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narrativa no…
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- Butcher's Crossing (228)
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By John Williams -
Finished on Mar 25, 2013 




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- Homer & Langley (312)
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By Edgar L. Doctorow -
Finished on Mar 15, 2013 




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Doctorow prende questa storia metropolitana e ne fa il racconto di una follia.
Rispetto alla reale storia dei fratelli ci sono delle divergenze, ma rimangono invariati i dati di base: un’agiata famiglia di solide radici wasp, ottimi college, ottime frequentazioni, grande casa in un quartiere newyor ... (
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Mar 20, 2013 |
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- Pieno giorno (92)
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By J.R. Moehringer -
Finished on Mar 6, 2013 




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Il personaggio ispiratore del libro è William Sutton, che fu un rapinatore di banche, notissimo e amatissimo negli Stati Uniti. Era elegante, di cultura superiore alla media, e non ammazzava nessuno.
E’ l’uomo che rispose ad un giornalista che gli chiedeva perché rapinava banche “”perché e lì che ci ... (continue ) -
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Mar 6, 2013 |
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- Uomini e topi (5791)
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By John Steinbeck -
Finished in 1974 




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- Incendi (191)
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By Richard Ford -
Finished on Feb 8, 2013 




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Laggiù nel Montana tra mandrie e cowboy c’è sempre qualcuno di troppo tra noi.
Non ci sono mandrie né cowboy, solo la scrittura semplice, pulita di Ford. Il suo piccolo mondo di falliti, l’infelicità silenziosa di anonimi, il divincolarsi caparbio e inutile di chi è rimasto imprigionato nelle ragna ... (
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Feb 8, 2013 |
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- Quando l'imperatore era un dio (168)
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By Julie Otsuka -
Finished on Jan 24, 2013 




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Quando l'imperatore era un dio
3 people find this helpful 



✰✰✰ e 1/2 -
Una specie di seguito di Venivamo tutte per mare.
Questo è il racconto di una delle tante famiglie, divise e internate dopo Pearl Harbour. Un po’ il timore di una quinta colonna e un po’ il timore delle violenze e dei linciaggi sparpagliati per tutto il paese, suggerirono al Governo la raccolta dei ... (
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Jan 24, 2013 |
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- L'inverno del nostro scontento (1057)
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By John Steinbeck -
Finished in 1966 




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- La paga del soldato (469)
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By William Faulkner -
Finished in 1965
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- Zebra e altri racconti (180)
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By Chaim Potok -
Finished on Jan 9, 2013 




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Attenzione la recensione è scritta senza alcuna competenza e può creare disinformazione. Si assicura che durante la stesura non si è procurato danno ad alcun animale eventualmente presente. -
Racconti scritti da Potok per i ragazzi, ma vanno bene anche per gli adulti (io li ho graditi). Ogni racconto presenta un ragazzino o una ragazzina alle prese con un proprio problema. Chi ha scritto la quarta di copertina non ha letto i racconti o almeno non li ha letti bene.
Zebra non ha perso una ... (
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Jan 9, 2013 |
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- Vecchi a mezzanotte (172)
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By Chaim Potok -
Finished on Jan 8, 2013 




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2 people find this helpful 



✰✰✰ e 1/2 - Attenzione la recensione è scritta senza alcuna competenza e può creare disinformazione. Si assicura che durante la stesura non si è procurato danno ad alcun animale eventualmente presente. -
Tre racconti. Tre persone provenienti dall’Europa si incontrano con una ragazza, Davita, e lei raccoglie le loro storie.
Il custode dell’arca
Il profugo è un ragazzo di 17 anni e la ragazza viene assunta per fargli imparare l’inglese. Chi è Noah?
Noah è l’unico sopravvissuto, disse la zia
L’unico ... (continue ) -
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Jan 9, 2013 |
1 feedback
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- Il mio nome è Asher Lev (970)
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By Chaim Potok -
Finished on Jan 8, 2013 




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Attenzione la recensione è scritta senza alcuna competenza e può creare disinformazione. Si assicura che durante la stesura non si è procurato danno ad alcun animale eventualmente presente. -
Ovviamente ho letto un po’ di commenti su questo libro. E come spesso accade, c’è un po’ di tutto.
Compresi commenti molto belli che mi hanno fatto dire e mo’ cosa dico io?Se uno prende un libro il cui autore si chiama Chaim Potok, può dire “che nome è” e scopre che è ebreo e che il libro parla di ... (
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Jan 8, 2013 |
7 feedbacks
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- Baci da 100 dollari (173)
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By Kurt Vonnegut -
Finished on Dec 14, 2012 




