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- I luoghi del cinema in Liguria (3)
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By Marco Ferrari, Andrea Rocco -
Finished on Apr 15, 2013 




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- Assalto al cinema (2)
- Storia dei cineclub in Liguria
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Finished on Apr 13, 2013 




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- La famiglia Karnowski (142)
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By Israel J. Singer -
Finished on Apr 12, 2013 




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- Questa mattina è arrivata una lettera (6)
- racconti e frammenti inediti
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By Joseph Roth -
Finished on Apr 8, 2013 




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Questa mattina è arrivata una lettera
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Se uno deve cominciare a leggere Roth non direi che questo sia l’ideale.
Diciamo che è un una raccolta per chi ha già un po’ di libri sugli scaffali.
Sono frammenti o racconti inediti, ma chi scrive è sempre Roth.
Un paio sono ottimi. Questa mattina è arrivata una lettera, innesca una ricerca delle ... (continue ) -
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Apr 8, 2013 |
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- La nemica (52)
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By Irene Nemirovsky -
Finished on Mar 29, 2013 




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Gli editori, intrappolati in un’ansia da prestazione, cercano di strapparsi l’un l’altro i testi di un autore che vende. Anche se morto.
E’ il caso della Nemirowsky.Questo racconto sembra una bozza di altri racconti che si sono poi evoluti da soli per altre strade.
Non male, ma manca di finitezz ... (continue ) -
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Apr 8, 2013 |
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- La passeggiata (828)
- Racconto
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By Robert Walser -
Finished on Mar 29, 2013 




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“”Per quando mi riesce di ricordare, appena fui sulla strada soleggiata mi sentii in una disposizione d’animo avventurosa e romantica, che mi rese felice.””
Fa una delle sue passeggiate Walser. Ma in realtà il percorso è dentro la sua mente: campagna, fabbriche, piccoli negozi, incontri incongrui. ... (
continue ) -
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Apr 8, 2013 |
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- La rivoluzione della luna (528)
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By Andrea Camilleri -
Finished on Mar 28, 2013 




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Uno dei romanzi storici di Camilleri.
Prende una storia vera, la interpreta anche tra le righe, la cala nella realtà siciliana, la romanza un po’ (altrimenti chi l’avrebbe letto?) e ci regala questo gradevole librino, in siculo/spagnolo.Non si conosce il reale motivo per cui il Vicerè don Angel d ... (
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Mar 28, 2013 |
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- Butcher's Crossing (233)
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By John Williams -
Finished on Mar 25, 2013 




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Chi ambisce un proprio comando su una nave, chi parte per la terra dell’oro, chi attraversa linee di confine con terre sconosciute.
C’è chi lo fa per fuggire, chi per poter costruire o ricostruire la propria vita, chi per provare a sé stesso i propri limiti, chi vuol conoscere un mondo diverso o cer ... (continue ) -
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Mar 27, 2013 |
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- I piaceri dei grandi (27)
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By Giuseppe Scaraffia -
Finished on Mar 24, 2013 




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Un pout-pourri di notiziole diverse su piccoli o grandi vizi o piaceri o dolori di personaggi della letteratura, soprattutto francese.
Chi adorava la bicicletta, chi lo champagne. Chi amava vivere in albergo e chi lo trovava un’inevitabile necessità. Chi apprezzava i gatti e chi non poteva fare a m ... (continue ) -
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Mar 25, 2013 |
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- Atene 1687. Come i veneziani distrussero il Partenone (22)
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By Alessandro Marzo Magno -
Finished on Mar 20, 2013 




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Atene 1687. Come i veneziani distrussero il Partenone
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Dico la verità, ricordavo che al Partenone era stato fatto di tutto in duemila anni di storia. Ma nonostante guerre ed invasori la sua imponenza e bellezza l’avevano preservano se non dall’abuso almeno dalla distruzione. Fino al 1687.
Non ricordavo proprio che in quell’anno era stato fatto saltare i ... (continue ) -
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Mar 21, 2013 |
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- C'era una volta il cinema (2)
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By Franco Ferrini -
Finished on Mar 17, 2013 




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Non proprio 3 stelline ..... -
Ricordi personali di Ferrini. Personaggi del mondo dello spettacolo da lui conosciuti bene o anche solo superficialmente.
Non è esattamente un libro sul cinema, ma piuttosto sulle persone che con il cinema ci lavorano o ci hanno lavorato.
Un errore a pagina 51, che non so a chi attribuire: Pia Linds ... (continue ) -
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Mar 20, 2013 |
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- Homer & Langley (312)
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By Edgar L. Doctorow -
Finished on Mar 15, 2013 




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Doctorow prende questa storia metropolitana e ne fa il racconto di una follia.
Rispetto alla reale storia dei fratelli ci sono delle divergenze, ma rimangono invariati i dati di base: un’agiata famiglia di solide radici wasp, ottimi college, ottime frequentazioni, grande casa in un quartiere newyor ... (
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Mar 20, 2013 |
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- Il signor Theodor Mundstock (57)
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By Ladislav Fuks -
Finished on Mar 12, 2013 




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Praga 1941/1942.
Il Signor Mundstock è un ebreo, un tempo procuratore in una fabbrica di corde e fili e canapa, che, in ossequio alle leggi razziali, ora spazza le strade e vive nell’attesa di una lettera: la convocazione per il capo di concentramento.Vive in compagnia di una gallina e della prop ... (
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Mar 20, 2013 |
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- Pieno giorno (93)
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By J.R. Moehringer -
Finished on Mar 6, 2013 




