Un libro o meglio uno dei tanti classici che una volta letti ti rimarranno per sempre come letture imperdibili. Vidi poi la trasposizione cinematografica e mi piacque molto con Danielle Darrieux nel ruolo di Lady Chatterley del 1955.
Il libro mi è piaciuto molto, non moltissimo e quindi non ho gli dato 5 stelline per vari motivi. Il primo è stato il seguire l'ordine delle date, se lei aveva 4 anni lui ne aveva 28 eccetera, era necessario ma non fondamentale, all'inizio mi ha creato confusione lo ammetto, poichè si capisce sin
... (continue)
Il libro mi è piaciuto molto, non moltissimo e quindi non ho gli dato 5 stelline per vari motivi. Il primo è stato il seguire l'ordine delle date, se lei aveva 4 anni lui ne aveva 28 eccetera, era necessario ma non fondamentale, all'inizio mi ha creato confusione lo ammetto, poichè si capisce sin da subito come si svolgeranno gli eventi e ricordare ogni volta che lei poteva avere 32 anni e lui meno o più di lei...poteva portare il lettore fuori pista; punto secondo: ogni apparizione di Henry mi faceva pensare, avere un problema genetico non è semplice, così come non è semplice gestirlo, ma perchè sparire e apparire sempre nudo? Questa cosa era davvero insolita, mi è capitato dopo pochi giorni di domandarmi ogni volta che incontravo un barbone vestito in modo strambo se magari anche lui avesse gli stessi problemi di Henry. In alcuni momenti, mi ha toccata da vicino, soprattutto la perdita dei figli di lei e lui l'ho trovato cinico, ma anche questo fa parte del libro e del personaggio, la storia ha dell'incredibile e credo che non esistano casi provati al mondo di persone che hanno questo problema, ma ora ho un dubbio, andrà a finire che farò una ricerca, lo so' lo so' sono tremenda. ;-)
Se la chiave di lettura è il cambiare modo di agire nei confronti di chi è meno fortunato di noi, allora provate a consigliarlo. ^_^
Mi ha affascinato il titolo, devo ammettere e per ora lo trovo così così, spero che andando avanti, si evolva e sia più brillante, specie nei dialoghi.</p><p>Ci ho messo più tempo del solito per finire questo romanzo, però devo ammettere che è molto bello.<br />Riesce a far pensare
... (continue)
Mi ha affascinato il titolo, devo ammettere e per ora lo trovo così così, spero che andando avanti, si evolva e sia più brillante, specie nei dialoghi.</p><p>Ci ho messo più tempo del solito per finire questo romanzo, però devo ammettere che è molto bello.<br />Riesce a far pensare, a cose come la morte, che prima o poi verrà a trovarci.
Acquistato sabato mattina per regalarlo alla mia Mammotta, che non ricordava la quantità di uno degli ingredienti per preparare la schiacciata all'uva, che adoro. ^______^
Ingredienti:
1 kg di uva nera da vino 350 gr di farina 20 gr di lievito di birra 1 bicchiere di acqua 8 cucchiai di zu
... (continue)
Acquistato sabato mattina per regalarlo alla mia Mammotta, che non ricordava la quantità di uno degli ingredienti per preparare la schiacciata all'uva, che adoro. ^______^
Ingredienti:
1 kg di uva nera da vino 350 gr di farina 20 gr di lievito di birra 1 bicchiere di acqua 8 cucchiai di zucchero olio extravergine d'oliva sale
Preparazione:
In un bicchiere d'acqua tiepida sciogliere il lievito di birra. Preparare sul piano di lavoro la farina e impastarla con l'acqua del bicchiere, 4 cucchiai di zucchero, 4 cucchiai d'olio ed un pizzico di sale. Far lievitare la pasta per circa 1 ora, coprirla con un canovaccio e lasciarla riposare. Dopodichè dividere l'impasto in due parti non uguali, per la preparazione del fondo (più abbondante) e del secondo strato (copertura). Stendere la pasta piuttosto sottile ed adagiarla su di una teglia d'alluminio con il bordo alto. È importante che la pasta del fondo debordi dalla teglia. Riempire la base del dolce con i chicchi d'uva ben lavati ed asciugati (attenzione: una parte dell'uva deve essere riservata per il secondo strato). Cospargervi sopra 2 cucchiai di zucchero e 2 di olio. Ripiegare i bordi del dolce verso l'interno e stenderci sopra il secondo strato di pasta. Con le punte delle dita creare delle piccole fossette sulla pasta avendo comunque cura di non bucarla. Distribuirvi sopra l'uva rimanente e cospargervi sopra 2 cucchiai di zucchero e 2 di olio. Cuocere in forno a 180°C per circa 1 ora. È preferibile mangiarla dopo qualche ora dalla cottura, meglio ancora il giorno dopo.
Ho trovato questo libro ieri mattina su una bancarella a Ostia. Non sarà un capolavoro ma la copertina e il titolo sono divertenti. Mi hanno ricordato una pubblicità che stanno trasmettendo da un pò di tempo a questa parte:
Ho trovato questo libro ieri mattina su una bancarella a Ostia. Non sarà un capolavoro ma la copertina e il titolo sono divertenti. Mi hanno ricordato una pubblicità che stanno trasmettendo da un pò di tempo a questa parte:
Ospite a casa di mia suocera per festeggiare il suo Onomastico, gli ho fatto vedere il libro e lei sorridente ma un pò preoccupata mi ha detto: "Che ha combinato mio figlio?" E io: "Ancora niente, ma non si sa mai". :-)
L'amante di Lady Chatterley
Un libro o meglio uno dei tanti classici che una volta letti ti rimarranno per sempre come letture imperdibili.
