A Massimo Fini è universalmente riconosciuto un quoziente ben al di là della media. Sicuramente non è uno stupido, anche se io, questi voli pindarici non li ho proprio visti. Sarà che ero talmente carica di aspettative vista l’aria di intelligenza che doveva spirare da ogni sua parola, che mi aspett
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A Massimo Fini è universalmente riconosciuto un quoziente ben al di là della media. Sicuramente non è uno stupido, anche se io, questi voli pindarici non li ho proprio visti. Sarà che ero talmente carica di aspettative vista l’aria di intelligenza che doveva spirare da ogni sua parola, che mi aspettavo sicuramente qualcosa di più di un tizio che, con elaborate circonlocuzioni, espone gli stessi medesimi concetti che ritrovo nei discorsi che faccio in dialetto al bar con i compagni di aperitivo, tutta gente dall’intelligenza comune e cioè pari alla mia. Esaltato, innamorato delle proprie frasi tanto da ripeterle ogni tre per due (economia di genio o autocelebrazione? Credo entrambe…), non ho però trovato in lui niente di così illuminante come, invece, mi si era prospettato. Bello, però, il ritratto della Fallaci.
Il grande inverno
Poor Ned...
La strada di Swann
Questo libro è un quadro impressionista.
Il trono di spade
Perchè avevamo detto "mai più una saga!", giusto?!
Senz'anima
A Massimo Fini è universalmente riconosciuto un quoziente ben al di là della media. Sicuramente non è uno stupido, anche se io, questi voli pindarici non li ho proprio visti. Sarà che ero talmente carica di aspettative vista l’aria di intelligenza che doveva spirare da ogni sua parola, che mi aspett ... (continue)
A Massimo Fini è universalmente riconosciuto un quoziente ben al di là della media. Sicuramente non è uno stupido, anche se io, questi voli pindarici non li ho proprio visti. Sarà che ero talmente carica di aspettative vista l’aria di intelligenza che doveva spirare da ogni sua parola, che mi aspettavo sicuramente qualcosa di più di un tizio che, con elaborate circonlocuzioni, espone gli stessi medesimi concetti che ritrovo nei discorsi che faccio in dialetto al bar con i compagni di aperitivo, tutta gente dall’intelligenza comune e cioè pari alla mia. Esaltato, innamorato delle proprie frasi tanto da ripeterle ogni tre per due (economia di genio o autocelebrazione? Credo entrambe…), non ho però trovato in lui niente di così illuminante come, invece, mi si era prospettato. Bello, però, il ritratto della Fallaci.
Harry Potter e i doni della morte
Finalmente è terminata questa storia che stava diventando assurda e inconcludente.