Non c'è niente da fare se lo inizi non puoi non farti catapultare nell'avventura anche tu! Premessa: non avevo mai letto nulla di Follet e neanche ci tenevo sapendo che il suo genere (thriller/spionaggio) non è tra i miei preferiti.... ma questo me lo prestarono dicendo che non c'entrava nulla con
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Non c'è niente da fare se lo inizi non puoi non farti catapultare nell'avventura anche tu! Premessa: non avevo mai letto nulla di Follet e neanche ci tenevo sapendo che il suo genere (thriller/spionaggio) non è tra i miei preferiti.... ma questo me lo prestarono dicendo che non c'entrava nulla con la tipica produzione di Follet....così lo provai e mi dissi, lo posso sempre abbandonare se non mi piace no?!!! Ma man mano che le pagine scorrevano e mi addentravo nelle avventure dei protagonisti ne rimanevo affascinata sempre più. Si narra di viaggi, brutalità, fame, morte ma anche di amore e sentimenti nobili. E' ambientato nell'affascinante Medioevo e le avventure si sviluppano ed intrecciano intorno alla costruzione di una cattedrale gotica....sono 1000 pagine ma non fatevi spaventare in pochi giorni lo avrete divorato!
mi è piaciuto questo "percorso" descritto nel libro.....spiritualità trattata con sacralità. "Tutti sono prescelti se, invece di domandarsi <che cosa sto facendo qui?> decidono di fare qualcosa che risvegli nel cuore l'entusiasmo" e per finire il sunto è: FORSE UN GIORNO ARRIVEREI A CAPIRE CH
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mi è piaciuto questo "percorso" descritto nel libro.....spiritualità trattata con sacralità. "Tutti sono prescelti se, invece di domandarsi <che cosa sto facendo qui?> decidono di fare qualcosa che risvegli nel cuore l'entusiasmo" e per finire il sunto è: FORSE UN GIORNO ARRIVEREI A CAPIRE CHE LE PERSONE GIUNGONO SEMPRE AL MOMENTO GIUSTO NEI LUOGHI DOVE SONO ATTESE
Chissà come mai ma qualche ambientazione e personaggio mi sono sembrati famigliari :-) Eh si io e l'autore del romanzo siamo amici di vecchia data, quanto l'inizio della stesura del romanzo in questione più o meno. Il libro mi è piaciuto. L'ho letto in due serate, non riuscivo a staccarmici ero curi
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Chissà come mai ma qualche ambientazione e personaggio mi sono sembrati famigliari :-) Eh si io e l'autore del romanzo siamo amici di vecchia data, quanto l'inizio della stesura del romanzo in questione più o meno. Il libro mi è piaciuto. L'ho letto in due serate, non riuscivo a staccarmici ero curiosamente attratta dal protagonista e nello scoprire cosa avrebbe combinato con il suo "sentire" la vita, nella sua a volte goffaggine nei confronti di essa. Racconto leggero e godibile tutto d'un fiato....MITICHE LE CITAZIONE DELLE CANZONI BLUES con approfondimento a fine libro ed il loro richiamo nei titoli dei capitoli. Bravo Maurino e 100 di questi libri!!!!
"E' una vecchia abitudine dell'umanità, passare accanto ai morti e non vederli…Non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo… Ciechi che, pur vedendo, non vedono…Il mondo è pieno di ciechi vivi". E' stato il mio primo libro di Saramago...che shock! Intanto sul metodo di scrittura che dire: punte
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"E' una vecchia abitudine dell'umanità, passare accanto ai morti e non vederli…Non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo… Ciechi che, pur vedendo, non vedono…Il mondo è pieno di ciechi vivi". E' stato il mio primo libro di Saramago...che shock! Intanto sul metodo di scrittura che dire: punteggiatura?Inesistente il punto a capo, solo virgole e qualche punto ...niente virgolette per il discorso diretto...Praticamente si legge tutto di un fiato e quando lo hai finito, il fiato e il libro, sei sotto shock, ti senti angosciato perchè sei appena uscito da un incubo...ma che incubo!!! Non ci sono mostri particolari o essere venuti da altri mondi, non ce n'è bisogno per vivere un incubo...Come Saramago stesso dice "Volevo raccontare le difficoltà che abbiamo a comportarci come esseri razionali, collocando un gruppo umano in una situazione di crisi assoluta. La privazione della vista è, in un certo senso, la privazione della ragione" Breve trama: ... da un uomo in macchina fermo ad un semaforo che aspetta il verde inizia, improvvisa e inattesa, un'epidemia di cecità... una cecità contagiosa che si trasmette velocemente non si sa come, una cecità bianca, abbagliante "E' come essere immersi in un mare di latte ad occhi aperti". Il Governo correrà subito ai ripari isolando i primi ciechi in un ex manicomio, impedendo loro qualsiasi contatto con l'esterno. Inizia così l'incubo, per i personaggi e la loro misera condizione, e per il lettore a cui non verrà risparmiata nessuna visione della brutalità umana. “Perché siamo diventati ciechi, Non lo so, forse un giorno si arriverà a conoscerne la ragione. Vuoi che ti dica cosa penso, Parla. Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo. Ciechi che vedono. Ciechi che, pur vedendo, non vedono” … bellissimo!
...dimenticavo tutti ciechi...non solo gli uomini , leggete e capirete cosa intendo...