Vidi poi la trasposizione cinematografica e mi piacque molto con Danielle Darrieux nel ruolo di Lady Chatterley del 1955.
La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo
Il libro mi è piaciuto molto, non moltissimo e quindi non ho gli dato 5 stelline per vari motivi.continue)
Il primo è stato il seguire l'ordine delle date, se lei aveva 4 anni lui ne aveva 28 eccetera, era necessario ma non fondamentale, all'inizio mi ha creato confusione lo ammetto, poichè si capisce sin ... (
Il libro mi è piaciuto molto, non moltissimo e quindi non ho gli dato 5 stelline per vari motivi.
Il primo è stato il seguire l'ordine delle date, se lei aveva 4 anni lui ne aveva 28 eccetera, era necessario ma non fondamentale, all'inizio mi ha creato confusione lo ammetto, poichè si capisce sin da subito come si svolgeranno gli eventi e ricordare ogni volta che lei poteva avere 32 anni e lui meno o più di lei...poteva portare il lettore fuori pista;
punto secondo: ogni apparizione di Henry mi faceva pensare, avere un problema genetico non è semplice, così come non è semplice gestirlo, ma perchè sparire e apparire sempre nudo? Questa cosa era davvero insolita, mi è capitato dopo pochi giorni di domandarmi ogni volta che incontravo un barbone vestito in modo strambo se magari anche lui avesse gli stessi problemi di Henry.
In alcuni momenti, mi ha toccata da vicino, soprattutto la perdita dei figli di lei e lui l'ho trovato cinico, ma anche questo fa parte del libro e del personaggio, la storia ha dell'incredibile e credo che non esistano casi provati al mondo di persone che hanno questo problema, ma ora ho un dubbio, andrà a finire che farò una ricerca, lo so' lo so' sono tremenda. ;-)
Se la chiave di lettura è il cambiare modo di agire nei confronti di chi è meno fortunato di noi, allora provate a consigliarlo. ^_^
L'uomo che credeva di non avere più tempo
Mi ha affascinato il titolo, devo ammettere e per ora lo trovo così così, spero che andando avanti, si evolva e sia più brillante, specie nei dialoghi.</p><p>Ci ho messo più tempo del solito per finire questo romanzo, però devo ammettere che è molto bello.<br />Riesce a far pensare ... (continue)
Mi ha affascinato il titolo, devo ammettere e per ora lo trovo così così, spero che andando avanti, si evolva e sia più brillante, specie nei dialoghi.</p><p>Ci ho messo più tempo del solito per finire questo romanzo, però devo ammettere che è molto bello.<br />Riesce a far pensare, a cose come la morte, che prima o poi verrà a trovarci.
La cucina toscana - Vol II
Acquistato sabato mattina per regalarlo alla mia Mammotta, che non ricordava la quantità di uno degli ingredienti per preparare la schiacciata all'uva, che adoro. ^______^
Ingredienti:
1 kg di uva nera da vinocontinue)
350 gr di farina
20 gr di lievito di birra
1 bicchiere di acqua
8 cucchiai di zu ... (
Acquistato sabato mattina per regalarlo alla mia Mammotta, che non ricordava la quantità di uno degli ingredienti per preparare la schiacciata all'uva, che adoro. ^______^
Ingredienti:
1 kg di uva nera da vino
350 gr di farina
20 gr di lievito di birra
1 bicchiere di acqua
8 cucchiai di zucchero
olio extravergine d'oliva
sale
Preparazione:
In un bicchiere d'acqua tiepida sciogliere il lievito di birra. Preparare sul piano di lavoro la farina e impastarla con l'acqua del bicchiere, 4 cucchiai di zucchero, 4 cucchiai d'olio ed un pizzico di sale. Far lievitare la pasta per circa 1 ora, coprirla con un canovaccio e lasciarla riposare.
Dopodichè dividere l'impasto in due parti non uguali, per la preparazione del fondo (più abbondante) e del secondo strato (copertura). Stendere la pasta piuttosto sottile ed adagiarla su di una teglia d'alluminio con il bordo alto. È importante che la pasta del fondo debordi dalla teglia. Riempire la base del dolce con i chicchi d'uva ben lavati ed asciugati (attenzione: una parte dell'uva deve essere riservata per il secondo strato). Cospargervi sopra 2 cucchiai di zucchero e 2 di olio. Ripiegare i bordi del dolce verso l'interno e stenderci sopra il secondo strato di pasta. Con le punte delle dita creare delle piccole fossette sulla pasta avendo comunque cura di non bucarla. Distribuirvi sopra l'uva rimanente e cospargervi sopra 2 cucchiai di zucchero e 2 di olio. Cuocere in forno a 180°C per circa 1 ora. È preferibile mangiarla dopo qualche ora dalla cottura, meglio ancora il giorno dopo.
Centouno ragioni per rispedirlo a sua madre
Ho trovato questo libro ieri mattina su una bancarella a Ostia.
Non sarà un capolavoro ma la copertina e il titolo sono divertenti.
Mi hanno ricordato una pubblicità che stanno trasmettendo da un pò di tempo a questa parte:
http://www.youtube.com/watch?v=nMPxbXPbIiU
Ospite a casa di mia suoc ... (continue)
Ho trovato questo libro ieri mattina su una bancarella a Ostia.
Non sarà un capolavoro ma la copertina e il titolo sono divertenti.
Mi hanno ricordato una pubblicità che stanno trasmettendo da un pò di tempo a questa parte:
http://www.youtube.com/watch?v=nMPxbXPbIiU
Ospite a casa di mia suocera per festeggiare il suo Onomastico, gli ho fatto vedere il libro e lei sorridente ma un pò preoccupata mi ha detto: "Che ha combinato mio figlio?"
E io: "Ancora niente, ma non si sa mai". :-)