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Un appello accorato 
Non sapendo dove altre postare questo messaggio lo faccio qui.
Come da titolo, mi appello al vostro buon cuore di usare, almeno qui su aNobii, comunita’ di lettori e bibliofili, una grammatica italiana corretta. Niente di iperbolico, ci mancherebbe, ma provare ad usare un buon italiano credo sia doveroso, ad esempio sarebbe il caso di evitare “al anno”, “al amministratore”, “ bel articolo”, “qual’e’” (perdonate la mancanza di accenti, ma non uso una tastiera italiani qui a casa), ecc.
A questo scopo ho aperto un nuovo gruppo, Grammatica Italiana, cosi’ da non rischiare di andare off topic negli altri gruppi. Grazie a tutti.- Niki | Oct 21, 2007
bene Niki hai perfettamente ragione
sai a volte anche a me vengono dubbi "grammaticali" e non disdegno in questo caso il buon vecchio vocabolario
mi inviti?- Merido | Oct 21, 2007
a prescindere dai dubbi grammaticali o da qualche svista o magari qualche errore di digitazione, non credo che tu possa pretendere che chi non lo sa impari l'italiano per postare su anobii ^^
se qualcuno scrive qual'è è perchè probabilmente crede che si scriva con l'apostrofo- MiciaRicc | Oct 21, 2007
Micia, presumo che chi stia su aNobii sappia leggere. La regola del qual e' la insegnano alle elementari, come tante altre. Sinceramente non mi e' mai capitato di vederlo scritto nel modo sbagliato nei libri che leggo. Non e' per un fatto di spocchia, e' solo perche' credo che in generale, e in particolare qui su aNobii, la lingua Italiana non debba venire snaturata, per quanto possibile. Io ho spesso dubbi, per questo motivo prima di scrivere qualcosa di sbagliato faccio un controllo, e' anche una buona occasione per imparare quello che non so. Scusami, gli errori di digitazione e le sviste sono ben altro.
- Niki | Oct 21, 2007
Merido ti invito ufficialmente da qui :)
Il mio computer ha problemi e non riesco a mandare i messaggi. Il link del gruppo e' questo http://www.anobii.com/groups/01a939e2a8e3248d2e/
Sii la benvenuta e mettiti comoda :D- Niki | Oct 21, 2007
Iscritta :) (e faccio anche un saluto dato che da un po' non mi faccio sentire molto, fase studiostudiostudio)...
Ah, il mio contributo alla salvaguardia della lingua comprende, oltre al qual'è anche il pò...mh... ke sennò la nstr povera lingua nn la parla + ness1 cm si deve, ok?- Veronica | Oct 21, 2007
Non ricordo se a scuola me lo correggessero o meno, fatto sta che non devono aver insistito molto visto che ho continuato a fare di testa mia.
Del resto se, approfondendo la questione con Google, scopro che
"La disputa se si debba scrivere qual'è o qual è non è risolta né dalle grammatiche, né tanto meno dalla letteratura. Sono per l'apostrofo, fra gli altri, Federigo Tozzi, Mario Tobino, Tommaso Landolfi, Paolo Monelli, Bonaventura Tecchi. Non apostrofano invece Vasco Pratolini, Giuseppe Berto, Alberto Moravia, Goffredo Parise, Libero Bigiaretti".
Quindi, libri che hanno lasciato passare l'errore ce ne sono eccome.
Detto questo, sto chattando, non facendo una tesi di laurea e quindi non voglio dedicare alle parole che scrivo la stessa attenzione, né pretendo che altri utenti lo facciano. Sarà anche vero che questo sito è dedicato alla lettura ed ai lettori, quindi a gente presumibilmente colta, ma credo che qui la gente ci venga, tra l' altro, anche per divertirsi, quindi prendiamo le cose con leggerezza.
A me basta che il senso dei discorsi degli altri utenti si capisca: se poi scrivono xkè, perchè, perche, xche, xchè, xke, perché ... è affar loro.
- Eudes | Oct 21, 2007
Eudes76, per quanto riguarda la disputa sul qual è non ne so nulla, sinceramente non mi è mai capitato di vederlo scritto con l'apostrofo. In italiano esiste qual come forma tronca non elisa (qual buon vento)per cui io uso quella, che è universalmente considerata corretta.
Ti do ragione sul fatto che qui si venga anche per divertirsi, però permettimi di dire che se si scrive perché gli altri leggano quelle forme xkè, xche, xchè, xke, risultano alquanto fastidiose, almeno per me e presumo non solo.- Niki | Oct 21, 2007
Ciao, Niki, sono con te.
L'italiano è già abbastanza bistrattato e infarcito da abbreviazioni, parole straniere, strafalcioni e neologismi improbabili che non fanno parte della naturale e storica evoluzione delle lingue, ma testimoniano superficialità ed esterofilia da provinciali del mondo. Essere moderni non significa necessariamente dimenticare la nostra identità che si esprime anche attraverso l'italiano che è bellissimo. Salviamolo o almeno non affossiamolo ulteriormente. Poi ognuno faccia un po' come crede.- Diamantis | Oct 21, 2007
Niki, sono anche io d'accordo con te... mi accorgo sempre più spesso di errori che per me sono macroscopici, ma che per la maggioranza delle persone stanno diventando parole di uso comune...
Trovo errori sul web, sui giornali e purtroppo anche in alcuni libri e tutte le volte mi chiedo: "Ma possibile che nessuno rilegga prima di pubblicare?"
Qui a Bologna, poi, siamo maestri nell'utilizzare parole che derivano dal dialetto, trasformandole in termini di uso comune... tempo fa, su uno dei maggiori quotidiani, in relazione alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti, c'era un articolo con questo titolo: "Aumentata la tassa sul rusco".
Beh, scommetto che, per chi non abita a Bologna, questa frase possa risultare incomprensibile... eppure non sto parlando di un errore commesso da un alunno delle elementari, ma da un giornalista che scrive su un quotidiano...
Mi rendo però conto che, quando parlo di queste cose con i ragazzi di vent'anni, mi rispondono che usare il linguaggio stile sms (tipo xchè o nn) è quasi automatico e fa risparmiare tempo. La mia risposta solitamente è: "Forse risparmiate tempo voi a scrivere in quel modo, però chi vi deve leggere, probabilmente deve sforzarsi di più!"
Sono vecchia? ;-) (concedetemi la faccina)
Laura
- Lamez | Oct 21, 2007
Niki, se non ti piace come scrive qualcuno non leggere quel che scrive ma, visto che non è reato, lasciate alla gente il diritto di fare come gli pare, anche di scrivere male.
Questo per dire che, non condividendolo, non posso venire incontro al tuo accorato appello.
- Eudes | Oct 21, 2007
@Lamez, no, non dire così...io ho ventun anni e ho superato la fase delle "k" a 14, suppongo due giorni dopo l'avvenuto contagio (magari questa anzi qst cosa può essere consolante ;)).
@Eudes: penso che nessuno qui voglia togliere diritti ad altri...ognuno è libero di scrivere come gli pare, ovviamente e c'è altrettanta libertà di trovare fastidioso qualcosa scritto male.
Et voilà, tutti contenti (spero).- Veronica | Oct 21, 2007
Ognuno con la sua lingua fa quello che vuole, e va bene, ma almeno quando si comunica con gli altri siamo chiari e corretti...Se non per altro, almeno per rendere chiaro il proprio pensiero.
- Diamantis | Oct 21, 2007
@Veronica: non volevo generalizzare su tutti i ventenni... stavo solo riportando la mia esperienza con quelli con cui ho avuto a che fare: sarò stata sfortunata io! ;-)
- Lamez | Oct 21, 2007
Eudes76, ma infatti. Per fortuna c'è libertà di scrittura e di lettura, fino a prova contraria. Non credo di avere imposto a qualcuno come scrivere. Trovo solo fastidioso leggere parole scritte in quel modo e vagamente ridicolo quando chi lo fa ha più di 17 anni, come già detto in altra discussione.
A proposito, mi ricordo di un signore sui 45 anni che per farmi un complimento mi scrisse "Hai okki bellissimi"... ;)
Lamez, la tassa sul rusco é stupenda come espressione ;)
- Niki | Oct 21, 2007
okki è veramente orribile, sa molto di creatura aliena
comunque viva Niki e pollice verso per il suo corteggiatore- Merido | Oct 21, 2007
@Lamez: sìsì, ci mancherebbe, prima scherzavo :), a proposito, io cosa fosse il "rusco" proprio non lo sapevo, evidentemente il giornalista aveva intenzione di rendere partecipi della notizia solo gli autoctoni...in effetti della "vostra" tassa sul rusco qui che ce ne importa? Chiudo lo spazio-idiozie (scusate, è sto studiando e nelle pause il cervello si libra leggiadro verso altri lidi ;P).
@Niki: immagino i tuoi bellissimi okki strabuzzati nella lettura del complimento...quanta poesia!Il mio contributo: un compito di "kimika" che fece qualcuno al liceo...(notare tra l'altro la totale inutilità della seconda "k").
- Veronica | Oct 21, 2007
scrivo al massimo delle mie possibilità, qui o da qualsiasi altra parte.
se poi faccio errori di grammatica, di sintassi, di battitura, o quant'altro, per fortuna anobii non è un ufficio e posso permettermi una qual certa serenità (anche leggerezza) in più.
Mi dispiace Niki, ho condiviso altre tue proposte, ma su questa mi trovi in completo disaccordo.
E sinceramente trovo esagerato che su un aspetto veramente marginale del sito e delle discussioni che intorno ad esso fioriscono si possa lanciare un appello accorato.
Anche a me non piacciono i vari ke o 6 o tvb; non li uso; chiedo agli utenti del mio forum di non usarli, ma alla fin fine mi lasciano di fatto indifferente. peraltro, tutti ne parlano come una cosa dei giovanni d'oggi: assolutamente falso! Xkè lo usavo in terzo liceo.. 1973!!!. Certo i prof (altra abbrevazione made in seventies) lo cassavano ma noi rebeldes continuavamo senza remore.
Infine, tu oggi ti appelli a questo, domani qualcuno si appellerà (ognuno ha i propri appelli) ad evitare l'uso delle parolacce o delle parole straniere...