"per ogni menzogna che disimparo imparo qualcosa di nuovo e certe volte canto per la guerra in cui sono impegnata perchè ogni strumento è un'arma se lo impugni in maniera appropriata"
I pilastri della terra
Non c'è niente da fare se lo inizi non puoi non farti catapultare nell'avventura anche tu!continue)
Premessa: non avevo mai letto nulla di Follet e neanche ci tenevo sapendo che il suo genere (thriller/spionaggio) non è tra i miei preferiti.... ma questo me lo prestarono dicendo che non c'entrava nulla con ... (
Non c'è niente da fare se lo inizi non puoi non farti catapultare nell'avventura anche tu!
Premessa: non avevo mai letto nulla di Follet e neanche ci tenevo sapendo che il suo genere (thriller/spionaggio) non è tra i miei preferiti.... ma questo me lo prestarono dicendo che non c'entrava nulla con la tipica produzione di Follet....così lo provai e mi dissi, lo posso sempre abbandonare se non mi piace no?!!! Ma man mano che le pagine scorrevano e mi addentravo nelle avventure dei protagonisti ne rimanevo affascinata sempre più. Si narra di viaggi, brutalità, fame, morte ma anche di amore e sentimenti nobili. E' ambientato nell'affascinante Medioevo e le avventure si sviluppano ed intrecciano intorno alla costruzione di una cattedrale gotica....sono 1000 pagine ma non fatevi spaventare in pochi giorni lo avrete divorato!
Il Cammino di Santiago
mi è piaciuto questo "percorso" descritto nel libro.....spiritualità trattata con sacralità.continue)
"Tutti sono prescelti se, invece di domandarsi <che cosa sto facendo qui?> decidono di fare qualcosa che risvegli nel cuore l'entusiasmo"
e per finire il sunto è:
FORSE UN GIORNO ARRIVEREI A CAPIRE CH ... (
mi è piaciuto questo "percorso" descritto nel libro.....spiritualità trattata con sacralità.
"Tutti sono prescelti se, invece di domandarsi <che cosa sto facendo qui?> decidono di fare qualcosa che risvegli nel cuore l'entusiasmo"
e per finire il sunto è:
FORSE UN GIORNO ARRIVEREI A CAPIRE CHE LE PERSONE GIUNGONO SEMPRE AL MOMENTO GIUSTO NEI LUOGHI DOVE SONO ATTESE
Anche a Buddha piace il Blues
Chissà come mai ma qualche ambientazione e personaggio mi sono sembrati famigliari :-) Eh si io e l'autore del romanzo siamo amici di vecchia data, quanto l'inizio della stesura del romanzo in questione più o meno.continue)
Il libro mi è piaciuto. L'ho letto in due serate, non riuscivo a staccarmici ero curi ... (
Chissà come mai ma qualche ambientazione e personaggio mi sono sembrati famigliari :-) Eh si io e l'autore del romanzo siamo amici di vecchia data, quanto l'inizio della stesura del romanzo in questione più o meno.
Il libro mi è piaciuto. L'ho letto in due serate, non riuscivo a staccarmici ero curiosamente attratta dal protagonista e nello scoprire cosa avrebbe combinato con il suo "sentire" la vita, nella sua a volte goffaggine nei confronti di essa. Racconto leggero e godibile tutto d'un fiato....MITICHE LE CITAZIONE DELLE CANZONI BLUES con approfondimento a fine libro ed il loro richiamo nei titoli dei capitoli. Bravo Maurino e 100 di questi libri!!!!
Cecità
***This comment contains spoilers! ***
"E' una vecchia abitudine dell'umanità, passare accanto ai morti e non vederli…Non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo… Ciechi che, pur vedendo, non vedono…Il mondo è pieno di ciechi vivi".continue)
E' stato il mio primo libro di Saramago...che shock! Intanto sul metodo di scrittura che dire: punte ... (
"E' una vecchia abitudine dell'umanità, passare accanto ai morti e non vederli…Non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo… Ciechi che, pur vedendo, non vedono…Il mondo è pieno di ciechi vivi".
E' stato il mio primo libro di Saramago...che shock! Intanto sul metodo di scrittura che dire: punteggiatura?Inesistente il punto a capo, solo virgole e qualche punto ...niente virgolette per il discorso diretto...Praticamente si legge tutto di un fiato e quando lo hai finito, il fiato e il libro, sei sotto shock, ti senti angosciato perchè sei appena uscito da un incubo...ma che incubo!!! Non ci sono mostri particolari o essere venuti da altri mondi, non ce n'è bisogno per vivere un incubo...Come Saramago stesso dice "Volevo raccontare le difficoltà che abbiamo a comportarci come esseri razionali, collocando un gruppo umano in una situazione di crisi assoluta. La privazione della vista è, in un certo senso, la privazione della ragione"
Breve trama:
... da un uomo in macchina fermo ad un semaforo che aspetta il verde inizia, improvvisa e inattesa, un'epidemia di cecità... una cecità contagiosa che si trasmette velocemente non si sa come, una cecità bianca, abbagliante "E' come essere immersi in un mare di latte ad occhi aperti".
Il Governo correrà subito ai ripari isolando i primi ciechi in un ex manicomio, impedendo loro qualsiasi contatto con l'esterno.
Inizia così l'incubo, per i personaggi e la loro misera condizione, e per il lettore a cui non verrà risparmiata nessuna visione della brutalità umana.
“Perché siamo diventati ciechi, Non lo so, forse un giorno si arriverà a conoscerne la ragione. Vuoi che ti dica cosa penso, Parla. Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo. Ciechi che vedono. Ciechi che, pur vedendo, non vedono” … bellissimo!
...dimenticavo tutti ciechi...non solo gli uomini , leggete e capirete cosa intendo...
Self evident
"per ogni menzogna che disimparo imparo qualcosa di nuovo e certe volte canto per la guerra in cui sono impegnata perchè ogni strumento è un'arma se lo impugni in maniera appropriata"