Inventiamo!! 
Che ne dite di inventare una fiaba tutti insieme per vedere che ne viene fuori?? Si scrive solo un pezzettino per uno...la sola regola è seguire il pezzo prima...
- -Cele Snicket- | Jul 13, 2008
Finalmente la tempesta! Moira si sentì sollevata non appena sentì la pioggia battere selvaggiamente sul terreno fuori dalla sua vecchia casa. Tuoni, vento, freddo. Da troppo troppo tempo si era respirato solo sole...quale peggiore solitudine per una strega??
- -Cele Snicket- | Jul 13, 2008
Moira non era una strega qualunque, possedeva soltanto la conoscenza e qualche piccolo incantesimo.
Il suo aspetto era molto diverso dal resto della sua famiglia, aveva l'aria mite e gentile, ma era un vulcano di idee.
La sua nascita, il suo aspetto angelico avevano dapprima, stupito tutti....- Angelica. [^__^] | Jul 13, 2008
tanto che la sua famiglia l'aveva un po' esclusa dalle loro riunioni: non riuscivano a capacitarsi di cosa potesse essere successo. Quale strano incantesimo aveva fatto sì che una strega avesse l'aspetto di una fata? Ma poi era proprio una strega?
Moira aprì la porta e rimase a guardare il temporale.....- Faustina40 | Jul 13, 2008
I lunghi capelli corvini ondeggiavano al vento, i lampi si rispecchiavano nei bellissimi occhi neri. Questo il suo peccato: era nata di indole incredibilmente buona. Diversa dalle altre, così da essere emarginata, e confinata nella casa della montagna per sempre.
- -Cele Snicket- | Jul 13, 2008
Come in tutte le favole e come in ogni mondo incantato quello di Moira appariva ai suoi piccoli occhi il riflesso della sua anima buona.
E così aprendoli osservava quanto di meglio potesse esserci, per poi richiuderli sperando che al prossimo istante le cose sarebbero state migliori.- Dous | Jul 14, 2008
Provò ad alzare un dito verso il cielo e nell'esatto istante in cui alzò il suo braccino scoprì che dal dito mignolo lampeggiava una lucina blu, proprio come l'ultimo lampo comparso nel cielo. Provò con l'altro braccio e in quell'istante una piccola nuvola si mosse dall'orizzonte per raggiungerla. Stava sognando?
- Monica 67 | Jul 14, 2008
No.
Aveva scoperto il dono di chiamare come pecore quelle nuvole candide come lana.
E di parlar loro nella lingua che avrebbe inventato.- Dous | Jul 14, 2008
Tutti i pensieri che le sorgevano nel cuore erano pensieri buoni..... si diceva "se posso chiamare le nuvole posso far piovere dove la terra ha sete...". E intanto due lacrimoni le scendevano dagli occhi perchè sentiva che questo la allontanava ancora di più dalla sua famiglia....
Con gli occhi al cielo diceva "nuvole, dolci nuvole, cosa posso fare per farmi amare?"...- Faustina40 | Jul 14, 2008
E fu allora che piansero, le nuvole, e col loro sentimento dissetarono quei lontani terreni riarsi che da secoli la natura aveva condannato.
Il frutto dell'amore piangeva sulla terra che l'aveva dimenticato.- Dous | Jul 14, 2008
Moira soddisfatta del suo incantesimo, si mise a contemplare la natura sopra le dune.
L'aria era di nuovo fresca, la vita rinasceva come ogni volta dopo la pioggia, il vento le scosse i capelli e sorridente si addormentò.
Si ritrovò da lì a poco in un luogo meraviglioso....- Angelica. [^__^] | Jul 14, 2008
Era il paesaggio mutato dall'acqua, era una natura rinata dall'aridità e dal'abbandono. Era il fiorire di una nuova speranza per lei...
- -Cele Snicket- | Jul 14, 2008
Osservando il paesaggio lussureggiante notò che il terreno reso soffice e morbido dall'abbondante pioggia presentava in più punti dei buchi, dei fori all'apparenza profondi di varie forme e dimensioni.