Limitiamoci al buon senso di ognuno, pls...
- Condor57 | Oct 21, 2007
Niki, però aprendo questa discussione, hai scritto "provare ad usare un buon italiano credo sia doveroso". Insomma, hai parlato di dovere, ed il dovere impone. Io, almeno in questo contesto, non credo sia il caso. Poi, ovvio che sei libera di trovare fastidiosi tutti gli errori ed i discorsi altrui.
- Eudes | Oct 21, 2007
mi iscrivo.... @niki .... io sono un "signore" di 43 anni... mi fai sentire un rudere...grazie....
- brunetto_64 | Oct 21, 2007
ma no Brunetto senti cosa dice il dizionario De Mauro alla voce "signore"
appellativo di riguardo e di cortesia con cui ci si rivolge o ci si riferisce a un uomo
mi sembra molto gentile invece !
- Merido | Oct 21, 2007
comunque Niki io ti ringrazio ancora perchè la tua idea mi dà anche modo di dare una ripassatina al dizionario di lingua italiana e fatto a quest'età è molto divertente e mi arricchisce molto di più rispetto a quando lo facevo per dovere a scuola
- Merido | Oct 21, 2007
Condor57, l’appello accorato voleva essere ironico. Non sto raccogliendo firme per una petizione. Credo che molti l’abbiano capito. Io non mi riferisco alle sviste, agli errori di battitura, agli strafalcioni grammaticali, sono campionessa in quello, specialmente perche’ sono molto distratta, quanto a quelle storture che rendono difficile la lettura e brutta la nostra lingua. Non e’ nemmeno un obbligo, ovvio che ognuno e’ libero di continuare a scrivere come meglio crede.
Comunque, io in 5^ liceo nel 1986, non ho mai visto usare tvb, xke’ e simili. Probabilmente abbiamo avuto esperienze liceali diverse. Questo per dire che, appello accorato a parte (qualunque appello sia), ognuno poi continua giustamente a fare come vuole.Eudes76, io ho scritto “CREDO sia doveroso”. E’ un mio pensiero. Per me e’ doveroso specialmente in una comunita’ dove si tratta di lettura e di parole, naturalmente e’ una visione mia personale, liberi di aderire o no al mio invito, come per ogni altra cosa.
Brunetto, non mi piace usare la parola tizio o tipo, cosi’ signore e’ quella che mi pareva piu’ adatta. Non ne facciamo una questione di eta’ per favore, io sono del 67 :)
Merido, anche per me e’ cosi’. Il gruppo l’ho aperto egoisticamente pure per mio uso e consumo. Mi piace imparare le cose quando non le so e il confronto con gli altri e’ una maniera bellissima d’imparare, a mio avviso.
- Niki | Oct 21, 2007
Il "rusco è comune anche qui a Reggio Emilia, comunque un occhio di riguardo per la lingua italiana male non fa, anche se personalmente quando ho dei dubbi non mi metto certo a cercare sul dizionario, scrivo come viene sperando che sia il modo giusto se no pazienza. A proposito d'accordo o daccordo? Eccezzionale o eccezionale??
- Cardebarbara | Oct 21, 2007
Cara Niki, devo dire che molti tuoi interventi mi trovano in accordo. Prima di leggere tutti questi post (mi sono sfuggiti) ho deciso di partecipare perchè sono convita che ho solo da imparare qualcosa in più. Come avrai letto nel commento di ingresso scrivo molti "strafalcioni": leggendo poi la tua richiesta non è la cosa mi garbi ma rimango e utilizzo il gruppo a scopo "di utilità" se me lo concedi. Evitando di scrivere castronerie nel tuo mi vedo ben bene da non dare consigli ma dal leggerli: cosa che per altro avevo già messo in programma prima di leggere questo tuo messaggio. IN QUANTO AL DOVERMI LEGGERE FUORI DAL TUO GRUPPO CON UNA CORRETTA GRAMMATICA E LINGUAGGIO, SORRY: MA PER ME ANOBII E' SINONOMO DI STRAVACCAMENTO.
Non volermene, trovo che ogni cosa ha i suoi momenti ;)- north point | Oct 21, 2007
Ma certamente MiLibro, ognuno si sceglie gli stravaccamenti suoi ;)
Perche' dovrei volertene?- Niki | Oct 21, 2007
Ho leggiuto il tuo appelo e farò del mio più meglio per aderirre a più non posso.:-)
- Andreadtz | Oct 21, 2007
Avrei potuto scrivere io quanto finora detto da Niki, e per un motivo molto semplice, che travalica l'amore che tutti, qui, professiamo per la bella scrittura (nell'accezione più ampia di _bella_ e di _scrittura_) (oh, sottolineo: anch'io credo che la professiamo. Se questa premessa è sbagliata, vi prego di scusarmi: non ho intenzione di imporre il mio punto di vista ad alcuno). Il motivo è il rispetto per chi mi legge. Non sopporto la sciatteria (magari sistematica), a maggior ragione se la sciatteria riguarda la lingua. Se devo trascrivermi un appunto, per uso personale, economizzo nell'impegno comunicativo bidirezionale: devo capirmi _da sola_. Se devo scrivere ad altri (e se devo scrivere di lettura, o di conoscenza) mi piace a. farmi capire, b. risultare massimamente leggibile e c. convogliare il mio messaggio in modo quanto più chiaro e gradevole possibile. Siccome qui non stiamo a parlare di quotazione del mellone sui mercati del sudest asiatico, di calcolabilità del rischio o del rendimento delle centrali fotovoltaiche, possiamo anche evitare di esprimerci a singulti e schizzi, ed esplicitare un po' di più. Magari evitando le sciatterie sistematiche, eh.
- lllsss | Oct 21, 2007
Io amo molto che dallo scritto di ciascuno mi traspaia di lui tutto ciò che egli ha in cuore di dirmi e le parole che sceglie, il modo in cui le dispone, la grafia con cui le esprime persino l'errore che tradisce la stanchezza, la fretta o la poca attenzione contribuiscono a farmi comprendere ciò che egli voleva comunicarmi.
Io penso che, a chi abbia voglia di leggere davvero, interessi tutto, tutto abbia un senso.
Perlomeno in un forum sulla lettura, dove non ambiamo condividere teorie accademiche ma emozioni, spero ...- ella peppa | Oct 22, 2007
L'annosa disputa sul "qual'è" la conoscevo, e qui come altrove ribadisco che io sto dalla parte dell'apostrofo :-)
Sono d'accordissimo su tutto il resto, e rilancio proponendo la tassazione per chi usa punti esclamativi e punti interrogativi a ripetizione. Facciamo 50 cent per ogni segno inutile oltre il primo? Il ricavato lo usiamo per la cena al raduno nazionale :-D
- agnul | Oct 22, 2007
- Veronica | Oct 22, 2007
LOL! ;)
Io per questa volta me la cavo, non so poi quanto viene valutato l'acronimo internettiano :DAgnul, puoi spiegare perchè stai dalla parte dell'apostrofo? Curiosità personale, nessuna polemica intesa.
- Niki | Oct 22, 2007
Sto dalla parte dell'apostrofo perché tendo a preferire le regole generali (l'elisione) ai casi particolari (la forma tronca). Deformazione professionale? :-)
(Si lo so, non sta in piedi, vedi il caso di un/uno. Avrò diritto alle mie stranezze, no? :-))
- agnul | Oct 22, 2007
Dissento - senza grosso impegno - ma dissento.
Forum (blog, archivio, sito, chiamatelo come volete) sulla buona scrittura? No, per me è un forum sulla buona lettura. E siccome anche mia madre con la 5^ elementare ha diritto a leggere e a raccontare le emozioni che un libro le da (chi ci vuole l'accento se lo metta) può farlo anche se sbaglia un qualcosa di grammatica.
Se quanto ho appena scritto è legittimo, che senso ha un appello in tale direzione?
- Condor57 | Oct 22, 2007
Nessuno Condor. Se non nella mia piena libertà di farlo e nella tua di non condividerlo.
Con lo stesso rispetto di sempre.- Niki | Oct 22, 2007
sottoscrivo Niki, più di una volta mi sono rimangiata post in cui avrei voluto chiedere che almeno il po' fosse rispettato, per non parlare di congiuntivi e apostrofi.
Io leggo i post sempre con piacere, ma gli errori (non quelli di velocità di battitura, che li comprendo e scuso) di sciatteria mi danno veramente fastidio. Probabilmente sono deviata mentalmente, una situazione aggravata dal lavoro che faccio (che mi pone quotidianamente a contatto con inaudite sevizie della lingua), ... ma tendo a saltare quelli con abbreviazioni. Sto invecchiando, e non riesco più ad applicarmi come una volta ....- Tittirossa | Oct 22, 2007
scriver corretto disturba/affatica solo chi teme di non saperlo fare.
d'altra parte "corretto" va riferito all'àmbito in cui si scrive e all'inevitabile gergo lì in uso.
qua ancora non c'è un gergo in uso: parrebbe ragionevole evitare di dare per scontato che se ne possa importare uno a piacere.- PBeneforti | Oct 24, 2007
non vedo perchè disturbare / affaticare coloro che temono di non saper scrivere, allora.
Io però non ho ancora capito perchè si considerino gli errori di battitura od attenzione meno sciatti di quelli linguistici, ortografici e grammaticali.
Davvero è più grave sbagliare un congiuntivo che lasciarsi sfuggire gattto con tre t, Nanzoni al posto di Manzoni od il tanto discusso qual'è?
A me verrebbe da pensare il contrario.
- Eudes | Oct 24, 2007
Io decisamente bado poco alla forma, in special modo quando sono su internet, basta che ci capiamo insomma, scrivo velocemente, spesso senza pensarci troppo, per cui errori ne faro' a iosa. Confido nella vostra comprensione..
aNobii lo vedo come uno svago, chiaramente non mi metto a scrivere boiate di proposito, ma non mi scoccia nemmeno leggerle se a qualcuno capitano, diversi altri forum mi hanno abituato ai linguaggi barbari da sms, che non sopporto ma stoicamente decifro.. (tranne in casi gravissimi dove arriva un mal di testa da K e devo mollare)
Qui sinceramente non sono mai incappato in un linguaggio del genere, risulta sempre tutto chiaro alla prima lettura.
