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- Marlene Kuntz. Un rampicante del cuore in dirittura finale (19)
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- By Massimo Carlotto
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- Alluminio (62)
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- Le idee (e le avventure) del più eccentrico tra gli scienziati moderni
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- Sardinia blues (1181)
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- Woodstock (42)
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- Sono io che me ne vado (334)
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- Brucia la città (631)
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- Saga (168)
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- Roma K.O. (128)
- Romanzo d'amore droga e odio di classe
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Io ero poco più che un bambino quando lui diventava una star: al corso estivo di tennis i ragazzini indossavano il completo disegnato per lui dalla Nike, tutti volevano essere Agassi, io volevo essere Becker.
Lo odiavo, mi sembrava l'omologo tennistico di Axl Rose o Bon Jovi, gente per cui "l'immag ... (continue)
Io ero poco più che un bambino quando lui diventava una star: al corso estivo di tennis i ragazzini indossavano il completo disegnato per lui dalla Nike, tutti volevano essere Agassi, io volevo essere Becker.
Lo odiavo, mi sembrava l'omologo tennistico di Axl Rose o Bon Jovi, gente per cui "l'immagine è tutto", arroganti ed esibizionisti.
Com'è che ora, dopo aver letto questa straordinaria autobiografia, mi trovo improvvisamente a capire, se non addirittura a voler bene ad Andre Agassi?
Una cosa su tutte mi ha lasciato questo libro: non abbiamo nessun diritto di giudicare gli altri. Le persone sono il risultato di mille stratificazioni, pensieri, situazioni, storie: Agassi reagiva alle sue, a suo modo.
Leggendo la sua storia, una sorta di auto-terapia su carta, si capisce cosa c'era dietro il suo atteggiamento ribelle, dietro il voler apparire a tutti i costi diverso dagli altri, dietro ogni sconfitta e dietro ogni vittoria.
Le discese ardite e le risalite di uno dei più grandi tennisti di tutti i tempi, ora avvicinabile anche come uomo.
Un libro che, una volta iniziato, è impossibile abbandonare, non la solita autobiografia del solito campione, ma un vero e proprio romanzo di formazione. Il finale è da lacrime agli occhi.
Consigliatissimo.
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