Si chinò e iniziò ad osservarne uno a forma di caramella...- Monica 67 | Jul 14, 2008
All'interno del buco, Moira fu attratta da un oggetto luccicante, era una teiera, la prese, sollevò adagio adagio il coperchio e ne uscirono dei fiori bianchi di sambuco, che come risvegliati da un lungo sonno si sollevarono dall'interno della teiera fino a formare un albero, verde e profumato....
- Angelica. [^__^] | Jul 15, 2008
E conobbe le meraviglie dei colori che si risvegliavano dal sonno, scoprì la nascita della vita nelle forme più incredibili e nei posti più impensati.
- Dous | Jul 15, 2008
Ora che aveva conosciuto quella meraviglia, Moira sentiva che doveva continuare il suo viaggio alla scoperta di nuovi incantesimi. Continuò a camminare mentre il terreno si ricopriva di erba verde, scintillante di magica rugiada e di corolle multicolori dal profumo inebriante. Proseguì a lungo, estraendo di tanto in tanto nuovi fiori e piante dalle magiche buche sul suo cammino, fino a quando arrivò al limitare di un bosco; due salici, unendo i loro rami in un magnifico intreccio formavano un ingresso - Moira decise di varcare quella soglia.
- Evilla Prunella | Jul 15, 2008
Nessuna porta resta incustodita. Le si parò davanti una figura alta, triste, glaciale. Nascosta da un mantello nero le bloccò il respiro e la strada. Ebbe paura.
- -Cele Snicket- | Jul 15, 2008
Poi, quando un raggio di luce riflettendosi su una foglia rimbalzò per caso in quella direzione, riconobbe un viso che le era familiare.
Era proprio lui.
E la sua voce glie lo avrebbe confermato.
Il suo profilo inconfondibile gli apparse ricordandole le ultime parole che suo nonno disse prima di morire: "tornerò a vederti".
E ora disse, "Mi hanno affidato il compito di custodire questo luogo, nell'attesa del tuo arrivo".- Dous | Jul 15, 2008
La reazione di Moira fu un misto di gioia e spavento.
Mai e poi mai aveva creduto vere le parole del nonno.
Dopo i primi istanti di smarrimento si protese verso il vecchio per abbracciarlo ma qualcosa di invisibile glielò impedì. Era la fitta ragnatela di un ragnetto...- Monica 67 | Jul 15, 2008
Quel ragnetto così piccolo e grigiastro, le parlava....Lei non riusciva a crederci, dapprima la cosa le sembrò strana, poi rasserenandosi si avvicinò, ascoltandolo...
Ora ti racconterò la storia del bambino curioso, le disse il ragnetto.
Era un bambino pressappoco della tua età, Moira.....
Era un bambino molto capriccioso. Ogni mattina si svegliava chiedendo cose impossibili:
-Voglio una mela blu!!
-Voglio una cintura di raggio di sole!!
La mamma alle richieste continue del bimbo, stava impazzendo....- Angelica. [^__^] | Jul 15, 2008
Moira amava tanto le favole, era il nonno che gliele raccontava quando era piccola per farla addormentare. Non voleva perdere neppure una parola del racconto del ragnetto. Fece per sedersi sul prato e i fiori si piegarono per farle un cuscino affinchè potesse stare più comoda...
"Racconta ragnetto...ti prego"!
La mamma cercava in tutti i modi di accontentare il bambino ma i suoi desideri erano impossibili da realizzare. Questo la rendeva così triste che la notte, quando finalmente il bambino dormiva, andava nel bosco vicino e piangeva, piangeva....- Faustina40 | Jul 15, 2008
A questo punto interviene una pausa pubblicitaria.
Si aprono le luci e il narratore si assenta per andare a recuperar delle noccioline.
Moira sbuffa tirando su non si sa da dove il cellulare e comincia a inveire col fidanzato che gli da l'ennesima buca.
Il pubblico intanto si ventila con quel che gli capita sotto mano per via dell'assenza dei condizionatori.