C'é anche da dire che non possiamo e probabilmente non avremmo il tempo di curare i nostri post come fossero romanzi, partendo da una prima frettolosa stesura per poi correggere stile, scorrevolezza, magari sottoporlo a terzi per un opinione e in seguito postare..:)
Sono d'accordo con Niki, cerchiamo di utilizzare un buon italiano, ma come dice Condor questo é uno spazio per tutti, piu' o meno istruiti, piu' o meno distratti...
A volte poi rischiamo di preoccuparci piu' della forma che del contenuto delle cose..@Andreadtz
"Ho leggiuto il tuo appelo e farò del mio più meglio per aderirre a più non posso.:-)"
con questa frase mi hai fatto piegare dalle risate! Grazie! Anche se Leggiuto va con una g sola..mi raccomando..;P- Bianconiglio | Oct 24, 2007
Bene.
Che i poco struiti vadino a suola e no qui che ci sono tute personcine da bene che no gli voglino.
Abaso li gnoranti.- gabriella | Oct 24, 2007
Mi era sfuggito questo "accorato appello"...;)
Ho appena terminato la lettura di tutto il thread e devo dire che non era mia intenzione intervenire, ma la tua presa di posizione iniziale mi provoca un certo senso di fastidio Niki: non me ne volere, esprimo solo il mio stato d'animo e il mio bisogno di dire ciò che penso. :)
1. Questa tuo appello è fuori topic (rispetto a ciò che tratta il gruppo), potresti contribuire sottolineando (a chi fa spamming o scrive post fuori tema) i motivi per cui esiste il gruppo "let's meet up".
2. Se non mi piace come scrive una persona, evito di leggere, non mi permetterei mai di sottolineare che qui dentro c'è gente che non sa scrivere; è una questione di educazione e di civiltà e tolleranza.
3. Il tuo invito, diretto a tutti, fa automaticamente pensare (a chi ha un minimo di autonomia di pensiero e che non è uso a pratiche di "lecchinaggio", che purtroppo si vedono troppo spesso anche nel mondo virtuale oltre che in quello reale): da qual pulpito arriva la predica? Hai sottolineato più volte che tutti commettiamo errori, quindi come si fa a pretendere ciò che hai chiesto?
4. Lo scopo di una community come questa è quello di creare un canale di comunicazione (un social network) tra persone che hanno una comune passione; nel caso specifico la lettura. Molti di noi investono una quota parte del loro tempo partecipando a questa comunità perchè evidentemente consente di allargare i propri e gli altrui orizzonti. Non si può pretendere che dopo aver scritto un post, dedicando qualche minuto del proprio tempo, lo si ricontrolli 10 volte per verificare che la punteggiatura sia impeccabile, che non siano presenti le "k" che a molti (compreso me) non piacciono, etc.
5. Non so che ruolo tu abbia in questa comunità (e sinceramente poco mi importa), ma se il tuo scopo è repèllere, piuttosto che attrarre nuovi lettori: complimenti, ci stai riuscendo benissimo.
Come ha testé scritto Condor: la lettura, la scrittura e la partecipazione ad una comunità come questa sono un diritto di tutti, anche (e sopratutto) di chi ha voglia di migliorarsi, di crescere e che non è ancora in grado di esprimersi in modo gradito a te e quelli che la pensano come te.
Un saluto, senza alcun rancore ovviamente. :)
Alessandro
P.S.: ho scritto senza rileggere tutto...se ho commesso atti osceni in luogo virtualmente pubblico, invito tutti a farmelo notare onde poter migliorare la mia comprensione della nostra amata lingua. :)
- Axel Foley | Oct 24, 2007
@Alex, perche' te ne dovrei volere, scusa? Ognuno e' libero di dire quel che pensa, ci mancherebbe.
Permettimi solo di dire riguardo al punto n. 1 che niente e' veramente off topic in questo gruppo, in quanto il manifesto recita: In questo gruppo non si parla di libri, non obbligatoriamente almeno.
Ogni argomento e' valido, sopratutto dovrebbe servire ad organizzare incontri reali tra i membri di aNobii: gruppi di lettura, cene, raduni, aperitivi, feste nelle varie citta', regioni, aree geografiche.Un saluto anche a te, con simpatia :)
- Niki | Oct 24, 2007
Ammappala, Niki, mi spiace ma questo devo proprio dirtelo: NON MI STAI REPELLENDO. ANZI. MI STAI PROPRIO SIMPATICA. (Ah. Non so che ruolo tu rivesta in questa comunità, ma credo di averlo capito: umana fra gli umani. Grazie!)
- lllsss | Oct 24, 2007
Addirittura repellere Alex? :)
Non credo proprio.. credo che invece la discussione possa essere interessante, perché tutti viviamo in modo differente la questione, non mi pare Niki si sia imposta, e il suo é un desiderio comprensibilissimo, poi si puo' essere d'accordo o meno.Una precisazione, in questo Gruppo Nulla é Off Topic e se i motivi per cui esiste questo gruppo non li sa Niki allora io non sono il Bianconiglio.. ehm.. ecco.. paragone sbagliato..(forse) ;D
Niki in questa comunità.. beh.. se in questo gruppo noi siamo le pagine del libro, lei é la rilegatura :)
Poi se non mi piace come scrive qualcuno io leggo lo stesso, perché magari vuole dirmi qualcosa di importante. Non si sa mai nella vita. Non é che ogni tanto ci prendiamo troppo sul serio? Nel bene e nel male? :)- Bianconiglio | Oct 24, 2007
@Niki, lllsss, Bianconiglio: Alessandro o Axel...;)
@Niki: per il punto 1...quindi in questo gruppo si può parlare di qualsiasi argomento? Allora il nome è fuorviante...;)
@lllsss: sai...ci sono umani che non sanno scrivere bene...che facciamo? li eliminiamo dalla faccia della terra? Umanità....tolleranza...;)
@bianconiglio: se ci fossero persone che stanno leggendo, appassionati di libri, che magari usano la "k", magari un pò timidi e insicuri, leggendo il post di Niki secondo te come si sentirebbero? Accolti? ;)
Grazie per la segnalazione sul fatto che in questo gruppo nulla sia off-topic...suggerirei di inserirlo nel manifesto...così diventerà il "caos" totale...altro che "k" e congiuntivi sbagliati...;)
Niki sa sicuramente i motivi per cui ha creato questo gruppo, li ha esplicitati nel nome del gruppo e nel manifesto...mi permettevo di sottolineare che l'impostazione era corretta...l'"execution" forse un pò meno...;)
Infine: dire che ci prendiamo troppo sul serio dopo aver letto la reprimenda sull'utilizzo della corretta grammatica/sintassi mi ha fatto veramente sorridere...:D :D
Grazie, sono lieto che le critiche siano ben tollerate...speriamo lo siano anche gli errori grammaticali...;)
Con rispetto.
Alessandro
- Axel Foley | Oct 24, 2007
"In questo gruppo non si parla di libri, non obbligatoriamente almeno.
Ogni argomento e' valido, sopratutto dovrebbe servire ad organizzare incontri reali tra i membri di aNobii"Mi pare che nel manifesto già sia specificato ;P pure in due lingue, Niki sta troppo avanti dai su.. ammettiamolo.
Se ci fossero lettori di quel tipo potrebbero prenderla male oppure sentirsi esortati a migliorare o comunque ad usare un linguaggio piu' consono.
Sul fatto che ci prendiamo troppo sul serio (anche io ho sorriso mentre lo scrivevo, fa bene ogni tanto ridere di se stessi ;) Dicevo, nel bene e nel male. C'é chi si prende troppo sul serio per eccesso di zelo e chi invece se la prende un po' troppo facilmente. Chi si sente superiore eccetera..
Io utilizzo questo posticino per confrontarmi scoprire chiacchierare ma soprattutto lo ammetto, mi diverto.. cazzeggio insomma..
abitudine deprecabile eh?Io Voto per il Caos Totale! Mi piace.
- Bianconiglio | Oct 24, 2007
- Eudes | Oct 24, 2007
non mi trovo in accordo con te niki, penso sia necessario in un sito per appassionati di libri e di lettura, non di accademici della crusca, utilizzare il linguaggio che a ognuno di noi riulta più spontaneo e familiare, io sono contro ogni tipo di censura! :)
al massimo si può pretendere di scrivere bene l'indirizzo del posto dove bisogna incontrarsi visto che qui si parla di questo, o no?!
ciao ciao a tutt*- Meira | Oct 24, 2007
che ruolo ha Niki?
Ma è un angelo disceso dal cielo
(esempio di lecchinaggio al quadrato)@ Niki poi ci mettiamo d'accordo per il compenso ( in natura o in soldoni?)
- Merido | Oct 25, 2007
Natura, Merido. Ti sei guadagnata una cena al nostro prossimo incontro (al biglietto aereo non ci arrivo, anche gli angeli hanno disponibilità limitata di questi tempi).
- Niki | Oct 25, 2007
Vendesi cucina ikea modello "Oxymoron"...prezzo modico...trattative private....astenersi lecchini...;)
Non sono mica OT vero? E' un post utile al fine di organizzare un meeting ovviamente...;)
La coda del thread mi ha fatto venire in mente lo spot di Guzzanti sulla Casa delle Libertà...:D
- Axel Foley | Oct 25, 2007
Ovvio che non sei OT!!!
Guarda io purtroppo sono a posto per la cucina, pero' potrebbe interessarmi una libreria modello Expedit.. ma solo marrone-nero, effetto betulla non si intona né con il soggiorno né con il parquet.. e ovviamente, se possibile, includi le Fo**ute istruzioni!!
