In questo romanzo che rappresenta LA distopia per antonomasia, l'intuizione a mio parere più interessante è anche quella meno appariscente, nonostante essa permei la narrazione in maniera oppressiva e inesorabile: l'idea che si possa annullare il pensiero tramite una manipolazione del linguaggio, el
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In questo romanzo che rappresenta LA distopia per antonomasia, l'intuizione a mio parere più interessante è anche quella meno appariscente, nonostante essa permei la narrazione in maniera oppressiva e inesorabile: l'idea che si possa annullare il pensiero tramite una manipolazione del linguaggio, eliminando le parole "superflue" sino a rimuovere l'essenza stessa del loro significato. Idea semplicemente geniale, e forse ancora più profetica e premonitrice di altre citate ben più spesso quando ci si riferisce a questo libro.
Perché gironzolavi con due mele selvatiche nelle guance?
Un detrattore di questo libro potrebbe sostenere che esso sia in realtà una raccolta di scenette, tutte basate su infinite variazioni della stessa gag. Un sostenitore potrebbe invece sostenere che esso sia una raccolta di scenette tutte basate su infinite variazioni della stessa gag, ma che questa g
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Un detrattore di questo libro potrebbe sostenere che esso sia in realtà una raccolta di scenette, tutte basate su infinite variazioni della stessa gag. Un sostenitore potrebbe invece sostenere che esso sia una raccolta di scenette tutte basate su infinite variazioni della stessa gag, ma che questa gag sia talmente divertente da reggere per quasi cinquecento pagine. D'altronde lo diceva anche Chaplin, che la comicità è ripetizione. Se tracciamo una linea immaginaria fra detrattori e sostenitori io mi trovo circa a tre quarti di essa, quindi a rigor di logica dovrei assegnare tre stelle; la stella aggiuntiva è merito - oltre che del messaggio utile ed edificante del libro - del capitolo "Il soldato che vedeva tutto doppio", che mi ha fatto ridere per un giorno intero.
1984
In questo romanzo che rappresenta LA distopia per antonomasia, l'intuizione a mio parere più interessante è anche quella meno appariscente, nonostante essa permei la narrazione in maniera oppressiva e inesorabile: l'idea che si possa annullare il pensiero tramite una manipolazione del linguaggio, el ... (continue)
In questo romanzo che rappresenta LA distopia per antonomasia, l'intuizione a mio parere più interessante è anche quella meno appariscente, nonostante essa permei la narrazione in maniera oppressiva e inesorabile: l'idea che si possa annullare il pensiero tramite una manipolazione del linguaggio, eliminando le parole "superflue" sino a rimuovere l'essenza stessa del loro significato. Idea semplicemente geniale, e forse ancora più profetica e premonitrice di altre citate ben più spesso quando ci si riferisce a questo libro.
Comma 22
Un detrattore di questo libro potrebbe sostenere che esso sia in realtà una raccolta di scenette, tutte basate su infinite variazioni della stessa gag. Un sostenitore potrebbe invece sostenere che esso sia una raccolta di scenette tutte basate su infinite variazioni della stessa gag, ma che questa g ... (continue)
Un detrattore di questo libro potrebbe sostenere che esso sia in realtà una raccolta di scenette, tutte basate su infinite variazioni della stessa gag. Un sostenitore potrebbe invece sostenere che esso sia una raccolta di scenette tutte basate su infinite variazioni della stessa gag, ma che questa gag sia talmente divertente da reggere per quasi cinquecento pagine. D'altronde lo diceva anche Chaplin, che la comicità è ripetizione.
Se tracciamo una linea immaginaria fra detrattori e sostenitori io mi trovo circa a tre quarti di essa, quindi a rigor di logica dovrei assegnare tre stelle; la stella aggiuntiva è merito - oltre che del messaggio utile ed edificante del libro - del capitolo "Il soldato che vedeva tutto doppio", che mi ha fatto ridere per un giorno intero.
Niente, più niente al mondo
Efficace.