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- Storia del nuovo cognome (462)
- L'amica geniale: Volume secondo
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By Elena Ferrante -
Finished on Dec 23, 2012 




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By Philip Roth -
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- Ho sposato un comunista (1922)
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By Philip Roth -
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- L'amica geniale (1075)
- Infanzia, adolescenza
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By Elena Ferrante -
Finished on Nov 18, 2012 




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Il romanzo della Ferrante è stata una di quelle letture che mi ha trasportata in un epoca diversa facendomi sentire parte integrante della storia. Più leggevo, più mi ritrovavo anch’io dentro quel rione della periferia napoletana, insieme a quelle famiglie, in un epoca ancora a noi vicina negli anni ... (
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Nov 22, 2012 |
3 feedbacks
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- Soffocare (12035)
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By Chuck Palahniuk -
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- Appartamento ad Atene (303)
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By Glenway Wescott -
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- Stagioni diverse (5807)
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By Stephen King -
Finished on Apr 15, 2013 




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Alla fine di questi quattro racconti ci sono alcune righe in cui King spiega come è nata l'idea di "Stagioni diverse". Devo dire che sono state parole nelle quali mi sono ritrovata. Il dubbio di King, il suo timore di essere etichettato come "scrittore di horror" era vero, almeno per me. E' stata in ... (
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Apr 21, 2013 |
6 feedbacks
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By John Updike -
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Storia del nuovo cognome
Davvero bello questo secondo episodio de L’amica geniale, forse anche perché si tratta dell’adolescenza che si avvia all’età adulta ed è quindi quel momento importantissimo di ogni persona in cui si pongono le basi del proprio essere, di quello che si sarà in futuro. Mica poco.continue)
La Ferrante ha il gra ... (
Davvero bello questo secondo episodio de L’amica geniale, forse anche perché si tratta dell’adolescenza che si avvia all’età adulta ed è quindi quel momento importantissimo di ogni persona in cui si pongono le basi del proprio essere, di quello che si sarà in futuro. Mica poco.
La Ferrante ha il grande merito di tenere costantemente alta la tensione e la curiosità del lettore, per cui leggi e già con la mente pensi a quello che succederà dopo, tenti di immaginare. I capitoli corti, poi, alleggeriscono la lettura al punto tale che ti ritrovi a leggere parecchie pagine, ogni volta dicendoti “questo per oggi è l’ultimo capitolo” ma poi costantemente superando l’obiettivo che ti eri data.
Ad inizio romanzo ritroviamo Lila e Lenù proprio là dove le avevamo lasciate, ed è un po’ come ritornare a casa con le stesse atmosfere, le stesse tensioni, le stesse difficoltà. Ma man mano che il racconto si dipana, vedi le due amiche crescere e le due strade dividersi e riavvicinarsi, riavvicinarsi e dividersi.
Questa amicizia, già particolare nell’infanzia, attraversa adesso momenti difficili anche (e forse soprattutto) perché le scelte e le possibilità delle due ragazze sono molto diverse. Lila si sposa appena diciassettenne mentre Lenù, nonostante le difficoltà economiche della propria famiglia, riesce a proseguire gli studi arrivando alla maturità classica e poi alla laurea. Questo, inevitabilmente, porta le due ragazze a intraprendere strade differenti che spesso e volentieri le faranno scontrare, oltre naturalmente ai due diversi caratteri.
Elena studia e vorrebbe poter dar sfogo a quello che impara parlando con qualcuno, ma nel rione non c'è nessuno in grado di farlo. Lila pare aver accantonato l'interesse per la lettura e si dedica al salumificio con una foga che lascia intravedere un vuoto enorme dentro di lei: quello che le unisce è senza dubbio la voglia di emergere dalla loro miseria, ognuna come può.
In questo secondo volume, ho cominciato a mettere in discussione l’amicizia tra le due ragazze: Lila spesso e volentieri irrita con il suo modo di fare ma nonostante questo, Lenù pare come “succube” dell’amica al punto tale che avrei voluto gridarle “basta, reagisci!”. Mi sono chiesta se Lila volesse veramente bene a Lenù o se, invece, ci fosse dell'interesse egoistico nelle cose che fa con lei. E' vero, Lila è quella che ha incoraggiato Elena nello studio, che le ha dato stimoli dialettici, che le ha fatto a punto di riferimento durante la sua infanzia e adolescenza. Ma se provo a pensare ad un gesto di puro affetto, di disinteresse pieno, non mi viene in mente. Sicuramente, la miseria sociale si riflette nei sentimenti: la miseria degli affetti. E non perché non si provassero, ma perché forse l'ignoranza, quella vera, non ti permette di affinare le emozioni e i sentimenti che provi. E finisci per non capirli, per non saperli esprimere. Cosa che capita a Lila: lei, potenzialmente, avrebbe una marcia in più ma non ha i mezzi per svilupparla appieno.
Da Elena mi aspettavo di più perché invece lei ha studiato, arriva addirittura a laurearsi alla Normale di Pisa in Lettere e Filosofia. Mi aspettavo che prendesse le giuste distanze quando si trattava di difendersi; mi aspettavo che dicesse la sua quando era il momento; mi aspettavo che prendesse la sua strada in maniera più consapevole…
Ma questo è facile per me oggi, che non solo ho avuto la fortuna di studiare, ma che sono anche cresciuta in un ambiente sano, dove l’educazione è fondamentale, dove è normale discutere, dire la propria opinione, e così facendo crescere e fare propri degli atteggiamenti che nel tempo sono diventati parte integrante di me.
Ad Elena tutto questo manca e lei si rende conto che lo studio l’ha sì aiutata ma che nonostante tutto non le è bastato per far suoi alcuni modi di fare, per renderla una persona realmente diversa, per interiorizzare gli insegnamenti studiati. Perché i libri sono importantissimi, ma lo è altrettanto (anzi di più) la famiglia in cui si cresce: è quella che ci da le basi indispensabili su cui costruire la nostra personalità e la nostra sicurezza. Lenù queste fondamenta non le ha e per questo si sente costantemente fuori posto, non all’altezza, innaturale nelle sue esposizioni. La teoria del “quasi” al capitolo 106 è illuminante in questo senso.
Ho così capito di essere stata troppo dura con lei: non posso chiederle l'impossibile, ma posso darle atto che ci stia provando, che ci stia riflettendo sopra, che tenti comunque di mettersi in discussione. Non è poca cosa.
Il libro termina con Lila e Lenù apparentemente lontanissime l’una dall’altra, non solo geograficamente parlando, ma soprattutto emotivamente. Attendo il terzo episodio per sapere cosa accadrà alle nostre due amiche.