(e gli attrezzini originali) (@_@')
se te ne capita una..Se fossi cane bau,
Se fossi gatto miao,
Se fosse tardi ciao!- Bianconiglio | Oct 25, 2007
Io mi stacco da questa tua idea Niki..alla fine qui scriviamo come viene,molte volte scriviamo in fretta tra una lezione e l'altra o prima di andare al lavoro o la sera quando siamo stanchi.Insomma..a volte il contenuto è più importante della forma
- Minigloo | Oct 26, 2007
Concordo con Niki sul fatto che sia sgradevole leggere castronerie. By the way, fantastico il complimento sui tuoi "okki". Fortuna che non ha specificato il xkè......Tuttavia credo sia difficile chiedere a chi non è consapevole di fare errori, di auto corregersi. C'è il correttore, certo, ma io personalmente non lo uso mai per questione di tempo. Per quanto riguarda lo spelling da sms, immagino abbiate letto anche voi che in Inghilterra non è ritenuto errore ortografico in un compito in classe, scrivere ciò che in Italiano sarebbe l'equivalente di xkè e che hanno provato a riscrivere dei versi di Romeo and Juliet in quel modo. Orrendo, concordo. Ma l'evoluzione o l'involuzione del linguaggio credo sia al di là del nostro controllo. Noi stessi usiamo le emoticons......
- Viggia | Dec 26, 2007
- Viggia | Dec 26, 2007
qual'è quella persona che possa mai immaginare di suscitare un (anche se lieve) senso di fastidio, soltanto per avere approfittato di un apostrofo? Scopro con sgomento che potrei essere io. Quindi vi capisco ma preferisco prima fare il bucato in Arno e poi ripresentarmi un pochino più preparato e profumato. Con simpatia.
- Sherpa4 | Dec 26, 2007
Bah, sinceramente Niki, non mi trovo di condividere la tua proposta più di tanto. Sarà la mia polemica natura di lecchino, ma penso che in un sito come questo, per la sua natura ricreativa, sia eccessivo pretendere la purezza della lingua, e per due motivi:
1) in effetti tutti dovrebbero avere possibilità di scrivere e non sentirsi intimidita a farlo
2) vi è una certa forza creativa in chi storpia una lingua che mi dispiacerebbe perdere.Ma sono mie opinioni. Lo sai, lo dico del tutto senza acredine.
Detto questo, credo che sia d'obbligo per chi scrive permettere al lettore di leggere, e quindi, se può fare più attenzione a cosa/come scrive.@Axl: non credo che Niki sia OT se fa un post in cui propone un'idea per comunicare meglio qui nel sito, al di là del ruolo che lei ha/può avere. Non puoi paragonarlo ad un annuncio economico, è intellettualmente disonesto, lo sai bene.
Per sintetizzare, credo che l'appello sia legittimo, ma indelicato. Se però da questo tutti proviamo a scrivere/leggere meglio abbiamo solo da guadagnarne.
Ciao.- Ruggero | Dec 26, 2007
il fatto è che sapendo che qui c'è qualcuno pronto a storcere il naso davanti a una imprecisione grammaticale o stilistica, fa venir meno la voglia di confrontare le proprie idee. io prediligo il contenuto, alla forma. se dovesse intervenire un premio nobel per la letteratura straniero lo dovremmo lapidare perchè non si è espresso correttamente, oppure dovremmo chiedergli di specificare la nazionalità? favorite i documenti siori e siore e soprattutto le lauree ;-)
- naeel | Dec 26, 2007
Faccio presente solo una cosa: la discussione era praticamente chiusa da due mesi. L'appello accorato aveva senso allora (per me naturalmente, era una cosa del tutto personale, non voleva essere intimidatoria o altro, non sono quel genere di persona). Mi sono poi sono risposta immediatamente da sola aprendo un gruppo apposito ;)
- Niki | Dec 26, 2007
Allora, visto che sono stata dipinita come una specie di dittatore isterico che "storce il naso di fronte a imprecisioni grammaticali e stilistiche" della lingua italiana, mi permetto di autocitarmi: Niente di iperbolico, ci mancherebbe, ma provare ad usare un buon italiano credo sia doveroso, ad esempio sarebbe il caso di evitare “al anno”, “al amministratore”, “ bel articolo”, “qual’e’” (perdonate la mancanza di accenti, ma non uso una tastiera italiani qui a casa), ecc.
Senza citare i vari okki, xke', ecc.
Voleva essere ironico l'appello, ovvio che ognuno poi scrive come vuole e senza dubbio non si riferiva allo stile, ne' alle varie imprecisioni dovute alla fretta o alla tastiera.- Niki | Dec 26, 2007
Questa lunga discussione mi lascia alcune perplessità: non sono un 'purista' dell'italiano e il mio uso della lingua è imperfetto (ma non starò a tediarvi con i dettagli). Credo che ognuno sia libero di esprimersi come preferisce, ma occorre tenere presente che quanto diciamo in una discussione è 'pubblico'.
Proprio in quanto ciò che diciamo può essere letto da chiunque, è importante dirlo bene, in modo che il messaggio arrivi correttamente, rispettando le nostre intenzioni: un italiano corretto è un valido aiuto in questo senso.
Direte che mi prendo troppo sul serio: si tratta di chiari postumi da indigestione di itagliese.
Per lavoro, mi tocca correggere gli scritti di futuri (stimati?) professionisti che scrivono tesi di laurea come se fossero SMS di 150.000 parole... dopo, provo quasi un moto d'affetto per quelli che si limitano a non usare il congiuntivo!In sintesi, ognuno è libero di usare la lingua come vuole o che vuole, ma rendendosi conto che, proprio in quanto ciò che scrive è pubblico, non può predire chi leggerà: usiamo una lingua che aiuti il 'pubblico' a capirci.
- Marco Benini | Dec 26, 2007
- Niki | Dec 26, 2007
Anch'io mi trovo d'accordo con Marco.
E mi viene spontaneo chiedermi: ma chi legge, non dovrebbe (di conseguenza) scrivere in un italiano migliore rispetto a chi non apre mai un libro?
Leggere comunica solo emozioni?, non ci insegna anche a riflettere sulle parole scritte?- Rosella | Dec 27, 2007
Anch'io mi sono ritrovato a volte a chattare o a scambiare messaggi con persone che usavano a un italiano approssimato. Talvolta ho fatto anche fatica a capire il loro pensiero, nella maggior parte dei casi è bastato che mi concentrassi un attimo di più su quello che avevano scritto per capirli, e non ritengo di essere particolarmente geniale.
Tra il concentrarmi un po' di più io e il rischiare che qualcuno non scriva...beh la scelta mi pare evidente!
E perdonatemi ma il discorso se leggiamo tanto beh allora dobbiamo anche saper scrivere bene, a me sembra tanto snob!
- Behemoth | Dec 27, 2007
@Behemoth: Non pretendo che chi legga scriva anche bene, ma che sappia cosa vuol dire scrivere in modo comprensibile, sì! Che poi lo faccia o meno, altro discorso.
Ad un punto però ci tengo: è giustissimo (e doveroso, secondo me) l'approccio del "mi sforzo di capire" che hai illustrato con efficacia; tuttavia, spesso avviene il duale "tanto è compito del lettore sforzarsi" e allora mi vien voglia di passare lo scrivente alla graticola. Infatti, il messaggio che tali personaggi comunicano è "non mi importa di te e se vuoi capire allora sforzati!". Per questo credo indispensabile, non la correttezza della lingua, ma un minimo impegno nella scrittura.
- Marco Benini | Dec 27, 2007
@Marco io parto da una considerazione, la buona fede. Per me il discorso del "tanto è compito del lettore sforzarsi" lo fa uno scrittore per un libro o un racconto, e non un utente normale quando scrive su anobii. Secondo me chi scrive in un ambito come questo lo fa con le intenzioni di comunicare ciò che pensa convinto di farlo in modo chiaro. Se poi non ci riesce chi sono io per dirgli "ma guarda come scrivi"? Se sono capace di capire capisco, se non lo sono posso chiedere spiegazioni, se poi il suo modo di scrivere mi irrita all'inverosimile smetto di leggere quello che scrive. Credo che siamo dotati tutti di un minimo di senso critico, usiamolo per decidere cosa leggere e cosa no, e non chi può scrivere e chi no!
- Behemoth | Dec 27, 2007
io credo che nessuno di quelli che intervengono in queste discussioni lo faccia per lavoro, con senso di svogliatezza, e con scarsa attenzione alla produttività, anzi...... questi sono momenti piacevoli, ricavati magari con fatica, e sfruttati per partecipare a qualche discussione intelligente, ognuno con le proprie capacità e senza mancanza di rispetto nei confronti degli eventuali lettori, non ritengo quindi irrispettosa qualsiasi forma espressiva non completamente perfetta, nel frattempo però mi auguro che quando gli scritti di quelli che non usano correttamente l'apostrofo, verranno bruciati pubblicamente nelle piazze, ebbene mi auguro che sia ancora inverno, in modo da potere sfruttare perlomeno il calore dei falò. Sempre con estrema simpatia.
- Sherpa4 | Dec 27, 2007
@Behemot, non sono d'accordo con te. A parte il fatto che c'è un continuum tra buona e cattiva scrittura, il discorso di niki è che chi ha un pò d'educazione tende a scrivere in maniera comprensibile e quindi nell'italiano corretto (quello cui ci siamo abituati sui libri). Perché se scrivo (lo dice anche il vecchio Eco) non posso prescindere dal lettore. E il minimo d'educazione è che mi esprima in termini intelleggibili. Poi niki spacca il capello in quattro, ma cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno.
- Ruggero | Dec 27, 2007
Grazie Ruggero, anche per smorzare nel modo giusto le asperità del mio modo di esprimermi: hai colto il centro ed il senso di quello che avrei voluto dire.
- Marco Benini | Dec 27, 2007
Leggo solo ora questa interessante discussione che ben càpita in tema di bilanci di fine anno.
Noto che nel merito tutti concordano su punti essenziali: ognuno è libero di scrivere come gli pare, che non ci sono obblighi, guardiani o censori e nessuno che li invochi; tutti ritengono legittimo preferire un proprio stile di scrittura piuttosto che altri, sia come scrittori che come lettori, che non ce n'è uno dominante, ma ognuno è conforme a se stesso e conformisti tutti, quelli del ke e quelli del qual è; ognuno ha la propria sensibilità, e ciò che per gli uni è fastidiosa sciatteria per altri è legittimo stravaccamento o frutto di urgenza comunicativa, anche se si sa che la fratta fa i gattini ciechi.
