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Il prefetto di ferro
Bel libro di Petacco, completo di documentazione storica interessante, di quelli che si leggono avidamente in pochi giorni.continue)
Quanto alla figura di Cesare Mori che emerge dalle pagine di questa biografia, la si potrebbe forse definire una sorta di concentrato di italianità (da intendersi in gran part ... (
Bel libro di Petacco, completo di documentazione storica interessante, di quelli che si leggono avidamente in pochi giorni.
Quanto alla figura di Cesare Mori che emerge dalle pagine di questa biografia, la si potrebbe forse definire una sorta di concentrato di italianità (da intendersi in gran parte in senso positivo) espresso in un periodo in cui - ideologie più o meno violente a parte - l'idea di Stato aveva ancora un senso.
L'immagine del "prefetto di ferro" consegnata dal lavoro di Petacco appare quindi assai diversa da quella di funzionario semplicemente ligio al dovere.
Anzi, la sua azione - anche grazie all'immenso potere del quale dispose - sembra essere stata piuttosto "creativa" e non di rado spregiudicata e spietata. Per altro, sempre seguendo quanto documentato da Petacco, i durissimi interventi attuati dal "prefetto" non erano mai frutto di semplice intento repressivo, ma colpivano obiettivi scelti con acume e sensibilità. Insomma, dal libro viene fuori il ritratto di un uomo per certi versi terribile e non si stenta a credere che, nel periodo in cui egli potè operare liberamente, i suoi nemici se la siano vista davvero bruttissima.