C'è qualcuno che a cavallo di due sedili si improvvisa showman con gli amici e ripete qualche scena della fiaba.
I pochi bambini presenti corrono divertiti tra le file di poltrone brandendo le stecche dello zucchero a velo a mò di bacchetta magica.
Poi si attenuano lentamente le luci e tutti ritornano automaticamente a sedere.
L'ultimo chiude la porta.- Dous | Jul 15, 2008
Per me questo potrebbe essere il finale a sorpresa!
Che dite la volete continuare oppure ne iniziamo un'altra?? =)
- -Cele Snicket- | Jul 15, 2008
Io direi di cominciarne un'altra, non sarebbe possibile trovare un finale migliore di questo! Fantastico Dous!!!
- Faustina40 | Jul 15, 2008
- -Cele Snicket- | Jul 15, 2008
La stanza era in penombra, sui mobili dei lunghi teli bianchi li proteggevano dalla polvere....
Erano passati diversi anni dall'ultima volta che Lilli era stata in quella casa.
Durante il viaggio una strana ansia le aveva attanagliato il cuore.... e ora con la mano sulla maniglia della porta si domandava se aveva fatto bene a ritornare....... quanti ricordi!- Faustina40 | Jul 15, 2008
Stava lì, sull'uscio spalancato, con la mano che teneva fissa la porta, quasi nel timore di perdere l'ultimo contatto col presente che l'aveva vista l'ultima volta entrare.
Stava lì, a guardare come per cercare la corrispondenza col quadro che s'era fatta l'ultima volta ch'era partita.
Per non tornarci più.
Ed ora...- Dous | Jul 16, 2008
....tutte le memorie del tempo vissuto in quella casa si affollavano nella sua testa sotto forma di immagini, suoni e fragranze.
Un intenso odore di polvere e muffa le riempì le narici, facendola tornare alla realtà. C'era molto lavoro da fare e Lilli voleva incominciare subito.- Evilla Prunella | Jul 16, 2008
Cominciò allora a perlustrare quelle stanze cercando di non ferirsi coi ricordi che lentamente emergevano.
Abbandonò l'ingresso per entrare in un salone in stile belle epoque, la luce filtrava da finestre chiuse in maniera appena sufficiente.
Ne apri una e poi un'altra facendo entrare l'aria di settembre in quella casa senza tempo.
I colori cambiarono improvvisamente e le pareti sembrava respirassero quell'affronto atmosferico come soprese piacevolmente dopo anni di letargia.
Ora guardava quel salone e le tornavano in mente quelle feste da ballo in cui scendendo dalle scale le si presentava agli occhi il mondo intero.- Dous | Jul 16, 2008
Passò davanti al grande specchio della sala e girò lo sguardo verso la finestra: aveva negli occhi il suo viso di ragazza, la sua figurina esile, i suoi capelli castani..... non voleva vedere.
Poi si girò e nello specchio appannato vide un volto segnato dalle rughe, la figura un po' appesantita, i capelli bianchi..... ma lo sguardo era ancora vigile e un po' sbarazzino.- Faustina40 | Jul 16, 2008
Ma a quale specchio volgere lo sguardo ?
Quale l'immagine vera e quale l'età giusta ?
Proprio non sapeva, Lilli, perchè l'età che ricordava di avere entrando in quella casa stregata fosse improvvisamente cambiata.- Dous | Jul 16, 2008
Impaurita, turbata, indietreggiò. Le sue gambe furono fermate dal contatto con qualcosa di spigoloso, di legno. Era un antico baule. Dimenticò la perplessità e si affrettò ad aprirlo. Conteneva alcuni dei suoi bellissimi, vecchi abiti da ballo. Ormai erano ridotti a cimeli polverosi e un pò strappati, ma come ne trasse fuori il primo....
- -Cele Snicket- | Jul 16, 2008
... magicamente prese le forme e i colori di un abito nuovo.
Spaventata si ritrasse lasciandolo cadere dove l'aveva preso, e questo tornò ad esser polvere grigia tra i cimeli.