E così via, che l'eminenza avrebbe ben da lamentarsi per tanto relativismo.Le punte, le asperità, le dissonanze, i distinguo (il distinguersi), le insofferenze, così come le affettuosità, le difese, le esegesi, i consensi spuntano, piuttosto, nel voler affermare sé in contrasto o in solidale vicinanza ad altri, come d'altronde è quasi inevitabile fare, e nel cercare consensi contro altri ancor prima che per sé, a prescindere dal merito, spesso, nei fatti e nelle parole, condiviso; attenti piuttosto a porre e misurare distanze più o meno necessarie.
E questo è il sale del discutere.Per me, mi schiero con quelli un po' fuori moda, sensibili al bon ton, amanti di un stile conforme ai canoni, e più o meno allergici al proliferare delle k, ma che egualmente si sforzano di leggere e interpretare gli altri, i più moderni e libertariamente anarchici, almeno fin che la noia e il disgusto non prevalgano.
Non rinunciando, però, nemmeno allora e in nome di superiori istanze, ad appellarsi fiduciosi al senso di responsabilità dei barbari, invitandoli alla conversione e al ravvedimento; senza successo, perché ognuno seguiterà allegramente per la propria via, senza rimpianti, e gli uni e gli altri, chi a salvaguardare la purezza della lingua, chi a ibridarla con nuova linfa.Buon anno a tutti.
- Minotauro | Dec 27, 2007
- naturelle | Dec 28, 2007
- Niki | Dec 28, 2007
A mio modo di vedere è corretto che ciascuno sia libero di scrivere come meglio riesce. La valutazione sulla qualità della scrittura dei messaggi, oggetto di questa interessante discussione, dipende anche dal significato che ciascuno attribuisce ad Anobii. Io, da neofita(sono "nuovo"), ritengo che Anobbi sia un interessante strumento per conoscere, leggere opinioni altrui e scambiare informazioni e notizie. Certamente è un magnifico veicolo di cultura (con la C maiuscola). In quanto tale, non lo ritengo una comunità chiusa e riservata a coloro che sanno scrivere bene, ristretta a coloro che hanno le "scuole alte" come si direbbe dalle mie parti. Se Susanna Tamaro e Federico Moccia nonchè Melissa P possono scrivere un libro (e guai se non potessero), io o altri possiamo permetterci di "mancare" un apostrofo o peggio ancora una doppia!
- dario | Dec 28, 2007
@Ruggero: non mi è chiaro cosa intendi con chi ha un pò d'educazione tende a scrivere in maniera comprensibile e quindi nell'italiano corretto;
chi compie il massimo sforzo, partendo dalle sue possibilità, per farsi capire è un maleducato o un ineducato?Io credo che chiunque scriva (parlo di qui o di altri forum, non del professionista su carta) lo faccia con l'obiettivo preciso di far capire quello che pensa. Educazione, sia nel senso italiano sia in quello britannico, non c'entrano nulla
- Condor57 | Dec 28, 2007
Giusto per fare il polemico: ho trovato la citazione sulla questione qual è, qual'è. Fermo restando che, in una qualsiasi redazione, scrivere qual'è sarebbe marchio d'infamia, ecco le motivazioni di due importanti studiosi. Peccato solo che nel post sia stata omessa la chiusa...
http://www.mauriziopistone.it/testi/discussioni/gramm0...- Matteo | Dec 28, 2007
Plaudo alla tua iniziativa e corro ad aderire al novello gruppo.
- Paradox | Dec 28, 2007
Pofferbacco, mi sono per caso iscritta al gruppo dell'Accademia della Crusca?!
A volte trovo un po' fastidioso anch'io leggere nei gruppi di discussione online frasi abbreviate da sms in modo esasperato, come se non ci fosse spazio sufficiente, o scritte tutte in maiuscolo, ma detesto nella maniera più assoluta chi fa il correttore di bozze. E' sinonimo di arroganza, superiorità e scarso rispetto.
Bisogna concentrarsi su quello che uno scrive non su come lo scrive.- Melba | Dec 28, 2007
Sono d'accordo con te! Tuttavia quando trovo un refuso nelle recensioni (un'uomo, qual'è, un pò ecc.) le segnalo con il dovuto tatto. Nelle discussioni ognuno scriva come gli pare: l'importante è il succo.
- Matteo | Dec 28, 2007
@annamatte. perdonami annamatte, ma ti capita anche di parlare d'amore o di amore ogni tanto, e se capita lo fai con la grammatica sotto l'ascella? sei simpatica, ciao
- Sherpa4 | Dec 28, 2007
@condor57: non c'è molto da interpretare dalla mia frase. Non voglio fare polemica ma "tende" è un concetto semplice, per chiunque. Vuol dire che "si è inclini a", senza nemmeno scomodare il "massimo sforzo". Piantiamola per favore con il facile populismo. Tu credi che la gente scriva solo per farsi comprendere? Secondo me è una posizione perbenista, c'è chi scrive per scaricare il proprio ego, piantare rogne, leggersi, mostrarsi. C'è anche chi scrive: "gli unici interventi in tema sono quelli di [a] [b], gli altri non hanno capito". Le motivazioni per scrivere non hanno a che fare solo con l'espressione di idee.
Ma tornando al tema, la lingua è anche espressione di appartenenza a una cultura/sottocultura. Se tu con la tua manica di amici vi scrivete: "xke q l cs st fic", mi sta bene, vi amo, ma se poi lo postate qui e non vi ponete il problema di chi, pubblicamente vi legge, e magari, vi lamentate pure che la gente non vi capisce, allora a mio modesto parere siete degli stronzi. E se niki inizia a rompere sugli accenti, allora il tedesco mi può rompere con le dieresi, e sono degli intolleranti, e glielo dico. Io sono buono e gentile, ma con chi mi fraintende solo per fare casino mi incazzo nero.- Ruggero | Dec 28, 2007
Tra cruscanti e teorici della più totale anarchia grammaticale credo ci sia un vasto genus di persone che rispettano le regole sintattiche, pur senza gridare allo scandalo e promuovere campagne censorie se si sbaglia un accento.
Credo anche che tra questi ci sia proprio Niki. O meglio, dal tenore di tutti i suoi interventi, una delle posizioni più moderate mi sembra la sua. Molti le si sono scagliati contro senza neanche aver compreso, a mio modesto parere, il senso delle sue parole.
Dal canto mio, esprimo solidarietà a quanto espresso da Minotauro.
Vorrei solo aggiungere che chi decide di scrivere in una qualsiasi lingua, dovrebbe cimentarsi con le regole di quella lingua, vale a dire conoscerle e cercare di rispettarle (ma non è ridicolo doverlo precisare?).
Non si tratta di formalismo, arroganza, snobismo... ma stiamo scherzando?
Se poi gli anarchici decidono di infrangere le regole, benissimo così. Nessuno vuole censurarli.
L'importante è che siano chiari i termini della questione: loro non rispettano le regole perché non le conoscono o perché non vogliono rispettarle (escludo quindi il caso dell'errore da distrazione che assorbe la quasi totalità degli strafalcioni internettiani).
E men che mai possono tacciare di snobismo quelli che le rispettano e vorrebbero fossero da tutti rispettate.- Agent Zero | Dec 28, 2007
Agent Zero, dal momento che mi pare sia stato io il primo ad aver usato la parola snob, volevo precisare che questa era riferita a chi usa l'equazione "qui siamo tutti lettori e come tali dobbiamo tutti saper parlare italiano corretto".
Non ho mai definito snob chi conosce e rispetta le regole grammaticali della lingua italiana e gradirebbe venissero rispettate anche in questo ambito.
Se poi nel tuo discorso non ti riferivi all'uso che ne avevo fatto io, allora dimentica la precisazione ;)- Behemoth | Dec 28, 2007
caro Ruggero, come tendi a essere sensibile, oltre che un po' troppo incazzoso (mi verrebbe da dire anche un bel po' maleducato, ma su quello lasciamo stare...)
E infatti, non ti ho chiesto chiarimenti sul tendere ma sull'educazione, nel senso che volevo capire se ti stessi riferendo alla educazione impartita o al sistema educazionale inteso come istruzione.
Perché, secondo me - spero di non farti arrabbiare ulteriormente - sono due valutazioni diverse, la seconda condivisibile; la prima non solo snob ma addirittura razzista.
Ah, oltre che incazzoso e sensibile, sei anche un po' distratto nella lettura (il che significa che probabilmente hai ragione; c'è una schiera di persone, della quale evidentemente fai parte, che scrive per se stessa ed evita accuratamente di leggere), visto che a 51 anni è improbabile che abbia "una manica di amici" che si sfoga con gli sms modello codice fiscale, pratica che peraltro non ho mai "difeso" in questa discussione, anzi ho sostenuto che non mi piace precisando però che è in voga da prima dell'avvento dei cellulari. Ti invito infatti a trovare un mio messaggio nelle discussioni o nei miei commenti dove ci sia un'abbreviazione di questo tipo. L'unica che uso è "cmq" a inizio frase.
Chiedo scusa per aver tediato altri lettori con un messaggio così lungo, ma con chi in un post mi si da dello stronzo, del populista perbenista e di colui che fraintende per far casino, mi incazzo nero.
- Condor57 | Dec 28, 2007
@Condor57, mi riferivo al lettore, non a te. Vedo che tu non li usi, non era distrazione la mia. Comunque hai centrato il punto, c'è una schiera di persone che fraintende anche i testi scritti bene, figurati quelli abbreviati e/o in codice. Che ci faccia parte o meno, altro paio di maniche.
Riguardo al discorso educazione/istruzione, a me pare lana caprina. A prescindere dal livello di istruzione, chi è educato rispetta anche l'altro (il lettore). Pensi che il "bovaro" quando va in Chiesa per la messa bestemmi? Se lo fa gli danno del maleducato, non si domandano se ha letto Dante. Ma magari, *veramente* non capisco il tuo post, e allora vabbé, non c'è grammatica che conti.
Per le questioni private, andiamo altrove.
