Solitamente non sopporto per nulla i romanzi troppo carichi di significati metaforici, ma in questo caso l'operazione (rappresentare la borghesia tedesca della prima metà del Novecento come un nano infantile e megalomane) è stata realizzata con ingegno. Nonostante questo la lettura non è scorrevole,
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Solitamente non sopporto per nulla i romanzi troppo carichi di significati metaforici, ma in questo caso l'operazione (rappresentare la borghesia tedesca della prima metà del Novecento come un nano infantile e megalomane) è stata realizzata con ingegno. Nonostante questo la lettura non è scorrevole, spesso è molto noiosa e si perde in riferimenti allegorici oscuri e pesanti.
Sebbene Berto poggi sulle spalle di giganti del passato (Svevo, Joyce, ...), parlare di nevrosi e subconscio usando la tecnica narrativa dello "stream of consciousness" era senz'altro ancora un'operazione innovativa e intrigante anche nell'Italia dell'inizio degli anni '60. Oggigiorno invece sa un p
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Sebbene Berto poggi sulle spalle di giganti del passato (Svevo, Joyce, ...), parlare di nevrosi e subconscio usando la tecnica narrativa dello "stream of consciousness" era senz'altro ancora un'operazione innovativa e intrigante anche nell'Italia dell'inizio degli anni '60. Oggigiorno invece sa un po' tutto di deja-vu e di datato. Il romanzo ha senz'altro un notevole valore letterario, addirittura filologico, ma non mi ha appassionato (se non in alcuni passaggi che definirei quasi ipnotici).
Spinoza incula Hegel
Capisco come possa risultare divertente per qualcuno, ma io non sono quel qualcuno.
Il tamburo di latta
Solitamente non sopporto per nulla i romanzi troppo carichi di significati metaforici, ma in questo caso l'operazione (rappresentare la borghesia tedesca della prima metà del Novecento come un nano infantile e megalomane) è stata realizzata con ingegno.continue)
Nonostante questo la lettura non è scorrevole, ... (
Solitamente non sopporto per nulla i romanzi troppo carichi di significati metaforici, ma in questo caso l'operazione (rappresentare la borghesia tedesca della prima metà del Novecento come un nano infantile e megalomane) è stata realizzata con ingegno.
Nonostante questo la lettura non è scorrevole, spesso è molto noiosa e si perde in riferimenti allegorici oscuri e pesanti.
La banda dei brocchi
Insipido e puerile, ma tecnicamente ben scritto.
Il male oscuro
Sebbene Berto poggi sulle spalle di giganti del passato (Svevo, Joyce, ...), parlare di nevrosi e subconscio usando la tecnica narrativa dello "stream of consciousness" era senz'altro ancora un'operazione innovativa e intrigante anche nell'Italia dell'inizio degli anni '60. Oggigiorno invece sa un p ... (continue)
Sebbene Berto poggi sulle spalle di giganti del passato (Svevo, Joyce, ...), parlare di nevrosi e subconscio usando la tecnica narrativa dello "stream of consciousness" era senz'altro ancora un'operazione innovativa e intrigante anche nell'Italia dell'inizio degli anni '60. Oggigiorno invece sa un po' tutto di deja-vu e di datato. Il romanzo ha senz'altro un notevole valore letterario, addirittura filologico, ma non mi ha appassionato (se non in alcuni passaggi che definirei quasi ipnotici).
Uno, nessuno e centomila
Amo decisamente di più il primo Pirandello. Qui sembra entrare in una dimensione che non gli è propria.