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Trappola per topi? Se il cacio è buono .... -
Scritti negli anni in cui in casa Vonnegut era indispensabile far quadrare il bilancio (3 figli suoi e 4 della sorella, orfani). Ed era più facile vendere, ai tanti periodici, un racconto che non un romanzo ad un editore.
Però la classe non è acqua. I suoi sono racconti che devono rispettare regole ... (
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Dec 16, 2012 |
1 feedback
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- Uno stupido angelo (567)
- Storia commovente di un Natale di terrore
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By Christopher Moore -
Finished on Jan 25, 2011 




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✰✰✰ e 1/2 - Pine Cove: dove tutto è possibile -
L’anno scorso un’anima gentile, con puro spirito natalizio, mi ha procurato il pdf. Con il titolo Tutta colpa dell’angelo.
Ma è così divertente, uno di quei libri, come dice Alea, “da stress”! Nel senso che ti distrae dal “logorio della vita moderna” facendoti fare qualche risata (cosa che un amaro ... (continue ) -
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Dec 14, 2012 |
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- Storia parziale delle cause perse (164)
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By Jennifer DuBois -
Finished on Dec 11, 2012 




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Storia parziale delle cause perse
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Bello il titolo, eh? Ma anche il libro si difende bene. -
Premetto: il giudizio è influenzato sicuramente dalla giovane età dell’autrice (27) e dal fatto che sia il suo primo romanzo. E dai commenti degli amici anobiani (stucchevole in testa).
La scelta dell’argomento non è semplice per un’americana della sua generazione. Ambientarne la metà nella Russia ... (
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Dec 12, 2012 |
2 feedbacks
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- Ora e per sempre (86)
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By Ray Bradbury -
Finished on Nov 25, 2012 




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In realtà questi racconti sono nati come tracce.
Il primo, Da qualche parte suona un’orchestrina, doveva diventare un film con protagonista femminile Katherine Hepburn.
Una perfetta cittadina perduta nel fondo dell’America, dove il fornaio consegna il pane su un carro trainato da un cavallo, non ... (continue ) -
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Nov 26, 2012 |
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Butcher's Crossing
Chi ambisce un proprio comando su una nave, chi parte per la terra dell’oro, chi attraversa linee di confine con terre sconosciute.continue)
C’è chi lo fa per fuggire, chi per poter costruire o ricostruire la propria vita, chi per provare a sé stesso i propri limiti, chi vuol conoscere un mondo diverso o cer ... (
Chi ambisce un proprio comando su una nave, chi parte per la terra dell’oro, chi attraversa linee di confine con terre sconosciute.
C’è chi lo fa per fuggire, chi per poter costruire o ricostruire la propria vita, chi per provare a sé stesso i propri limiti, chi vuol conoscere un mondo diverso o cercare il contatto con la natura.
In questo caso lo scopo primario è “vedere con i propri occhi”. Il secondario forse non lo si sa neppure. Forse lo scopo di un viaggio è il viaggio stesso.
Andrews parte, lasciando Boston e l’università, per andare ad ovest in un luogo in culo al mondo: un villaggio costruito alla bell’e meglio nel punto di incontro tra cacciatori di bisonti e il commercio delle pelli. Incontra una puttana gentile, un bibliofilo monco, un cacciatore famoso, uno scuoiatore grezzo come il suo mestiere, un commerciante ambizioso.
Organizza un viaggio (veramente lui tira fuori solo i soldi) alla ricerca di una valle nascosta, dove i bisonti sono presenti ancora in mandrie imponenti. Altrove sono già ridotti al lumicino. Questa valle è conosciuta solo dal cacciatore che la trovò, casualmente, anni prima.
Cosa spinge il ragazzo? Dimenticare il mondo da cui proviene e conoscere una nuova natura, prima che questa scompaia, antesignano di John Dunbar. E’ il momento in cui la caccia al bisonte è al suo apice, attuazione della sete di sangue fondamento della seminuova democrazia statunitense.
Edito nel 1960 prima di McCarthy, racconta la frontiera con un tono meno apocalittico e più sobrio del nostro Cormac. Ma non per questo meno tragico e amaro. Una frontiera più simile, per epoca, a quella di London.
Bravo questo rinato Williams. Interessante e bello da leggere
Se pensate che far scendere il gatto dal divano sia crudeltà mentale, non leggetelo.