Attento ritratto della crescita e della ricerca di un'identità del protagonista.Molto realistica la descrizione delle ansie e dei grandi ideali.Troppa insistenza sul tema del suicidio che appare come una forma di purificazione dal dolore.
Breve ma avvincente avventura di due fratelli che, a causa della guerra si trovano costretti ad abbandonare la propia città e la propria fanciullezza per affrontare il nuovo,l'incomprensibile,il magico..Zafon non si smentisce mai:lo stile stuzzicante e incisivo è in grado di appagare le richieste di
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Breve ma avvincente avventura di due fratelli che, a causa della guerra si trovano costretti ad abbandonare la propia città e la propria fanciullezza per affrontare il nuovo,l'incomprensibile,il magico..Zafon non si smentisce mai:lo stile stuzzicante e incisivo è in grado di appagare le richieste di lettori desiderosi di un intrigo che tenga col fiato sospeso e che faccia sognare,ma sempre accompagnato da una vena di malinconia. L'unica pecca è pero' quella di non essere riuscito ad andare a fondo dei personaggi e dei luoghi,come nei suoi romanzi piu' famosi.
Intreccio di personaggi apparentemente privi di un legame ma accomunati da un cattivo rapporto col sonno e da un passato che ha a che fare con una stessa dimora. Amori totalizzanti segnano,nonostante il passare degli anni,in modo indelebile le vite di alcuni mentre convinzioni deliranti portano al p
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Intreccio di personaggi apparentemente privi di un legame ma accomunati da un cattivo rapporto col sonno e da un passato che ha a che fare con una stessa dimora. Amori totalizzanti segnano,nonostante il passare degli anni,in modo indelebile le vite di alcuni mentre convinzioni deliranti portano al piu' estremo cinismo altri. I comportamenti di ciascuno trovano giustificazione nel vissuto dell'età adolescenziale e immancabilmente condizionano i sonni (e i sogni) del presente. Ammiccante è il punto di vista dell'autore sulla medicina e l'omosessualità viene vista come una scelta ordinaria,senza alcun intento di promuovere qualsiasi rivendicazione. Ho assegnato il punteggio massimo al libro per la perfetta architettura di fatti e personaggi creata da Coe e perchè anch'io sono convinta che la dimensione onirica riveli di noi piu' di quanto non crediamo:i sogni(e i sonni)sono sia un prolungamento della nostra esperienza,sia ci condizionano,con timori e aspettative,nelle scelte che andremo a compiere. Lo consiglio prorpio a TUTTI!
Riletto a distanza di anni conserva ancora il suo fascino chiaroveggente e a tratti decadente. Un ritratto estremamente lucido e corrosivo dei rapporti malati che legano e soffocano i protagonisti di questa famiglia borghese. Mariagrazia(la madre),Leo(l'amante),Michele e Carla(i due figli) appaion
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Riletto a distanza di anni conserva ancora il suo fascino chiaroveggente e a tratti decadente. Un ritratto estremamente lucido e corrosivo dei rapporti malati che legano e soffocano i protagonisti di questa famiglia borghese. Mariagrazia(la madre),Leo(l'amante),Michele e Carla(i due figli) appaiono intrappolati nei propri ruoli che li etichettano e immobilizzano ma che,al tempo stesso,essi detestano. Michele,forse tra le figure meglio riuscite,sebbene abbia la piu' esatta visione di quello che accade intorono a lui,non riesce ad agire poichè tutta la sua forza si esaurisce nell'elaborazione di mere speculazioni di pensiero che perdono ogni consistenza al momento di trasformarsi in realtà.Come non commuoversi davanti alla descrizione che egli da di un "fantoccio" pubblicitario,definito come roseo e sorridente perchè si ferma soltanto alle questioni piu' semplici della vita?Come nn sentirsi vicini alla sua irrequietezza che lo spinge a muoversi,agitarsi,ad arrivare quasi all' atto estremo pur di sentirsi vivo? E Carla,la sorella,suo doppio,consapevole delle scarse possibilità che le offre la società,decide,pianificando ogni dettaglio di concedersi a Leo,amante della madre,uomo cinico e detestabile pur di dare una svolta a una vita avvilente e che fatica nell'incedere. Un romanzo in continua evoluzione,dove tutto cambia in tutto:ciò che si vorrebbe si tramuta continuamente in cio' che si fa,in ragione di cio' che le convenzioni suggeriscono che sia meglio e viceversa. A distanza di anni,ora che la mia adolescenza è finita, però, mi chiedo perchè,dopo una cosi' totale e amara distruzione delle relazioni, non ci sia il benchè minimo spunto costruttivo,il più piccolo indizio che faccia sperare in una possibile salvezza,in un possibile recupero della comunicazione,della solidarietà o dell'affetto verso i propi simili. Detto questo.Omaggio a un capolavoro assoluto.
