Dare una valutazione in stelline in questo caso è riduttivo. Non si può valutare un libro che non nasce come romanzo, bensì come diario che racchiude i pensieri di una ragazzina ebraica costretta a rifugiarsi dalla guerra e dall'antisemitismo. Perchè Anna non è uno dei personaggi che siamo soliti im
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Dare una valutazione in stelline in questo caso è riduttivo. Non si può valutare un libro che non nasce come romanzo, bensì come diario che racchiude i pensieri di una ragazzina ebraica costretta a rifugiarsi dalla guerra e dall'antisemitismo. Perchè Anna non è uno dei personaggi che siamo soliti immaginare quando leggiamo un libro; Anna è una ragazza realmente esistita, una dei tantissimi ebrei che hanno sofferto sulla loro pelle atroci crudeltà. E' dotata di grande intelligenza e grande cuore; nonostante la paura, i momenti di profonda disperazione, la guerra che dura da quattro anni, i litigi all'interno dell'alloggio segreto, il difficile rapporto con i famigliari, i due lunghissimi anni di reclusione, nonostante tutto ciò ella riuscirà ancora a dire "tutto va meravigliosamente bene". E' questa la forza di Anna: il suo ottimismo, la sua ambizione (vorrebbe diventare giornalista e scrittrice), la consapevolezza di avere degli ideali, la sua fede in Dio e - incredibilmente - nella bontà uomini, la sua speranza che un giorno il mondo possa essere migliore. Per questi motivi ho tanto ammirato Anna leggendone il diario, e credo che possa diventare un esempio importante per tutti.
Dare una valutazione in stelline in questo caso è riduttivo. Non si può valutare un libro che non nasce come romanzo, bensì come diario che racchiude i pensieri di una ragazzina ebraica costretta a rifugiarsi dalla guerra e dall'antisemitismo. Perchè Anna non è uno dei personaggi che siamo soliti im ... (continue)
Dare una valutazione in stelline in questo caso è riduttivo. Non si può valutare un libro che non nasce come romanzo, bensì come diario che racchiude i pensieri di una ragazzina ebraica costretta a rifugiarsi dalla guerra e dall'antisemitismo. Perchè Anna non è uno dei personaggi che siamo soliti immaginare quando leggiamo un libro; Anna è una ragazza realmente esistita, una dei tantissimi ebrei che hanno sofferto sulla loro pelle atroci crudeltà. E' dotata di grande intelligenza e grande cuore; nonostante la paura, i momenti di profonda disperazione, la guerra che dura da quattro anni, i litigi all'interno dell'alloggio segreto, il difficile rapporto con i famigliari, i due lunghissimi anni di reclusione, nonostante tutto ciò ella riuscirà ancora a dire "tutto va meravigliosamente bene". E' questa la forza di Anna: il suo ottimismo, la sua ambizione (vorrebbe diventare giornalista e scrittrice), la consapevolezza di avere degli ideali, la sua fede in Dio e - incredibilmente - nella bontà uomini, la sua speranza che un giorno il mondo possa essere migliore.
Per questi motivi ho tanto ammirato Anna leggendone il diario, e credo che possa diventare un esempio importante per tutti.