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Non ho paura della vita,pensò.Sono stati anni di apprendistato:terribilmente duri,è vero,ma che mi hanno temprata,hanno rafforzato il mio coraggio e il mio orgoglio.E questo mi appartiene,è la mia ricchezza inalienabile.Sono sola,ma la mia solitudine è aspra e inebriante.
Ascoltò il rumore del ve ... (continue) - — Aug 8, 2011 | Add your feedback
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Paradiso e inferno
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"Concluso il racconto si è fatto il silenzio..il silenzio che segue ci fa capire se ha raggiunto il suo scopo o se è stato raccontanto per niente".Mi piace cominciare da queste righe perchè racchiudono ciò che di costante ho trovato in questo bellissimo libro, i silenzi.
Tutto e ovunque è silenzio p ... (continue)
"Concluso il racconto si è fatto il silenzio..il silenzio che segue ci fa capire se ha raggiunto il suo scopo o se è stato raccontanto per niente".Mi piace cominciare da queste righe perchè racchiudono ciò che di costante ho trovato in questo bellissimo libro, i silenzi.
Tutto e ovunque è silenzio per me ed anche quando la natura del mare e degli uomini gli aprono gli occhi e spalancano la bocca,è tutto solo un sordo rumore .Silenziosa solitudine,silenziosa paura,silenziosa rassegnazione,silenziosa timidezza,silenziosa morte.
La natura frantuma il silenzio e gli dona parola attraverso il ritmo delle stagioni in un luogo di confine come l'islanda dove tutto appare estremo,mentre gli uomini possono farlo attaverso il corpo (ho visto i tuoi occhi e la mia vita è cambiata...cammina verso di me e forse saprò se ti amo) e con le parole, dette o scritte, ma tutto è silenzio.
Mare e monti,muti ed imponenti,dettano regole su come la vita deve essere lì vissuta,mute e silenziose sono le vite degli uomini e delle donne dei villaggi,ognuna con il suo ruolo ben preciso all'interno di uno schema tracciato dalla nascita.
La pesca è l'unico obiettivo finale,pescare e restare vivi sono le priorità ma così non è per un ragazzo e il suo amico marinaio.Amano i libri e attraverso i versi di Milton scolpiranno i loro destini,insieme cammineranno sulla neve fianco a fianco "che è la cosa migliore perchè le orme che procedono appaiate sono un segno di solidarietà e allora la vita non è più tanto solitaria".Poesia della vita attraverso la morte,storia di affinità silenziose come le solitudini dei due amici.
"Nulla mi delizia,tranne che te",potremmo mai farne a meno?
Dalla poesia può nascere un grido di dolore oppure un esperimento di vita nuova. Paradiso e inferno,come sogno e realtà "ma la realtà non ti permette mai di allontanarti troppo,non le sfuggi che per un attimo,ha in suo potere i vivi come i morti ed è quindi una questione di salute mentale,di inferno o paradiso,rendere la realtà un posto migliore".
Tutto però è silenzio.Anche la tempesta è senza voce,l'acqua gelata arriva addosso,il vento scompiglia capo e corpo,si ondeggia su questo guscio di noce di barca,di sedia,di letto o di poltrona ma la paura è muta,le bocche aperte dei marinai si confondono con quelle dei pesci morti e gli occhi di Bárdur,silenziosi,fissano il vuoto.Tutto però è silenzio.
Capire l'inadeguatezza del proprio destino scritto dalla nascita e meditare su una possibilità di cambiamento è ciò che il ragazzo si chiederà vagando all'interno del suo giro di dolore, avendo di fronte,come unica luce,una libreria di quattrocento libri.
Una cosa è certa,alcuni libri si fanno leggere al momento giusto e credo che ciò sia avvenuto questa volta tra me e questo libro.
Meravigliose sono le riflessioni sulla perdita e l'assenza che la morte impone ai vivi, che ,come unguento lenitivo, hanno medicato lo stato attuale del mio animo e nelle quali mi sono totalmente riconosciuta.E'accaduto così che le mie orme sulla neve hanno trovato la compagnia di quelle tracciate dalle pagine di questo libro e"quando le orme procedono appaiate sono un segno di solidarietà e allora la vita non è più tanto solitaria".
Concluso il racconto si è fatto silenzio,dal racconto sono stata toccata e un un nuovo silenzio è nato.
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