Commovente incrocio di destini di due figure apparentemente diversissime per età, origine e condizione sociale eppure così vicine nella visione lucida e disincantata della realtà e nella passione per l'Arte, intesa nel suo senso più generale. Un libro estremamente acuto nel cogliere i disagi e le i
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Commovente incrocio di destini di due figure apparentemente diversissime per età, origine e condizione sociale eppure così vicine nella visione lucida e disincantata della realtà e nella passione per l'Arte, intesa nel suo senso più generale. Un libro estremamente acuto nel cogliere i disagi e le illusioni della vita di oggi e i limiti(immutati nel corso della storia) della condizione umana. Appassionante la descrizione di tutti quei particolare che rendono speciale un'amicizia tra persone affini. Alcuni passi risultano complessi per l'uso di un linguggio strettamente filosofico, ma ciò non intacca il fascino dell'"eleganza del riccio"
Norwegian Wood
Attento ritratto della crescita e della ricerca di un'identità del protagonista.Molto realistica la descrizione delle ansie e dei grandi ideali.Troppa insistenza sul tema del suicidio che appare come una forma di purificazione dal dolore.
Il principe della nebbia
Breve ma avvincente avventura di due fratelli che, a causa della guerra si trovano costretti ad abbandonare la propia città e la propria fanciullezza per affrontare il nuovo,l'incomprensibile,il magico..Zafon non si smentisce mai:lo stile stuzzicante e incisivo è in grado di appagare le richieste di ... (continue)
Breve ma avvincente avventura di due fratelli che, a causa della guerra si trovano costretti ad abbandonare la propia città e la propria fanciullezza per affrontare il nuovo,l'incomprensibile,il magico..Zafon non si smentisce mai:lo stile stuzzicante e incisivo è in grado di appagare le richieste di lettori desiderosi di un intrigo che tenga col fiato sospeso e che faccia sognare,ma sempre accompagnato da una vena di malinconia.
L'unica pecca è pero' quella di non essere riuscito ad andare a fondo dei personaggi e dei luoghi,come nei suoi romanzi piu' famosi.
La casa del sonno
Intreccio di personaggi apparentemente privi di un legame ma accomunati da un cattivo rapporto col sonno e da un passato che ha a che fare con una stessa dimora.continue)
Amori totalizzanti segnano,nonostante il passare degli anni,in modo indelebile le vite di alcuni mentre convinzioni deliranti portano al p ... (
Intreccio di personaggi apparentemente privi di un legame ma accomunati da un cattivo rapporto col sonno e da un passato che ha a che fare con una stessa dimora.
Amori totalizzanti segnano,nonostante il passare degli anni,in modo indelebile le vite di alcuni mentre convinzioni deliranti portano al piu' estremo cinismo altri.
I comportamenti di ciascuno trovano giustificazione nel vissuto dell'età adolescenziale e immancabilmente condizionano i sonni (e i sogni) del presente.
