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- Testo latino a fronte. Ediz. integrale
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- Middlemarch (570)
- By George Eliot
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Finished on Apr 27, 2012





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Virginia Woolf ha detto che Middlemarch è stato il primo libro scritto per persone adulte. Non so se sia vero, ma i personaggi sono costruiti con una accuratezza quasi "scientifica"...e del resto si tratta, o no, di uno "studio di provincia"?
E questi personaggi non sono buoni e non sono cattivi... ... (continue) - — Apr 28, 2012 | Add your feedback
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- Gli occhi di mia figlia (45)
- By Vittoria Coppola
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Finished on Mar 25, 2012





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La trama è banale,paragonabile a quella di un romanzetto Harmony, e lo stile è sciatto e insignificante. I personaggi sono privi di approfondimento psicologico e assolutamente poco realistici. Non capisco il perchè di tanto successo....come dire? "Tanto rumore per nulla"
- — Apr 3, 2012 | Add your feedback
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- La morte a Venezia (2459)
- Tonio Kröger - Tristano
- By Thomas Mann
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- Papà Goriot
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- Papà Goriot (3166)
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Quo vadis?
La cosa straordinaria di questo libro non sono le peripezie dei due eroi innamorati, per quanto meravigliosamente caratterizzati. La cosa che più rimane impressa è la descrizione di un movimento di massa che in nome della giustizia, della pace, dell’amore verso il prossimo e della grazia eterna, dil ... (continue)
La cosa straordinaria di questo libro non sono le peripezie dei due eroi innamorati, per quanto meravigliosamente caratterizzati. La cosa che più rimane impressa è la descrizione di un movimento di massa che in nome della giustizia, della pace, dell’amore verso il prossimo e della grazia eterna, dilaga e si diffonde grazie a un tam tam che farebbe invidia a qualsiasi socialnetwork dei nostri giorni. E come nei migliori talk-show Sienkiwicz ci regala anche un magnifico moderatore: Petronio (arbiter elegantiae). Nel romanzo viene presentato come un saggio illuminato con l’amore per l’estetica, ma nel libro l’ho adorato anche per altri aspetti. Quello che lo vede barcamenarsi, con sagacia senza pari, nella diplomazia ipocrita dei lacchè imperiali; quello di filosofo intelligentemente dubbioso davanti alla nuova dottrina e quello di difensore delle cose buone e giuste, anche se destinate a venir sopraffatte. Il cristianesimo, visto così come lo descrive Sienkiewicz, nudo, crudo e salvifico, è un pò come il telefono con la rotella. Una roba retrò, d’altri tempi. Eppure il significato primo della nostra dottrina era proprio quello, e metteva radici in una società che non era poi così diversa dalla nostra. Roma, capitale del vizio e della lussuria, navigava tra leggi certe ma “ad imperatorem”, e sete di potere. Tra atrocità compiute in nome della pax deorum, e intolleranza verso le classi inferiori. Un quadretto per niente edificante, ma chissà perché molto più facile da intuire perché concreto ancora adesso, anche se sotto sembianze ingentilite. E così si arriva al trucco, che c’è ma non si vede. Una volta toccato il fondo, agli uomini tocca risalire. E allora entra in gioco la fratellanza, l’unica arma possibile una volta che ci si sente perduti. Ma noi siamo troppo avanti per capirlo. O forse non abbiamo ancora toccato il fondo. P.S. Nerone, da che ho memoria, me lo immagino con la faccia di Peter Ustinov nella trasposizione cinematografica dell’opera. Assolutamente leggendario.
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