Non voleva credere di esser finita in un racconto magico e tornò a guardare tutti quei mobili che come fantasmi restavano silenziosamente coperti da quei teli bianchi.
Cominciò quindi a scoprirne uno e poi un altro ancora e il salone cominciò a riprendere forme più normali.
E poi ci fu qual fatto.
Sentì la musica provenire dall'ultimo fantasma ricoperto.- Dous | Jul 16, 2008
Quella musica.... proprio quella! Non le era mai uscita dalla mente e dal cuore.
In un angolo della sala si accese una delle grandi lampade a stelo... si sentiva un brusio sommesso, come se la sala fosse piena di persone che si scambiavano sottovoce piccoli pettegolezzi in attesa dell'ospite d'onore.
Poi la luce si spense di nuovo e tornò il silenzio...- Faustina40 | Jul 16, 2008
Fu allora che tolse l'ultimo lenzuolo scoprendo un pianoforte a coda bianco laccato.
Quel pianoforte che suonava da bambina davanti ai suoi spettatori assieme a...- Dous | Jul 16, 2008
Lucy, la sua insegnante di piano... Ma Lilli sapeva che Lucy era qualcosa di più di una semplice insegnante. Era una fata. Anche adesso che era ormai più che adulta e aveva smesso di credere nelle favole, era tuttavia ancora convinta che Lucy fosse una fata, una fata vera.
Si ricordava di quella volta volta che, insieme a lei,.........- Cicabuma e i giovani lettori | Jul 16, 2008
...scoprì l'emozione delle note d'autunno, che come per il vento sollevano le foglie e le portano a volare senza peso.
E quelle note magiche che Lucy sapeva inventare avevano la capacità di azzerare ogni peso e far viaggiare Lilli in luoghi magnifici ed inesplorati.
Non vide più la sua fata di un tempo da quel giorno in cui venne a farle visita quel suo lontano cugino...- Dous | Jul 16, 2008
...si era addormentata sul divano, e aveva sognato di camminare nel bosco, poter parlare agli animali, incontrare folletti e mangiare frutti di tutti i colori più strani. E quando si era svegliata, come per magia, aveva la gonna macchiata di terriccio...
Fosse a causa Lucy il prodigio che stava accadendo?? Dopo tutto quel tempo? Eppure credeva che i sogni non esistessero più...- -Cele Snicket- | Jul 16, 2008
- -Cele Snicket- | Jul 16, 2008
Si risvegliò da quel sonno meraviglioso sulle note di una dolcissima melodia e aprendo gli occhi vide suo cugino che sorrideva (Ho riparato???). Il cugino la invitò a ballare e lei, innamorata dell'amore, volteggiò nel salotto, accanto al pianoforte bianco mentre la fata suonava.
- Cicabuma e i giovani lettori | Jul 16, 2008
Suo cugino Nicholas era uno dei giovani più amati e promettenti del luogo.
Da poco rientrato da Cambridge dove si era laureato in Economia, aveva deciso di iniziare la sua vita nella cittadina che aveva dato i natali ai suoi genitori adottivi.
Eh sì, era suo cugino, ma in realtà non lo era davvero.
I suoi zii l'avevano adottato quando aveva poco più di quattro anni, lei l'aveva scoperto solo in seguito, lei che l'amava e l'adorava, oggi poteva ancora sperare....- Angelica. [^__^] | Jul 16, 2008
Poi la vita aveva cambiato le carte in tavola..
Lilli era entrata in un famoso collegio per finire gli studi, Lucy si era trasferita in città e il cugino....... di lui non aveva saputo più nulla per tanti anni. Lei conservava nel cuore il ricordo di quel ballo.... Poi c'era stato l'incontro con Daniel e quello che le era sembrato un grande amore si era pian piano sbiadito... ma ora, davanti a quella porta, tornava prepotente- Faustina40 | Jul 16, 2008
L'ondata di tutti quei ricordi ed i pensieri che ne derivavano avevano portato su un piano eterico Lilli.
Ma cos'era realtà, cosa fantasia e quali persone avevano ancora peso nei suoi sentimenti ?