- Ruggero | Dec 28, 2007
cerco di spiegarmi meglio.
se voglio esprimere delle idee, raccontare qualcosa, fare un commento, quello che vuoi, scritto o parlato che sia, debbo avere il diritto di farlo a prescindere dal mio livello scolastico o di cultura. Poi sarà detto/scritto bene o male, ma quello che mi interessa è un confronto nel merito e non nella qualità o adeguatezza delle parole e nella correttezza delle strutture sintattiche.
Se sbaglio un H davanti a un anno, è un problema di istruzione, non di educazione.
Se invece scrivo "ke ft ssera?", nonostante sia stato fatto notare che non è gradito come tipo di linguaggio, è una mancanza di educazione, di rispetto.per questo ti chiedevo se, usando la parola educazione, ti riferissi al primo o al secondo esempio che ho fatto.
Ora la mia posizione, che ho espresso sin dall'avvio di questa discussione, è che nel primo caso non mi sembra corretto chiedere maggiore attenzione nello scrivere a chi magari ha una preparazione linguistica minima.
L'altrove dov'è, dietro al convento delle carmelitane scalze domattina alle 5?
- Condor57 | Dec 28, 2007
Aho! @Condor57 e @Ruggero e chiunque altro, mi sembra si sia perso di vista il motivo della discussione.
Evviva- Matteo | Dec 28, 2007
@Matteo: perché vuoi privarci del primo duello nella Storia di aNobii? Pensaci bene: un duello per un apostrofo! Cosa da farci un romanzo...
- Marco Benini | Dec 28, 2007
- MiciaRicc | Dec 28, 2007
Allora che romanzo sia!
Condor57 sono disposta a farti da scudo con il mio corpo. Ho sempre desiderato interpretare un'eroina romantica...poi per difendere una così giusta causa! ;)- Daisy | Dec 28, 2007
Domanda tecnica: che arma? Fioretto o sciabola, pistola a colpo singolo oppure strumenti alternativi, tipo mortadella? Giusto per regolare il registro della narrazione...
- Marco Benini | Dec 28, 2007
- Matteo | Dec 28, 2007
@Matteo: nel senso di arma o di insulto? (miri ad un plural tenzone?)
- Marco Benini | Dec 28, 2007
Mi stai provocando?
Ma smettila!
Sei solo chiacchiere e distintivo!- Matteo | Dec 28, 2007
condor ho l'indirizzo giusto per te, si tratta dell'antica armeria nel centro di torino, dove tra archibugi e spingarde, potrai trovare anche elmi particolari, studiati appositamente per riparare dal lancio di grammatiche, anche rilegate.... se tu dovessi improvvisare una barricata, mi troverai dalla tua parte come credo anche Daisy.
- Sherpa4 | Dec 28, 2007
Io veramente vorrei formare il terzo polo, la terza via, il terzo incomodo, insomma non parteggiare né per l'uno né per l'altro.
Insomma ammirare come andrà a finire lo scontro, tifare per i virtuosismi della lingua sfoggiati ora dall'uno e ora dall'altro... ma tutto questo non in questa discussione!
Cin cin
Evviva- Matteo | Dec 28, 2007
Dopo attenta riflessione, ho deciso di eleggere a mio campione il panda armato di virgola:
- a panda enters in a bar; he eats shoots and leaves
- a panda enters in a bar; he eats, shoots and leavesovvero, caro Matteo, quando omettere una virgola può salvarti la vita... altrimenti detto, il senso di tutta questa discussione...
- Marco Benini | Dec 28, 2007
No no mio caro Marco.
Qui si parla di apostrofi. Non cambiare le carte in tavola ;)
[ ' non , ]- Matteo | Dec 28, 2007
E se tagliassimo la testa al toro e tornassimo a parlare di libri? ; )
Io credo, non sono la sola, che il medium, in questo caso internet, generi nuove forme di linguaggio. Le abbreviazioni nascono da qui, per poi finire sui cellulari (sbaglio Condor?). Hanno una funzione precisa e vitale, ovvero quella di risparmiare sulla manciata di caratteri, spazi compresi, a disposizione per scrivere in un SMS più cose possibili!
Parallelamente internet impone velocità più che precisione.Tornando ai libri.
Ho letto da poco "La coltivazione dell'internet" di Livraghihttp://www.anobii.com/books/La_coltivazione_dellIntern...
e nella netiquette in appendice si dice proprio questo. A chi interessa consiglio la lettura. Per i pigri però posto un piccolo passaggio, secondo me significativo e... pertinente, non me ne vogliate ; )
"Scusarsi (ma non troppo)
Se si commette un errore, meglio non insistere, ma chiedere scusa soprattutto se è un errore "ingombrante" (come un messaggio troppo lungo, o inserito nel posto sbagliato). Però non vale la pena di scusarsi per una piccola svista, come un errore di ortografia. Errori di questo genere sono accettati quasi sempre senza problemi. E' bene anche evitare di essere "pedanti", di correggere gli altri per dettagli secondari.".
(pag. 302)ps Io mi incazzo, sul serio, quando trovo errori gravi nei libri! L'ultimo in una edizione Einaudi. E che c...o!
psbis ho scritto con il timore di commettere errori : (
- Perrottella | Dec 28, 2007
credo presuntuosamente che tu perrottella abbia trovato la sintesi di tutto il discorso, un buffetto qui, uno schiaffetto la, e tutto va a posto; io mi metto sommessamente in coda anche per uno schiaffetto, se questo varrà come espiazione. ciao a tutti e stop.
- Sherpa4 | Dec 28, 2007
(Scusate se travalico lo stop ma ho scritto contemporaneamente a Perrottella e non me la sentivo di buttare tutto...)
BASTAAAA!!! Ma se siete asini... :) :)
Per raffreddare i toni proviamo ad analizzare la discussione in maniera un tantino asettica, che (la discussione) potrebbe anche essere interessante.
Propongo un distinguo:
1) ERRORI DI BATTIRUTA (sic)
In questa categoria metto gli errori involontari, di battitura appunto quindi quelli che con un po' di attenzione e rilettura potrebbero essere eliminati.
E' vero, a volte capita di scrivere rapidamente (rubando tempo al lavoro, un attimo prima di uscire o mentre scappava la pipì). Magari non si aveva il tempo di riguardare 10 volte, o non se ne aveva la voglia. Ma ditemi la verità, servono veramente 10 riletture per accorgersi di questi errori? Io credo di no. Poi a me piace (e scivoliamo nel soggettivo) rileggere l'anteprima prima di postare quanto scritto, mi da fastidio lasciare un errore di battitura perché provo un certo fastidio nel leggerlo. Non so se è rimasto perché l'autore non si è accorto o non si è curato di toglierlo (come posso saperlo?), ma mi da un senso di fastidio leggerlo. Quindi cerco di evitarli in quello che scrivo io (sto solo illustrando un meccanismo mentale, non voglio dettare una regola).
Ovviamente dipende anche da quanti sono questi errori: mi è capitato di vedere post con una frequenza di errore tanto elevata che la lettura diventava veramente difficile: era tanto complesso sfrondare un po' il proprio operato? Credo di no.
Il correttore è di aiuto, vedere quelle lineette rosse (per me che sono un programmatore) equivale ad un errore di compilazione quindi rappresentano il Piave delle mie stesure.
Per questa categoria credo che sia legittimo attendersi una verifica se gli errori sono davvero frequenti; qualcuno può sempre scappare, magari si aveva veramente fretta. Ma non mi convincerete MAI che non MI da fastidio leggerli!!2) ERRORI SINCERI
Qui la situazione mi pare del tutto diversa. Per errore sincero intendo un errore che, anche rileggendolo, non verrebbe notato. Se la so sbagliata la scrivo sbagliata, non si scappa. Qui mi viene di essere più clemente: l'ignoranza (passatemi il termine) può avere mille cause, alcune giustificatissime e rispettabilissime (la mamma con la 5° elementare che scrive su aNobii, ma a me fa una tenerezza incredibile! Altro che arrabbiarmi, le vado a comprare un mazzo di fiori!) altre invece un po' più discutibili (durante le ore di Italiano leggevo i fumetti porno sotto il banco, oppure il pomeriggio la play station non lascia tempo allo studio, eccetera). Ecco, in questo secondo caso magari sarei un po' infastidito. Ma anche qui: come faccio a sapere il pregresso culturale di chi scrive? Sicuramente sarebbe sgarbato farlo notare apertamente, o prendere in giro. Poi per molti di noi (deduco) è epidermico, sentire o vedere sbagliare un congiuntivo (per dirne una) equivale alle unghia sulla lavagna. Io non sopporto l'uso di "a me mi", e anche se venisse il De Mauro a casa mia a spiegarmi che è accettato, io non lo userò (ma nemmeno darò un pugno in faccia a chi lo dovesse usare parlando con me). Perdonatemi. Sono un geometra, ma figlio di una prof di lettere. E' nel sangue.Per chi è arrivato a leggere fino a qui senza addormentarsi: spero di avere aggiunto qualcosa di utile alla discussione.
- Gorim | Dec 28, 2007
Gorim la discussione veramente è un clamoroso OT e non ha alcunché di utile a mio parere.
Si impara a scrivere solo scrivendo e commettendo errori, non si impara certo a scrivere avendo paura di farlo perchè qualcuno sta li puntato a controllare la grammatica.- Melba | Dec 28, 2007
@ Sherpa4.
No Sherpa4, credimi, nessuna presunzione.
E' solo che credo, e ci credo sinceramente, nelle risposte (e nelle domande) che un libro è in grado di offrire, e pensavo (erroneamente?) che Livraghi ne fornisse una adatta a questa ricca e vivace discussione.Buffetto? Schiaffetto? in giro ho visto sciabole e coltelli! ; )
@ Gorim. Letto tutto e... non mi sono addormentata : )
- Perrottella | Dec 28, 2007
Ancora @Condor57 e @Ruggero:
Sgarbi-erie e Far West più che OT sono INAPPROPRIATE (anche in Inglese)- Viggia | Dec 29, 2007
@Gorim
Sono d'accordissimo con te!
Vorrà dire che soffrirò in silenzio quando vedrò scritto "da" (terza persona singolare del verbo 'dare') senza accento :)- Daisy | Dec 29, 2007
Scusate, non amo essere OT, né INAPPROPRIATO, non credo di aver postato mai senza parlare all'interno dei termini della discussione. Dove degenera mi sposto altrove. @Cris, ti ringrazio per la bacchettata educativa, ma concedimi di essermi già autoregolato, i miei post sono lì.
