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Libri Italia…
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- Lettere da Torino (68)
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By Friedrich Nietzsche -
Finished on Feb 5, 2012 




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- La morte della bellezza (459)
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By Giuseppe Patroni Griffi -
Finished on Feb 8, 2012 




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La morte della bellezza è un romanzo strano e atipico: fu scritto in un periodo in cui la letteratura d'argomento gay anche in Italia si era liberata (o si stava liberando) dalla patina doloristica e melodrammatica e del carattere di racconto cifrato che aveva posseduto in precedenza, ma di s ... (
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Feb 10, 2012 |
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- Il fucile da caccia (1428)
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By Yasushi Inoue -
Finished on Jan 23, 2012 




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Un concentrato di bellezza dolorosa si potrebbe definire questo libro: bellezza che a primo acchito è quella classica della letteratura giapponese: “Ho ancora negli occhi la bellezza degli aceri sul monte Tennō a Yamazaki, bagnato dalle piogge di tardo autunno”; ma dietro le pareti fragili, le porte ... (
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Jan 24, 2012 |
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- Voci di muto amore (72)
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By Yehoshua Kenaz -
Finished on Jan 29, 2012 




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La scrittura di Kenaz aiuta ad entrare in un mondo a parte: quello dei vecchi soli e malati, con le loro paure e le loro paranoie. La protagonista vive a Tel Aviv, ma è di origine romena; e come lei gran parte delle persone che popolano la clinica per lunghe degenze, dove si svolge quasi l’intera vi ... (
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Jan 30, 2012 |
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- Storia straordinaria di Peter Schlemihl (281)
- E altri scritti sul «doppio» e sul «male»
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By Adalbert von Chamisso -
Finished on Jan 21, 2012 




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- Il sistema degli oggetti (270)
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By Jean Baudrillard -
Finished on Jan 29, 2012 




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- Nei colori del giorno (50)
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By Peter Handke -
Finished on Jan 19, 2012 




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Lo scrittore austriaco parte percorrendo i paesaggi pittorici di Cézanne e uno dei luoghi che più li ispirarono, il massiccio provenzale della Sainte-Victoire; ma come in un’inquieta iridescenza d’acque la sua prosa mobilissima rifrange scaglie di ricordi infantili, esperienze di passeggiate in un b ... (
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Jan 20, 2012 |
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- Studi di iconologia. I temi umanistici nell'arte del Rinascimento (85)
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By Erwin Panofsky -
Finished on Jan 22, 2012 




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Studi di iconologia. I temi umanistici nell'arte del Rinascimento
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Chi spera da me una recensione di Panofsky rimarrà deluso: davanti a una raccolta di saggi che costituisce uno dei capisaldi della storiografia artistica di tutti i tempi, ogni considerazione rischia di sonare puerile o tautologica.
Vorrei soltanto far notare che perfino un'opera centrale come que ... (continue ) -
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Jan 23, 2012 |
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- La passione (156)
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By Djuna Barnes -
Finished on Jan 19, 2012 




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Difficile dare una valutazione sintetica d’un florilegio tanto diseguale di storie: ma mi sembra giusto essere generoso perché almeno tre o quattro di esse sono davvero eccellenti. La prosa della Barnes, nervosa ma senza sbavature, dipinge con colpi leggeri d’un pennello a punta sottile, tracciando ... (
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Jan 20, 2012 |
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- Il giardino delle esperidi (53)
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By Giuseppe Pontiggia -
Finished on Jan 10, 2012 




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- Antichi maestri (371)
- Commedia
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By Thomas Bernhard -
Finished on Jan 19, 2012 




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5 people find this helpful ***
This comment contains spoilers! *** 



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A giorni alterni l’ottuagenario Reger, musicologo viennese che scrive per il Times di Londra, si siede in una sala del Kunsthistoriches Museum, su una panchina che il vecchio guardiano Irrsigler bada sempre di fargli trovare libera, per guardare il Ritratto di uomo con la barba bian ... (
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Jan 20, 2012 |
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- Le voci di Marrakech (945)
- Note di un viaggio
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By Elias Canetti -
Finished on Jan 14, 2012 