Stava ballando col cugino o col suo ricordo?
Ma la musica era reale, non poteva non esserlo e quel profumo era lo stesso di tanti anni prima...- Dous | Jul 17, 2008
Chiuse gli occhi, respirò profondamente, sentì la musica di Lucy e ritornò fanciulla...
Quelle speranze, quei sogni, quelle emozioni erano ritornate. Come in una macchina del tempo si ritrovò fra le braccia del cugino a volteggiare. Quando riaprì gli occhi...- Cicabuma e i giovani lettori | Jul 17, 2008
.. si accorse che quel bacio che avrebbe voluto dargli da sempre lo avrebbe ricevuto tra pochi istanti...
- Dous | Jul 17, 2008
E così avvenne. Non so dirvi se fu tutto vero o pura, semplice, immateriale fantasia. Posso soltanto raccontarvi che in quell'istante per Lilli il mondo scomparve, non vi fu più notte nè giorno, solo una luce rosata che li circondava, soffici sospiri, gioia palpabile...e tanti, tanti fiori. Loro due con un bacio erano diventati due rose.
- -Cele Snicket- | Jul 17, 2008
- Faustina40 | Jul 17, 2008
Io ho già iniziato una volta...sotto a chi toccaaaa
- -Cele Snicket- | Jul 17, 2008
"Tema: La notte.
Personaggi principali: Uri, il mugnaio, Ezra sua moglie, Lina la cagnetta e Unter il garzone.
Personaggi secondari: quelli del bosco in cui Ezra ed Uri vivono e da cui Unter proviene..."Shanat aveva appena scritto il prologo al suo racconto e già le pareva di dover ricominciare.
Quello era un comodo sistema per astrarsi da ciò che la circondava, per sentire solo il rumore di un bosco lontano ed ignorare il suono dei mortai che intanto stavano distruggendo Gaza.
Intanto la sua sorellina Meroua giocava con una bambola logora che aveva tirato via da un cumulo di macerie ed aveva i capelli biondo cenere.
Attorno il bunker era animato da poche persone che ascoltavano la radio...- Dous | Jul 17, 2008
Ogni tanto si sentiva un rumore violento, una bomba era scoppiata poco lontano.
Le piccole spalle di Meroua avevano come un tremito, stringeva la bambola e chiudeva gli occhi , come se volesse allontanare la paura che la coglieva ogni volta.
Shanat la guardava triste e pensava che avrebbe voluto inventare per la sorellina il racconto più gioioso che le era possibile per vedere di nuovo il sorriso su quel visetto.
Sprofondò di nuovo nel sogno....
Dal portone della casa color sabbia il mugnaio Uri uscì a guardare il cielo. I suoi abiti erano bianchi di farina, come i suoi capelli imbiancati dagli anni...
Guardò verso il bosco, stringendo gli occhi per la gran luce...- Faustina40 | Jul 17, 2008
>>I campi colorati di un verde intenso si muovevano come i capelli di una bambola e sembravano danzare filo a filo chiamandosi per nome.
La stagione prometteva ad Uri un bel raccolto ed era contento di potersi permettere quest'anno una nuova mucca per il suo mulino, per poter produrre anche del latte per i suoi formaggi.<<Intanto la radio gracchiava nel bunker promettendo notizie più inquietanti. Gli adulti s'erano assiepati e bofonchiavano guardando Shanat e sua sorella.
Le venne un pò di preoccupazione ricordando quel che suo padre Isman le aveva detto, prima di uscire alla ricerca di qualcosa da mangiare: "Vedrai Shanat, ti porterò del pane fumante per cena!"...- Dous | Jul 17, 2008
Shanat chiude gli occhi...
Uri è rientrato in casa, mentre Lina gli salta intorno festosa. Chiama Ezra perchè lo aiuti.... Vieni, donna, è ora di preparare il pane per domani....
....Ezra arriva veloce; nonostante il passare degli anni è sempre una gioia per Uri vedere i suoi occhi scuri e ridenti, le sue mani veloci che ancora impastano con forza la farina appena macinata.... tra poco tante pagnotte saranno sul tavolo pronte per entrare nel grande forno di argilla....
