Il Ciclo è composto da quattro libri ma i primi due possono costituire una lettura autonoma e auto-conclusiva. Si tratta di un'immensa opera di storia futura, caratterizzata da una trama complessa, che rivela poco
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Il Ciclo è composto da quattro libri ma i primi due possono costituire una lettura autonoma e auto-conclusiva. Si tratta di un'immensa opera di storia futura, caratterizzata da una trama complessa, che rivela poco a poco indizi che il lettore è in grado di capire e interpretare pienamente soltanto al termine della vicenda medesima. Ricchissima di simbolismi e riferimenti religiosi, in particolare verso il Cristianesimo, e richiami letterari, l'opera spazia toccando molteplici temi: l'intelligenza artificiale, il concetto di "Divinità", la resurrezione della vita, la struttura dello spazio tempo medesima. Su tutti i personaggi creati da Simmons spicca lo Shrike, il Signore della Sofferenza, un epico semidio che trascende lo spazio e il tempo, protagonista di un conflitto che travalica l'umana comprensione. I canti di Hyperion sono un'opera magnifica, poderosa, forse il capolavoro della fantascienza degli ultimi trent'anni. Unica pecca, se di pecca trattasi, è l'inevitabile oscurità della trama risultante, soprattutto degli ultimi due volumi, che lascia, forse volutamente, aperti diversi punti interrogativi. Lettura ad ogni modo assolutamente consigliata.
Nella nuova versione di anobii (beta in UK ora) pare che i vicini non esisteranno più (e verranno persi i riferimenti), quindi ti converto in amico. Spero non ti spiaccia :)
Hyperion
visualizza la scheda completa:
http://www.bibliotecagalattica.com/cicli/hyperion.html
Il Ciclo è composto da quattro libri ma i primi due possono costituire una lettura autonoma e auto-conclusiva. Si tratta di un'immensa opera di storia futura, caratterizzata da una trama complessa, che rivela poco ... (continue)
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Il Ciclo è composto da quattro libri ma i primi due possono costituire una lettura autonoma e auto-conclusiva. Si tratta di un'immensa opera di storia futura, caratterizzata da una trama complessa, che rivela poco a poco indizi che il lettore è in grado di capire e interpretare pienamente soltanto al termine della vicenda medesima. Ricchissima di simbolismi e riferimenti religiosi, in particolare verso il Cristianesimo, e richiami letterari, l'opera spazia toccando molteplici temi: l'intelligenza artificiale, il concetto di "Divinità", la resurrezione della vita, la struttura dello spazio tempo medesima. Su tutti i personaggi creati da Simmons spicca lo Shrike, il Signore della Sofferenza, un epico semidio che trascende lo spazio e il tempo, protagonista di un conflitto che travalica l'umana comprensione. I canti di Hyperion sono un'opera magnifica, poderosa, forse il capolavoro della fantascienza degli ultimi trent'anni. Unica pecca, se di pecca trattasi, è l'inevitabile oscurità della trama risultante, soprattutto degli ultimi due volumi, che lascia, forse volutamente, aperti diversi punti interrogativi. Lettura ad ogni modo assolutamente consigliata.
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http://fantabiblioteca.altervista.org/cicli/hyperion.ht…