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Canetti a prima giunta sembra l’ennesimo autore di resoconti di viaggio, anche se già nel primo capitolo spiazza un po’ il lettore con le descrizione di tre sventurati cammelli vittima di malattie e maltrattamenti; andando avanti, però, l’osservatore si sente sempre più attratto dalle cose su cui di ... (
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Jan 16, 2012 |
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- Revolutionary Road (3339)
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By Richard Yates -
Finished on Jun 13, 2012 




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È difficile scrivere qualcosa su d’un libro come questo, che si avvia a diventare un classico della letteratura americana, senza ripetere cose dette meglio in precedenza da altri lettori; per giunta, trattandosi d’un testo donde mi sembra emergere una pluralità di soggetti, preferisco attenermi al c ... (
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Jan 16, 2012 |
6 feedbacks
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- Lete. Arte e critica dell'oblio (35)
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By Harald Weinrich -
Finished on Jan 14, 2012 




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- Pontificale in San Marco (24)
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By Elio Bartolini -
Finished on Jan 7, 2012 




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A me questo romanzo dello scrittore e sceneggiatore Elio Bartolini, nato in Veneto ma cresciuto in Friuli, ha fatto venire in mente il modo in cui i librettisti d'opera, primo fra tutti il grande Metastasio, interpretavano il verisimile storico. Nella realtà storica, per esempio, Valentiniano ... (
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Jan 7, 2012 |
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Lettere da Torino
Come documento umano questa parte dell’epistolario di Nietzsche è molto importante, perché attesta il momento di grazia che il filosofo attraversò nell’autunno del 1888, sia per la febbrile produzione di scritti, sia per la scomparsa dei suoi malanni e, in generale, per un umore sempre più lieto ed ... (continue)
Come documento umano questa parte dell’epistolario di Nietzsche è molto importante, perché attesta il momento di grazia che il filosofo attraversò nell’autunno del 1888, sia per la febbrile produzione di scritti, sia per la scomparsa dei suoi malanni e, in generale, per un umore sempre più lieto ed euforico, che egli collegava al clima e all’ambiente torinese: a Torino, in effetti, si trovò bene come in nessun altro luogo. In realtà, man mano che si procede nella lettura si avvertono già le avvisaglie del crollo psichico che avverrà all’inizio del 1889: l’euforia di Nietzsche avvampa sempre più acuta e sonora: piccole attenzioni da parte d’intellettuali stranieri, ma anche d’una semplice fruttivendola che gli riserva i migliori grappoli d’uva, o dei camerieri delle trattorie ove pranza, sono amplificati dal filosofo con iperboli sempre più stravaganti. Anche la musica, da lui sempre amata, gli desta reazioni emotive via via più sconvolgenti. Eppure fino al 3 gennaio 1889 la mente del pensatore tedesco si manteneva sostanzialmente lucida: benché da qualche giorno cominciasse a delirare di progetti politici assurdi, che sarebbero dovuti culminare nella fucilazione del Kaiser, indirizzava al suo editore biglietti del tutto normali, dov’era capace di segnalare minimi errori nelle bozze. Solo coi famosi Wahnbriefe spediti tra il 3 e il 6 gennaio (il “cardinal Mariani” destinatario di uno di essi è Mariano Rampolla del Tindaro, allora Segretario di Stato di Leone XIII; l’ultimo è anche il più lungo, una lettera farneticante mandata a Jakob Burckhardt, caotica persino nella foggia esteriore, dato che in parte è scritta sui margini delle righe tracciate in precedenza) la follia si è ormai totalmente impadronita della mente di Nietzsche. La lettura di queste lettere, peraltro, non è di tipo puramente documentario, perché il filosofo sa essere stilisticamente vivo, pungente e fiammeggiante perfino nella corrispondenza privata: d’altronde, conscio com’era della sua grandezza, nonostante la scarsa considerazione di cui ancora godeva in quegli anni, probabilmente si aspettava già che anche la sua produzione occasionale sarebbe diventata presto motivo d’interesse.