Finalmente nel bunker sono riusciti a sintonizzare la radio.... le notizie che arrivano non sono per niente rassicuranti...- Faustina40 | Jul 17, 2008
Ezra dall'interno del piccolo mulino chiamò il marito a pranzo. Tutto era pronto. Pane sfornato da poco, una buona zuppa, verdure fresche e croccanti... L'aria era satura di sole e di luce e il mugnaio si sentiva felice...
Il padre non tornava e lontano si sentivano solo i rumori di una assurda battaglia che le due bimbe non riuscivano a comprendere. Perchè, perchè la realtà era così diversa?
- Cicabuma e i giovani lettori | Jul 17, 2008
- Cicabuma e i giovani lettori | Jul 17, 2008
<"Ali bin Hamas è stato catturato davanti alla porta sud da una pattuglia in borghese e condotto fuori dal muro..."
grrrrghh zzzzllll...dice poi la radio.
Poi si odono dei colpi di mitra che colpiscono il tetto della casa che ospita il bunker improvvisato, coperto dai detriti di una scuola, nei pressi dell'ospedale di Himrat.
Cadono degli intonaci sulle teste di quello sparuto gruppo di uomini che ora appaiono bianche come nei giorni di festa, andati.Ora Shanat scrive con quel che le resta di quel mozzicone di lapis sulla penultima pagina del suo quaderno di scuola.
Si promette di trovare un bel finale per l'ultima. Intanto comincia a provare un pò di fame.- Dous | Jul 17, 2008
Mentre Lina si gustava gli avanzi della zuppa... lo stomaco di Shanat si faceva sentire.
Poi ricordò di aver udito il nome del padre da qualche parte...era alla radio!- Dous | Jul 17, 2008
Dopo il sereno pranzo chiamò Lina, la sua cagnetta e insieme a lei si incamminò nel folto del bosco. Dopo pranzo gli piaceva fare sempre di queste passeggiate. Il suo garzone, Unter, proveniva da un piccolo villaggio immerso nel bosco e gli aveva raccontato tante storie di gnomi e di fate e di elfi e lui, pur non credendoci, passeggiando nel bosco, aguzzava sempre la vista nella speranza di scorgere qualcosa, qualcuno...
Alla radio si parla di suo padre... Dicono che è stato arrestato e portato via... Nessuno porterà del pane alle bambine! Nessuno...
- Cicabuma e i giovani lettori | Jul 17, 2008
... sa cosa sia successo a chi è stato arrestato.
Dicono che molti che sono scappati verso l'Egitto siano stati rimandati indietro, ma ormai a Gaza ci sono solo storie di persone che non tornano più.
L'ultimo foglio guarda il viso di Shanat, mentre lei guarda desolata Meroua, che sta sgranocchiando l'ultima crosta di pane secco rimasta.
Forse, pensa Shanat, solo una fiaba potrà salvarci."Forse", pensa Unter del bosco, "solo io potrò far conoscere il canto degli uomini del mio mondo a quelli che hanno perso il loro, dall'altra parte di quella radura verde".
Scrive ormai solo con il pensiero perchè è buio e non c'è più energia nel campo bombardato da chi ha perso la fede in Dio e nell'uomo.
"Guarda, Meroua, vieni a vedere" dice ad occhi chiusi voltando il capo verso la sorellina che piange ormai...
- Dous | Jul 18, 2008
Il foglio bianco di Shanat, come per incanto, comincia ad illuminarsi, a prendere vita e delle figure danzano sulla carta...
Un fischio lacera il cielo, è sempre più vicino...
Il mugnaio, la moglie, la cagnetta e il garzone sorridono e chiamano le bimbe. Con loro c'è anche il padre delle bambine che con ampi gesti le chiama. "Venite bambine, venite... Qui c'è tanto pane fresco e alberi, meravigliosi alberi..."
Il fischio nel cielo ormai è assordante.