Riguardo alla discussione, A me non pare sia ot come dice Melba, però sono convinto che sia già stato detto tutto. E per chi ha la voglia di leggere tutto il thread secondo me può anche essere utile. Però è vero che è tenuto in piedi solo da capziosità o tristi teatrini come quest'ultimo, di cui mi sento, corresponsabile assieme a tutti. Non intendo aggiungere altro alla discussione.- Ruggero | Dec 29, 2007
- Matteo | Dec 29, 2007
- Sherpa4 | Dec 29, 2007
Sono nuova di anobii e temo sembre di infrangere qualche "anobetiquette", ciò premesso, alcune considerazioni:
a) Credo che gli inviti si possano accettare o meno e quindi che chi è d'accordo con Niki sia libero di accettare chi non lo è di rifiutare - o persin di ignorare - e continuare a vivere tranquillo e navigare felice su Anobii
b) ciò premesso è interessante che si sia scatentato un dibattitto così veemente!
c) questa discussione è molto divertente, il punto sul duello per un apostrofo mi ha fatto sbellicare...- Ginny | Dec 29, 2007
Ma come mai è stata resuscitata questa discussione che era 'morta' in ottobre?
- gabriella | Dec 29, 2007
@Matteo
OT = Off Topic
topic fuori tema rispetto all'argomento del gruppo.@Daisy e per tutti quelli che 'soffrono in silenzio' per degli accenti, le virgole, le vocali... Mi spiace per voi ma internet non è mai stato e non sarà mai, per fortuna, un libro stampato. La comunicazione qui avviene come quella parlata. Adattarsi o perire.
:->@Ginny il problema non è essere d'accordo o meno. Il problema è toccare con mano l'intolleranza di chi venera il Dio 'grammatica_italiana'. Non è la prima volta che leggo di questi post e non sarà l'ultima.
In Italia l'ignoranza regna in ben altri campi, puntigliare sulle virgole fa proprio ridere.- Melba | Dec 29, 2007
siamo nati a natale gabriella, ottobre per noi era il settimo mese di gravidanza. ciao
- Sherpa4 | Dec 29, 2007
@Melba:perché "adattarsi o perire?"
Internet è anche il posto che consente a ciascuno di esprimere la propria individualità, che permette anche ai "disadattati", a coloro che non si riconoscono in "xké, 6, TVB", di continuare a scrivere: "perché, sei" ecc. e a pensare che sia meglio così, provando piacere nel continuare a distinguersi in un modo forse un po' antiquato ma del tutto innocuo, che essi ritengono solamente più elegante e comprensibile per la maggioranza dei lettori (ancora).- Ginny | Dec 29, 2007
@Melba
Il senso del mio ultimo post voleva essere ironico (nei confronti di Gorim, ma non solo). C'era anche 'la faccina'!
"Chi è senza peccato scagli la prima pietra“, ha detto qualcuno...
E io non mi sento di scagliare neppure un granello di sabbia perché a volte, rileggendo alcuni miei vecchi post, faccio un salto sulla sedia!
"Credevo che eri andato..." e altre perle di tale splendore. Forse era sera tardi, o mattino presto, o avevo bevuto un bicchiere di troppo, o... ;)- Daisy | Dec 29, 2007
@Ginny era in tono scherzoso.
Quando andavo alle medie scrivevo le 'i' con il cerchietto sopra. Sono passati gli anni ma non è cambiata la voglia di personalizzare la propria scrittura e dato che su internet la calligrafia non si può modificare si trovano altri mezzi: le faccine, gli acronimi, le icsipsilonkappa...
Probabilmente qui c'è qualcuno che non sa cosa voglia dire 'ROTFL' o 'flame' poichè non sta scritto in nessun dizionario della lingua italiana e magari storce il naso a vedere la punteggiatura che rappresenta le faccine.
Per quello ho scritto che o ti adatti, ti integri o è meglio lasciar perdere internet e leggere solo la carta stampata per la quale paghi il correttore di bozze.- Melba | Dec 29, 2007
Ma è carinissimo questo gruppo, bella idea, mi sono iscritta.
- Lex_me | Dec 29, 2007
@Daisy hai ragione, tu ci scherzi ma c'è veramente gente insofferente a vedere la mancanza di un accento o l'apostrofo nel posto sbagliato.
Pensa poi che su Anobii è possibile rieditare il testo entro un certo tempo. Nella maggior parte degli altri forum/gruppi/ecc non si può! Ed ogni tanto esce fuori il saccente di turno che pensa di fare bella figura a sottolineare i tuoi errori.- Melba | Dec 29, 2007
OK, lo ammetto, sono tra coloro che un po' soffrono a sentire/leggere cose che sono ormai di uso comune ma che a me fanno l'effetto del gesso sulla lavagna ma, appunto, chi è senza peccato scagli la prima pietra (ahi! chi è stato?).
Credo che ognuno abbia le proprie parafilie...
A me piace l'idea di un gruppo in cui si discute l'uso della "bella lingua" tra bibliofili, datemi pure della pervertita, lo tollererò!@Melba, confesso che mi era sfuggito il tono scherzoso, e anche che non so che significhi ROTFL e flame, posso continuare a usare Internet o mi consigli un modo incruento per togliermi la vita? ;-)
- Ginny | Dec 29, 2007
- Matteo | Dec 29, 2007
@Ginny ci sono gruppi appositi per tutte le parafilie. Sulla lingua italiana puoi trovarne diversi nei newsgroup o anche sul sito dell'Accademia della Crusca ci sono discussioni sempre di alto livello.
Se riesci a digerire gli stravaganti neologismi di internet puoi anche rimandarlo il suicidio :->
Prova qua: http://www.geocities.com/Athens/Aegean/3276/glossari.h...- Melba | Dec 29, 2007
Grazie Melba, ora sto ROTFL perché abbiamo evitato la flame!!!
- Ginny | Dec 29, 2007
@Ginny Non ho capito il 20% delle parole che hai usato... ROTFL e flame... che vogliono dire???
- Matteo | Dec 29, 2007
- Melba | Dec 29, 2007
@Matteo, per chiarimenti vai al prezioso sito che Melba ha postato per gli anobosauri come me.
http://www.geocities.com/Athens/Aegean/3276/glossari.htm Ti anticipo però, che LOL non c'è, da mia ulteriore ricerca risulta essere: "Laughing Out Loud".
- Ginny | Dec 29, 2007
- Matteo | Dec 30, 2007
non lasciarti acchiappare dalle sigle matteo, altrimenti ogni volta una spiegazione .......... e stai composto nel banco .......... il tuo voto di condotta è traballante...........
- Sherpa4 | Dec 30, 2007
vi prego, inventiamoci qualcosa, non facciamo morire questa discussione, è la più divertente che abbia letto finora su anobii...
- Ginny | Dec 30, 2007
Cara Ginny, ti prego! Usa la maiuscola!
Ti devo IMPARARE proprio tutto!- Matteo | Dec 30, 2007
- Marco Benini | Dec 30, 2007
hai ragione Matteo, conosciamo tre cose di Ginny, simpatica, graziosa, ma disattenta.....
- Sherpa4 | Dec 30, 2007
@Marco Benini. Caro Marco Benini, non siamo così in confidenza da inserire termini in un idioma sconosciuto e barbaro nei messaggi. Mantenga le debite distanze!
@Sherpa4. Se volevi dimostrare la tua stolidezza ci stai riuscendo!
:P- Matteo | Dec 30, 2007
- Ginny | Dec 30, 2007
- Marco Benini | Dec 30, 2007
@annamatte capital letters vuol dire lettere maiuscole, almeno queste sono le mie reminiscenze del liceo
- MiciaRicc | Dec 30, 2007
Perchè non fate una google fight ;) e provate quale delle due da più risultati? Sempre se Niki non vi precede :). In ogni caso io tifo per capitals altrimenti non ci sarebbe più il doppio senso...Mi sembra che upper case sia riferito solo alle tastiere. Niki, help!
- Viggia | Dec 30, 2007
ultimi 7 interventi: uno stolido, una pentita, due intellettuali, una che parla un linguaggio strano e chiede aiuto, uno che spinge, e una che dice il giusto.
- Sherpa4 | Dec 30, 2007
da Webopedia: Uppercase characters are capital letters; lowercase characters are small letters. For example, box is in lowercase while BOX is in uppercase.
- Viggia | Dec 30, 2007
non eri tu quella strana, ma se parli cosi lo diventerai........ e non potrei più illuminarti, poichè sarei già io completamente al buio, anzi illuminami tu spiegando: upper vs capital, puntillos, forestierismo; sherpa l'ho capito da me, sono io........... o perlomeno credo di esserlo.... ti ho già scritto in altra occasione che sei simpatica.
- Sherpa4 | Dec 30, 2007
@Daisy (visto che la discussione si è riaperta comunque): infatti il mio non era un errore di battitura... Errori di quel tipo li faccio spesso; e (a conferma di quanto ho scritto) non li scopro dopo una rilettura :)
- Gorim | Dec 30, 2007
e luce fu!
grazie annetta.
Anche nel duemila i puntillos sono a la page.
(perdona il forestierismo)- Sherpa4 | Dec 30, 2007
Z...z..zZzZZzzzZ....z...ZZ.Z..z...z
.zzz..zZZZzzz..z.z..zzZZz...
Ma i contendenti dove sono?
:'(- Matteo | Dec 31, 2007
@Matteo mi sa che si sono spostati nella discussione sul congiuntivo ^____^
- MiciaRicc | Dec 31, 2007
credo siano insaziabili, comunque se avrei la capacità, sicuramente li abbraccio tutti, con l'augurio che sarebbe un buon 2008, e se potrei li dò anche un bacino, perchè in fondo li voglio bene.
- Sherpa4 | Dec 31, 2007
- Giuliana Dea | Dec 31, 2007
- Sherpa4 | Dec 31, 2007
@giuliana dea: ma mi prendi da niorante? voglio al passato si shrive con la letera g.
ha uguri ance a tè.- Sherpa4 | Dec 31, 2007
ma io mi credessi che l'abbi scrito al congiutivo...
auguru ance a te!- Giuliana Dea | Dec 31, 2007
Auguri a tutti i meravigliosi utenti di aNobii, e a voi in particolare...
