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Cover of Back When We Were Grownups
Cover of The Blind Assassin
  • 4 people find this helpful

    The Blindfolded Reader

    Non avevo mai letto la Atwood e, incuriosita - non so se mi basterà una vita per soddisfare tutte le mie curiosità letterarie - ho iniziato a leggere questo librone in lingua originale - arrivato dritto dritto dall'Inghilterra - e gli occhi mi si sono riempiti di meraviglia: le parole scivolano una ... (continue)

    Non avevo mai letto la Atwood e, incuriosita - non so se mi basterà una vita per soddisfare tutte le mie curiosità letterarie - ho iniziato a leggere questo librone in lingua originale - arrivato dritto dritto dall'Inghilterra - e gli occhi mi si sono riempiti di meraviglia: le parole scivolano una dietro l'altra come biglie su un piano inclinato; insomma, se siete in vena di leggere qualcosa in inglese che eviti parole gergali e composizioni grammaticali sballate della lingua parlata, queste pagine fanno al caso vostro!

    La struttura del romanzo è la sua caratteristica più intrigante: una forma generata dall'intersezione di diversi piani narrativi che si alternano, confondendoci con storie fantastiche di mondi lontani, tessute da un uomo in fuga e raccontate ad una donna innamorata, ma sola; una solitudine che ci riporta a quella della nostra narratrice, Iris Chase, una donna che dalla vita ha avuto tutto e niente.
    Ogni storia è ben articolata, ogni personaggio sembra avere un volto proprio: tutto procede in maniera impeccabile, ma - dopo qualche centinaio di pagine - il ritmo precipita e la trama comincia a rallentare, e rallentare ancora, come se le vite racchiuse tra le pagine avessero un battito debole, prossimo a spegnersi.
    Ogni personaggio si trascina a fatica verso il climax, mentre la Atwood si profonde in interminabili descrizioni, che trovano sfogo anche nei finti articoli di giornale che, occupandosi spesso di eventi mondani, offrono un'imperdibile occasione per descrivere con minuzia di particolari l'abbigliamento delle signore più alla moda; articoli che vengono inseriti tra un capitolo e l'altro per riportare il lettore alla storia, al tempo oggettivo.

    Spesso mi sono sentita scoraggiata: non riuscivo proprio ad immaginare come sarebbe andata a finire, mi sembrava che le pagine fossero state riempite per inerzia ma, chiudendo il libro, tutto è diventato chiaro: ogni pixel mentale ha preso posto per offrirmi un'immagine nitida, senza sbavature.

    Mi è piaciuta la scrittura della Atwood, ho apprezzato la struttura del romanzo, mi sono immedesimata in ogni personaggio e ho amato moltissimo il racconto fantastico ambientato a Sakiel-Norn; mi è piaciuto il finale e il risolversi delle incertezze, ma ho avuto l'impressione che la scrittrice si sia degnata di lasciare qualche indizio a conferma delle mie intuizioni soltanto nelle ultime 50 pagine: questo non mi è piaciuto!

    (Mi piacerebbe poter assegnare i quarti di stella...questo romanzo vale 3 stelle meno un quarto!)

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    Posted on Oct 25, 2009 | 2 feedbacks

Cover of Hotel World
  • 4 people find this helpful

    Voyeurismo Letterario

    Leggere questo romanzo è come spiare dal buco della serratura per poi accostare l'orecchio sulla superficie fredda della porta chiusa.

    Le donne che popolano i capitoli di questa storia non conoscono i fatti nella loro interezza, non riescono a vedere i fili che le legano inesorabilmente alle a ... (continue)

    Leggere questo romanzo è come spiare dal buco della serratura per poi accostare l'orecchio sulla superficie fredda della porta chiusa.

    Le donne che popolano i capitoli di questa storia non conoscono i fatti nella loro interezza, non riescono a vedere i fili che le legano inesorabilmente alle altre figure che incrociano lungo il cammino: il Global Hotel è l'unica costante nelle vite che la Smith ci mostra, invitandoci ad osservare spudoratamente.

    Questa è la meraviglia di questo romanzo: ogni capitolo è nuovo e inaspettato, ti disorienta, ti spiazza, credi di non aver capito niente, invece, pagina dopo pagina, questi scorci di umanità si incastrano alla perfezione rivelando un meccanismo che li collega e li fa muovere con lo stesso ritmo.
    É triste pensare che Lise, Helspeth, Penny, Sara - e con lei sua sorella - non sapranno mai quello che noi abbiamo capito poco per volta.

    Un romanzo tutto al femminile che affronta con ironia temi importanti - l'omosessualità, il suicidio, la vita sulla strada, la malattia - lasciandoci un senso di amarezza stagnante in fondo alla gola.

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    Posted on Jun 6, 2009 | 1 feedback

Cover of Disgrace
  • 3 people find this helpful

    Il peso della verità rende soli

    Rileggendo questo libro in lingua originale lo sento ancora più mio.
    Colgo nuovi spunti di riflessione.

    David non ammette di aver sbagliato perchè il desiderio è un istinto naturale, e come tale non può essere giudicato nè tantomeno punito.
    David si ricorda del cane dei vicini che ve ... (continue)

    Rileggendo questo libro in lingua originale lo sento ancora più mio.
    Colgo nuovi spunti di riflessione.

    David non ammette di aver sbagliato perchè il desiderio è un istinto naturale, e come tale non può essere giudicato nè tantomeno punito.
    David si ricorda del cane dei vicini che veniva picchiato ogni volta che si eccitava al passaggio di una femmina; dopo essere stato punito più e più volte, il cane cercava di trattenersi e di reprimere il suo istinto, arrivando così ad odiare la sua stessa natura che lo spingeva a comportarsi in modo inadeguato per il suo padrone.
    David non vuole fare la fine del cane e la sua forza è tutta qui.
    David non torna indietro.
    David accetta la sua natura.
    David si allontana dal suo padrone [la società perbenista].
    David non si fa bastonare.
    David lascia che gli altri pensino quello che vogliono, lontano da lui.

    A differenza del cane, David non si lascerà convincere che quello che ha fatto è sbagliato.

    David non si appella alla morale, al buoncostume o all'accettazione di convenzioni imposte, David si fa portavoce della natura umana e per questo viene emarginato.

    David non gode nemmeno della consolazione della Fede, non può appellarsi ad un dio che perdoni i suoi peccati, è solo.
    I'm sorry, I would not have leaved you alone.

    Is this helpful?

    Posted on Apr 23, 2009 | Add your feedback

Cover of Me Talk Pretty One Day
Cover of Gilead
Cover of Olive Kitteridge
Cover of The Corrections
Cover of Grotesque
Cover of What I Loved
Cover of Kissing the Witch
Cover of Rhinoceros

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