E' un attimo... un'esplosiane vicinissima e poi più niente...La mattina dopo delle bambine non fu più ritrovato nemmeno il corpo... solo un foglio con raffigurata una famiglia di mugnai e un padre felice che abbraccia due bimbe, una piccolina e una più grandicella.
- Cicabuma e i giovani lettori | Jul 18, 2008
Il canto del bosco suona ora anche per Shanat e Meroua. Per Alì, loro padre.
La mamma era già nel bosco ad aspettarli tutti.
Assieme a tante mamme di Gaza.E di questa storia, forse fiaba e forse no, a qualcuno sfuggirà la differenza.
Distante dal bosco viviamo e vivono ancora in così tante parti del mondo.
Ma la fantasia resta ancora a dar l'inchiostro a chi ha perso per sempre la sua libertà.- Dous | Jul 18, 2008
Dedico questa "cosa" che è venuta fuori tra noi, ai bimbi di Gaza.
Che non sono tanto diversi dai bimbi di tutto il resto del mondo, ma per i quali va la mia preghiera di pace.Il testo sarà pubblicato, coi vostri splendidi apporti, sul blog che conoscete già.
il link:http://cosemaiscritte.blogspot.com/2008/07/la-notte-di-gaza.html - Dous | Jul 18, 2008
Non ho partecipato per mancanza di tempo e di concentrazione ma voglio ringraziare tutti per l'amore con cui avete partecipato a questa storia, davvero grazie di cuore.
- Monica 67 | Jul 18, 2008
Fatto.
Ringrazio Francesca e Faustina per avermi aiutato e spero di poter tradurre (aiuto !) presto il racconto in inglese, per i lettori di "Cose Mai Scritte". :-)- Dous | Jul 18, 2008
io mi assento per il week-end...tornerò a scrivere con voi al mio ritorno =) ciauuuuu
- -Cele Snicket- | Jul 18, 2008
- Dous | Jul 18, 2008
Quest'ultimo racconto mi ha commosso...tanto.
Sono contenta che Dous la pubblichi.... io la segnalerò nel mio blog.
Credo che ora ci sia bisogno di una breve pausa: è stata una fantastica avventura, sarebbe un peccato che diventasse una routine e perdesse quella splendida freschezza che ci ha uniti.
Mi associo a Dous nella preghiera di pace per i bambini di Gaza e per tutti gli altri che vivono in situazioni difficili..
Cosa ne dite?- Faustina40 | Jul 18, 2008
Splendido il racconto di Dous, che ho appena letto...:)
Anch'io mi associo ai complimenti fatti e tornerò presto.
La prox settimana sarò assente, causa piccolo intervento dentistico, vi abbraccio, buonanotte a tutti.- Angelica. [^__^] | Jul 18, 2008
Grazie di nuovo a tutte voi, splendide principesse, che sapete aprire il cuore e sentire ... le voci del bosco. :-)
- Dous | Jul 19, 2008
Ricomincio un'altra storia...
http://www.anobii.com/anobi/forum_thread.php?tid=24462- Dous | Jul 21, 2008
Ho pubblicato la seconda storia col titolo: "Il profumo di un bacio" al link:
http://storiemaiscritte.wordpress.com/2008/09/02/il-pr...
Spero vi piaccia... :-)- Dous | Sep 2, 2008
Non solo è bello, ma hai avuto una splendida idea nell'aver inserito quei quadri meravigliosi, l'accostamento arte e fantasia, rende il racconto ancor più scorrevole e regala a chi come me ama l'arte la possibilità di apprezzare meglio il tutto. ^_^
Vabbè sono un pochino di parte, poichè anch'io ho inserito qualcosa, ma il merito tuo Dous e delle altre signore va elogiato.
Grazie a voi tutti, bello rileggerlo prima di andare a nanna. :-)- Angelica. [^__^] | Sep 2, 2008
Ho pubblicato anche la primissima favola, Moira la "Piccola fata" su: http://storiemaiscritte.wordpress.com/2008/09/03/picco...
Naturalmente potete commentarla direttamente a quell'indirizzo! :-)- Dous | Sep 3, 2008