- Ginny | Dec 31, 2007
@Matteo: uno dei Conte "n" Denti s'è passato un bel capodanno all'estero internet free (nel senso di "libero da", non di "gratis").
Peraltro, mi sembrava scortese nei confronti dell'intero universo anobiiano continuare una discussione su toni sgradevoli.Sulla base dello sviluppo del dibattito, però, mi è venuta in mente una riflessione che vorrei condividere e sulla quale mi piacerebbe avere un vostro parere. Ginny cita tra le abbreviazioni da sms "TVB", ma poi è l'unica che non estende (post del 29/12). Casuale, certo, ma questo mi ha fatto pensare quanto da ragazzi fosse difficile dire alla fidanzatina del momento "ti voglio bene", perché troppo da grandi, troppo compromettente, etc.
Oggi, per i giovanissimi, scrivere TVB è cosa normalissima. È possibile che questo sia stato d'aiuto anche per superare un meccanismo di timidezza?Capital vs uppercase = voto "capital" a prescindere.
Correttore di Anobii: a me è scomparso il tasto :-( . C'è l'apertura a tendina della lingua, ma il link del check spelling è scomparso, quindi sicuramente avrò fatto un "boto di erorri di batitturra"...
Anche perché io non so rileggere quello che scrivo; verificato tante volte sul lavoro. Il mio scritto mi rimane nel cervello per cui lo rileggo esattamente come l'ho pensato e non vedo gli errori da tastiera. Su quelli di grammatica e sintassi 'un ci posso fare nulla; so' 'gnorante di mio.. :-)- Condor57 | Jan 2, 2008
Condor bentornato :)
Sul ti voglio bene sono d’accordo. E’ un buon compromesso tra “mi sei completamente indifferente” e “ti amo”, che rimane comunque impegnativo a una certa eta’ (sempre). Per fortuna in italiano abbiamo il modo per esprimere le due sfumature. In inglese e’ piu’ complicato con quel I love you, che puo’ significare tutto oppure niente. O forse e’ un modo per non starci a pensare troppo.- Niki | Jan 2, 2008
@Matteo, sinceramente, non mi pareva ci fosse nulla da aggiungere, come ho scritto. e dalle tue Zzz mi pare anche nulla da leggere :D
@Condor, in italiano abbiamo pletore di sfumature che sono venute in uso con l'alfabetizzazione, come i vari: "sei importante per", "provo qualcosa per", gli inglesi usavano come saluto la formula "xxx" che aseconda della relazione instauratasi faceva assumere diverse sfumature a quel "kisses". Però non credo che la rapidità indubbia del "tvb" sia servita da sprone ad alcuna timidezza. C'è una maggiore libertà dsi costumi e una diversa importanza della coppia. Una volta lasciarsi era una tragedia. Adesso non più.
Correttore... a me è rimasto il menu a tendina per la lingua, ma continua a correggermi tutte le parole, quindi lo ignoro.- Ruggero | Jan 2, 2008
Uppercase, capital... maiuscole e minuscole nooo?!
E visto che sono stata bacchettata: Anobii o aNobii???
Buon inizio anno a tutti.- Ginny | Jan 2, 2008
- Niki | Jan 2, 2008
Non vorrei sollevare un polverone, ma se il nostro scopo ultimo è quello di comunicare, di trasmettere al meglio il nostro messaggio, anche alle generazioni dei nostri genitori, mi spiegate perchè usiamo tutti OT, quando c'è continuamente qualcuno che chiede cosa significa? Non è che la questione sia in realtà un'altra? Sarà...ma io non mi sento a mio agio con il giudicare e l'essere giudicata in generale e tantomeno per la forma. In fondo non siamo qui per presentare una tesi, per fare recensioni ufficiali, ecc. Mi piacerebbe poter pensare a questo spazio come ad una possibilità di fare quattro chiacchiere tra persone che hanno interessi comuni e idee che possono anche essere discordanti. A tutti fa piacere la scrittura scorrevole e corretta. Ma se qualcuno non ci riesce? Potremmo sempre creare un thread ghetto per chi è troppo prigro per scrivere bene ;)
- Viggia | Jan 3, 2008
- Condor57 | Jan 3, 2008
- Ginny | Jan 3, 2008
- gabriella | Jan 3, 2008
Off Topic invece di fuori tema!
thread invece di discussione!
Nella discussione sul raduno nazionale di Anobii è pieno di Lunch & Brunch (sembra la pubblicità!!).
Per glia amanti della buona scrittura ITALIANA (!!!!).
Come direbbe Totò :"Ma mi faccia il piacereeeee"- dario | Jan 3, 2008
Niki non me ne volere, ma "multitasking" rimane il più bello di tutti.
- gabriella | Jan 3, 2008
Io ho una bellissima giacca multitasking, solo che poi non ricordo mai dove sono finite le sigarette e l'accendino!
- Matteo | Jan 3, 2008
- gabriella | Jan 3, 2008
@Cris, non credo che sia un polverone, anzi credo non esista il problema. Ho controllato che l'acronimo OT, in questa discussione (lunga) è stato usato 10 volte, di cui una per chiederne il significato e una per dare risposta. Non vedo quindi il problema. L'uso dell'acronimo serve per risparmiare tempo su un'argomento noto, OT è fortemente caratterizzato nella scrittura su internet, e per me si può continuare a usarlo, tanto vige sempre la consuetudine per cui chiedere è lecito e rispondere cortesia no? Questo per quanto riguarda la terminologia di internet, per il resto sono d'accordo nell'usare l'italiano più corretto che si conosce.
- Ruggero | Jan 3, 2008
- Sherpa4 | Jan 3, 2008
@ dario: se si saziano con lunch e brunch, lascia fare, noi continuiamo con pane e salame.
- Sherpa4 | Jan 3, 2008
@matteo: basta che ti stampi un promemoria:
tasca 1: promemoria
tasca 2: accendino
tasca 3: sigarette
tasca 4: preservativi
tasca 5: chiavi
tasca 6: piantina della strada di casa
tasca 7: misuratore del tasso alcoolemico
tasca 8: distinta della libreria
tasca 9: distinta dei gruppi dove riparare quando verrai bannato da questo.
ecc. ecc. è semplice io ormai rincoglionito faccio così.- Sherpa4 | Jan 3, 2008
@Cris, voglio esagerare: una merenda pagata (non so se i "colti" che affollano questo gruppo lo potrebbero considerare un brunch, un lunch aut similia)! Apriamo un gruppo nel quale, se si oltrepassano di troppo le quattro chiacchiere non necessariamente disimpegnate ma eterne, se si usano troppi termini informo-cibernetici e/o multilingue o troppo difficili per essere compresi da tutti si viene bannati? (Ma che vuol dire "bannati"?). Patty
- Zenobia | Jan 3, 2008
@tutti. Adesso mi pare che si esageri. Cos'è questo uso del "colti" come se ci fosse una fazione da sbeffeggiare? Cos'è questo uso di un thread come se fosse una chat? Dove stanno le opinioni di cui discutete? @Cris, sei stata tu per prima a bacchettarmi per l'inadeguatezza dei miei post, e ora? Dici che non vuoi giudicare e non essere giudicata, non farlo, o fallo sempre. Insomma decidi tu. @Sherpa4 un post comico basta, tre, di fila, non ti sembra di esagerare?
Potete pure saltarmi addosso ora, o ignorarmi come prima, ma aggiugo che se si vuole la libertà di esprimersi, bisogna anche saper usare la libertà di autolimitarsi.
Saluti e buon anno.- Ruggero | Jan 3, 2008
Sherpa, a me i tuoi interventi (o post) comici piacciono.
Per me puoi pure farne 4 di fila.
Dai Ruggero, sorridi.- gabriella | Jan 3, 2008
Ah ironia, in che tasca mi sei finita? Continuo a imbattermi in distinte sigarette ... :(
- Matteo | Jan 3, 2008
Io credo che sia il caso di chiudere questa discussione visto che è degenerata in un blob che nulla può aggingere a quanto già detto. Non potendolo fare tecnicamente, vi chiedo di passare ad altro, grazie.
- Niki | Jan 3, 2008
- Sherpa4 | Jan 3, 2008
@ruggero: ultimo intervento; sono giunto all'età di 58 anni lasciandomi sfiorare da mille apostrofi mancati senza farci caso, imparando poco, ma fra le cose che ho appreso esiste anche la misura, che penso di sapere regolare da me, senza dovere essere redarguito; nel mio dna la parola sacra è libertà. Con il massimo affetto.
p.s. perdona l'abbandono momentaneo dell'ironia che ho notato apprezzi molto.- Sherpa4 | Jan 3, 2008
@Ruggero Certo hai pienamente ragione. Io però qui mi riferisco ad una certa discrepanza sul voler preservare un Italiano corretto e nel contempo usare inglesismi o altri gerghi che, peraltro, qui non ho mai detto essere fuori luogo. Li uso anch'io. Mi sono sempre professata a favore di tutto ciò che è l'evoluzione della nostra lingua. La mia perplessità stava soltanto nelle motivazioni addotte e cioè il rispetto del lettore, oppure il fatto di essere compresi dai più che secondo me viene meno non solo nel caso di un Italiano non corretto ma anche usando utili acronimi di uso comune, evidentemente però non conosciuti da tutti. E' semplicemente questo che non mi torna.
Ma soprattutto quello in cui credo fermamente è che ciascuno di noi abbia il sacro santo diritto di esprimere una propria opinione o semplicemente un proprio pensiero. Che non ci siano nè torto nè ragione. Personalmente se qualcuno non è d'accordo con me, vedo la cosa come uno stimolo a riflettere e a considerare altri punti di vista. E' il confronto che fa crescere.
Con simpatia :)@Niki non me ne volere, ma la discussione sembra interessare ancora a qualcuno.
@tutti Grazie per i caffè e i gianduiotti. Sono un'impenitente consumatrice di entrambi!
- Viggia | Jan 3, 2008
- Niki | Jan 3, 2008
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