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Il personaggio ispiratore del libro è William Sutton, che fu un rapinatore di banche, notissimo e amatissimo negli Stati Uniti. Era elegante, di cultura superiore alla media, e non ammazzava nessuno.
E’ l’uomo che rispose ad un giornalista che gli chiedeva perché rapinava banche “”perché e lì che ci ... (continue ) -
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Mar 6, 2013 |
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- Morte di un magnate americano (15)
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By Hans Tuzzi -
Finished on Mar 4, 2013 




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Gli ultimi giorni di vita di John Pierpont Morgan, dal 21 al 31 marzo 1913. Ce li racconta e ce li fa immaginare un piccolo e gradevolissimo libro di Tuszi.
Povero favolosamente ricco Morgan, che forse cercava una sorta di immortalità oltre quella data dal denaro! Se sapesse quanto è stato dimentic ... (
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Mar 5, 2013 |
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La famiglia Karnowski
Non so se vi è mai stata guerra tra i due fratelli Singer (ma non credo): entrambi scrittori yiddish con un certo successo. Isaac, il più giovane si meritò un Nobel, Israel si dedicò più al giornalismo e morì presto (nel 1944, a 51 anni).continue)
L’estrazione sociale è quella dei loro libri, ovvero la comun ... (
Non so se vi è mai stata guerra tra i due fratelli Singer (ma non credo): entrambi scrittori yiddish con un certo successo. Isaac, il più giovane si meritò un Nobel, Israel si dedicò più al giornalismo e morì presto (nel 1944, a 51 anni).
L’estrazione sociale è quella dei loro libri, ovvero la comunità chassidica polacca. Tanto studio, tanta Torah, ma anche il piacere di raccontare storie. Vite travagliate, come molte di quelle vissute in quella collocazione geografica, in quell’epoca e da gente che si chiamava Isaac, Israel e simili: la pianura polacca stesa e indifesa tra due diversi poteri. Quello tedesco e quello sovietico.
La vita nomade si ferma negli Stati Uniti.
Come opera migliore di Israel ero rimasta al romanzo I fratelli Ashkenazi: non che l’abbia letto, ma ne avevo sentito parlare molto bene.
Questo è stato pubblicato la prima volta l’anno prima della morte: opera ultima, quindi.
Adelphi, con coraggio, lo ha proposto ora, prima traduzione italiana direttamente dall’yiddish grazie alla Signora Anna Linda Callow.
Io, senza alcun merito, l’ho comprato in quanto suggerito (e con slancio) da un “stimolante e schietto” amico anobiano.
Il particolare che mi ha colpito di più è che l’autore parte per gli USA già nel 1934.
Pubblica questo libro nel 1943, l’anno dopo muore e non saprà mai cosa trovarono in Polonia quelli che ci arrivarono nel 1945. O meglio, dovrei dire cosa NON trovarono.
Non trovarono più il mondo descritto dai Singer. Completamente scomparso. Non c’era più nessuno cha parlasse l’yiddish. Territori Juden frei,.
Come riuscì ad essere così preveggente? Una sfera di cristallo, segrete corrispondenze, il fumo che già aleggiava nel 1934, un’oscura conoscenza del destino celata in chi parla una lingua di un’umanità spaventata?
Tre uomini: David, un giovane brillante che si sente soffocato dalla chiusura intellettuale del mondo chassidico di una cittadina polacca, parte con l’innamorata moglie Lea per Berlino. Una comunità illuminata, relativamente osservante, molto tedesca. Abbandona anche la propria lingua, resterà solo la moglie a mantenere il legame con l’yiddish.
Georg, il figlio, cresce tra due mondi: ebreo in casa, tedesco fuori.
Si innamora, ma lei ha ambizioni sociali e politiche. Quello che rimane di quest’amore è la sua laurea di medicina. All’atto della prima guerra mondiale gli ebrei russi di Belino devono presentarsi per un internamento al quale David sfugge perché il figlio diventa ufficiale medico al fronte. Ma David è deluso dal figlio che sposa una ragazzina tedesca e cattolica, infermiera nella sua clinica.
Non la ama, ma apprezza molto il fatto che lo ami lei.
Jegor, nipote di David, figlio di Georg
La Germania diviene sempre più antisemita e la vita della comunità ebraica si complica, tra piccole e grandi umiliazioni. Jegor è la terza generazione, sempre più lontana dallo shetl polacco, un sangue misto che delle proprie radici ha ereditato solo la circoncisione. Il padre, affascinante, bruno, sicuro di sé, è un nemico, la bionda e pallida madre è l’immagine che lui ha della donna ariana, lo zio tedesco, ex reduce in camicia bruna, un esempio.
Trasferitisi in USA, paese grande, difficile, diverso dall’Europa, non privo di pregiudizi, devono tutti ricominciare dal nulla. Il solo a restare fuori da questo sforzo è proprio il giovane Jegor. Lui continua a cercare la Germania, l’assimilazione ad una cultura che non lo vuole. Quando crederà di esserci riuscito di quella cultura scoprirà solo il lato verminoso.
Bello, teso, ricco delle illusioni, dei conflitti e delle contraddizioni di un mondo che sta per essere spazzato via dalla storia.
Staccarsi da ciò che si è da sempre, cercare altrove un’integrazione in una cultura diversa che appare migliore, più piena, ha senso?
Perdere le proprie radici costa sforzi e tempo; solo generazioni successive saranno divenute altro. E prima o poi, nel corso della storia, qualcuno ricorderà e rinfaccerà le radici abbandonate. A cosa sarà servito, se non a seppellire una cultura?