Ammiccante è il punto di vista dell'autore sulla medicina e l'omosessualità viene vista come una scelta ordinaria,senza alcun intento di promuovere qualsiasi rivendicazione.
Ho assegnato il punteggio massimo al libro per la perfetta architettura di fatti e personaggi creata da Coe e perchè anch'io sono convinta che la dimensione onirica riveli di noi piu' di quanto non crediamo:i sogni(e i sonni)sono sia un prolungamento della nostra esperienza,sia ci condizionano,con timori e aspettative,nelle scelte che andremo a compiere.
Lo consiglio prorpio a TUTTI!
Gli indifferenti
Riletto a distanza di anni conserva ancora il suo fascino chiaroveggente e a tratti decadente.continue)
Un ritratto estremamente lucido e corrosivo dei rapporti malati che legano e soffocano i protagonisti di questa famiglia borghese.
Mariagrazia(la madre),Leo(l'amante),Michele e Carla(i due figli) appaion ... (
Riletto a distanza di anni conserva ancora il suo fascino chiaroveggente e a tratti decadente.
Un ritratto estremamente lucido e corrosivo dei rapporti malati che legano e soffocano i protagonisti di questa famiglia borghese.
Mariagrazia(la madre),Leo(l'amante),Michele e Carla(i due figli) appaiono intrappolati nei propri ruoli che li etichettano e immobilizzano ma che,al tempo stesso,essi detestano.
Michele,forse tra le figure meglio riuscite,sebbene abbia la piu' esatta visione di quello che accade intorono a lui,non riesce ad agire poichè tutta la sua forza si esaurisce nell'elaborazione di mere speculazioni di pensiero che perdono ogni consistenza al momento di trasformarsi in realtà.Come non commuoversi davanti alla descrizione che egli da di un "fantoccio" pubblicitario,definito come roseo e sorridente perchè si ferma soltanto alle questioni piu' semplici della vita?Come nn sentirsi vicini alla sua irrequietezza che lo spinge a muoversi,agitarsi,ad arrivare quasi all' atto estremo pur di sentirsi vivo?
E Carla,la sorella,suo doppio,consapevole delle scarse possibilità che le offre la società,decide,pianificando ogni dettaglio di concedersi a Leo,amante della madre,uomo cinico e detestabile pur di dare una svolta a una vita avvilente e che fatica nell'incedere.
Un romanzo in continua evoluzione,dove tutto cambia in tutto:ciò che si vorrebbe si tramuta continuamente in cio' che si fa,in ragione di cio' che le convenzioni suggeriscono che sia meglio e viceversa.
A distanza di anni,ora che la mia adolescenza è finita, però, mi chiedo perchè,dopo una cosi' totale e amara distruzione delle relazioni, non ci sia il benchè minimo spunto costruttivo,il più piccolo indizio che faccia sperare in una possibile salvezza,in un possibile recupero della comunicazione,della solidarietà o dell'affetto verso i propi simili.
Detto questo.Omaggio a un capolavoro assoluto.
L'eleganza del riccio
Commovente incrocio di destini di due figure apparentemente diversissime per età, origine e condizione sociale eppure così vicine nella visione lucida e disincantata della realtà e nella passione per l'Arte, intesa nel suo senso più generale.continue)
Un libro estremamente acuto nel cogliere i disagi e le i ... (
Commovente incrocio di destini di due figure apparentemente diversissime per età, origine e condizione sociale eppure così vicine nella visione lucida e disincantata della realtà e nella passione per l'Arte, intesa nel suo senso più generale.
Un libro estremamente acuto nel cogliere i disagi e le illusioni della vita di oggi e i limiti(immutati nel corso della storia) della condizione umana.
Appassionante la descrizione di tutti quei particolare che rendono speciale un'amicizia tra persone affini.
Alcuni passi risultano complessi per l'uso di un linguggio strettamente filosofico, ma ciò non intacca il fascino dell'"eleganza del riccio"