamo così... facciamoci del male!... Chè poi, l'avrà mai mangiata Baricco ... (continue)
- — Oct 28, 2008 | Add your feedback
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Novece-
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- La valigia di mio padre (253)
- By Orhan Pamuk
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Dal titolo temevo un racconto autobiografico o qualche rivelazione intimistica da parte del Premio Nobel 2006, invece Orhan Pamuk, nelle tre conferenze raccolte nel libro, avvia un'indagine non esaustiva ma profonda sui modi e i tempi della letteratura. Sono le confessioni di uno scrittore sul segre ... (continue)
- — Oct 28, 2008 | Add your feedback
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Non ora, non qui
Non so spiegare perchè Erri De luca è un grande scrittore, non mi bastano le parole. Lui è un grande scrittore, io no. Posso però dire che De Luca ha inventato una prosa nuova, una prosa che tende senza paura alla poesia, o se preferite, una poesia in prosa. Ha inventato una scrittura nuova, o megli ... (continue)
Non so spiegare perchè Erri De luca è un grande scrittore, non mi bastano le parole. Lui è un grande scrittore, io no. Posso però dire che De Luca ha inventato una prosa nuova, una prosa che tende senza paura alla poesia, o se preferite, una poesia in prosa. Ha inventato una scrittura nuova, o meglio l'ha scoperta nel fondo della letteratura più vera, più sincera, quella letteratura che non conosce stagioni, perchè non si usura. Dalla critica De Luca è considerato, alla stregua di Baricco, uno dei tanti scrittori alla moda. La critica ha saputo essere cieca nel corso dei secoli, per certa critica Pirandello non sapeva scrivere, fosse stato per la critica Svevo non lo avremmo letto. Ha ragione Sartre quando dice che i critici pare che sappiano dialogare solo con i morti, passeggiando trionfanti nei cimiteri, ignorando la letteratura contemporanea, quella che ha l'urgenza di parlare ora e qui. In questo tempo e in questo spazio. Questa è la letteratura di Erri De Luca, poeta dei sensi, poeta dell'impoetico, una letteratura che sa dire qualcosa di meno, mai qualcosa di più, evocando però mondi e linguaggi infiniti, capaci di superare ogni realtà contingente, profondamenti vivi. De Luca ha svuotato il linguaggio di ogni elemento accademico, professorale, pedante, lo ha reso essenziale, creando associazioni improbabili, impreviste. A differenza di Baricco, De luca ha creato. Mi dispiace per la critica: un altro abbaglio. Forse da questi critici l'opera di De Luca acquisterà valore tra molti anni, quando il suo autore sarà morto. Ma quest'opera parla oggi, e lo fa in modo profondo, saperla ascoltare è un viaggio bellissimo.
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